Terre della corona francese

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Col termine di terre della corona francese o più propriamente demesne royale in Francia ci si riferisce a quei feudi direttamente posseduti dai re di Francia.[1] Mentre il termine oggi si riferisce ad un'unità territoriale, il diritto originariamente era riferito a "castelli, villaggi e tenute, foreste, città, case religiose e vescovati, ed ai diritti di giustizia, pedaggio e tassa" effettivamente detenuti dal re sui propri domini.[2] In termini di territorio, prima del regno di Enrico IV il dominio reale non comprendeva la totalità del territorio del regno di Francia dal momento che nel corso del medioevo gran parte dello stato era stato ampiamente frammentato tra una miriade di signori feudali minori

Nei secoli X e XI, i primi Capetingi (pur essendo re di Francia) erano tra i più potenti feudatari di Francia in termini di possedimento dei territori. Pazientemente, essi seppero usare la legge feudale (ed in particolare la confisca dei feudi ai vassalli ribelli), la conquista, l'annessione, i matrimoni d'interesse e l'acquisto per incrementare il loro dominio effettivo sulle terre di Francia. Al tempo di Filippo IV, il termine di "dominio reale" iniziò a spostarsi dal possedimento della terra alla vera e propria unità territoriale francese,[3] e dal XVI secolo si può dire che il demesne royale iniziò effettivamente a coincidere con l'intero regno. Ad ogni modo, il sistema medievale dell'appannaggio (concessione di un feudo da parte di un sovrano ad un suo figlio ultrogenito, con l'obbligo di restituirlo alla Corona all'estinzione della sua linea maschile) alienò nuovamente grandi territori giungendo a creare pericolosi rivali (come ad esempio il Ducato di Borgogna nel XIV-XV secolo).

Nel corso delle Guerre di religione in Francia l'alienazione della terra e dei feudi del dominio real venne frequentemente criticata. L'Editto di Moulins (1566) dichiarò che il "dominio reale" (definito nel secondo articolo del documento come tutte le terre controllate dalla Corona per più di dieci anni) non potesse più essere alienato, ad eccezione di due soli casi: in caso di emergenza finanziaria con l'opzione perpetua di riacquistare quella stessa terra e per appannaggio, caso in cui si è detto comunque la terra faceva ritorno alla Corona dopo l'estinzione della linea maschile prescelta per quel beneficio.

Tradizionalmente, ci si aspettava che il re vivesse ampiamente delle rendite generate dal dominio real, ma necessità fiscali, in particolare in tempo di guerra, portarono sovente i re a richiedere tasse "eccezionali" come ad esempio la taille su tutto il regno (la taille divenne permanente nel 1439).

Cronologia della formazione del dominio reale francese[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno di Francia all'epoca di Ugo Capeto. Il dominio francese è in blu.

Casa dei Capetingi[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Ugo Capeto[modifica | modifica wikitesto]

All'inizio del regno di Ugo Capeto, i possedimenti della Corona erano ben pochi e consistevano essenzialmente in alcuni possedimenti nell'Île-de-France e nell'Orléanais (Senlis, Poissy, Orléans), con altri possedimenti isolati come ad esempio Attigny. Queste terre erano in gran parte state ereditate dai Robertingi, diretti antenati dei Capetingi.

Regno di Roberto II[modifica | modifica wikitesto]

  • 1016: acquisizione del Ducato di Borgogna. Il re era nipote del duca Enrico di Borgogna che divise la sua proprietà alla sua morte tra i suoi eredi.
  • Roberto ottenne le contee di Parigi, Dreux e Melun, e negoziò l'acquisizione (1055) di parte di Sens.[4]

Regno di Enrico I[modifica | modifica wikitesto]

Il regno di Francia nel 1030. Il dominio reale è indicato in blu.

Regno di Filippo I[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Luigi VI[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Luigi VII[modifica | modifica wikitesto]

Il regno di Francia nel 1154. Il dominio francese è indicato in blu scuro.

Regno di Filippo II Augusto[modifica | modifica wikitesto]

Le conquiste territoriali di Filippo II Augusto al'epoca della sua incoronazione (1180) ed al tempo della sua morte (1223).

Regno di Luigi VIII[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Luigi IX[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Filippo III[modifica | modifica wikitesto]

Regni di Filippo IV e suoi figli[modifica | modifica wikitesto]

Casa dei Valois[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Filippo VI[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Giovanni II[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Carlo V[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Carlo VI[modifica | modifica wikitesto]

Il dominio reale e gli appannaggi durante il primo regno di Carlo VI.

Regno di Carlo VII[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Luigi XI[modifica | modifica wikitesto]

Mappa della Francia nel 1477

Regno di Carlo VIII[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Luigi XII[modifica | modifica wikitesto]

  • 1498: incoronazione del nuovo re che porta i suoi appannaggi (Valois e Orléans) ancora una volta nel dominio reale, e la contea di Blois viene integrata nel dominio reale per la prima volta.
  • 1498: il secondo matrimonio del re con la duchessa Anna di Bretagna continua l'unione personale della Bretagna alla Francia, interrotta solo da Anna che, rimasta vedova, proclamò nuovamente l'indipendenza della Bretagna.
  • 1498: alla morte di Odet di Aydie, la contea di Comminges (alienata nel 1462) ritorna alla corona.
  • 1499: il re concede il ducato di Berry all'ex moglie Giovanna di Francia.
  • 1504–1512: il ducato di Nemours ritorna al dominio reale. Nel 1507, viene concesso a Gastone di Foix, ma ritorna al regno alla morte di questi nel 1512.

Regno di Francesco I[modifica | modifica wikitesto]

Dal regno di Francesco I, il concetto di "dominio reale" inizia a coincidere col regno di Francia in generale; l'appannaggio della Casa di Borbone ad ogni modo ne rimane alienato.

Regno di Enrico II[modifica | modifica wikitesto]

Casa di Borbone[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Enrico IV[modifica | modifica wikitesto]

Regno di Luigi XIII[modifica | modifica wikitesto]

  • 1620: il re emette un editto, incorporando il regno di Navarra nella corona di Francia. Da quel momento in poi, mentre al cune prerogative vengono mantenute, il regno di Navarra non viene più considerato un regno separato dalla Francia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Hallam, 79 e 247.
  2. ^ Hallam, 80-82.
  3. ^ Hallam, 247.
  4. ^ Hallam, 82.
  5. ^ a b c d Hallam, 250.
  6. ^ a b Hallam, 157.
  7. ^ a b c d e f Hallam, 158.
  8. ^ a b Hallam, 248.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]