The Hallé

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Hallé Orchestra
1812 - geograph.org.uk - 292311.jpg
Prove di Antony Inglis con L'Hallé Orchestra nell'Ouverture 1812 di Pëtr Il'ič Čajkovskij
Paese d'origineRegno Unito Regno Unito
(Manchester, Inghilterra)
GenereMusica classica
Periodo di attività musicale1858 – in attività
Etichetta
  • Angel Records
  • EMI
Sito ufficiale

La Hallé è un'orchestra sinfonica inglese con sede a Manchester, in Inghilterra. Supporta un coro, coro giovanile, un coro di formazione giovanile, un coro di voci bianche ed un'orchestra giovanile e pubblica le sue registrazioni su una propria etichetta discografica, anche se a volte ha pubblicato registrazioni su Angel Records ed EMI. Dal 1996 l'orchestra è residente presso la Bridgewater Hall di Manchester.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 1857 il pianista e direttore d'orchestra Charles Hallé mise insieme un'orchestra che si esibisse alla Art Treasures Exhibition di Manchester, cosa che fece fino ad ottobre. Hallé ha deciso di continuare a lavorare con l'orchestra come una organizzazione rregolare e diede il suo primo concerto secondo le previsioni, il 30 gennaio 1858.[1][2] La prima sede dell'orchestra fu la Free Trade Hall. Nel 1861 l'orchestra era in difficoltà finanziarie ed è eseguì solo due concerti quell'anno.[3][4]

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Primo programma di The Hallé (1858)

Hans Richter fu direttore musicale dal 1899 al 1911. Durante il suo mandato, il 3 dicembre 1908, l'orchestra diede la prima esecuzione della Sinfonia n° 1 di Sir Edward Elgar.[5]

Nel 1943 l'orchestra era di nuovo in crisi, dopo essersi ridimensionata in un formato a 30 musicisti.[3] Nel corso dei successivi 27 anni, dal 1943 al 1970, il prossimo direttore musicale dell'orchestra, Sir John Barbirolli, riportò la Hallé alla ribalta nazionale. Insieme hanno fatto molte registrazioni, tra cui la prima registrazione della Sinfonia n. 8 di Ralph Vaughan Williams, di cui diedero anche la prima esecuzione. Durante il mandato di Barbirolli, uno dei membri dell'orchestra più notevoli era il primo violino Martin Milner, che prestò servizio in tale veste dal 1958 al 1987. Barbirolli considerava Milner come il suo "braccio destro" e scrisse una volta in suo apprezzamento: "Tu sei il miglior leader che abbia mai avuto nella mia carriera piuttosto lunga."[6]

Kent Nagano è stato direttore principale dell'orchestra dal 1992 al 1999. L'orchestra si spostò dalla Free Trade Hall alla Bridgewater Hall nel 1996, come sua sede di concerti primaria. Durante il suo mandato Nagano ricevette critiche per la sua programmazione costosa ed ambiziosa, come anche per il costo come direttore.[7] Tuttavia fu la cattiva gestione finanziaria dell'Orchestra a contribuire ai suoi problemi fiscali. Essa affrontò gravi problemi finanziari verso la fine del 1990, tra cui un deficit di 1,3 milioni di £ nel 1998, al punto tale che l'esistenza stessa dell'orchestra fu minacciata dalla perdita del finanziamento del Consiglio delle Arti fino, in ultima analisi, al fallimento.[8]

The Hallé in un'esecuzione all'Osservatorio Jodrell Bank

Nel corso del 1997 ci fu un periodo di otto mesi, in cui l'orchestra non ebbe un direttore esecutivo. Leslie Robinson prestò servizio per due anni come amministratore delegato dopo tale periodo, iniziando cambiamenti all'orchestra per iniziare a mettere sotto controllo i problemi finanziari della compagnia. Questi cambiamenti comprendevano una raccolta di fondi pubblici, che fruttò 2 milioni di £, il taglio a metà del numero delle persone dal consiglio dell'orchestra e la riduzione del numero di musicisti dell'orchestra da 98 a 80.

Dal 1999 il presidente dell'orchestra fu John Summers, che continuò le pratiche fiscali di Robinson per riportare una maggiore sicurezza finanziaria all'orchestra.[9] Nel 2001 l'Arts Council assegnò all'orchestra una borsa di 3,8 milioni di £ per permettere ad essa di pagare i debiti accumulati e aumentare gli stipendi dei musicisti, che erano stati congelati per 4 anni.[10]

Nel settembre 2000 Sir Mark Elder assunse la carica di direttore musicale, in quanto era stato assunto per quel posto nel 1999.[11] I suoi concerti con l'orchestra ricevettero recensioni positive in modo sistematico ed è generalmente stimato per aver riportato l'orchestra a standard elevati sia critici che musicali.[12] Nel 2004 Elder ha firmato un contratto per estendere il suo mandato fino al 2010[13] e nel maggio 2009 la Hallé ha annunciato un'ulteriore estensione al 2015.[14] Nel novembre 2013, l'orchestra ha annunciato l'ulteriore estensione del contratto di Elder fino "almeno al 2020".[15][16]

