The Legend of Zelda: Majora's Mask

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The Legend of Zelda: Majora's Mask
Copertina PAL Majora's Mask.JPG
Custodia della versione PAL del gioco
Sviluppo Nintendo EAD
Pubblicazione Nintendo
Ideazione Shigeru Miyamoto
Eiji Aonuma
Serie The Legend of Zelda
Data di pubblicazione Giappone giugno 2000
Europa 17 novembre 2000
Nord America 24 ottobre 2000
Genere Action RPG, Azione, Videogioco di ruolo
Modalità di gioco Singolo giocatore
Piattaforma Nintendo 64, Nintendo GameCube
Distribuzione digitale Virtual Console
Motore grafico Motore di Ocarina of Time
Supporto Cartuccia
Requisiti di sistema Expansion Pak (Nintendo 64)
Periferiche di input Gamepad

The Legend of Zelda: Majora's Mask (ゼルダの伝説: ムジュラの仮面 Zeruda no Densetsu: Mujura no Kamen?, "La leggenda di Zelda: la maschera di Majora") è il secondo episodio della saga di Zelda sul Nintendo 64 (il primo fu The Legend of Zelda: Ocarina of Time). Fu pubblicato in Giappone il 27 aprile 2000, in America settentrionale il 26 ottobre 2000, e in Europa il 17 novembre 2000.[1] Il gioco ha venduto approssimativamente 314.000 copie nella prima settimana in Giappone,[2] e ha venduto 3 milioni di copie in tutto il mondo. Inoltre dal 3 aprile 2009 il gioco è disponibile in Europa sulla Virtual console per Wii.[3]

Majora's Mask è il sesto episodio della saga di Zelda, e il secondo con grafica 3D. In questa avventura, il protagonista della saga, Link, si ritrova nel mondo di Termina (e non più a Hyrule), dove un misterioso personaggio con un maschera, di nome Skull Kid, sta facendo uscire la luna dalla sua orbita per farla schiantare contro Termina. Link deve vivere ripetutamente tre giorni attraverso dei viaggi nel tempo per evitare la catastrofe. Majora's Mask è considerato il più cupo tra gli episodi di Zelda, anche perché nel gioco è presente una imminente apocalisse.

Il gioco è incentrato sul continuo ripetersi dei tre giorni e sull'uso delle maschere, alcune delle quali sono necessarie per lo sviluppo del gioco. Una serie di melodie controllano il flusso del tempo e consentono l'accesso ai quattro Templi che Link deve conquistare. Al contrario di Ocarina of Time, Majora's Mask necessita dell'Expansion Pak (una periferica del Nintendo64), che permette di visualizzare un maggior numero di personaggi sullo schermo e di avere una grafica migliore.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Il protagonista, Link, dopo avere sconfitto Ganondorf (vedi Ocarina of Time) ed essere tornato bambino, decide di andare alla ricerca della fata che lo aveva accompagnato nella precedente avventura a Hyrule, Navi. Mentre attraversa i Lost Woods (il bosco di Hyrule) in groppa alla cavalla Epona, viene attaccato da uno Skull Kid (coperto in volto da una maschera) accompagnato da due fatine. Lo Skull Kid gli sottrae la cavalla e l'Ocarina del Tempo. Mentre rincorre lo Skull Kid, Link cade in una dimensione parallela e si ritrova in nuovo mondo, chiamato Termina. Qui lo Skull Kid trasforma Link in un Deku Scrub; involontariamente, una delle fatine (Tatl) rimane con Link, e si allea (anche se svogliatamente) con lui per ritrovare suo fratello (l'altra fatina, Tael) e lo Skull Kid; subito dopo Link incontra il Venditore di maschere (già visto nel precedente gioco), che gli promette di farlo tornare umano in cambio dell'Ocarina del Tempo e della maschera che indossa lo Skull Kid detta Majora's Mask, che contiene un potere così grande da distruggere tutto il mondo di Termina. Il venditore di maschere dà a Link tre giorni di tempo. Appena entrato nella Clock Town (una cittadina di Termina) Link viene a conoscenza di un fatto terribile: la Luna si schianterà su Termina proprio entro tre giorni e il responsabile è proprio lo Skull Kid (perché è posseduto da Majora's Mask). Quando mancano ormai sei ore alla collisione (che equivalgono a sei minuti, nel tempo reale) Link sale sulla Clock Tower e si trova al cospetto dello Skull Kid, dove Tael chiama i "quattro" che stanno nelle paludi, sulle montagne, nell'oceano e nel canyon. Link riesce a recuperare l'Ocarina e al minimo tocco gli torna in mente il momento in cui la Principessa Zelda gliela donò. Ricordando la Song of Time (appresa in Ocarina of Time) Link la suona e riesce a sfuggire alla collisione e a tornare all'alba del primo giorno.

