The Exorcism of Emily Rose

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The Exorcism of Emily Rose
Titolo originaleThe Exorcism of Emily Rose
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2005
Durata119 min (versione originale)
115 min (versione integrale non censurata, distribuita in Italia)
Rapporto2,35:1
Genereorrore, drammatico, thriller
RegiaScott Derrickson
SceneggiaturaPaul Harris Boardman, Scott Derrickson
Casa di produzioneScreen Gems
FotografiaTom Stern
MontaggioJeff Betancourt
Effetti specialiBill Orr, William H. Orr, Keith VanderLaan
MusicheChristopher Young
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

«Attendete alla vostra salvezza con timore e tremore.» (Filippesi 2,12)

(Epitaffio sulla tomba di Emily Rose)

The Exorcism of Emily Rose (in italiano L'esorcismo di Emily Rose) è un film del 2005 diretto da Scott Derrickson, ispirato al caso di esorcismo di Anneliese MichelI. ll film segna il debutto cinematografico di Jennifer Carpenter in un film horror, cosa che in seguito le procurò svariati altri ruoli in altre pellicole horror, sia marginali che da protagonista.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Erin Bruner, un'ambiziosa avvocatessa che desidera aprire un proprio studio legale, accetta di difendere Padre Richard Moore, un prete cattolico accusato dell'omicidio colposo della studentessa diciannovenne Emily Rose durante un tentativo di esorcismo. Mentre la chiesa vorrebbe che Moore si riconoscesse colpevole per attenuare l'attenzione pubblica sul crimine, Moore insiste sulla sua innocenza. Durante il processo, le testimonianze sono mostrate attraverso dei flashback; il procuratore Ethan Thomas interroga diversi dottori e neurologi per ottenere una spiegazione medica sugli strani comportamenti precedenti la morte di Emily e smentire quindi la teoria considerata irreale che fosse davvero posseduta da un demone, in particolar modo esaltando epilessia e schizofrenia. Viene mostrato mediante dei flashback come la ragazza, appena andata al college, avesse iniziato a subire temporanee perdite di controllo del proprio corpo sempre intorno alle 3.00 del mattino, nonché ad avere visioni mostruose che la terrorizzavano. Il suo amico (chiamato a testimoniare al processo) assistette a due di questi eventi: in uno la trovò in una chiesa in preda a una sorta di orribile contrazione muscolare che le alterava malvagiamente il volto; nell'altro, dopo aver dormito con lei, si svegliò nel cuore della notte trovandola a terra contorta in una posizione innaturale. Successivamente Emily tornò a casa, dove fu curata per epilessia e schizofrenia, ma in seguito al fallimento dei trattamenti i genitori chiamarono Padre Moore che ritenne Emily posseduta. Cercò di praticare un esorcismo senza successo, scoprendo inoltre che nel corpo della ragazza abitavano sei demoni: tre sono gli stessi che possedettero Caino, Nerone e Giuda Iscariota, il quarto è uno di quelli che formavano Legione, mentre gli ultimi due sono Belial e, addirittura, Lucifero in persona. Moore ipotizzò che i medicinali assunti da Emily fossero la causa del fallimento dell'espulsione dei demoni, poiché paralizzavano l'attività del cervello impedendo alla ragazza di reagire.

Moore, volendo raccontare la storia di Emily, viene chiamato a testimoniare. Nel frattempo anche Bruner comincia a sperimentare esperienze paranormali a casa sua, svegliandosi alle 3.00 del mattino sentendo odore di bruciato (stesso fenomeno vissuto da Emily quando iniziò a manifestare la sua possessione); Moore la avverte che potrebbe essere puntata dalle forze del male e che anche lui era stato preso di mira la notte prima dell'esorcismo. Bruner supporta Moore convocando l'antropologa Sadira Adani per testimoniare sulle credenze che circondano il possesso spirituale in varie culture, ma Thomas le respinge ritenendole assurde. Graham Cartwright, un medico che ha assistito all'esorcismo, dà a Bruner una audiocassetta su cui è stato registrato l'esorcismo e Moore presenta la registrazione come prova. Tuttavia, la testimonianza di Cartwright per autenticare l'esorcismo e confutare il caso medico dell'accusa è impedita con la morte improvvisa dell'uomo, travolto da un'auto. Bruner, sconvolta, si ritira nel suo ufficio, dove il suo capo minaccia di licenziarla se permetterà a Moore di testimoniare di nuovo. Bruner visita Moore nella sua cella, dove la convince a permettergli di raccontare il resto della storia di Emily nonostante la minaccia del suo capo.

Il giorno successivo, Moore prende di nuovo il banco dei testimoni e legge una lettera che Emily ha scritto prima di morire. In essa la ragazza racconta che, la mattina dopo l'esorcismo, ebbe un sogno in cui ricevette visita dalla Vergine Maria in un campo vicino a casa sua, la quale le concesse la scelta di ascendere al Cielo. Tuttavia, Emily scelse di sopportare la sua sofferenza e in seguito ricevette le stigmate sulle mani e sui piedi. Thomas non interpreta le ferite come un segno divino, ma piuttosto come tracce di ferite autoinflitte. La giuria alla fine raggiunge un verdetto di colpevolezza, ma sorprende la corte chiedendo alla giudice Brewster di emettere una condanna a tempo scontato. Anche se momentaneamente scioccata dal suggerimento, Brewster alla fine lo accetta e Moore è libero di andarsene. Il capo dell'avvocato Bruner, positivamente sorpreso dall'esito del processo, le offre la piena compartecipazione allo studio legale, ma l'avvocato rifiuta. Successivamente, Moore e Bruner visitano la tomba di Emily e il sacerdote afferma che verrà il tempo in cui Emily sarà dichiarata santa.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

La pellicola si ispira ad una vicenda realmente accaduta nel 1976 alla ragazza tedesca Anneliese Michel, morta in seguito a diversi rituali di esorcismo[1][2][3][4]. Il film ha suscitato numerose critiche a causa dei controversi argomenti trattati.

È stato prodotto dalle società Screen Gems, Lakeshore Entertainment e Firm Films.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Il film venne distribuito in varie nazioni, fra cui:[5]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Presentato al festival di Venezia il 1º settembre 2005 e distribuito il 9 settembre successivo, il film ha riscosso un grande successo, incassando 75.072.454 dollari solo negli USA[8] e 69.144.014 nel resto del mondo, fra cui 5.751.578 in Italia e 5.609.245 in Germania[9].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Morando Morandini, Laura Morandini e Mauro Tassi, Il Morandini 2010, Zanichelli, ISBN 978-88-08-30176-5.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN316752190 · LCCN (ENn2009031355 · GND (DE7709545-5
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