Una delle più recenti idee dell'orchestra fu quella di cercare di trovare una abito da palcoscenico alternativo al tradizionale "vestito da pinguino" (smoking), ma questa idea non andò a buon fine.[17] L'orchestra ha anche iniziato a pubblicare nuove registrazioni di CD con il proprio marchio.[18]

Nel marzo 2006 l'orchestra è stata costretta ad annullare una visita programmata negli Stati Uniti a causa del costo e delle difficoltà amministrative nell'ottenere i visti per i musicisti, a seguito delle normative sui visti più severe volte a contrastare potenziali attacchi terroristici.[19]

L'orchestra nel 2006 ha designò per la prima volta un direttore ospite principale, Cristian Mandeal. Ha prestato servizio in questo incarico fino al 2009. Nel febbraio 2008 l'orchestra annunciò la nomina di Markus Stenz come secondo e successivo direttore ospite principale, a partire dal 2009. Assistenti direttori del passato sono stati Edward Gardner, Rory Macdonald, Andrew Gourlay ed Ewa Strusińska (2008-2010), il primo direttore femmina del Regno Unito chiamata come assistente direttore.[20] Nel mese di settembre 2012 Jamie Phillips diventò il nuovo direttore assistente dell'Hallé, tra i cui compiti c'era la direzione musicale della Hallé Orchestra Giovanile. L'attuale leader della Hallé è Lyn Fletcher. L'attuale capo della programmazione artistica dell'orchestra è Geoffrey Owen.

Premieres degne di nota[modifica | modifica wikitesto]

  • Edward Elgar, Sinfonia n. 1 (1908)
  • Constant Lambert, The Rio Grande (1929; prima esecuzione pubblica; il lavoro era stato trasmesso alla radio nel 1928)
  • Anthony Collins, Threnody for a Soldier Killed in Action (1945)[21]
  • William Alwyn, Sinfonia n. 1, (1949–1950)
  • William Alwyn, Sinfonia n. 2 (1953)
  • Ralph Vaughan Williams, Sinfonia antartica (1953)
  • Gerald Finzi, Concerto per Violoncello (1955)[22]
  • Anthony Milner, Variations for Orchestra (1959)[23]
  • Thomas Adès, These Premises Are Alarmed (1996) [24]
  • Gustav Mahler Das klagende Lied (versione completa) (1997)
  • Graham Fitkin, "North" (1998)
  • Colin Matthews, "Pluto", un'aggiunta a The Planets di Holst (2000)

Coro Hallé[modifica | modifica wikitesto]

Il Coro Hallé fu fondato con l'orchestra nel 1858 da Sir Charles Hallé.[25] Il coro dà una ventina di concerti l'anno con la Hallé presso la Bridgewater Hall e in altre sedi in tutto il Regno Unito. Apparendo con direttori e solisti internazionali in concerto e nelle registrazioni, il coro esegue un repertorio da grande corale e opere liriche che vanno da pezzi tradizionali a pezzi più esoterici e lavori su commissione.[26] James Burton fu direttore del coro da aprile 2002 al luglio 2009. Altri direttori del coro ospiti sono stati Tom Seligman, David Lawrence, Frances Cooke, Ralph Allwood e Justin Doyle.

L'attività del coro includono l'insegnamento individuale vocale, la sezione e le prove del coro completo ed anche eventi sociali. Margaret McDonald è vocal coach del coro.[27]

Il Coro Hallé ha ricevuto il plauso della critica per le prestazioni con Elder, tra le quali un programma per il centenario di Verdi a The BBC Proms e spettacoli de La Creazione di Haydn, la Passione secondo Giovanni di J.S. Bach e la Glagolitic Mass di Janáček. L'etichetta del CD dell'Hallé presenta il coro con le sue pubblicazioni, English Rhapsody, Hallé Christmas Classics e Elgar: A Self-Portrait. Il coro è stato anche presente nella registrazione de The Dream of Gerontius di Elgar del 2008, con Bryn Terfel, Alice Coote, Paul Groves, il Coro Hallé e il Coro Giovanile Hallé, che ha vinto un Gramophone Award nel 2009.[28] Un secondo Gramophone Award fu assegnato nel 2010 per la registrazione live del Coro Hallé di Götterdämmerung.[26] Nel 2011, e per il terzo anno consecutivo è stato assegnato un Gramophone Award per la registrazione dal vivo di The Kingdom di Edward Elgar per la quale Tom Seligman è stato direttore ospite del coro.

Tra i recenti direttori dell'Hallé ci sono James Burton, Frances Cooke e Madeleine Venner.[29] L'attuale Direttore del Coro Hallé è Matthew Hamilton.

