The Chainsmokers

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The Chainsmokers
The Chainsmokers VELD 2016.jpg
Il duo nel 2016
Paese d'origineStati Uniti Stati Uniti
GenereElettropop
Pop
Pop rock
Electro house
Progressive house
Big room house
Future bass
Dance pop
Trap
Electronic dance music
Periodo di attività musicale2012 – in attività
Etichetta604 Records, Dim Mak Records, Republic Records, Musical Freedom
Album pubblicati2
Studio2
Logo ufficiale
Sito ufficiale

I The Chainsmokers sono un duo di DJ e produttori statunitense composto da Andrew Taggart (Portland, 31 dicembre 1989) e Alex Pall (New York, 16 maggio 1985). Il duo ha raggiunto il successo con il singolo #Selfie nel 2014.

Diversi altri singoli come Roses e Don't Let Me Down hanno raggiunto le vette delle classifiche mondiali;[1] nel 2016, Closer, che vede il featuring di Halsey, raggiunge e mantiene per dodici settimane la prima posizione nella Billboard Hot 100[2]. Sono conosciuti anche per la canzone Something Just Like This, in collaborazione con il famoso gruppo musicale Coldplay.

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e primi singoli[modifica | modifica wikitesto]

I The Chainsmokers si sono formati come un duo di DJ EDM a New York nel 2012, sotto la supervisione di Adam Alpert. Iniziano componendo remix di band indie.[3] In quell'anno collaborano con l'attrice indiana Priyanka Chopra nei singoli Erase e nel 2013 The Rookie.[4]

Il logo nel 2013

Il loro singolo #Selfie, pubblicato il dicembre 2013 sull'onda del fenomeno omonimo, viene scelto dalla Dim Mak Records e pubblicato nuovamente nel gennaio 2014.[5] Il duo acquista immediatamente successo internazionalmente tanto che il brano raggiunge le classifiche di musica elettronica.[6] Il 4 agosto 2014 pubblicano il brano Kanye insieme a sirenXX, e sette mesi dopo Let You Go insieme al gruppo Great Good Fine Ok.[7] Firmano con la Disruptor Recors, un'etichetta succursale della Sony Music Entertainment.[8]

Il 23 ottobre 2015 esce il loro primo EP intitolato Bouquet che contiene il brano di successo Roses. Il loro successivo singolo Don't Let Me Down è pubblicato il 5 febbraio 2016 e vede la partecipazione della cantante Daya.[5] Due mesi dopo esce Inside Out, insieme alla cantante austriaca Charlee.

Il 29 luglio 2016 pubblicano il singolo Closer con la collaborazione della nota cantante Halsey, che raggiunge la prima posizione nelle classifiche statunitensi e britanniche, nonché un vasto successo mondiale.[2] Il 29 settembre 2016 è la volta dei singoli promozionali All We Know e Setting Fires, che verranno incluse insieme alle ultime tre nell'EP Collage.

Il 20 febbraio 2017 entra a far parte del gruppo il batterista australiano Matt McGuire, già famoso sul social network YouTube per il suo canale in cui caricava cover delle canzoni del duo.

Memories...Do Not Open (2017)[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 gennaio 2017 viene pubblicato il primo singolo Paris dal nuovo album in uscita. Esso riscuote un buon successo, debuttando subito al numero 1 della classifica delle tendenze settimanali UK.[9] Il 22 febbraio 2017 è stato rilasciato il secondo singolo Something Just Like This, in collaborazione con la nota band britannica Coldplay, esibendosi durante i Brit Awards 2017 presso The O2 Arena, Londra. Il 27 marzo, viene rilasciato in anteprima un singolo promozionale dell'imminente album di debutto Memories...Do Not Open, The One. Il 7 aprile 2017 è stato rilasciato il loro primo album Memories...Do Not Open e poco dopo è cominciato un nuovo tour mondiale; in questo album si sono ispirati alla musica dei Boomtown Ratz, l'ex gruppo di Bob Gelfof. Il 26 giugno dello stesso anno, viene pubblicato il videoclip su YouTube del singolo Young estratto dall’album. Il 18 settembre 2017 hanno collaborato con la band sudcoreana BTS per il loro nuovo album, Love Yourself.

Sick Boy (2018-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 gennaio 2018, viene rilasciato il primo singolo dopo l'uscita di Memories...Do Not Open, intitolato Sick Boy. Da questo singolo il duo rilascerà per tutto il corso dell'anno, più o meno ogni mese, un nuovo singolo che formerà il nuovo album Sick Boy. I singoli rilasciati sono i seguenti (in ordine cronologico): You Owe Me (pubblicato il 16 febbraio), Everybody Hates Me (pubblicato il 16 marzo), Somebody (pubblicato il 20 aprile), Side Effects (pubblicato il 27 luglio), Save Yourself (pubblicato il 23 agosto), This Feeling (pubblicato il 18 settembre), Siren (pubblicato il 26 ottobre), Beach House (pubblicato il 16 novembre) e Hope (pubblicato il 14 dicembre). Tutti i singoli sono stati raccolti e pubblicati nel secondo album in studio: Sick Boy, pubblicato in data 14 dicembre 2018.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia dei The Chainsmokers.

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Extended Play[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Justin Bieber Replaces Himself at No. 1 on Hot 100 With 'Love Yourself', su billboard.com. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  2. ^ a b The Chainsmokers & Halsey's 'Closer' Climbs to No. 1 on Hot 100, su billboard.com. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  3. ^ Rise of The Chainsmokers: How Andrew Taggart and Alex Pall went from remixes to chart toppers, su news.com.au. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  4. ^ Priyanka Chopra: The girl who leapt through time, su hindustantimes.com, 10 ottobre 2015. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  5. ^ a b Listen to The Chainsmokers' New Single, 'Don't Let Me Down' Feat. Daya, su billboard.com. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  6. ^ The Chainsmokers - Chart history | Billboard, su www.billboard.com. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  7. ^ The Chainsmokers and Miguel Delight During Grammy Week, su billboard.com. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  8. ^ Exclusive: Sony Music Forms Disruptor With Chainsmokers Manager, su billboard.com. URL consultato il 1º ottobre 2016.
  9. ^ (EN) The Chainsmokers' Paris is the UK's Number 1 trending song this week, su www.officialcharts.com. URL consultato il 14 dicembre 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN308767336 · LCCN (ENno2014072895 · BNF (FRcb16925094b (data) · WorldCat Identities (ENno2014-072895
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