Terminator 3 - Le macchine ribelli

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Terminator 3 - Le macchine ribelli
Terminator 3 - Le macchine ribelli.jpg
Arnold Schwarzenegger in un fotogramma del film
Titolo originaleTerminator 3: Rise of the Machines
Lingua originaleinglese
Paese di produzioneStati Uniti d'America, Germania, Regno Unito
Anno2003
Durata109 min
Rapporto2,35:1
Genereazione, fantascienza, thriller
RegiaJonathan Mostow
SoggettoJohn Brancato, Michael Ferris, Tedi Sarafian
SceneggiaturaJohn Brancato, Michael Ferris
ProduttoreHal Lieberman, Colin Wilson, Mario Kassar, Andrew G. Vajna, Joel B. Michaels
Produttore esecutivoMoritz Borman, Guy East, Nigel Sinclair, Gale Anne Hurd
Casa di produzioneIntermedia, IMF, C2 Pictures, Mostow/Lieberman Productions
Distribuzione (Italia)Columbia Tristar
FotografiaDon Burgess
MontaggioNeil Travis, Nicolas de Toth
Effetti specialiPablo Helman, Danny Gordon Taylor, Allen Hall, John Rosengrant
MusicheMarco Beltrami
ScenografiaJeff Mann
CostumiApril Ferry
TruccoJeff Dawn, John Rosengrant
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Terminator 3 - Le macchine ribelli (Terminator 3: Rise of the Machines) è un film del 2003 diretto da Jonathan Mostow. È il terzo capitolo della saga di Terminator dopo l'omonimo film del 1984 e Terminator 2 - Il giorno del giudizio (1991). Il film vede Arnold Schwarzenegger interpretare nuovamente il Terminator, inviato indietro nel tempo dalla Resistenza per proteggere John Connor (Nick Stahl) e Katherine Brewster (Claire Danes) dalla T-X (Kristanna Loken), una Terminatrix avanzata inviata da Skynet per ucciderli.

James Cameron, creatore del franchise e regista e co-sceneggiatore dei primi due episodi, non fu coinvolto nella realizzazione del film. Proiettato in anteprima a Westwood il 30 giugno 2003 e distribuito in America del Nord dalla Warner Bros. il 2 luglio, il film fu generalmente ben accolto dalla critica e fu un successo finanziario, incassando 433,4 milioni di dollari. Fu seguito nel 2009 da un quarto film, Terminator Salvation.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004, John Connor vive a Los Angeles come un senzatetto dopo la morte di sua madre Sarah. Sebbene una guerra tra umani e macchine non si sia verificata il 29 agosto 1997 come predetto, John la teme ancora ed è perseguitato dagli incubi. Rifiutando il suo destino di salvatore dell'umanità, si nasconde da Skynet.

Incapace di localizzare John, Skynet manda nel 2004 un nuovo modello di Terminator di sembianze femminili chiamato T-X per uccidere i futuri luogotenenti della Resistenza. T-X è più avanzata dei precedenti Terminator: ha un endoscheletro con armamenti incorporati, un esterno in metallo liquido simile al T-1000 e può riprogrammare altre macchine dopo l'iniezione di nanorobot. Questo modello è inoltre progettato per eliminare altre macchine, poiché Skynet sa che la Resistenza ha inviato un Terminator modello 101 riprogrammato per proteggere John e la sua futura moglie Katherine Brewster.

