The Golden Baton

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The Golden Baton
videogioco
The Golden Baton.png
Schermata su Commodore 64
PiattaformaAcorn Electron, Atari 8-bit, BBC Micro, Commodore 16, Commodore 64, Dragon 32, Oric, TRS-80, VIC-20, ZX Spectrum, Colour Genie
Data di pubblicazioneTRS-80: 1981
Altri: 1982-1984
GenereAvventura testuale
TemaFantasy
OrigineRegno Unito
SviluppoBrian Howarth (originale)
PubblicazioneMolimerx (TRS-80, Genie), Digital Fantasia (BBC, Spectrum), Channel 8 Software (C64, Spectrum, Atari, Dragon), Paxman Promotions (C16, Electron), Leisure Soft (VIC-20), Adventure International UK, Comm*Data
Modalità di giocoGiocatore singolo
Periferiche di inputTastiera
SupportoCassetta, dischetto
Requisiti di sistemaTRS-80: 16k.
Spectrum: 48k; Currah μSpeech opzionale.
Atari: 16k.
Dragon: 64k per la grafica.
SerieMysterious Adventures
Seguito daArrow of Death Part 1

The Golden Baton è un videogioco di avventura testuale fantasy, inizialmente sviluppato dall'inglese Brian Howarth (Blackpool, 1953) nel 1981 e pubblicato per TRS-80 dall'editrice neozelandese Molimerx[1][2]. Venne quindi convertito per molti altri home computer a 8 bit: Acorn Electron, Atari 8-bit, BBC Micro, Colour Genie, Commodore 16, Commodore 64, Dragon 32, Oric, VIC-20, ZX Spectrum, e pubblicato da svariate editrici. È molto simile alle più note avventure della Adventure International di Scott Adams, sia dal punto di vista dello stile di gioco, sia della realizzazione interna del programma[2].

The Golden Baton diede inizio a una prolifica collana di giochi dello stesso genere, chiamata Mysterious Adventures, tra i quali Arrow of Death e The Wizard of Akyrz sono suoi seguiti diretti dal punto di vista della trama, mentre gli altri hanno diverse ambientazioni.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

La "bacchetta d'oro" a cui fa riferimento il titolo è un oggetto mistico dal grande potere benefico, ma ora è stato rubato dal palazzo reale ed è compito dell'eroe della storia recuperarlo. L'avventura inizia con l'eroe solo e disarmato in una oscura foresta. Si incontreranno diversi nemici, tra i quali un lupo, un granchio gigante, un cavaliere, un uomo lucertola e una Gorgone. Alcune situazioni vanno risolte con l'uso della magia.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

L'avventura è in inglese, con testi descrittivi piuttosto brevi e comandi di una o due parole. Gli spostamenti nelle quattro direzioni cardinali si possono abbreviare con una lettera. La parte superiore dello schermo è sempre dedicata alla descrizione generale e quella inferiore alla linea di comando. Nelle versioni Commodore 64, ZX Spectrum, Oric, Dragon 64 e BBC Micro è presente anche la grafica: ci sono illustrazioni statiche per ogni luogo, prive di personaggi, che richiedono un certo tempo per essere generate e prendono il posto dell'area di descrizione testuale, ma si possono abilitare e disabilitare durante il gioco. Sono disponibili comandi di aiuto e di salvataggio della partita.

Serie[modifica | modifica wikitesto]

Dopo The Golden Baton Brian Howarth continuò, anche in collaborazione con altri, a realizzare titoli analoghi, che divennero la serie Mysterious Adventures. I primi giochi vennero prodotti per la Molimerx, ma poi la serie passò a molte altre editrici, tra cui la Digital Fantasia fondata appositamente dallo stesso Howarth, che iniziò a diversificare i computer di destinazione e fu la prima a pubblicare tutta la serie completa, ma presto fallì[1]. I diritti furono ceduti alla Channel 8 Software di Preston, che pubblicò tra l'altro le prime versioni per Atari e Commodore 64. Altre edizioni economiche furono realizzate ad esempio da Paxman Promotions e Tynesoft. Tra il 1981 e il 1983 uscirono 11 titoli nella collana, per gran parte degli stessi computer[3][4][5]:

  • The Golden Baton
  • The Time Machine
  • Arrow of Death part 1
  • Arrow of Death part 2
  • Escape from Pulsar 7
  • Circus
  • The Feasibility Experiment
  • The Wizard of Akyrz
  • Perseus and Andromeda
  • Ten Little Indians
  • Waxworks

Altri tre titoli successivi vennero annunciati dalla stampa, ma non risultano essere stati effettivamente pubblicati:

  • Midwinter
  • After the Fire
  • Beyond the Infinite

Le due parti di Arrow of Death e The Wizard of Akyrz continuano la storia di The Golden Baton, mentre gli altri sono titoli tra loro indipendenti, con ambientazioni di fantascienza, giallo, orrore o mitologia.

Howarth sviluppò un interprete in linguaggio macchina analogo a quello della serie Adventure di Scott Adams, che poté facilmente rendere compatibile con i file di dati delle avventure di Adams, per i quali esisteva già un editor[1]. Da Arrow of Death Part 2 in poi, tutti i titoli di Mysterious Adventures furono scritti con questo sistema, che permetteva di creare una nuova avventura cambiando soltanto i dati[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) The Mysterious Adventures of Brian Howarth, su solutionarchive.com, agosto 2013.
  2. ^ a b c Page 6 14
  3. ^ (EN) Mysterious Adventures, su mocagh.org.
  4. ^ (EN) Channel 8 Software, su solutionarchive.com.
  5. ^ (EN) Gruppo di videogiochi: Mysterious Adventures, su MobyGames, Blue Flame Labs.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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