Teresa di Sassonia-Hildburghausen

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Teresa di Sassonia-Hildburghausen
Theresesahibubayern.JPG
Regina consorte di Baviera
In carica 13 ottobre 1825 - 20 marzo 1848
Predecessore Carolina di Baden
Successore Maria di Prussia
Nome completo Therese Charlotte Luise
Altri titoli Duchessa di Sassonia Hildburghausen
Nascita Seidingstadt, Sassonia-Hildburghausen, 8 luglio 1792
Morte Monaco, Regno di Baviera, 26 ottobre 1854
Luogo di sepoltura Abbazia di San Bonifacio, Monaco
Casa reale Casato di Sassonia-Hildburghausen
Padre Federico, Duca di Sassonia-Hildburghausen
Madre Duchessa Carlotta Georgina di Meclemburgo-Strelitz
Consorte Ludovico I di Baviera
Figli Massimiliano II di Baviera
Matilde, Granduchessa d'Assia
Ottone I di Grecia
Luitpold, Principe Reggente di Baviera
Adelgonda, Duchessa di Modena
Ildegarda, Arciduchessa d'Austria
Principessa Alessandra
Principe Adalberto

Teresa di Sassonia-Hildburghausen, nome completo in tedesco Therese Charlotte Luise von Sachsen-Hildburghausen (Seidingstadt, 8 luglio 1792Monaco di Baviera, 26 ottobre 1854), fu regina di Baviera come moglie del re Ludovico I.

Nata in una famiglia colta ma modesta, la principessa Teresa crebbe in Turingia. Cresciuta nella religione evangelica, sposò il principe cattolico Luigi di Baviera nel 1810, e diede luogo all'importante festività che era all'origine dell'attuale Oktoberfest. Autorizzata a convertire la sua fede, la principessa fu la testimone delle ire di cui erano vittime i protestanti di Baviera. Non smise mai di sostenere i suoi correligionari e mecenati, soprattutto con la costruzione della chiesa Saint-Mathieu di Monaco.

Molto impegnata socialmente, Teresa finanziò le casse di numerose organizzazioni caritatevoli. Divenuta regina di Baviera con l'ascesa al trono di Luigi I, nel 1825, fondò, due anni più tardi, l'ordine di Teresa, la cui missione era aiutare i bisognosi. Fedele sostenitrice del suo sposo, l'accompagnò in rappresentazioni e nei consigli politici ogni volta che aveva le possibilità.

Le numerose storie del re misero ogni volta la pazienza della sovrana alla prova. Di fatto, Luigi I non esitava a mettere in primo piano le sue amanti, senza preoccuparsi di ciò che rappresentavano per la sua sposa. La relazione che ebbe con Lola Montez, a partire dal 1846, condusse così Teresa ad allontanarsi pubblicamente da lui per mostrare la sua disapprovazione. Tuttavia, quando lo scandalo portò ad una rivoluzione, nel 1848, Teresa cambiò immediatamente idea per sostenere suo marito.

Luigi I abdicò, malgrado tutto, alla fine di questi avvenimenti e Teresa divenne regina madre. Morì di colera sei anni dopo, nel 1854.

Famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Teresa fu la sesta figlia del duca Federico I di Sassonia-Hildburghausen e di sua moglie, la principessa Carlotta di Meclemburgo-Strelitz, figlia del duca Carlo II di Meclemburgo-Strelitz. Da parte di madre, Teresa era dunque la nipote delle regine Luisa di Prussia e di Federico di Hannover. I re Federico Guglielmo IV e Guglielmo I di Prussia, il re Giorgio V di Hannover e la zarina Alexandra Feodorvna di Russia erano suoi cugini e cugine.

Il 12 ottobre 1810, Teresa sposò a Monaco, il futuro Luigi I di Baviera (1786-1868), figlio del re Massimiliano I di Baviera (1756-1825) e della sua prima moglie la principessa Guglielmina di Assia-Darmstadt (1765-1796). Da questa unione nacquero nove figli :

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Una piccola principessa Sassone[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e gioventù[modifica | modifica wikitesto]

Ritratto del padre Federico I di Sassonia, verso il 1790.