Dopo aver ucciso diversi altri bersagli, T-X individua Kate e John in una clinica veterinaria, dove Kate ha sorpreso John a rubare medicinali. I due fuggono con l'aiuto del Terminator. Il giorno dopo il Terminator li porta in un mausoleo dove la madre di John è presumibilmente sepolta. All'interno della sua bara trovano diverse armi lasciate su richiesta di Sarah (che è stata cremata dai suoi amici) nel caso in cui si fosse verificato il giorno del giudizio. Arriva la polizia e ne consegue una sparatoria. Anche T-X li insegue, ma fuggono. Il Terminator rivela che le azioni di John e di sua madre hanno solo ritardato il giorno del giudizio, e che la sua missione è quella di guidare John e Kate in Messico per sfuggire alla strage quando Skynet inizierà il suo attacco nucleare alle 18.18 di quel giorno. John ordina al Terminator di portarli dal generale Robert Brewster, il padre di Kate che sta supervisionando la costruzione di Skynet dopo che la Cyberdyne Systems è saltata in aria, minacciando di uccidersi se si rifiuterà di eseguire l'ordine. Il Terminator scopre il bluff di John, ma accetta di accompagnarli dopo che Kate gli ordina di farlo. Il Terminator rivela quindi di aver ucciso John il 4 luglio 2032; Kate lo ha rimandato indietro nel tempo dopo averlo catturato e riprogrammato, e lei è l'unica che può dargli ordini.

Nel frattempo, in una base dell'aeronautica, il generale Brewster affronta le pressioni del capo dello stato maggiore congiunto per attivare Skynet in modo da fermare un anomalo virus informatico di origine sconosciuta che sta invadendo tutto il mondo; non sa che il virus è in realtà Skynet che sta prendendo il controllo. John e Kate arrivano troppo tardi per impedire a Skynet di essere attivato, e le sue macchine iniziano ad attaccare lo staff di Brewster. Quest'ultimo viene mortalmente ferito da T-X, che è arrivata prima di John, Kate e il Terminator. Prima di morire, Brewster dà a Kate e John dei codici e il luogo in cui John crede sia il nucleo del sistema di Skynet. John e Kate vanno a prendere il biplano di Brewster; la loro destinazione è Crystal Peak, una base militare costruita nella Sierra Nevada. T-X viene impegnata dal Terminator, che rimane gravemente danneggiato e riprogrammato per uccidere John e Kate. T-X insegue John e Kate attraverso la base militare, ma rimane intrappolata quando viene attivato un acceleratore di particelle e il campo magnetico la attrae ad esso. Il Terminator, incapace di controllare le sue funzioni esterne ma ancora consapevole, attacca John e Kate prima che John lo convinca a respingere il controllo di T-X. Il Terminator interrompe deliberatamente il suo sistema corrotto, consentendo a John e Kate di prendere il volo. Poco dopo la loro partenza, il sistema del Terminator si riavvia.

John e Kate raggiungono Crystal Peak e iniziano a inserire i codici di accesso per ottenere l'ingresso, quando T-X arriva in elicottero. Proprio mentre sta per attaccare, il Terminator riavviato arriva in un secondo elicottero e si schianta contro T-X, schiacciandola. T-X esce dal relitto e tenta di trascinarsi dentro il bunker per seguire John e Kate. Il Terminator tiene aperto il bunker abbastanza a lungo da permettere a John e Kate di chiuderlo, quindi usa una delle sue pile all'idrogeno per distruggere sé stesso e T-X.

John e Kate scoprono che la struttura non è il nucleo di Skynet, ma un rifugio antiatomico nucleare e una struttura di comando per funzionari governativi e militari. Skynet non ha un nucleo ed è diventato una parte del cyberspazio dopo la sua auto-consapevolezza. Il giorno del giudizio inizia quando Skynet lancia missili nucleari in tutto il mondo, dando il via a un olocausto nucleare che uccide miliardi di persone. John e Kate iniziano a ricevere trasmissioni radio sull'apparecchiatura di emergenza; John assume provvisoriamente il comando rispondendo alle chiamate radio, e i due accettano a malincuore il loro destino.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Regia e sceneggiatura[modifica | modifica wikitesto]

