Botte di fortuna

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Botte di fortuna
The Brass Teapot.png
Juno Temple e Michael Angarano in una scena del film
Titolo originale The Brass Teapot
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2012
Durata 100 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35:1
Genere commedia, fantastico
Regia Ramaa Mosley
Sceneggiatura Tim Macy
Produttore Darren Goldberg, James Graves, Ramaa Mosley, Kirk Roos, Natalie Simpkins
Produttore esecutivo Michael Corso, P. Jennifer Dana, Anthony Gudas, Lanre Idewu, Diane Nabatoff, Erik Rommesmo, Jeff Schlossman, Cynthia P. Stafford
Casa di produzione Atlantic Pictures, Laundry Films, Northern Lights Films, Queen Nefertari Productions
Fotografia Peter Simonite
Montaggio Ryan Folsey
Musiche Andrew Hewitt
Scenografia Elizabeth J. Jones
Costumi Malgosia Turzanska
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Botte di fortuna (The Brass Teapot) è un film del 2012 diretto da Ramaa Mosley.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

John e Alice sono una coppia sposata di ventenni che vive in una piccola cittadina statunitense. Rimasti entrambi senza un lavoro e con pochi soldi, per loro si prospetta un futuro difficile, finché un incidente stradale li conduce in un negozio di antiquariato di due fratelli ebrei. Qui Alice si ritrova attratta da un oggetto, una teiera, che decide di rubare portandola di nascosto a casa con sé. Presto lei e il suo compagno si renderanno conto di non avere a che fare con una teiera comune, l'oggetto sembra infatti essere in grado di produrre magicamente denaro contante ogni qualvolta uno dei proprietari o una delle persone a loro vicine viene fisicamente ferita o comunque prova del dolore. Non resisteranno quindi alla tentazione di provocare del male a se stessi pur di iniziare ad accumulare soldi e provare così a risolvere i loro problemi, mentre gli originali proprietari della teiera hanno intenzione di recuperarla al più presto.

La teiera dà soldi in base al dolore provato (anche quello non fisico) e ne dà sempre di meno, spingendo la coppia a gesti sempre più estremi, come cercare di "raccogliere" i dolori degli altri o spingersi a cattiverie sempre peggiori.

Ricevono più volte visite poco amichevoli da parte dei due fratelli ebrei che cercano, senza successo, di riprendersi la teiera.

Visitando i parenti con l'intenzione di fare dichiarazioni sconvolgenti, si dichiarano solo gelosi e vegani.

Rendendosi conto che si stanno rammollendo, decidono di smetterla, ma prima Alice vuole ottenere un milione di dollari commettendo l'omicidio di un pedofilo. Mentre scavano la fossa per nascondere il futuro cadavere, John si ribella e cerca aiuto dal dr. Ling, un signore cinese che gli aveva implorati più volte di disfarsi della teiera.

Il dr. Ling si dimostra amichevole come al solito, ma, per privare la teiera dei suoi poteri, essa deve essere donata da entrambi. E per loro è troppo tardi.

Per convincere Alice a smetterla senza commettere l'omicidio, John tenta il suicidio con la teiera in mano, riuscendo a convincere Alice.

Durante la notte, però, la teiera viene rubata da Arnie, un loro ex amico, che loro trovano a casa sua esaltato dal potere della teiera assieme a sua moglie. Arnie e la moglie decidono di uccidere Alice e John sparandogli.

Per fortuna in quel momento arrivano i due ebrei a riprendere la teiera, ma si scatena una sparatoria, in cui restano uccisi Arnie, sua moglie ed i due ebrei.

Dopo la sparatoria finalmente la coppia si libera definitivamente della teiera donandola al dr. Ling, che li aspetta fuori dalla casa.

Dopo ciò donano una generosa cifra ai loro amici.

Alla fine il dr. Ling getta la teiera in mezzo al mare.

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver esordito al Toronto International Film Festival l'8 settembre 2012,[1] viene distribuito in alcune piattaforme video on demand dal 28 febbraio 2013 e nelle sale statunitensi a cura della Magnolia Pictures dal 5 aprile 2013 in distribuzione limitata.[1][2]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Il Los Angeles Times definì la trama «un mix insolito di favola e satira», dove la bizzarra premessa cela verità più semplici e correlate alla vita di tutti i giorni.[3] L'Huffington Post definì «sbalorditiva» la prima regia di un lungometraggio di Ramaa Mosley, spiegando come il film analizza con umanità e sensibilità temi riguardanti il sogno americano, l'attaccamento ai soldi e il cosa e quanto si è disposti a fare pur di guadagnarne.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Release dates for The Brass Teapot, Internet Movie Database. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  2. ^ (EN) Brad Brevet, Juno Temple Gets Kinky in First Trailer for 'The Brass Teapot', in ropeofsilicon.com, 19 gennaio 2013. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  3. ^ (EN) Mark Olsen, Playing with pain in 'The Brass Teapot', in Los Angeles Times, 8 settembre 2012. URL consultato il 31 gennaio 2013.
  4. ^ (EN) David Edmund Moody, The Brass Teapot at Toronto International Film Festival, in The Huffington Post, 13 settembre 2012. URL consultato il 31 gennaio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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