La principessa Teresa nacque nella casa di Sassonia-Hildburghausen, membro della casa di Wettin. I suoi antenati scelsero il ducato di Sassonia-Hildburghausen come residenza nel 1680. La rovina finanziaria nella quale quattro dei successivi duchi lasciarono il paese, condusse il Sacro Impero a nominare una Commissione di addebiti per riequilibrare le finanze. Nel 1806, Teresa aveva 14 anni e il lavoro di questa commissione era terminato, ma la situazione non si era ancora ristabilita[1]

La principessa nacque nella residenza estiva del ducato, in prossimità di Hildburghausen, al castello di caccia Landséjour, che non esiste più. Il 13 luglio 1792 venne battezzata da Andreas Genssler, predicatore di corte, e ricevette il nome di Teresa. Questa scelta non è insignificante: onora le linee iniziate dal principe reggente Giuseppe Federico di Sassonia-Hildburghausen (mentore del padre di Teresa) con l'imperatrice Maria Teresa[2]. I padrini e madrine della piccolina furono sua nonna Federica d'Assia-Darmstadt, il duca e la duchessa di York, la principessa Carolina del Palatinato-Zweibrücken-Birkenfeld, il principe ereditario Luigi di Baden e infine il principe vescovo di Wurtzbourg.

La principessa crebbe vicino ai suoi fratelli e sorelle. Carlotta, Giuseppe, Luisa, Giorgio, Federico ed Edoardo al castello d'Hildburghausen. L'unione dei suoi genitori non fu sempre felice. Secondo la principessa Luisa di Leiningen-Dabsbourg-Heidesheim, bisnonna di Teresa, che soggiornò al castello nel 1792, il duca Federico «...non adempie con ardore che ai suoi doveri coniugali» mentre la duchessa «Carlotta, che non l'ha mai amato, rimane costantemente incinta»[3]

Per Teresa e per i suoi fratelli, la austera "lista civile" imposta dalla tutela amministrativa imperiale al duca Federico si traduceva in condizioni di vita precaria. La carne era rara nel menu della famiglia, la lavanderia del castello mancava di sapone e, dato che non si potevano rimpiazzare le candele consumate, si dovette un giorno abrogare un ballo[4]. Nel momento in cui Luisa di Meclemburgo-Strelitz, zia di Teresa, e suo marito, il re Federico Guglielmo III di Prussia, andarono a fare per la prima volta visita ad Hildburghausen nel 1803, gli amministratori assegnarono subito un finanziamento per migliorare le vie d'accesso alla città e rinnovare il mobilio del castello[5]

Carlotta di Meclemburgo-Strelitz, madre di Teresa, di Carl Vogel (1815)

La madre di Teresa, la brillante duchessa Carlotta, arrivò malgrado tutto ad intrattenere un'attività intellettuale al castello, così Hildburghausent finì, grazie a lei, per essere soprannominato la "piccola Weimar"[6]. Artista, la duchessa ammorbidì i principi dell'etichetta e portò a corte musicisti, pittori e poeti, tra cui lo scrittore Jean Paul, che si sposò con una delle sue dame di compagnia e ricevette, nel 1799, il titolo di consigliere[7]. Tra gli altri poeti protetti dalla duchessa, si può ugualmente citare Friedrich Rückert, che dedicò a Teresa e alle sue sorelle Carlotta e Luisa il suo poema Mit drei Moosrosen.

Teresa fu cresciuta nel rispetto delle fedi evangeliche e luterane, essenzialmente da Johanna Nonne (1760-1837) e dal cappellano di corte Heinrich Kühner (1772-1827). Per tutta la sua gioventù, fu cresciuta in un ambiente liberale e colto, che malgrado la relazione difficile dei suoi genitori, restò impregnato di calore e di complicità con i suoi fratelli e sorelle. La principessa studiò la letteratura classica tedesca e la lingua francese. Il pittore di corte Carl August Kessler le diede lezioni di pittura e Johann Peter Heuschkel, che insegnò il piano a Carl Maria von Weber, contava anche Teresa tra le sue allieve[8].

Trattative matrimoniali[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ludovico di Baviera.
Il principe Luigi di Baviera di Angelika Kauffmann, 1807.

All'inizio la principessa Teresa, era promessa a suo zio Giorgio di Meclemburgo-Strelitz[9], ma figurò ugualmente sulla lista delle potenziali spose di Napoleone I nel 1809. Questo documento raggruppa che permetteranno all'imperatore autoproclamato, di allearsi, attraverso matrimonio, ad un'antica casata principesca europea[10]

Tuttavia, il principe reggente Luigi di Baviera si mostrò più rapido degli altri pretendenti di Teresa. In effetti, il principe credeva di essere costretto da Napoleone a sposare una delle sue parenti, come lo fu sua sorella Augusta, sposata ad Eugenio di Beauharnais. L'erede del trono bavarese dichiarò così: «Devo assolutamente sposarmi per abbreviare a queste violazioni parigine contro la mia libertà»[11]. Re Massimiliano I spinse suo figlio ad avvicinarsi a Teresa. Lui disse anche: «[...] una certa principessa d'Hildburghausen [...] gentile, gradevole e paziente sarà un'eccellente sposa. In tutto onesta, non apporterà molto denaro né beni nella casa, ma il suo piccolo paese entrerà nella confederazione del Reno, permettendo così un matrimonio inoffensivo da un punto di vista politico» [9]

