The Breadwinner (film)

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The Breadwinner
Breadwinner.JPG
Una scena del film
Paese di produzioneCanada, Lussemburgo, Irlanda
Anno2017
Durata94 min
Genereanimazione
RegiaNora Twomey
SoggettoDeborah Ellis (romanzo)
SceneggiaturaAnita Doron, Deborah Ellis
ProduttoreAnthony Leo, Tomm Moore, Andrew Rosen, Paul Young, Angelina Jolie[1]
Produttore esecutivoMimi Polk Gitlin, Karim Amer, Mary Bredin, Frank Falcone, Jon Levin, Jehane Noujaim, Gerry Shirren
Casa di produzioneCartoon Saloon
Aircraft Pictures[2]
Guru Studio[3]
Jolie Pas[4]
Irish Film Board[5]
Melusine Productions
Telefilm Canada
Musiche
Art directorRoss Stewart
Doppiatori originali
  • Saara Chaudry: Parvana[6]
  • Soma Bhatia: Shauzia[6]
  • Noorin Gulamgaus: Idrees e Sulayman[7]
  • Kane Mahon: Kiln Owner[8]
  • Laara Sadiq: Fattema[6]
  • Ali Badshah: Nurullah[6]
  • Shaista Latif: Soraya[6]
  • Kanza Feris: Strega / Donna nel cortile
  • Kawa Ada: Razaq[6]
  • Ali Kazmi: Darya / Venditore di succo di frutta / Jail Warden[8]
  • Mran Volkhard: Mega Phone / Venditore[6]
  • Reza Sholeh: Stalliere / Fruttivendolo / Guardia in bici / Ragazzo #2[6]
Doppiatori italiani

The Breadwinner è un film d'animazione del 2017 diretto da Nora Twomey. Basato sul romanzo Sotto il burqa di Deborah Ellis (che ha anche co-scritto la sceneggiatura assieme ad Anita Doron), è frutto di una co-produzione internazionale tra Canada, Irlanda e Lussemburgo ed è stato distribuito in tutto il mondo il 17 novembre 2017[6], dopo essere stato presentato in anteprima al Toronto International Film Festival nel settembre 2017.[10]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Parvana, è una ragazzina di 11 anni che vive a Kabul in un Afghanistan controllato dai talebani, con il padre Nurullah, la madre Fattema, sua sorella maggiore Soraya di 18 anni e suo fratello minore Zaki di 2. Un giorno suo padre viene ingiustamente arrestato dai soldati, dopo aver insultato e mentito al suo ex allievo e ora talebano Idrees, che lo ha denunciato come nemico dell'Islam.

La famiglia rimasta senza una figura maschile (anni prima c'era Sulayman, il fratello maggiore di Parvana, ma ora è morto), è destinata a morire di fame, ma Parvana, dopo aver provato a liberare Nurullah insieme alla madre (fatto che ha portato sua madre a farsi scoprire con il burqa e senza suo marito, e picchiata), e a comprare qualcosa al mercato senza successo, perché lei non può comprare niente come ragazza, decide di farsi tagliare i capelli e vestirsi da ragazzo con gli abiti di suo fratello Sulayman in modo che possa lavorare e sostenere la sua famiglia.

La piccola si fa passare ora per suo cugino Aatish, prendendo l'attività del padre al mercato come venditore e/o lettore e scrittore di lettere (perché in città molti sono analfabeti), durante il suo primo giorno fuori come ragazzo, Parvana incontra una sua vecchia compagna di scuola Shauzia, travestita anche lei da ragazzo, e le due iniziano da lì a lavorare insieme sempre più spesso. Durante il suo lavoro al mercato Parvana fa amicizia con Razaq, un soldato dei talebani, ma molto gentile, a cui permette alla ragazzina travestita di insegnargli a scrivere e riconoscere le lettere che compongono il nome della sua moglie morta.

Durante gli eventi delle triste realtà che la circonda, Parvana trova conforto nel raccontare a chi le sta attorno, la storia di un ragazzo che viveva in un villaggio, che venne derubato da dei mostri, comandati da un demone chiamato il re elefante, dei semi della frutta e vedura del raccolto; nella storia il ragazzo iniziò a viaggiare per trovare un modo per sconfiggere l'elefante e savare il suo popolo, continuando a essere inseguito da qualcosa di misterioso e minaccioso, quando trovò quindi un'anziana maga che gli consigliò di trovare tre cose: un oggetto che risplenda, uno che intrappola e uno che addolcisce. Il ragazzo trovò due di queste cose in uno specchio e in una rete…[6]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

