The House That Jack Built (film 2018)

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The House That Jack Built
The House That Jack Built 2018.jpg
Matt Dillon in una scena del film
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneDanimarca, Svezia, Francia, Germania
Anno2018
Durata155 min
Generethriller, orrore, drammatico, poliziesco
RegiaLars von Trier
SoggettoJenle Hallund, Lars von Trier
SceneggiaturaLars von Trier
ProduttoreLouise Vesth
Produttore esecutivoTomas Eskilsson, Thomas Gammeltoft, Leonid Ogarev, Peter Aalbæk Jensen, Charlotte Pedersen
Casa di produzioneZentropa
Distribuzione (Italia)Videa
FotografiaManuel Alberto Claro
MontaggioMolly Marlene Stensgaard
Effetti specialiPeter Hjorth
ScenografiaSimone Grau Roney
CostumiManon Rasmussen
TruccoDennis Knudsen
Interpreti e personaggi

The House That Jack Built è un film del 2018 scritto e diretto da Lars von Trier con protagonista Matt Dillon.

La pellicola segue le vicende dell'intelligentissimo Jack, un serial killer che ha commesso omicidi nel corso di dodici anni[1] nello stato di Washington.

Il regista von Trier definisce la pellicola come il suo "film più brutale di sempre"[2] seguendo l'idea che "la vita sia malvagia e senz'anima".[1]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente von Trier voleva sviluppare questo progetto sotto forma di serie televisiva, ma nel febbraio 2016 annuncia che sarà un film.[3] La sceneggiatura viene completata nel maggio 2016 dopo molte ricerche su vari serial killers, effettuate dallo stesso von Trier.[4]

Il budget del film è stato di 8,7 milioni di euro.[5]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film, iniziate nel marzo 2017 a Bengtsfors, in Svezia, e terminate nel maggio successivo in Danimarca,[5][2] vengono divise in due parti per avere la possibilità di apportare modifiche nella seconda tranche di riprese, cosa che il regista non aveva mai fatto prima.[4]

Post-produzione[modifica | modifica wikitesto]

Gli effetti visivi del film si sono rivelati complicati ed hanno richiesto un lungo periodo di lavorazione perché il regista voleva paragonare l'omicidio ad un'opera d'arte e di architettura.[6]

Promozione[modifica | modifica wikitesto]

Il primo teaser trailer del film viene diffuso il 20 aprile 2018,[7] mentre il primo poster viene diffuso il 4 maggio.[8] Il 14 maggio viene diffuso il primo trailer esteso.[9]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film è stato presentato in anteprima mondiale fuori concorso al Festival di Cannes 2018 il 14 maggio,[7] a seguito di una lunga negoziazione avvenuta dopo che il regista von Trier era stato bandito dal festival nel 2011 dopo alcune dichiarazioni che furono interpretate come filonaziste.[10]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la prima proiezione assoluta, al Festival di Cannes, la pellicola ha diviso la critica: alcuni critici hanno abbandonato la sala durante la proiezione criticando duramente il film, mentre altri hanno applaudito l'opera, che ha ricevuto anche una standing ovation.[11]

Casi mediatici[modifica | modifica wikitesto]

Durante la proiezione al Festival di Cannes, alcuni spettatori hanno abbandonato la sala a causa delle scene disturbanti e violente presenti nel film.[12]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Catherine Shoard, Lars von Trier inspired by Donald Trump for new serial-killer film, The Guardian, 14 febbraio 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  2. ^ a b (EN) Zack Sharf, Lars von Trier Wants You to Know ‘The House That Jack Built’ Will Be His Most Brutal Film Ever, indiewire.com, 8 marzo 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  3. ^ (EN) Elsa Keslassy, Lars Von Trier’s ‘The House That Jack Built’: New Details Emerge, Variety, 14 maggio 2016. URL consultato il 20 aprile 2018.
  4. ^ a b (EN) Wendy Mitchell, Lars Von Trier’s 'The House That Jack Built' cuts early deals, screendaily.com, 17 maggio 2016. URL consultato il 20 aprile 2018.
  5. ^ a b (EN) Christian Monggaard, Lars von Trier talks Uma Thurman, serial killers and Cannes at first press conference since Nazi row, screendaily.com, 8 marzo 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  6. ^ (EN) Ryan Gilbey, Lars von Trier negotiating for Cannes return after 2011 Nazi comments ban, The Guardian, 9 marzo 2017. URL consultato il 20 aprile 2018.
  7. ^ a b Filmato audio Videa, THE HOUSE THAT JACK BUILT, su YouTube, 20 aprile 2018. URL consultato il 20 aprile 2018.
  8. ^ Matteo Tosini, Cannes 71: The House that Jack Built, ecco il primo poster del nuovo film di Lars von Trier, badtaste.it, 4 maggio 2018. URL consultato il 4 maggio 2018.
  9. ^ Andrea Bedeschi, Cannes 71: The House that Jack Built, ecco il nuovo trailer del film di Lars von Trier, badtaste.it, 14 maggio 2018. URL consultato il 14 maggio 2018.
  10. ^ Stefania Ulivi, Lars von Trier torna a Cannes dopo che era stato bandito dal festival, Il Corriere della Sera, 19 aprile 2018. URL consultato il 20 aprile 2018.
  11. ^ CANNES, LARS VON TRIER DIVIDE TRA STANDING OVATION E FUGA DI MASSA, Paramount Channel, 15 maggio 2018. URL consultato il 15 maggio 2018.
  12. ^ Andrea Francesco Berni, Cannes 71: The House that Jack Built, Von Trier scandalizza la Croisette e diversi spettatori lasciano la sala, badtaste.it, 15 maggio 2018. URL consultato il 15 maggio 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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