Luigi di Baviera soggiornò al castello d'Hildburghausen dal 21 al 24 dicembre 1809[5], mentre i suoi genitori si diressero a Parigi su invito di Napoleone. Il principe reggente si persuase che questo viaggio portava a negoziare con l'imperatore il suo matrimonio con una principessa francese[9]. La scelta di Luigi andò rapidamente su Teresa, anche se sua sorella Luisa era reputata più bella[12]. Nel gennaio 1810, il padre di Luigi inviò il suo consenso da Parigi ed aspettò che Napoleone, avesse, anche lui, gettato gli occhi sulla principessa Teresa. Le trattative avvennero il 12 febbraio 1810 ad Hildburghausen, con l'assenza dei genitori di Luigi, che si trovavano ancora in Francia. Dalla corrispondenza tra i due sposi apprendiamo che fu dopo le trattative che Luigi, che si infiammava assai facilmente, sembrava essersi innamorato di Teresa. Un dettaglio del loro contratto di matrimonio ritardò le nozze che Luigi voleva fossero imminenti. Il due giovani erano in effetti di confessioni diverse e Teresa rifiutò di convertirsi al cattolicesimo[13].

Per la cerimonia di fidanzamento, la corte di Baviera inviò ad Hildburghausen il barone Karl Ludwing von Kessling. L'annuncio ufficiale avvenne il 23 giugno 1810 e Teresa ricevette in regalo un ritratto del suo futuro sposo circondato da brillanti[14]. La principessa partì per Monaco con i suoi genitori e sua sorella il 6 ottobre[15]. Una grande festa venne data a Hildburghausen per questa occasione. Friedrich Rückert scrisse per questa occasione il poema di matrimonio e della partenza An eine fürstliche Braut. Fu in memoria di questa festa d'Addio che si celebra, dagli anni 1990 la Theresienfest ad Hildburghausen. A fine secolo, questa festa divenne la più grande festa popolare del sud della Turingia[16]. La famiglia partì infine per Bamber, dove fu accolta dal duca Guglielmo in Baviera, poi a Ratisbona, dove fu salutata da un colpo di cannone e poi a Saint-Emmeram, da una zia[N 1] di Teresa, la principessa Teresa Matilde di Thurn-und-Taxis. Federico I, il padre di Teresa, ricevette la medaglia dell'ordine di Sant'Uberto e si presentò a Teresa il suo futuro intendente di corte, il conte Fabrizio Evaristo Pocci (1766-1844) che le portò una lettera di Luigi intrisa di nostalgia[17].

Principessa di Baviera[modifica | modifica wikitesto]

Un matrimonio rimasto nella storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Oktoberfest.
La principessa, 1810

La mattina del 12 ottobre 1810, la famiglia celebrò l'onomastico di re Massimiliano I nella chiesa San Michele di Monaco. La sera stessa, Luigi e Teresa, che soffriva allora di denti, si sposarono nella cappella reale della Residenza. Fu il primo matrimonio principesco che conobbe la Baviera dal 1722. Cinque giorni di festeggiamenti nuziali costosi diedero al giovane regno di Baviera (creato soltanto quattro anni prima) l'occasione di esibire i suoi fasti.

I festeggiamenti iniziarono il 13 ottobre in piazza Max-Joseph. La città era illuminata e l'ingresso a tutte le attività organizzate per accompagnare le nozze (balli popolari, opere, concerti e rappresentazioni teatrali) era gratuita. Il 17 ottobre[N 2], in piazza Sendlinger Tor, una grande corsa di cavalli organizzata dalla guardia nazionale celebrò a sua volta le nozze principesche[12]. In previsione degli avvenimenti, Teresa si fece confezionare prima, a Hildburghausen, un vestito con i colori della Baviera. Gli sposi furono salutati da 9 coppie di paesani in costume tradizionali venute dai 9 distretti del regno bavarese. In onore della principessa ereditiera, questo luogo venne battezzatoTheresienwiese. L'anno seguente ricominciarono i festeggiamenti, e anche l'anno successivo, e la tradizione fu perpetuata ogni anno attraverso l'Oktoberfest (festa di ottobre).

L'entusiasmo che Luigi provava per la sua sposa all'inizio della loro relazione si abbassò al momento del matrimonio. Dopo il ballo che seguì alla famosa corsa dei cavalli, Teresa, senza nessun pretesto di una malattia, si ritirò prematuramente alla Residenza e Luigi ritornerà al ballo senza di lei. Nel suo diario, lui scriverà : «Ho agito così per affermare la mia libertà, e al fine che la mia sposa comprenda che se lei si ritira, io devo fare lo stesso» [18]. A sua sorella Carolina, lui spiegò, invece: «Mi sono sposato senza passione, ciò che sarà un vantaggio in futuro»[19].

