Testo unico dell'edilizia

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Il Testo unico dell'edilizia (DPR 6 giugno 2001 n. 380), è un testo unico della Repubblica Italiana, che detta i principi fondamentali e generali e le disposizioni per la disciplina dell'attività edilizia.[1]

Si tratta di una legge-cornice che riguarda non l'intera materia dell'urbanistica ma la sua sub-materia dell'edilizia attinente al controllo preventivo dell'attività edilizia, la vigilanza e le sanzioni contro gli abusi.

Contenuto[modifica | modifica wikitesto]

Tra le novità portate dalla normativa vi è la creazione dello sportello unico dell'edilizia, l'abolizione di alcuni atti amministrativi, quali l'autorizzazione edilizia e la concessione edilizia.

Altri elementi sono l'istituzione del permesso di costruire e l'ampliamento dell'applicazione della denuncia di inizio attività in edilizia. Inoltre vi è il procedimento amministrativo di agibilità che viene ad assorbire anche quello per ottenere l'abitabilità. Viene anche espressa una definizione di nuova costruzione.[2]

Il Testo Unico dell'edilizia è stato aggiornato con la promulgazione della legge dell'11 novembre 2014, n°164, in materia di conversione, con modificazioni, del decreto legge 11 settembre 2014, n°133, meglio noto come Sblocca Italia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Decreto del presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, in materia di "Testo unico dell'edilizia"