Il venditore di maschere fa suonare a Link la Song of Healing, che lo fa tornare umano e gli fa ottenere la Deku Mask. Dopodiché gli chiede della maschera, ma Link non ha potuto recuperarla perché ormai non c'era più tempo, così il venditore, passa dal suo sorriso ebete all'immagine della collera. Ma poi gli racconta della storia di Majora's Mask. Si tratta di una maschera che esaudisce i desideri di chi la indossa, ma allo stesso tempo li possiede con un potere malvagio, apocalittico. Gli antichi, temendo la distruzione del mondo, rinchiusero la maschera nelle tenebre per sempre per evitare che potesse essere usata male. La tribù degli antichi scomparve, portandosi il segreto della vera natura e delle origini di Majora's Mask. Ma il venditore alla fine è buono ed è sicuro che Link può recuperarla, così glielo ordina, prega e supplica insieme e quando Link accetta, lui rimarrà chiuso lì dentro per tutta la durata del gioco. Link viaggia attraverso le paludi, le montagne, l'oceano e il canyon. In ogni area entra nel tempio e ne sconfigge il boss che dà a Link il potere di uno dei quattro giganti che possono salvare Termina. Completati i quattro templi, Link ritorna sulla Clock Tower e chiama i quattro giganti che riescono a fermare l'avanzare della luna. Allora Majora's Mask si stacca dallo Skull Kid ed entra nella luna. Con l'aiuto di Tatl, Link la insegue e la sconfigge.[4]. Dopodiché, nel quarto giorno (o nuovo giorno), i quattro giganti ritornano al loro riposo e Tatl e Tael riabbracciano lo Skull Kid finalmente libero. Il venditore di maschere prende Majora's Mask, dicendo che il potere malvagio che era in essa è stato sconfitto e la maschera è stata purificata. Link saluta Tatl galoppa via con Epona mentre inizia il Carnival of Time (una festa che si svolge annualmente). Nell'ultima immagine dopo i crediti viene mostrato un tronco d'albero con sopra incisa l'immagine di Link, dello Skull Kid, delle fatine Tatl e Tael e dei quattro giganti, mentre si sente un accenno alla Saria's Song (il tema musicale dei Lost Woods di Hyrule).

Modalità di gioco[modifica | modifica sorgente]

Il gameplay in Majora's Mask espande quello di Ocarina of Time; il gioco comprende dungeon con puzzle da risolvere e musiche da suonare con l'Ocarina, e introduce la trasformazione del personaggio e la restrizione del ciclo dei tre giorni. Come negli altri episodi della serie, Link può eseguire alcune azioni base, come camminare, correre e fare salti limitati, deve usare oggetti per sconfiggere i nemici in battaglia e per risolvere gli enigmi. I contenitori di cuore (heart container) misurano la salute di Link e possono essere trovati in tutta Termina, come nei precedenti giochi. L'arma principale di Link è la spada, che può essere migliorata durante il gioco. In più, Link può stordire i nemici con le Deku Nuts (noci Deku), attaccare da lontano con arco e frecce, bloccare o riflettere attacchi con lo scudo, distruggere ostacoli con delle bombe e aggrapparsi a nemici o ad oggetti con il rampino. Link ha anche un contenitore di magia che gli permette di usare frecce magiche, attacchi rotanti e oggetti speciali. Al contrario del capitolo precedente, in Majora's Mask non compare la Master Sword e non è possibile nemmeno diventare adulto (a parte la trasformazione con la Oni Mask).

I tre giorni e le musiche[modifica | modifica sorgente]

Majora's Mask impone un limite di tre giorni (72 ore) di gioco, circa 54 minuti nel tempo reale.[5] Un orologio sullo schermo informa il giocatore sul giorno e sull'ora. Link può tornare alle ore 06:00 del primo giorno suonando la Song of Time con l'Ocarina of Time. Tornare al primo giorno fa salvare i progressi del giocatore e i più importanti risultati, come l'ottenere mappe, maschere, musiche, e armi. Ma gli enigmi risolti, chiavi e oggetti minori andranno perduti, e i personaggi non si ricorderanno di averlo incontrato. Link può rallentare lo scorrere del tempo o andare alla mattina (o alla sera) successiva in base a come suona la Song of Time.

Altri utilizzi per le musiche includono la manipolazione del clima, il teletrasporto tra le statue a forma di gufo sparse in tutta Termina, e lo sbloccare l'entrata ai quattro templi.

Nei tre giorni, i personaggi non giocanti seguono delle attività fissate che Link può tracciare usando il Bomber's Notebook.[6] Questa agenda traccia i movimenti di 20 personaggi che hanno bisogno di aiuto,[6] come un soldato al quale Link porta una medicina, e una coppia di fidanzati che Link riunisce. Le sbarre blu nell'agenda indicano le ore in cui Link può interagire coi personaggi, e le icone indicano che Link ha ricevuto un oggetto, come una maschera, dai personaggi.[6]

Il mondo di Termina[modifica | modifica sorgente]

Termina è una versione diversa (e più cupa) di Hyrule.[7] Al centro di Termina si trova la Clock Town, una città divisa in quattro parti (una per ogni punto cardinale) e governata da un sindaco. Nella piazza centrale c'è la Clock Tower, un'enorme costruzione – orologio a cui si ha accesso solo nella notte precedente il Carnival of Time, un’usanza di Termina per propiziare un buon raccolto.