Il costo delle nozze e la dote della sposa sembrava essere un grande fardello per il duca di Sassonia-Hildburghausen. Un anno dopo, il matrimonio non fu ancora completamente pagato. Il 26 giugno 1811, il duca Federico I notò anche che il reddito totale del suo paese non gli permetteva di rimborsare le nozze di sua figlia[20]

Principessa reale di Baviera[modifica | modifica wikitesto]

Principe ereditario Ludovico e Teresa, dipinto di Franz Theodor Berg, 1818.

Dopo il matrimonio, il principe Luigi fu nominato da suo padre governatore generale della provincia di Salisburgo e la coppia divise la propria residenza tra Innsbruck e il palazzo Mirabell di Salisburgo[21]. Su insistenza del suocero, Teresa ritornò tuttavia a Monaco nel 1811 per partorire lì il suo primo figlio Massimiliano[22].

Teresa preferiva tuttavia la vita a Salisburgo, luogo di nascita del suo secondo figlio Ottone. Nel 1814, organizzò lì un pasto per i poveri in occasione delle commemorazioni della battaglia di Lipsia. Divenne patrona dell'" Associazione delle donne di Salisburgo"(Frauen-Vereins Salzburg)[21]. Dopo l'annessione della provincia da parte dell'Austria, nel 1816, Luigi e Teresa ritornarono a Würzburg. Effettuarono anche lunghi soggiorni a Aschaffenburg, al castello di Johannisburg, e passarono l'estate a Bad Brückenau[14].

Nel 1813 e nel 1815, Teresa effettuò lunghi soggiorni nel suo paese natale. Nel 1815, rese visita, con sua madre, al barone Christian Truchsess von Wetzhausen di Bettenburg, un amico intimo di famiglia e padrino del principe Edoardo[23]. Dopo che furono arrivate, Truchsess, davanti ai suoi sgomenti ospiti, diede il braccio alla duchessa Carlotta per farla entrare per prima all'interno del suo castello. Ora, l'etichetta dava a Teresa la precedenza su sua madre, e la duchessa rifiutò dunque il favore del suo ospite. Truchsess replicò ai suoi invitati: «Che Sua Maestà di buona grazia mi perdoni, ma che da quando questo castello è qui, la madre ci ha passato molto più tempo della figlia». Teresa mise fine al malinteso provocato prendendo l'altro braccio del barone ed attraversarono tutti e tre nello stesso tempo le porte del castello[24].

Ben accolta dall'opinione pubblica, la coppia principesca era regolarmente coinvolta a partecipare a manifestazioni pubbliche. Nel 1821, davanti a 30.000 spettatori, Teresa e suo marito parteciparono alla posa della prima pietra dalla colonna della costituzione, a Gaibach. Questo avvenimento fu immortalato da Peter von Hess, pittore di corte.

Una principessa protestante in terra cattolica[modifica | modifica wikitesto]

Teresa crebbe in una famiglia profondamente segnata dalla fede protestante[25]. Per tutta la sua vita, restò sotto l'influenza di sua madre, la duchessa Carlotta, e di Heinrich Kühner, il cappellano di corte del ducato di Sassonia-Hildburghausen. Quest'ultimo dava l'eucarestia ad ognuno del suo paese natale, anche quando lei divenne regina di Baviera. Malgrado il suo nuovo ambiente cattolico, Teresa restò in effetti profondamente attaccata alla fede protestante, che le ricordava la sua infanzia[26].

La regina Carolina di Baden, suocera di Teresa.

Il contratto di matrimonio di Luigi e di Teresa fu stabilito dal conte di Montgelas. Come disse dopo, il problema più spinoso del contratto fu proprio la differenza di confessione tra i due futuri sposi. Finalmente, il contratto stabilì che Teresa poteva conservare la sua fede e che la sua libertà di religione dovesse essere garantita dalla disposizione di una cappella protestante con un pastore adatto. I figli di Teresa e di Luigi dovevano essere cresciuti nella fede cattolica, ma Teresa ottenne il permesso di avere dei protestanti nella sua corte[20].