Hallé Orchestra dei Giovani[modifica | modifica wikitesto]

La Youth Orchestra Hallé fu fondata nel 2002, con Edward Gardner come primo direttore. La HYO lavora regolarmente con i membri dell'Orchestra Hallé attraverso i laboratori e ogni estate intraprende un tour.[30]

Direttori Principali[modifica | modifica wikitesto]

Mark Elder
Periodo del mandato Direttore Principale
1858–1895 Sir Charles Hallé
1895–1899 Sir Frederic Cowen
1899–1911 Hans Richter
1912–1914 Michael Balling
1915–1920 Sir Thomas Beecham (consulente musicale)
1920–1934 Sir Hamilton Harty
1939–1942 Sir Malcolm Sargent (direttore capo)
1943–1970 Sir John Barbirolli
1972–1983 James Loughran
1983–1992 Stanisław Skrowaczewski
1992–1999 Kent Nagano
2000–attuale Sir Mark Elder

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ASA Ruling on Royal Liverpool Philharmonic Society, Advertising Standards Authority Ltd (archiviato dall'url originale il 5 gennaio 2017).
  2. ^ Royal Liverpool Philharmonic proves 'oldest' ad claim, BBC News.
  3. ^ a b Ivan Hewett, Manchester's Hallé: Knees-up for our oldest orchestra (XML), in Telegraph, 7 gennaio 2008. URL consultato il 12 gennaio 2008.
  4. ^ Howard Jacobson, How an orchestra changed my life, in The Independent, 11 gennaio 2008. URL consultato il 12 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale l'11 gennaio 2008).
  5. ^ Edward William Elgar - Biografia, Orchestra Virtuale del Flaminio.
  6. ^ Clive Smart, Martin Milner: Barbirolli's right-hand man who led the Hallé through arduous times, in The Guardian, 27 giugno 2000. URL consultato il 19 maggio 2007.
  7. ^ John Ezard, Nagano passes on Halle baton, in The Guardian, 25 maggio 1999. URL consultato il 19 maggio 2007.
  8. ^ Richard Morrison, A city reborn, in The Times, 14 gennaio 2004. URL consultato il 19 maggio 2007.
  9. ^ In perfect harmony, in The Times, 24 marzo 2004. URL consultato il 19 maggio 2007.
  10. ^ David Ward, Troubled orchestra gets £3.8m fillip, in The Guardian, 21 giugno 2001. URL consultato il 19 maggio 2007.
  11. ^ Fiachra Gibbons, Miracle man to stir Halle giant, in The Guardian, 7 giugno 1999. URL consultato il 24 febbraio 2007.
  12. ^ Richard Morrison, Orchestras: these are the champions, in The Times, 1º settembre 2006. URL consultato il 19 maggio 2007.
  13. ^ Hugh Canning, Opera: Armed for action, in The Times, 16 ottobre 2005. URL consultato il 19 maggio 2007.
  14. ^ Martin Cullingford, "Elder renews Hallé contract until 2015". Gramophone, 15 May 2009.
  15. ^ Sir Mark Elder renews his contract as Music Director of the Hallé, The Hallé, November 2013. URL consultato il 28 novembre 2013 (archiviato dall'url originale il 3 dicembre 2013).
  16. ^ Sir Mark Elder renews contract at Hallé until at least 2020, in Gramophone, 20 novembre 2013. URL consultato il 28 novembre 2013.
  17. ^ David Ward, Halle keeps penguin suits for new season, in The Guardian, 16 maggio 2003. URL consultato il 24 febbraio 2007.
  18. ^ David Ward, Hallé opts to record on own label, in The Guardian, 20 maggio 2002. URL consultato il 24 febbraio 2007.
  19. ^ Visa hurdle forces Hallé to cancel US tour, in BBC Music Magazine, 5 aprile 2006. URL consultato il 19 maggio 2007 (archiviato dall'url originale il 28 settembre 2007).
  20. ^ Stephen Bates, People, in The Guardian, 21 febbraio 2008. URL consultato il 6 giugno 2009.
  21. ^ Pauline Fairclough, Halle/Fischer (Bridgewater Hall, Manchester), in The Guardian, 22 aprile 2002. URL consultato il 1º marzo 2007.
  22. ^ Anne Inglis and Anthea Sharma, Obituary: Christopher Bunting, in The Guardian, 5 agosto 2005. URL consultato il 1º marzo 2007.
  23. ^ William Mival, Obituary: Anthony Milner, in The Guardian, 1º ottobre 2002. URL consultato il 1º marzo 2007.
  24. ^ http://www.fabermusic.com/repertoire/these-premises-are-alarmed-2441
  25. ^ Michael Kennedy, The Halle, 1858-1983, 1. publ., Manchester University Press, 1982, p. 96, ISBN 978-0-7190-0921-1.
  26. ^ a b About us, Hallé Choir. URL consultato il 29 gennaio 2012.
  27. ^ Vocal Coach, Hallé Choir. URL consultato il 29 gennaio 2012.
  28. ^ The Dream of Gerontius, su gramophone.co.uk. URL consultato il 24 gennaio 2012.
  29. ^ Hallé Choir Director, Hallé Choir. URL consultato il 29 gennaio 2012.
  30. ^ About Us[collegamento interrotto]”. Halle Orchestra, retrieved 9 May 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Kennedy, Michael (1982) The Hallé, 1858–1983: a History of the Orchestra. Manchester: Manchester University Press

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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