Vai al contenuto

The Butterfly Effect 3: Revelations

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
The Butterfly Effect 3: Revelations
Paese di produzioneStati Uniti d'America
Anno2009
Durata86 min
Generefantascienza, drammatico
RegiaSeth Grossman
SoggettoHolly Brix
SceneggiaturaHolly Brix
MusicheAdam Balazs
Interpreti e personaggi

The Butterfly Effect 3: Revelations è un film del 2009 diretto da Seth Grossman.

Film di fantascienza drammatico, seguito del più noto The Butterfly Effect e di The Butterfly Effect 2; il film non viene generalmente considerato all'altezza del primo.[senza fonte]

In Italia non è arrivato nelle sale cinematografiche.

Sam Reide assiste all’uccisione di una donna e, poco dopo, si risveglia in una vasca colma di ghiaccio, mentre i suoi parametri vitali vengono monitorati dalla sorella Jenna. Sam possiede un’abilità straordinaria: può tornare indietro in qualsiasi momento della propria vita, trasferendo la propria coscienza nel corpo più giovane che aveva allora. Con il pretesto di essere un sensitivo, collabora con la polizia. Si occupa anche di Jenna, pagandole l’affitto e facendo la spesa per lei, poiché la donna esce raramente di casa e vive in condizioni di degrado.

All’appartamento arriva Elizabeth, sorella di Rebecca, la fidanzata di Sam assassinata. Aiutando i genitori nel trasloco, Elizabeth ha trovato il diario della sorella ed è convinta che Lonnie Flennons, l’uomo in procinto di essere giustiziato per l’omicidio, sia innocente. Chiede quindi a Sam di scoprire il vero colpevole. Sam si incontra con Goldburg, l’uomo che gli ha insegnato a viaggiare nel tempo, il quale gli ricorda le regole fondamentali: non modificare il passato e non lasciare mai il proprio corpo incustodito durante i viaggi temporali. Anni prima, quando Sam aveva quindici anni, un incendio aveva ucciso Jenna; Sam era tornato indietro nel tempo e l’aveva salvata, ma la sua interferenza aveva causato la morte dei genitori. Dopo che Goldburg lascia il bar, la barista Vicki seduce Sam.

Sam accetta di aiutare Elizabeth e torna al 6 giugno 1998. Incontra Elizabeth ubriaca e le dice di restare in macchina; poco dopo trova Rebecca morta. Elizabeth viene a sua volta uccisa nella sua auto. Tornato al presente, Sam scopre che la sua vita è cambiata radicalmente: non possiede più un’auto, non lavora più con la polizia e affitta il proprio divano a estranei. Ora è un ex sospettato per l’omicidio di Rebecca e ha più volte richiesto il fascicolo del caso. Va a trovare Lonnie, che nel frattempo è diventato avvocato ed è costretto su una sedia a rotelle. Lonnie racconta che la notte dell’omicidio passò in auto, vide Sam parlare con Elizabeth, ma non si fermò. Sam torna da Goldburg, che gli suggerisce di tornare sulla scena del terzo omicidio limitandosi a osservare. Sam fa visita anche a Jenna, che ora sta meglio e vive in modo più ordinato, ma lei si rifiuta di aiutarlo.

Viaggiando di nuovo nel passato, Sam assiste all’aggressione della terza potenziale vittima, Anita, salvo scoprire che si tratta di una messa in scena concordata con il fidanzato, parte di una fantasia erotica. Scoperto, Sam viene colpito dal fidanzato e torna al presente, dove si ritrova ancora una volta a vivere sul divano e rischia lo sfratto per mancato pagamento. Goldburg è scomparso, Lonnie è ora la terza vittima, mentre Anita è viva e reagisce spruzzando spray al peperoncino su Sam quando lui tenta di avvicinarla.

Jenna rivela a Sam che Goldburg intendeva incastrarlo per gli omicidi e confessa di temere che, in una possibile linea temporale futura, Sam possa essere l’assassino. Gli strappa una promessa solenne di non viaggiare più nel tempo. Ubriaco, Sam fa avances a Vicki, che nel frattempo è fidanzata. Dopo che Sam se ne va, l’assassino uccide Vicki; il suo corpo viene ritrovato dalla polizia vicino a un’officina. Poiché Sam ha lasciato lo scontrino del bar, viene interrogato. Jenna riesce a tirarlo fuori dai guai, ma la polizia inizia a sorvegliarlo. Sam ruba il taccuino delle prove del detective Glenn e lo usa per tornare indietro nel tempo, prima del ritrovamento dei corpi.

Rientrato nel presente, Sam si sveglia sul divano di Jenna mentre lei esce per andare al lavoro, ricordandogli di riordinare e di preparare la cena: i loro ruoli si sono ora invertiti. Sam torna all’officina, dove viene arrestato. Riesce però a convincere Glenn a liberarlo raccontandogli un dettaglio intimo su come la moglie di Glenn lo avesse scambiato per MC Hammer al loro primo incontro. Tornato a casa, Sam inala accidentalmente dei fiori di burundanga provenienti dalla serra di Goldburg e viaggia nel tempo fino all’officina, dove trova Goldburg gravemente ferito. Cercando aiuto, Sam cade vittima di una trappola a laccio.

L’assassina si avvicina a Sam immobilizzato e si rivela essere Jenna, anch’essa capace di viaggiare nel tempo. Jenna prova un amore incestuoso per il fratello e ha ucciso le donne perché le percepiva come rivali per l’affetto di Sam o come nuove testimoni, introdotte dai tentativi di salvataggio di lui. Sam torna indietro al giorno dell’incendio che aveva ucciso i genitori e, invece di salvare Jenna, la intrappola nella sua stanza in fiamme. Si risveglia così in una linea temporale alternativa in cui ha sposato Elizabeth e, insieme a lei e alla loro figlia Jenna, sta arrivando a un barbecue di famiglia, accolto dai genitori, da Rebecca e da un Goldburg in salute. La piccola Jenna posa la sua bambola alla moda sulla griglia e sorride mentre questa brucia.

Riferimenti al primo film

[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante sia il seguito del primo The Butterfly Effect, il film non sembra avere un collegamento diretto con la pellicola precedente. Anche gli attori e le situazioni sono differenti.

Voci correlate

[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni

[modifica | modifica wikitesto]