Le aree di Termina[modifica | modifica sorgente]

  • A sud troviamo le swamp (paludi), dove abita la razza dei Deku Scrubs. L’acqua della palude è stata avvelenata da Odolwa, un guerriero che si è impadronito del tempio delle paludi, Woodfall. In quest'area Link deve liberare la principessa Deku, oltre ad uccidere Odolwa.
  • A nord ci sono le mountains (montagne), dove un perenne inverno sembra avere cancellato ogni forma di vita. Qui abitano i Goron. Nel Tempio della zona, Snowhead, dimora un toro meccanico, di nome Goht, causa dell'innaturale inverno. In quest'area Link otterrà una mascherà che lo trasformerà in un Goron.
  • A est c’è l'ocean (oceano); qui abitano gli Zora e i Pirati. Le acque sono piene di mostri, portati dal pesce gigante Gyorg, che ormai domina il tempio di quest'area, chiamato Great Bay temple. Prima di andare nel tempio, Link deve recuperare sette uova di Zora, rubate dai pirati, i quali insegnano una canzone a Link, che a sua volta, dovrà suonarla a Lulu, per farla a cantare e svegliare un'enorme tartaruga, che lo porterà al tempio.
  • A ovest troviamo l'Ikana Canyon, una zona arida e piena di spiriti che ancora vagano su quelle terre in cerca di una pace che sembra non arrivare mai. La zona ospita le rovine dell'antica civiltà Ikana. Le uniche persone che ci vivono sono una bambina con il padre studioso di fantasmi ed un ladro. Nel Tempio di questa zona, detto Stone Tower, si nascondono due enormi vermi, chiamati Twinmold, che hanno gettato un'aura oscura su tutta la zona.

Ciascuno dei boss dei quattro labirinti è in realtà uno dei quattro Giganti amici dello Skull Kid che per colpa della maschera di Majora si trasformati in creature malvagie.

Le razze di Termina[modifica | modifica sorgente]

Hylian[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Razze di The Legend of Zelda#Hylian.

Sono gli abitanti di Clock Town, e a questa razza appartiene anche Link; hanno le orecchie a punta.

Deku[modifica | modifica sorgente]

Sono degli arbusti che vivono principalmente nelle paludi, ma si trovano un po’ in tutta Termina. Alcuni di loro sono nemici, e sparano i semi Deku verso Link. Il loro re ha una figlia, la Principessa Deku, a cui tiene moltissimo. Usando dei fiori speciali, possono raggiungere luoghi a loro normalmente inaccessibili.

Goron[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Razze di The Legend of Zelda#Goron.

Abitanti delle montagne, i Goron sono mangiatori di rocce e costruttori di bombe. Il loro eroe, Darmani, è morto nel tentativo di arrivare al tempio di Snowhead, dove un forte vento gelido tiene le montagne in un inverno perenne. Amano fare corse rotolando e spingendosi.

Zora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Razze di The Legend of Zelda#Zora.

Il Popolo dell’oceano, sono dotati di pinne sulle braccia e di branchie. Hanno la passione per la musica; il famoso gruppo The Indigo-go's è formato proprio da Zora, tra cui la cantante Lulu e il chitarrista Mikau.

Great Fairy[modifica | modifica sorgente]

Ci sono cinque Great Fairy ("Grandi Fate") nel mondo di Termina; ognuna è stata attaccata e divisa in tante fatine dallo Skull Kid. Se Link riporta le fatine mancanti ad una Great Fairy, lei lo ricompenserà con un dono.

Personaggi[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Personaggi di Majora's Mask.

Come i precedenti episodi della saga, Majora's Mask offre un mondo pieno di personaggi con cui potere interagire in maniera sempre diversa, grazie anche all'uso delle maschere. Ogni personaggio ha una vita propria, e vive e lavora in base al tempo. Per esempio, l'ufficio del sindaco apre alle 10:00 di mattina. Spesso dei personaggi a cui Link fa un favore, gli regalano maschere o pezzi di cuore come ricompensa.

Per aiutare Link a ricordarsi delle persone che incontra e dei favori che gli vengono chiesti, nel gioco è presente una specie di agenda, col nome di Bombers' Notebook, nella quale sono segnati sia i personaggi che le promesse fatte e gli orari delle promesse da mantenere. Inoltre dice i regali ricevuti per le buone azioni commesse.

Molti personaggi sono stati presi da Ocarina of Time, come Romani e Cremia, le proprietarie del Romani Ranch, che sono la versione adulta e giovane di Malon del Lon Lon Ranch di Hyrule, oppure Mr. Barten, proprietario del Bar Latte, è Talon, padre di Malon, mentre i carpentieri di Hyrule li ritroviamo con le stesse mansioni anche a Clock Town, ecc.

Maschere[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oggetti di Majora's Mask.