James Cameron annunciò Terminator 3 molte volte durante gli anni '90, ma senza uno script finito. Nel 1997 la Carolco Pictures fallì e le sue attività furono vincolate a un'asta di liquidazione. Questa includeva il 50% dei diritti del franchise di Terminator, mentre l'altra metà rimaneva alla produttrice di Terminator Gale Anne Hurd. Cameron e la 20th Century Fox manifestarono un certo interesse, anche organizzando incontri con Hurd riguardanti la sua quota e il ritorno di Arnold Schwarzenegger come protagonista. Alla fine, le preoccupazioni sul budget e l'impegnativa post-produzione di Titanic li portò ad abbandonare i piani.[1] I fondatori della Carolco Mario Kassar e Andrew G. Vajna acquistarono i diritti per 7,5 milioni e l'anno successivo ottennero la metà di Hurd per diventare unici proprietari del franchise.[2] Il duo fondò quindi una nuova società chiamata C2 Pictures nel 1999 e assunse lo sceneggiatore Tedi Sarafian per il film, insieme a David C. Wilson per un possibile quarto film.[3] La sceneggiatura di Sarafian vedeva John Connor impiegato in una società dot-com, quando una Terminator femminile capace di diventare invisibile sarebbe arrivata dal futuro.[4] Dopo che erano stati vagliati Ang Lee, Ridley Scott e John McTiernan, Jonathan Mostow fu assunto come regista nel marzo 2001.[5] Insoddisfatto della sceneggiatura di Sarafian, Mostow invitò i suoi compagni del college John Brancato e Michael Ferris a rielaborare la sceneggiatura per un intero anno; Sarafian rimase comunque accreditato.[4]

Il budget di produzione del film fu inizialmente fissato a 169-170 milioni di dollari,[6][7] rendendolo il film più costoso di sempre.[8][9] Le dichiarazioni di bilancio portarono il costo finale a 187,3 milioni (o 167,3 milioni escluse le spese generali).[10][11]

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Schwarzenegger con la moglie Maria Shriver all'anteprima del film
  • Arnold Schwarzenegger interpreta il Terminator. Schwarzenegger inizialmente rifiutò di recitare nel film poiché non sarebbe stato diretto da Cameron, ma proprio quest'ultimo convinse l'attore ad accettare il ruolo.[12] Schwarzenegger fu costretto a posticipare i suoi piani governatoriali (che alla fine si concretizzarono durante la postproduzione, poiché l'impopolarità crescente del governatore Gray Davis portò a una recall election). L'attore combinò invece la produzione del film con la promozione della Proposition 49, che sosteneva una maggiore attività extracurricolare nelle scuole della California; Schwarzenegger ricevette persino politici, giornalisti e potenziali finanziatori della proposta sul set del film.[13] L'attore ricevette un compenso di 29,25 milioni di dollari più il 20% dei profitti,[10] sebbene avesse accettato di conferire parte del suo stipendio per impedire il trasferimento del set da Los Angeles a Vancouver.[14]
  • Nick Stahl interpreta John Connor. Edward Furlong, che aveva interpretato il personaggio in Terminator 2 - Il giorno del giudizio, non fu contattato per riprendere il ruolo nel terzo film a causa della sua tossicodipendenza.[15]
  • Claire Danes interpreta Katherine Brewster. In un'intervista del 2005 sul programma radiofonico Fresh Air, Danes rivelò di essere stata scelta all'ultimo minuto come rimpiazzo dopo che i produttori avevano ritenuto Sophia Bush troppo giovane per interpretare il personaggio.
  • Kristanna Loken interpreta T-X, la prima Terminator donna apparsa su schermo. Per la parte furono prese in considerazione anche Famke Janssen, Carrie Ann Moss, Peta Wilson, Jeri Ryan e la wrestler Chyna. In origine, T-X doveva essere un cyborg di fattezze maschili denominato T-1G. Per il ruolo di questo nuovo modello erano stati considerati attori quali Vin Diesel e Shaquille O'Neal.
  • David Andrews interpreta il generale dell'aeronautica Robert Brewster, padre di Kate e creatore principale di Skynet.
  • Mark Famiglietti interpreta Scott Mason, il fidanzato di Kate. Il personaggio originariamente si chiamava Scott Peterson, ma il nome fu cambiato per evitare l'associazione con un omonimo che aveva ucciso la propria moglie incinta.[16] Tuttavia nei titoli di coda il personaggio è ancora chiamato Scott Peterson.
  • Earl Boen fa un cameo interpretando il dottor Peter Silberman nella scena in cui quest'ultimo, in qualità di consulente psicotraumatico dello sceriffo, cerca di confortare Kate dopo che quest'ultima ha assistito agli atti del Terminator. Boen e Schwarzenegger sono gli unici attori a comparire in tutti i primi tre film della saga. Il film rappresenta anche l'ultimo ruolo come attore di Boen prima che si dedicasse unicamente alla sua carriera di doppiatore.