Malgrado ciò. Luigi tentò di convincere sua moglie a cambiare religione. Durante l'estate 1821, la principessa ereditiera si ammalò a Bad Brückenau dove chiese gli ultimi sacramenti. Luigi fece allora cercare il principe e prete Alexandre de Hohenlohe-Waldenbourg-Schillingsfürst, al fine che pregasse per Teresa, già convalescente. In effetti, quest'ultimo avrebbe apparentemente curato la sordità di Luigi. Il ristabilimento della sua sposa confortò l'erede del trono nell'idea che il principe cattolico possedeva dei poteri miracolosi e tentò ardentemente di convincere Teresa a convertirsi. Ma lei, abitualmente fedele a suo marito, rifiutò di cambiare la sua fede fino alla sua morte[27]

Durante il regno di Luigi, e con il suo sostegno, l'ultramontanismo, che combatteva il liberalismo ma anche il protestantesimo, prese importanza in Baviera[28]. Nel regno, il protestantesimo fu perseguitato. Tuttavia, le prime due regine bavaresi poterono liberamente praticare il culto evangelico[29]. Teresa aveva una relazione molto vicina con sua suocera e le due donne restarono in contatti personali ed epistolari fino al decesso di Carolina di Baden. Andavano insieme in chiesa e ricevevano insieme l'eucarestia. Le due regine giocarono un grande ruolo nella costruzione della chiesa San Mathieu, la prima parrocchia evangelico-luterana di Monaco. A causa di questa costruzione, il papa Pio VII rifiutò la sepoltura di Teresa nell'abbazia di Scheyern[30].

In seguito all'acquisto della villa Ludwigshöhe, nel 1852, Luigi e Teresa ci restavano qualche settimana in estate. Tuttavia il re andava a messa a Edenkoben, mentre Teresa andava nella chiesa evangelica di Rhodt unter Rietburg, dove stabilì un parco giochi. La sedia di Teresa, marcata delle iniziali coronate « T », è ancora visibile ai nostri giorni nella loggia reale della chiesa barocca San Giorgio. Fu restaurata nel 2003, grazie a donazioni[31]. La strada che seguiva la regina fino alla chiesa è oggi ribattezzata Theresienstraße[32].

Luigi abbandonò la sua indifferenza e la sua durezza verso la Chiesa protestante dopo il funerale della regina Carolina, nel 1841. I funerali della sovrana si svolsero in così degna maniera che intervennerono anche i protestanti[29]. Su ordine dell'arcivescovo Lothar Anselme Gebsattel, tutto il clero cattolico dell'abbazia apparve in abiti civili durante la cerimonia. Poi, una volta che la consacrazione terminò, tutti i preti evangelici si ritirarono. Nessuna candela fu illuminata all'interno della chiesa e la bara della sovrana fu discesa nella cripta senza nessun canto liturgico e nessuna preghiera venne pronunciata[33].

Regina di Baviera[modifica | modifica wikitesto]

Teresa di Baviera, nel giorno dell'incoronazione, dipinto di Joseph Karl Stieler, 1825.

Una regina socialmente attiva[modifica | modifica wikitesto]

Il re Massimiliano I morì il 13 ottobre 1825 e suo figlio gli successe sul trono, ciò che fece di Teresa la nuova regina di Baviera. D'ora in poi, conosciuto con il nome di Luigi I, lo sposo di Teresa fu l'ultimo monarca bavarese a farsi incoronare. Sua moglie non ebbe questo privilegio, anche se esiste un quadro di Joseph Karl Stieler che la rappresenta in abito da incoronazione. Porta la corona delle regine di Baviera così come un diadema frontale (inspirato a quello di Giuseppina di Beauharnais) che proviene dall'atelier di gioielliere Nitor, ugualmente creatore della corona imperiale di Napoleone I[34].

Nel 1829, la coppia reale effettuò un viaggio nella provincia renana del Palatinato, e fu l'occasione, per la sovrana, di apparire ulteriormente in pubblico[35]. Teresa viaggiava quasi sempre a titolo privato, specialmente a Hildburghausen, poi a Altenburg, nuova residenza del padre e, più tardi, dei suoi fratelli, Giuseppe e Giorgio, quando gli successero[N 3].

Nel 1827, la regina fondò l'ordine di Teresa, che diventò l'ordine femminile più prestigioso di Baviera e la cui missione era l'assistenza ai poveri[36]. La regina consacrò una parte importante dei ricavati all'aiuto dei poveri, ai ciechi, agli orfani e ai malati[37]. Inoltre, numerose associazioni e circoli sociali beneficiarono della sua protezione. Il simbolo più forte del suo impegno fu "Associazione femminile per l'assistenza all'infanzia" (Frauenverein für Kleinkinderbewahranstalten) : Teresa intrattenne anche una relazione d'amicizia con una delle sue fondatrici, Auguster Escherich, una semplice donna del popolo. Dopo una visita a casa di questa donna, la regina riconobbe di non aver mai visto una cucina e si dovette far spiegare dalla sua ospite l'utilizzo delle casseruole e delle pentole[38]

Una regina politicamente ascoltata[modifica | modifica wikitesto]

La regina Teresa da Julie von Egloffstein, 1836.