Come si può intuire dal titolo del gioco, le maschere ricoprono un ruolo predominante in questo episodio della saga. Link potrà sfruttare i poteri magici che si celano dentro le maschere che ottiene nell'avventura. Grazie alle maschere, Link può ricevere diverse reazioni dai personaggi che incontra[8] o dagli oggetti che usa; alcune maschere possono anche aiutare Link a nascondersi alla vista dei nemici o a farsi passare per uno di loro (come la Gibdo Mask o il Captain's Hat). Alcune maschere possono far fare azioni che Link, normalmente, non potrebbe fare, come danzare, o esplodere, o restare sveglio in situazioni particolari. Le maschere che trasformano completamente il corpo di Link sono 5: ognuna di queste cinque trasformazioni dà a Link dei poteri particolari.

All'inizio del gioco, Link viene trasformato in un Deku Scrub, un essere appartenente alla razza Deku. Questa trasformazione gli permette di potere sfruttare le vie di trasporto dei Deku, di poter saltare sull'acqua e di potere attaccare i nemici ad una certa distanza. Deku Link può anche attaccare da vicino facendo ruotare il suo cappello.[9] Per scudo, Deku Link usa un guscio di noce. In questa forma, lo strumento musicale sono le canne.Non è affermato specificatamente, ma nel gioco si lascia intuire che questa maschera deriva dallo spirito del figlio del maggiordomo di re deku

La seconda trasformazione a cui Link va incontro lo porta a diventare un guerriero goron, Darmani. Con questo nuovo corpo, Link potrà rotolare armato di spuntoni (usando il potere magico) e sollevare oggetti molto pesanti (come il Powder Keg, una bomba molto pesante e da effetti devastanti). Per attaccare, Darmani usa il suo pugno o schiaccia il nemico mentre è arrotolato.[9] Per proteggersi, Goron Link si accovaccia a terra. In questa forma, lo strumento musicale sono i tamburi.

La terza trasformazione porta Link nel corpo di uno Zora, Mikau. Grazie a questa trasformazione, Link potrà respirare sott'acqua e nuotare velocemente. Attacca i nemici con le pinne sulle braccia, le quali si possono lanciare per attaccare da lontano. Per difendersi, Zora Link usa le pinne sulle braccia come uno scudo e, mentre nuota, crea un campo elettrico intorno a sé.[9] In questa forma, lo strumento musicale è una chitarra fatta con lo scheletro di un pesce, di cui la Jackson Guitars ha pubblicato una edizione limitata a 7 corde chiamata Zoraxe.

La quarta trasformazione rende Link enorme. Questa trasformazione è usata esclusivamente per rendere più facile la sconfitta del boss dello Stone Tower Temple. Quando Link indossa la maschera che lo rende enorme la magia si consuma.

L'ultima trasformazione cambia Link in un antico e malefico guerriero, col nome di Fierce Deity Link (chiamato comunemente Oni Link dai fan della serie), dotato di una lunga spada a doppia elica, che emana sfere di energia quando viene usata. Questa trasformazione aiuta Link nella lotta contro Majora's Mask e contro gli altri boss. Oni Link non ha un proprio scudo, ma si ripara con la spada e il braccio.

Melodie per l'Ocarina[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oggetti di Majora's Mask#Melodie per l'Ocarina.

Torna, in questo episodio, l'uso di strumenti musicali (stavolta più di uno) e di melodie per potere proseguire nel gioco. Alcune tra le melodie sono riprese da Ocarina of Time, ma ne troviamo molte di nuove. La zona dedicata alle melodie nel Quest'Status Screen e i colori usati sono molto simili a quelli già visti in OoT, ma le funzioni delle melodie cambiano. Mentre in OoT le melodie rappresentate da note colorate nel menù servivano a portare Link da un luogo ad un altro di Hyrule, in Majora's Mask servono ad aprire le strade verso i Templi. Ci sono inoltre due melodie "nascoste", e sono ricavate dalla Song of Time. Suonando quest'ultima in un modo particolare, si può rallentare lo scorrere del tempo o andare avanti nel tempo fino alla parte successiva della giornata (se si suona di mattina, Link viene trasportato nel pomeriggio, e così via).

Templi e Boss[modifica | modifica sorgente]

Nel gioco, Link deve andare nei quattro templi delle quattro aree, per risvegliare i Quattro Giganti, i soli a potere fermare Majora's Mask. Come negli altri episodi di Zelda, anche qui abbiamo la "Mappa" (Dungeon Map), la "Bussola" (Compass) e la "Chiave del Boss" (Boss Key), oltre alle classiche "chiavi normali" (Small Key). Una volta sconfitto il Boss del Tempio, si ottengono i suoi resti, nei quali sono intrappolati i Giganti. È anche possibile affrontare direttamente il Boss attraverso una pedana col simbolo di Majora's Mask all'inizio di ogni dungeon (utile se serve avere delle situazioni in cui si deve prima sconfiggere il Boss, come per esempio quando si vuole avere la Gilded Sword)

Woodfall Temple[modifica | modifica sorgente]

Il primo tempio si trova al centro della palude, la sua entrata può essere aperta solo suonando una melodia. All'interno troverete il boss Odolwa un grande guerriero mascherato, che cercherà di colpirvi con una spada e scagliandovi addosso diversi tipi di insetti.