Linda Hamilton fu contattata per riprendere il ruolo di Sarah Connor, ma rifiutò in quanto riteneva che la storia del personaggio fosse completa nei primi due film mentre nel terzo fosse trascurabile.[17]

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

La durata delle riprese fu di 100 giorni.[18] Per quanto riguarda il sonoro, a cura del pluricandidato all'Oscar (20 nomination all'attivo nella sua carriera) Kevin O' Connell, sono state 1000 le tracce audio simultanee in alcune sequenze, mentre il periodo per elaborarlo è stato di cinque mesi.[18] Sono state impiegate quattro settimane di prove più due per le riprese per lo scontro finale tra il Terminator e T-X.[18] La progettazione e costruzione di sei piani di set al Los Angeles Center Studio ha visto all'opera 350 artigiani.[18]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

L'album della colonna sonora composta da Marco Beltrami fu pubblicato dalla Varèse Sarabande il 24 giugno 2003.

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Musiche di Marco Beltrami eccetto The Terminator e I Told You.

  1. A Day in the Life – 3:41
  2. Hooked on Multiphonics – 1:47
  3. Blonde Behind the Wheel – 2:07
  4. JC Theme – 3:34
  5. Starting T-1 – 1:50
  6. Hearse Rent a Car – 1:48
  7. T-X's Hot Tail – 3:39
  8. Graveyard Shootout – 1:31
  9. More Deep Thoughts – 0:58
  10. Dual Terminator – 0:51
  11. Kicked in the Can – 2:03
  12. Magnetic Personality – 4:35
  13. Termina-Tricks – 2:12
  14. Flying Lessons – 0:56
  15. What Do You Want on Your Tombstone? – 1:19
  16. Terminator Tangle – 3:21
  17. Radio – 2:23
  18. T3 – 3:17
  19. The Terminator (from the motion picture The Terminator) – 2:21 (Brad Fiedel) – Brad Fiedel
  20. Open to Me (bonus track) – 3:46 (Dillon Dixon) – Dillon Dixon
  21. I Told You (bonus track) – 3:11 (Mia Julia) – Mia Julia

Durata totale: 51:10

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Data di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Le date di uscita internazionali nel corso del 2003 sono state:

Edizione italiana[modifica | modifica wikitesto]

Il doppiaggio italiano del film fu eseguito dalla Sefit-CDC e diretto da Manlio De Angelis su dialoghi di Elettra Caporello. Rispetto al film precedente, a seguito del cambio di attore, il personaggio di John Connor non fu più doppiato da Fabrizio Manfredi (che invece dà voce a un ingegnere) ma da Christian Iansante.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

Il film fu distribuito in VHS e DVD a due dischi in America del Nord l'11 novembre 2003[19] e in Italia il 3 dicembre.[20] Il primo disco include come extra due commenti audio, mentre il secondo un making of e vari altri dietro le quinte e scene eliminate. Il 12 maggio 2009 il DVD fu ristampato in America del Nord in versione monodisco.[21]

In America del Nord il film fu pubblicato in HD DVD il 26 settembre 2006; questa versione include un nuovo commento audio e mantiene gran parte degli extra dell'edizione DVD, ma il making of è sostituito da una "In-Movie Experience".[22] Il 18 dicembre 2007 il film fu distribuito in una analoga edizione in Blu-ray Disc, sebbene le prime stampe il film fosse presentato erroneamente in 1080i.[23] Il BD fu distribuito in Italia il 12 maggio 2009[24] e ristampato in steelbook il 7 giugno 2017.[25]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Incassi[modifica | modifica wikitesto]