Luigi I di Baviera apprezzava il buon senso politico di sua moglie. Lei mostrava interesse per gli affari del regno e il re la considerava come un fine politico[39]. Ogni volta che suo marito lasciava Monaco, Teresa lo teneva informato di tutto ciò che succedeva alla corte e nel paese. Nel marzo 1830, gli fece anche pervenire degli articoli francesi del Journal des débats e ritagli della stampa tedesca al fine di attirare la sua attenzione sulla rivoluzione che si disegnava in Francia. In effetti, la sovrana considerò che, nell'interesse dei suoi sudditi, il re doveva "sapere tutto" su ciò che succedeva nel suo paese[35].

Quando suo figlio fu designato re di Grecia dalle grande potenze europee nel 1832[40], Teresa incitò suo marito ad ascoltare il consiglio del principe. Al momento del Consiglio di Reggenza, che doveva attestare la maggiore età del principe, mise Luigi I in guardia contro il filoellenico Friedrich Thiersch, che considerava troppo liberale, e contro il generale Carl Wilhem von Heideck, che giudicava troppo controverso in Grecia[41]

Nel 1838, un disaccordo scoppiò tra la corte bavarese e la Russia. Lo zar Nicola I sperava in effetti di far sposare sua figlia Olga al principe ereditario Massimiliano. Teresa, che non provò che tardi dell'affetto per suo figlio, si mostrò all'inizio entusiasta di questo progetto di matrimonio. Tuttavia, alla fine, si oppose a questa unione[18], come del resto Luigi I e anche Massimiliano, perché dissero che Olga era di marmo quando la incontrarono a Berlino. Umiliato dall'atteggiamento dei Wittelsbach, lo zar ruppe tutti i contatti con la famiglia reale.

Gli archivi privati dei Wittelsbach contengono una moltitudine di lettere della regina al re Luigi I e il loro contenuto non è stato ancora studiato da un punto di vista politico[42]

Una regina trionfante[modifica | modifica wikitesto]

Luigi I fu uno sposo attento e un padre di famiglia caloroso. Amò decisamente sua moglie, di cui conosceva perfettamente il valore. Così, scrisse nel 1841: «Non esiste né madre né migliore sposa [che Teresa]; il suo amore e la sua coscienza restano innegabili. Qualli che siano le circostanze, se dovessi scegliere, non sceglierei altra persona che lei»[43]

Il re Luigi I di Baviera di Joseph Karl Stieler, 1826.

Rimane il fatto che il re fu un uomo complicato, la cui immagine pubblica somigliava ben poco a quella privata. Anche se dava volentieri l'immagine di un benefattore e colmava di doni sontuosi le sue amanti, si mostrò avaro con sua moglie. Teresa riceveva anche, ogni anno, da parte sua "una somma di paghetta" di 12.000 fiorini, che difficilmente le permettevano di coprire le sue spese. Invece, il re offrì alle sue amanti numerosi regali. Per il suo compleanno nel 1847, Lola Montez ricevette per esempio la somma di 40.000 fiorini così come numerosi regali. Ogni profumo che la regina sperava di comprare doveva essere l'oggetto di una domanda al re. Quest'ultimo esigeva un avviso e un rimborso per ogni viaggio e cure termali che la regina effettuava. Altrimenti, quando Teresa prendeva denaro dalle casse reali, doveva prima firmare un riconoscimento di responsabilità. Di queste condizioni, un giorno, confidò alla sua amica Auguste Escherich che ogni mese, il suo stipendio non le permetteva di coprire le sue spese fino al decimo giorno[44]

Teresa doveva supportare le tresche di suo marito, che possedeva un appetito sessuale particolarmente sviluppato[45]. Nel 1815, Luigi I profittò anche della sua partecipazione al Congresso di Vienna per moltiplicare le sue storie amorose e passare "di fiore in fiore" mentre sua moglie, incinta di Ottone, rimase a Salisburgo[46]. Gli anni passavano, la pazienza di Teresa con suo marito suscitò l'ammirazione del popolo e delle corti straniere. Di fatto, il re non esitava a mostrare pubblicamente le sue tresche amorose. La tolleranza della regina arrivò al limite. Quando, nel 1831, Luigi I convocò la sua amante italiana, la marchesa Marianna Bacinetti alla corte bavarese, Teresa lasciò ostentatamente Monaco per raggiungere Hildburghausen. Alla fine, la sovrana sembrò, malgrado tutto, fare la pace con la sua rivale. In effetti, la marchesa chiese a Luigi di mettere un medico a disposizione di sua moglie per risolvere i suoi dolori oculari e Teresa utilizzò effettivamente questo rimedio[47]