Snowhead Temple[modifica | modifica sorgente]

È il tempio delle montagne, il secondo nell'avventura; è protetto da un Biggoron che soffia su chiunque si avvicini, scaraventandolo in un dirupo (fu così che morì Darmani). Dentro il tempio c'è una grande sala circolare con un enorme pilastro al centro. Con l'uso di acque bollenti e delle "Frecce di Fuoco" (Fire Arrows), che si trovano nel Tempio, Link deve arrivare all'ultimo piano per affrontare il boss, Goht. Il mini-boss è Wizzrobe, un mago presente anche in altri episodi della saga (per esempio A Link to the Past).

  • Goht: si presenta come un grande toro meccanico, intrappolato dal ghiaccio e da un muro. Appena Link lo libera dalla morsa del ghiaccio, Goht cercherà di attaccarlo correndogli incontro, lanciando bombe e scariche elettriche. Può anche fare cadere delle stalattiti dal soffitto. Link, trasformato in Darmani, lo insegue e lo ferisce con gli spuntoni che escono dal suo corpo rotolando.

Great Bay Temple[modifica | modifica sorgente]

Questo è il tempio dell'oceano (il terzo del gioco), coperto da fortissimi venti. All'interno c'è un sistema di pompe e scambi da attivare, in modo da poter raggiungere alcune aree. Il mini-boss è apparso anche in altri episodi (A Link to the Past e altri): è un grande occhio coperto da bolle, di nome Wart (stranamente uguale al nome del boss finale di Super Mario Bros. 2). In questo tempio Link trova le "Frecce di Ghiaccio" (Ice Arrows)

  • Gyorg: è un enorme pesce, che cerca di fare cadere Link in acqua (Link si trova su una piattaforma), saltandogli addosso. Può lanciare dei pesci, che attaccano Link se questo è nei paraggi in acqua. Per sconfiggerlo Link si trasforma in Mikau (Zora).

Stone Tower Temple[modifica | modifica sorgente]

È l'ultimo tempio, quello di Ikana Canyon. Qui Link trova le "Frecce di Luce" (Light Arrows) e, scagliandole contro un pulsante a forma di scarabeo, tutta la Stone Tower si capovolgerà: quindi il tempio va affrontato giocando con questa alternanza di situazioni. Il mini-boss è Garo Master, il capo dei Garo. Oltre alle Frecce di Luce, Link trova la Giant Mask, necessaria per combattere contro il Boss.

  • Twinmold: sono due enormi insetti-serpenti, corazzati per quasi tutto il corpo (tranne la testa e la coda, gli unici punti vulnerabili), che si spostano saltando fuori dalla sabbia e volando. Link deve usare la Giant Mask per poter competere con Twinmold (la maschera consuma potere magico, quindi è consigliabile avere una pozione verde). È inoltre possibile usare frecce e la spada che infliggeranno però poco danno.

Anche Twinmold è apparso in Zelda: A Link to the Past, come boss del secondo dungeon del Light World (Mondo della Luce), col nome di Lanmola

Sviluppo[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'uscita di Link's Awakening nel 1993, i fans hanno aspettato cinque anni per avere Ocarina of Time, il cui sviluppo ha impiegato quattro anni. Riusando il motore e la grafica di Ocarina of Time, un gruppo più piccolo ha impiegato solo due anni per finire Majora's Mask. Secondo quanto detto dal direttore Eiji Aonuma, essi "affrontarono la questione molto difficile di che tipo di gioco avrebbe potuto seguire Ocarina of Time e le sue 7 milioni di copie vendute in tutto il mondo", e come soluzione, hanno costruite un sistema di tre giorni per "rendere i dati di gioco più compatti ma fornendo un profondo gameplay."[10] Questo è anche il primo Zelda in 3D in cui Shigeru Miyamoto ha lasciato le responsabilità direttoriali a Eiji Aonuma e a Yoshiaki Koizumi.

Majora's Mask è apparso per la prima volta ai media nel maggio del 1999, quando Famitsu disse che una espansione di Zelda per il 64DD era in costruzione in Giappone. Questo progetto fu intitolato provvisoriamente come "Ura Zelda", dove "Ura" significa pressappoco "Nascosto" o "Dietro". Questa espansione avrebbe preso Ocarina of Time e avrebbe cambiato il level design, un po' come il "second quest" ("seconda avventura") di The Legend of Zelda espandeva il gioco originale.[11] A giugno, Nintendo ha annunciato che "Zelda: Gaiden", che si può tradurre con "Zelda: Storia Parallela", sarebbe apparsa come una demo giocabile all'esibizione dello SpaceWorld Nintendo i 27 agosto del 1999.[12] I media ne hanno concluso che "Zelda: Gaiden" era il nuovo titolo in lavorazione per Ura Zelda.[12]