The Breadwinner ha guadagnato 220,504 di dollari negli Stati Uniti e in Canada[11], di cui 17,395 nel weekend d'apertura.[12] Pertanto è risultato un flop, considerato il budget di 10 milioni di dollari con cui è stato realizzato.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il sito aggregatore Rotten Tomatoes riporta una percentuale di gradimento della critica del 92%, basato su 48 recensioni, con un voto medio di 7.5/10. Il consenso recita: «Le straordinarie immagini di The Breadwinner sono accompagnate da una storia che osa confrontarsi con problemi realistici della vita reale con onestà insolita e ricca di gratificazioni».[13] Su Metacritic, ha un punteggio normalizzato di 76/100, anch'esso basato su 20 recensioni, indicante "pareri generalmente favorevoli".[14]

Kenneth Turan del Los Angeles Times ha ben accolto il film, scrivendo: «…The Breadwinner ci ricorda ancora una volta che il meglio dell'animazione ci porta ovunque e in qualsiasi momento e ci fa credere».[15] Vanessa H. Larson del The Washington Post gli assegna tre stelle e mezzo su quattro, lodando la qualità tecnica ma avendo delle riserve sullo sviluppo della storia, a volte difficile da seguire.[16]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • 2018 – Annie Award
    • Miglior film d'animazione indipendente[17]
    • Candidatura per Miglior character design in un film d'animazione a Reza Riahi, Louise Bagnall e Alice Dieudonné
    • Candidatura per Miglior regia in un film d'animazione a Nora Twomey
    • Candidatura per Miglior colonna sonora in un film d'animazione a Mychael Danna e Jeff Danna
    • Candidatura per Miglior scenografia in un film d'animazione a Ciaran Duffy, Julien Regnard e Daby Zainab Faidhi
    • Candidatura per Miglior storyboarding in un film d'animazione a Julien Regnard
    • Candidatura per Miglior voce in un film d'animazione a Julien Regnard e Laara Sadiq
    • Candidatura per Miglior sceneggiatura in un film d'animazione a Anita Doron
    • Candidatura per Miglior montaggio in un film d'animazione a Darragh Byrne

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Wendy Mitchell, Animated Breadwinner eyeing April start, in ScreenDaily.com, 29 novembre 2014. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  2. ^ Jennifer Wolfe, Cartoon Saloon, Aircraft Productions to Co-Produce ‘The Breadwinner’, Animation World Network, 3 marzo 2015. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  3. ^ Mercedes Milligan, Guru Joins ‘Breadwinner’ Production, Animation Magazine, 7 giugno 2016. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  4. ^ Max den Hartog, Angelina Jolie Joins Cartoon Saloon’s ‘The Breadwinner’ as Executive Producer, Rotoscopers, 15 agosto 2015. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  5. ^ Tom McLean, Aircraft, Cartoon Saloon Partner on ‘The Breadwinner’, in Animation Magazine, 5 marzo 2015. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  6. ^ a b c d e f g h i j Mercedes Milligan, International Co-Pro 'The Breadwinner' Enters Production, in Animation Magazine, 19 maggio 2016. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  7. ^ Leo Barraclough, Oscar-Nominated Cartoon Saloon, Angelina Jolie Pitt Team With WestEnd on ‘The Breadwinner’, su Variety, 12 settembre 2016. URL consultato il 15 novembre 2016.
  8. ^ a b Ahmed Sarym, All that Ali Kazmi is up to this year!, in HIP, 15 aprile 2016. URL consultato il 18 luglio 2016.
  9. ^ Mychael & Jeff Danna to Score ‘The Breadwinner’, in Film Music Reporter, Film Music Reporter, 2 giugno 2017. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  10. ^ The Toronto International Film Festival unveils first slate of films for 2017, su TIFF, TIFF. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  11. ^ The Breadwinner (2017), in Box Office Mojo, IMDb. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  12. ^ The Breadwinner (2017), Box Office Mojo, 23 novembre 2017. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  13. ^ The Breadwinner (2017), Rotten Tomatoes. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  14. ^ The Breadwinner Reviews, Metacritic. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  15. ^ Kenneth Turan, 'The Breadwinner' is a striking and affecting animated film set in modern Kabul, in Los Angeles Times, 17 novembre 2017. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  16. ^ Vanessa H. Larson, ‘The Breadwinner,’ about a Kabul girl, features gorgeous animation but a so-so story, in The Washington Post, 20 novembre 2017. URL consultato il 23 gennaio 2018.
  17. ^ (EN) Annie Awards, su annieawards.org. URL consultato il 18 giugno 2018.
  18. ^ (EN) THE 90TH ACADEMY AWARDS | 2018, in Oscars.org | Academy of Motion Picture Arts and Sciences. URL consultato il 18 giugno 2018.
  19. ^ (EN) Winners & Nominees 2018, su www.goldenglobes.com. URL consultato il 18 giugno 2018.
  20. ^ (FR) Les 19 prix officiels du palmarès 2018, su www.annecy.org. URL consultato il 18 giugno 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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