Nel suo fine settimana di apertura il film incassò 44.041.440 dollari, piazzandosi al primo posto.[26] L'incasso totale nazionale fu di 150.371.112 dollari, mentre nel resto del mondo il film incassò 283.000.000 dollari, per un totale mondiale di 433.371.112 dollari.[27]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Terminator 3 - Le macchine ribelli ricevette recensioni generalmente favorevoli dalla critica. Il 70% delle 204 recensioni raccolte dal sito Rotten Tomatoes sono positive, con un voto medio di 6,6. Il consenso recita: "Sebbene T3 non raggiunga mai le vette del secondo film, è una gradita aggiunta al franchise di Terminator".[28] Su Metacritic il film ha ricevuto un punteggio di 66 su 100 sulla base di 41 recensioni.[29]

A. O. Scott di The New York Times disse che Terminator 3 "è essenzialmente un film di serie B, soddisfatto di essere rumoroso, stupido e ovvio".[30] Roger Ebert diede al film due stelle e mezzo, sottolineando che è "essenzialmente una lunga caccia e lotta, punteggiata da dialoghi comici, camp o semplicistici".[31]

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

La Atari pubblicò tre videogiochi basati sul film: un videogioco d'azione omonimo per Xbox, PlayStation 2 e Game Boy Advance, uno sparatutto in prima persona intitolato Terminator 3: War of the Machines per PC e Terminator 3: The Redemption per Xbox, PlayStation 2 e Nintendo GameCube.

Fumetti[modifica | modifica wikitesto]