Gli screenshots di "Zelda: Gaiden" rilasciati ad agosto mostravano elementi inconfondibili della versione finale di Majora's Mask, come l'enorme orologio che domina il centro di Clock Town, l'orologio nella parte bassa dello schermo, e la Goron Mask.[13] La storia e il gameplay, rivelati più tardi sempre ad agosto, mostrano che sia il concetto della trama che l'uso delle maschere per trasformarsi erano già state concepite ed attuate.[14]

Lo stesso mese, Myiamoto ha confermato su un articolo di Famitsu che Ura Zelda e Zelda: Gaiden erano progetti separati.[15] Non era chiaro se Zelda: Gaiden fosse uno spin-off di Ura Zelda o se i due erano sempre separati. Ura Zelda sarebbe diventato Master Quest fuori dal Giappone, pubblicato poi in un disco bonus per il GameCube dato a chi aveva preordinato The Legend of Zelda: The Wind Waker negli USA e insieme al gioco per GameCube in Europa; a causa del fallimento del 64DD in Giappone, un'uscita per Nintendo 64 PAL/NTSC fu cancellata.

A novembre, Nintendo ha annunciato l'uscita per le vacanze del 2000 di Zelda: Gaiden.[16] A marzo del 2000, quello che sarebbe diventato il titolo finale fu annunciato: Zelda no Densetsu Mujura no Kamen in Giappone e The Legend of Zelda: Majora's Mask nel resto del mondo.[17]

Differenze con Ocarina of Time[modifica | modifica sorgente]

Majora's Mask gira su una versione migliorata del motore di gioco usato in Ocarina of Time, ma richiede l'uso dell'Expansion Pak.[5] Questo è a causa della possibile origine di Majora's Mask per il 64DD, il che avrebbe richiesto una maggiore quantità di RAM.[5] L'uso dell'Expansion Pak permette di vedere più lontano, una dinamica di illuminazione più accurata, una texture e una animazione più dettagliata, complessi effetti del framebuffer come il motion blur e un numero maggiore di personaggi sullo schermo.[5], La distanza espansa permette al giocatore di vedere molto lontano nel mondo di Termina, e elimina l'uso della nebbia che appariva in Ocarina of Time per oscurare le zone lontane.[5] IGN considerò il design delle texture come uno dei migliori sviluppati su Nintendo 64, dicendo che sebbene alcune texture hanno una bassa risoluzione, esse sono "piene di colori e varie", il che dà ad ogni area "il suo look unico".[5] Infine, gli interni degli edifici sono resi in tempo reale, a differenze degli interni "fissi" usati in Ocarina of Time.

La musica fu composta da Koji Kondo e Toru Minegishi,[18] i cui brani avevano una nuova interpretazione delle familiari melodie di Ocarina of Time e di altri titoli della serie di Zelda, come il riconoscibile "Overworld Theme". Fujiko Takimoto, che ha dato la voce a Link in Ocarina of Time, ha avuto lo stesso ruolo anche per Majora's Mask. Nobuyuki Hiyama, che ha dato la voce a Link adulto, in questo gioco ha dato la voce a Fierce Deity Link e a Zora Link.

Accoglienza del pubblico[modifica | modifica sorgente]

Recensioni e premi
Pubblicazione Punteggio
Edge
9/10[19]
Electronic Gaming Monthly
10/10[20]
Famitsū
37/40[21]
Game Informer
9.75/10[22]
GamesMaster
96%[23]
GameSpot
8.3/10[24]
GameZone
9.9/10[23]
IGN
9.9/10[5]
N64 Magazine
96/100[25]
Nintendo Power
9.4/10[26]
Voti basati su più recensioni
GameRankings
91.92%[27]
(basato su 30 recensioni)
Metacritic
95/100[28]
(basato su 27 recensioni)
Premi
GameFAQs
Gioco del Decennio (2000-2009)[29]

Il gioco ha venduto circa 314.000 copie nella prima settimana in Giappone,[2] e ha venduto tre milioni di copie in tutto il mondo.[3] Nonostante le superficiali somiglianze con Ocarina of Time, Majora's Mask è spesso visto come uno dei più cupi e originali titoli della saga di Zelda. La rivista Edge si riferisce a Majora's Mask come "il più strano, il più cupo e il più triste di tutti i giochi di Zelda".[30] Le recensioni furono generalmente favorevoli, sebbene le opinioni siano diverse sul fatto se il gioco sia agli stessi livelli del predecessore. Secondo Famitsu, "Il livello di difficoltà del gioco è notevolmente maggiore (rispetto a Ocarina of Time), i salvataggi limitati, e il limite di tempo per finire il gioco aiutano a rendere il gioco più divertente da giocare".[31] GameSpot ha detto che il gioco è molto più difficile del predecessore.[24] IGN ha descritto Majora's Mask come "Guerre stellari - L'Impero colpisce ancora del Nintendo 64... è lo stesso franchise, ma è più intelligente, più cupo, e racconta una storia migliore".[5] IGN ha posizionato Majora's Mask al settimo posto nella sua lista dei 100 giochi migliori di tutti i tempi. GamePro ha descritto la storia come "surreale e spettrale, profonda e intrigante".[32]