La storia che il re incominciò, a partire dal 1846, con la cortigiana Lola Montez fu presa più freddamente da Teresa. Tollerante d'abitudine, la regina si allontanò dal marito e lo mostrò pubblicamente, dal teatro alle cene ufficiali, dove lei si posizionava a distanza dal monarca[48]. Rifiutò categoricamente di decorare Lola Montez con l'ordine di Teresa. Il re si mostrò contrariato dalla "freddezza e dal mutismo" della regina, mentre i nuovi ministri si mostrarono dalla parte della regina[49]. Inoltre il re Federico Guglielmo IV di Prussia e sua moglie Elisabetta, sorellastra di Luigi, trovarono il comportamento di quest'ultimo così "insopportabile", che annullarono un progetto di viaggio in Baviera per non essere obbligati a vedere l'amante[49]. La resistenza della regina di fronte a Lola Montez le valse, invece, la grande simpatia del popolo[50].

Lo scandalo provocato dalla storia del sovrano portò alla rivoluzione a Monaco e il re fu obbligato ad allontanare la sua amante. In questo contesto movimentato, Teresa ritornò a fianco di Luigi[51] ma quest'ultimo fu obbligato ad abdicare in favore di suo figlio Massimiliano, il 19 marzo 1848. Testimone di questi avvenimenti, il principe Luitpold scrisse allora a suo fratello Ottone I di Grecia: «Mi è superfluo scriverti che la nostra cara madre si porta a meraviglia in questi tempi così duri»[52]

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Tomba di Teresa, nell'abbazia di San Bonifacio.

Teresa morì di colera il 26 ottobre 1856, dopo aver partecipato ad una messa a Monaco per la fine di un'epidemia che aveva mietuto più di 9.000 vittime. Re Luigi scrivendo a suo figlio Ottone, scrisse così: «Caro Ottone, hai perso la migliore delle madri ed io la migliore delle spose ! [...] Era in piena forma appena 12 ore prima ed adesso è morta ! [...] Grazie alla sua esistenza devota, la sua morte è stata dolce come la sua vita, si è addormentata senza nessun dolore [...] dopo 44 anni di vita insieme e sempre di giorno in giorno adorabile»[53]. Nel suo testamento di 26 pagine, Teresa parlò di Luigi con delle magnifiche parole. Nel primo anniversario della sua morte, il re scrisse il sonetto Alla mia Teresa illuminata. A sua nuora Amalia, scrisse: «Ho perso il trono, [...] genitori, e fratelli e sorella, ma niente è comparabile alla perdita della mia sposa!!»[54]

In un primo momento, Teresa fu sepolta nel mausoleo principesco della Theatinerkiche. Il vescovo Karl August von Reisach proibì che funerali ufficiali fossero celebrati per la regina e Luigi non partecipò alla sepoltura della sua sposa protestante. Dopo lo scandalo provocato dal comportamento della Chiesa cattolica bavarese dopo i funerali di Carolina di Baden, Luigi credeva apparentemente di essere di nuovo soggetto a delle critiche. Il solo principe sovrano presente ai funerali di Teresa fu il duca Ernesto I di Sassonia-Altenburg, nipote di Teresa[55].

Monumento di Teresa a Bad Aibling.

Nel 1857, la salma di Teresa fu finalmente trasferita all'abbazia di San Bonifacio, che Luigi scelse, nel 1856, come luogo di sepoltura reale[56]. La bara di zinco di Teresa fu deposta sotto il sarcofago di suo marito mentre il suo cuore è conservato il un'urna, che si rinunciò ad inviare alla Gnadenkapelle di Altötting. Nel 2002, la bara della regina fu spostata e deposta in una sarcofago di marmo situato vicino a quello del suo sposo. In questa occasione, una cerimonia religiosa presieduta dai vescovi protestanti Johannes Friedrich e Odilo Lechnerde fu organizzata in presenza di numerosi membri della casa di Witteslbach, tra cui il duca Francesco di Baviera.

Nella cultura[modifica | modifica wikitesto]

Molte vie, piazze, ponti, costruzioni e scuole sono state denominate in onore di Teresa in Baviera. Tra loro, si possono citare la Theresienwiese e la Theresien-Gymnasium di Monaco, il parco Theresienstein di Hof, la cristalleria Theresienthal di Zwiesel e la fondazione Theresienspitalstiftung di Bad Kissingen. In oltre, l'Oktoberfest di Monaco e la Theresienfest di Hildburghausen perpetuano il ricordo delle nozze di Teresa e di Luigi I.

In letteratura, Teresa è stata celebrata dal poeta Friedrich Rückert, ma soprattutto da suo marito, che le dedicò qualche sonetto e circa 70 poemi. In pittura, il ritratto di Teresa è stato realizzato da numerosi pittori, tra cui Joseph Karl Stieler, la contessa Julie von Egloffstein e Peter von Hess.