Da luglio a dicembre del 2003 la Beckett Comics pubblicò una serie a fumetti basata sul film, divisa in tre storie: Before the Rise è un prequel al film, Eyes of the Rise ne costituisce l'adattamento e Fragmented è un sequel. Tra il 2007 e il 2009 la Dynamite Entertainment pubblicò due miniserie che fanno da sequel al film, Terminator: Infinity e Terminator: Revolution; la prima è anche un crossover con Painkiller Jane.[34][35]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chris Petrikin, Fox, Cameron opting out of 'Terminator 3′, in Variety. URL consultato il 14 aprile 2015.
  2. ^ Chris Petrikin,Benedict Carver, Kassar & Vajna redux, in Variety. URL consultato il 14 aprile 2015.
  3. ^ Michael Fleming, 'T2′ times two, in Variety. URL consultato il 14 aprile 2015.
  4. ^ a b Switching drivers, in latimes. URL consultato il 14 aprile 2015.
  5. ^ Michael Fleming, Mostow morphs to 'Terminator 3′, in Variety. URL consultato il 14 aprile 2015.
  6. ^ Edward J. Epstein, Budget for T-3 with Arnold Schwarzenegger, edwardjayepstein.com. URL consultato l'11 novembre 2010.
  7. ^ Elaine Dutka, Arts And Entertainment Reports From The Times, News Services And The Nation's Press., in Los Angeles Times, 12 dicembre 2001. URL consultato l'11 novembre 2010.
  8. ^ Claude Brodesser, Inside Move: He's back, but who's got him?, in Variety, 2 dicembre 2001. URL consultato l'11 novembre 2010.
  9. ^ Hayes, D., 2003. "The candid candidate". Variety, August 7, 2003. Retrieved December 8, 2009. Archived at https://www.webcitation.org/5lrxG661s?url=http://www.variety.com/article/VR1117890558.html?categoryid%3D1308%26cs%3D1%26query%3Dterminator%2B3%2Bbudget%2B%24170.
  10. ^ a b Edward J. Epstein, Concessions Are for Girlie Men, in Slate, The Washington Post Company, 9 maggio 2005. URL consultato l'11 novembre 2010.
  11. ^ Alex Ben Block e Lucy Autrey Wilson (a cura di), George Lucas's Blockbusting: A Decade-By-Decade Survey of Timeless Movies Including Untold Secrets of Their Financial and Cultural Success, HarperCollins, 2010, p. 832, ISBN 978-0-06-177889-6.
  12. ^ Ryan J. Downey, He Said He'd Be Back — Schwarzenegger Talks 'Terminator 3', MTV News, 26 dicembre 2002. URL consultato il 16 luglio 2017.
  13. ^ Arnold Schwarzenegger, Total Recall, United States, Simon & Schuster, 2012, pp. 470–7, ISBN 978-1-84983-971-6.
  14. ^ Greg Elmer e Mike Gasher, Contracting Out Hollywood: Runaway Productions and Foreign Location Shooting (Critical Media Studies: Institutions, Politics, and Culture), Lanham, Rowman & Littlefield Publishers, 2005, pp. 3–4, ISBN 978-0-7425-3695-1. URL consultato l'11 novembre 2010.
  15. ^ Clint Morris, Exclusive Interview: Edward Furlong, Moviehole.com, 1º luglio 2005.
  16. ^ Brad Knight, Laci Peterson: the whole story: Laci, Scott, and Amber's deadly love triangle By Brad Knight, April 2005, ISBN 978-0-595-34750-6.
  17. ^ Eric Ditzian, Linda Hamilton In Negotiations For 'Terminator Salvation', in MTV Movies Blog, 19 febbraio 2009. URL consultato il 19 febbraio 2009.
  18. ^ a b c d Libretto contenuto nell'edizione DVD.
  19. ^ (EN) Andy Patrizio, Terminator 3: Rise of the Machines, su IGN, Ziff Davis, 28 ottobre 2003. URL consultato il 10 giugno 2018.
  20. ^ Terminator 3: Le Macchine Ribelli - Edizione Speciale (2 DVD), su dvdweb.it, Shock! Solutions. URL consultato il 10 giugno 2018.
  21. ^ (EN) Terminator 3: Rise of the Machines, su amazon.com. URL consultato il 10 giugno 2018.
  22. ^ (EN) Peter Bracke, Terminator 3: Rise of the Machines HD DVD Review, su High-Def Digest, Internet Brands, 19 settembre 2006. URL consultato il 10 giugno 2018.
  23. ^ (EN) Peter Bracke, Terminator 3: Rise of the Machines Blu-ray Review, su High-Def Digest, Internet Brands, 23 gennaio 2008. URL consultato il 10 giugno 2018.
  24. ^ Terminator 3 - Le macchine ribelli (Blu-Ray Disc), su dvdweb.it, Shock! Solutions. URL consultato il 10 giugno 2018.
  25. ^ Terminator 3: Le Macchine Ribelli (Steelbook) (Blu-Ray), su amazon.it. URL consultato il 10 giugno 2018.
  26. ^ (EN) Terminator 3: Rise of the Machines, su Box Office Mojo, IMDb. URL consultato l'8 giugno 2018.
  27. ^ (EN) Terminator 3 - Le macchine ribelli, su Box Office Mojo. Modifica su Wikidata
  28. ^ (EN) Terminator 3 - Le macchine ribelli, in Rotten Tomatoes, Flixster Inc. Modifica su Wikidata
  29. ^ (EN) Terminator 3 - Le macchine ribelli, su Metacritic, CBS Interactive Inc. Modifica su Wikidata
  30. ^ A. O. Scott, FILM REVIEW; A Monotonic Cyborg Learns to Say 'Pantsuit', in The New York Times, 1º luglio 2003.
  31. ^ Roger Ebert, Terminator 3: Rise Of The Machines, in Chicago Sun-Times, 7 luglio 2003. URL consultato il 13 agosto 2011.
  32. ^ 2004 MTV Movie Award Winners!, ComingSoon.net, 6 giugno 2004. URL consultato l'11 marzo 2018.
  33. ^ 2004 Teen Choice Awards Winners, Billboard, 6 giugno 2004. URL consultato l'11 marzo 2018.
  34. ^ (EN) Gavin Jasper, The Strange History of Terminator Comics, su Den of Geek!, 9 luglio 2015. URL consultato il 6 gennaio 2018.
  35. ^ (EN) Chris Piers, 7 Publishers Have Made Terminator Comics: Were Any of Them Good?, su The Robot's Pajamas, 10 luglio 2015. URL consultato il 6 gennaio 2018.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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