Majora's Mask fu uno degli ultimi grandi titoli per Nintendo 64. Nonostante ciò, GamePro lo ha descritto come "la prova vivente che il N64 ha ancora la sua magia."[32] È stato posizionato settimo tra i migliori giochi da Electronic Gaming Monthly, dove Ocarina of Time fu posizionato ottavo.[33]

Una critica comune è che Majora's Mask non è accessibile come Ocarina of Time. GameSpot, dando un 8.3/10 a Majora's Mask, decisamente più basso del 10/10 dato a Ocarina of Time, ha scritto che qualcuno potrebbe "trovare la focalizzazione nei minigiochi e nelle side quest tediosa e un po' fuori luogo".[24] Game Revolution ha scritto che "c'è bisogno di un po' più di tempo per entrare in questo Zelda", ma anche che "ci sono momenti in cui il gioco ti colpisce davvero con tutta la sua complessità e i suoi misteri, e questo lo rende degno di essere giocato."[34]

Fu classificato come quindicesimo gioco migliore fatto su una console Nintendo nella lista Top 200 di Nintendo Power.[35]

La versione per GameCube[modifica | modifica sorgente]

Nel 2003, Nintendo ha ripubblicato Majora's Mask su GameCube come parte del disco The Legend of Zelda: Collector's Edition, un disco promozionale che conteneva anche Ocarina of time, The Legend of Zelda e Zelda II: The Adventure of Link.[36] Questo disco poteva essere comprato con una console GameCube, oppure nel sito ufficiale di Nintendo comprando e registrando un certo numero di giochi pubblicati da Nintendo.[37] L'offerta finì agli inizi del 2004.

Come per altre ripubblicazioni per Gamecube, il gioco non è un porting nel senso tradizionale, ma è piuttosto una ROM del gioco originale che funziona su un emulatore.[36] Le uniche differenze sono i colori dei pulsanti azione (nel N64 il pulsante A è blu e B à verde, mentre nel GameCube A è verde e B è rosso) e l'uso del pulsante L al posto del pulsante Z per la navigazione nel menu quando il gioco è in pausa. Inoltre, il manuale dice che, a causa dell'emulazione, alcuni suoni sono stati alterati dalla loro versione originale. Oltre a questo, siccome è solo emulato e non alterato per la nuova console, ci sono alcune discrepanze di sincronizzazione tra le due console; alcuni suoni sono inaccurati sul Gamecube e il frame rate è minore. Il gioco ha l'abitudine a bloccarsi, a differenza del porting di Ocarina of Time, causando la perdita dei dati non salvati (questo succede molto meno se la funzione rumble è disabilitata).[36] Malgrado questi problemi, la versione per GameCube ha un look più pulito perché lavora con una risoluzione più alta rispetto alla sua versione per Nintendo 64.[36] Inoltre la versione GameCube supporta una connessione video a componenti e la scansione progressiva (480p) o nei territori PAL a 60 Hz.[36]

Operation Moonfall[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Operation Moonfall.

Il 25 luglio 2011 è stata lanciata una campagna organizzata da fan, chiamata Operation Moonfall, per chiedere a Nintendo di fare un remake del gioco per Nintendo 3DS.[38] Ciò è partito dalla dichiarazione di Eiji Aonuma che un remake di Majora's Mask «non è una cosa impossibile» se la richiesta è sufficiente.[39] Nel novembre 2011 Aonuma ha riconosciuto Operation Moonfall e detto che spera che in futuro si possa fare una cosa del genere.[40] La campagna prevede di pubblicare messaggi su Facebook e Twitter, inviare e-mail, lettere e fare telefonate a Nintendo of America per chiedere un remake di Majora's Mask.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Legend of Zelda: Majora's Mask Review, IGN, 25 ottobre 2000.
  2. ^ a b The Legend of Zelda: Majora's Mask, N-Sider. URL consultato il 3 dicembre 2005.
  3. ^ a b March 25, 2004, The Magic Box, 25 marzo 2004. URL consultato il 1º dicembre 2007 (archiviato dall'url originale il 5 dicembre 2004).
  4. ^ Majora's Mask: Walkthrough in Zelda Universe, Nintendo. URL consultato il 15 dicembre 2005.
  5. ^ a b c d e f g h (EN) Fran Mirabella III, Legend of Zelda: Majora's Mask in IGN.com, IGN Entertainment, Inc, 25 ottobre 2000. URL consultato il 21 marzo 2012.
  6. ^ a b c The Legend of Zelda: Majora's Mask instruction booklet, p. 51.
  7. ^ The Great Hyrule Encyclopedia. URL consultato il 27 novembre 2006.
  8. ^ The Legend of Zelda: Majora's Mask instruction booklet, p. 46.
  9. ^ a b c The Legend of Zelda: Majora's Mask libretto di istruzioni, pp. 46-47.
  10. ^ Eiji Aonuma, GDC 2004: The History of Zelda, IGN, 25 marzo 2004. URL consultato il 3 dicembre 2005.
  11. ^ Nintendo Sequel Rumblings, IGN, 11 maggio 1999. URL consultato il 10 gennaio 2006.
  12. ^ a b Zelda Sequel Invades Spaceworld, IGN, 16 giugno 1999. URL consultato il 10 gennaio 2006.
  13. ^ First Screenshots of Zelda Gaiden!, IGN, 4 agosto 1999. URL consultato il 10 gennaio 2006.
  14. ^ First Zelda Gaiden Details Exposed, IGN, 19 agosto 1999. URL consultato il 10 gennaio 2006.
  15. ^ Gaiden and Ura Zelda Split, IGN, 20 agosto 1999. URL consultato il 10 gennaio 2006.
  16. ^ Gaiden for Holiday 2000, IGN, 4 novembre 1999. URL consultato il 10 gennaio 2006.
  17. ^ Zelda Gets a New Name, Screenshots, IGN, 6 marzo 2000. URL consultato il 16 marzo 2006.
  18. ^ Zelda Soundtrack Released, IGN, 30 giugno 2000. URL consultato il 1º ottobre 2006.
  19. ^ (EN) Majora's Mask review in Edge Magazine n. 92, Future Publishing.
  20. ^ (EN) Majora's Mask review in Electronic Gaming Monthly, EGM Media, LLC, gennaio 2004.
  21. ^ (EN) IGN Staff, The Legend of Zelda: Majora's Mask Reviewed! in IGN.com, IGN Entertainment, Inc, 20 aprile 2000. URL consultato il 21 marzo 2012.
  22. ^ (EN) Andrew Reiner, The Legend of Zelda: Majora's Mask review in Game Informer n. 91, GameStop Corporation, novembre 2000, p. 136.
  23. ^ a b (EN) The Legend of Zelda: Majora's Mask - Reviews in GameRankings. URL consultato il 21 marzo 2012.
  24. ^ a b c (EN) The Legend of Zelda: Majora's Mask (Collector's Edition) Review in GameSpot, CBS Interactive Inc. URL consultato il 21 marzo 2012.
  25. ^ (EN) Majora's Mask review in N64 Magazine n. 48, Future Publishing.
  26. ^ (EN) Now Playing in Nintendo Power, vol. 137, Nintendo of America, Inc., ottobre 2000, p. 112.
  27. ^ (EN) The Legend of Zelda: Majora's Mask in GameRankings. URL consultato il 21 marzo 2012.
  28. ^ (EN) The Legend of Zelda: Majora's Mask in Metacritic. URL consultato il 21 marzo 2012.
  29. ^ (EN) Game of the Decade: Current Bracket in GameFAQs. (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2012).
  30. ^ (EN) Time Extend - The Legend of Zelda: Majora's Mask in Edge n.143, Future Publishing, dicembre 2004, p. 121.
    «In the first of our second sittings with important titles of recent years, we look at the oddest, darkest and saddest of all Zelda games.».
  31. ^ Majora's Mask, Famitsu. URL consultato il 3 dicembre 2005.
  32. ^ a b The Legend of Zelda: Majora's Mask review in GamePro, 30 ottobre 2000. URL consultato il 16 dicembre 2005.
  33. ^ Top 100 Video Games of All Time in Electronic Gaming Monthly. (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2003).
  34. ^ Johnny Liu, Majora's Mask review, Game Revolution, novembre 2000. URL consultato l'8 dicembre 2004.
  35. ^ NP Top 200 in Nintendo Power, vol. 200, febbraio 2006, pp. pp. 58–66.
  36. ^ a b c d e Legend of Zelda: Collector's Edition, IGN, 17 novembre 2003. URL consultato il 1º ottobre 2006.
  37. ^ Zelda Bundle at $99, IGN, 4 novembre 2003. URL consultato il 1º ottobre 2006.
  38. ^ (EN) Sito ufficiale Operation Moonfall
  39. ^ (EN) Keza MacDonald, Majora's Mask Remake is a Possibility in IGN.com, IGN Entertainment, Inc, 25 luglio 2011. URL consultato il 2 agosto 2011.
    «I think certainly if there was a similar output of emotion and clamor from fans for a remake of Majora's Mask, it wouldn't be an utter impossibility».
  40. ^ (EN) Carolyn Gudmundson, Zelda, past and future: An interview with Koji Kondo and Eiji Aonuma, gamesradar.com, 9 novembre 2011. URL consultato il 12 marzo 2012.
    «Eiji Aonuma: I did hear that there's a website here that was launched in North America by some people that are hoping we'll release a 3D version of Majora's Mask. Of course I'm very flattered to hear that so many people are asking for that game, so I hope that at some point in the future hopefully, maybe, we'll be able to do something with it.».

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Nintendo, The Legend of Zelda: Majora's Mask Libretto di Istruzioni, 2000.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]