Al cinema, il ruolo di Teresa è stato interpretato da Elinor von Wallerstein nel film Lola Montès di Max Ophüls (1955). In televisione, è stata interpretata da Jutta Schmuttermaier nel telefilm Komödienstadel - Die schöne Münchnerin, di Peter Weissflog (2008). Infine, la vita di Teresa è stata tracciata nel quadro di un documentario di Anita Eichholz per la televisione bavarese nel 2006.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Teresa di Sassonia-Hildburghausen Padre:
Federico di Sassonia-Altenburg
Nonno paterno:
Ernesto Federico III di Sassonia-Hildburghausen
Bisnonno paterno:
Ernesto Federico II di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonno paterno:
Ernesto Federico I di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonna paterna:
Sofia Albertina di Erbach-Erbach
Bisnonna paterna:
Carolina di Erbach-Fürstenau
Trisnonno paterno:
Filippo Carlo di Erbach-Fürstenau
Trisnonna paterna:
Carlotta Amalia di Kunowitz
Nonna paterna:
Ernestina Augusta di Sassonia-Weimar
Bisnonno paterno:
Ernesto Augusto I di Sassonia-Weimar
Trisnonno paterno:
Giovanni Ernesto III di Sassonia-Weimar
Trisnonna paterna:
Sofia Augusta di Anhalt-Zerbst
Bisnonna paterna:
Sofia Carlotta di Brandeburgo-Bayreuth
Trisnonno paterno:
Giorgio Federico Carlo di Brandeburgo-Bayreuth
Trisnonna paterna:
Dorotea di Schleswig-Holstein-Sonderburg-Beck
Madre:
Carlotta di Meclemburgo-Strelitz
Nonno materno:
Carlo II di Meclemburgo-Strelitz
Bisnonno materno:
Carlo Ludovico Federico di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonno materno:
Adolfo Federico II di Meclemburgo-Strelitz
Trisnonna materna:
Cristiana Emilia di Schwarzburg-Sondershausen
Bisnonna materna:
Elisabetta Albertina di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonno materno:
Ernesto Federico I di Sassonia-Hildburghausen
Trisnonna materna:
Sofia Albertina di Erbach-Erbach
Nonna materna:
Federica Carolina Luisa d'Assia-Darmstadt
Bisnonno materno:
Giorgio Guglielmo d'Assia-Darmstadt
Trisnonno materno:
Luigi VIII d'Assia-Darmstadt
Trisnonna materna:
Carlotta di Hanau-Lichtenberg
Bisnonna materna:
Maria Luisa Albertina di Leiningen-Dagsburg-Falkenburg
Trisnonno materno:
Cristiano Carlo Reinardo di Leiningen-Dachsburg-Falkenburg-Heidesheim
Trisnonna materna:
Caterina Polissena di Solms-Rödelheim

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Gran Maestro dell'Ordine dell'Ordine di Teresa di Baviera - nastrino per uniforme ordinaria Gran Maestro dell'Ordine dell'Ordine di Teresa di Baviera

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Human 1886, p. 193
  2. ^ Wulff-Woesten 1992, p. 20
  3. ^ Wulff-Woesten 1992, p. 22
  4. ^ Humas 1886, p. 247
  5. ^ a b Human 1886, p. 238
  6. ^ (DE) HILDBURGHAUSEN - Kreisstadt Landkreis Hildburghausen, su http://www.religio.de.
  7. ^ (DE) Gunther de Bruyn, Das Leben des Jean Paul Friedrich Richter, Halle-Leipzig, Fischer S. Verlag GmbH, 1975, p. 210, ISBN 3-10-009601-0.
  8. ^ Rall 1979, p. 133
  9. ^ a b c Schad 2005, p. 103
  10. ^ Bayern 1957, p. 594
  11. ^ Rall and Rall 1994, p. 326
  12. ^ a b Rall and Rall 1994, p. 237
  13. ^ Schad 2005, p. 104
  14. ^ a b Schoeppl 1917, p. 170
  15. ^ Human 1886, p. 151
  16. ^ (DE) Theresienfest Hildburghausen, theresienfest.de.
  17. ^ Schad 2005, p. 107
  18. ^ a b Berger 2004, p. 1485-1491
  19. ^ Schad 2005, p. 110
  20. ^ a b Wulff-Woesten 1992, p. 33
  21. ^ a b (DE) Friederike Zaisberger, Geschichte Salzburgs, Vienna, Verlag für Geschichte und Politik, 1998, ISBN 3-7028-0354-8.
  22. ^ Schad 2005, p. 116
  23. ^ Human 1886, p. 240
  24. ^ Human 1886, p. 205
  25. ^ Wulff-Woesten 1992, p. 26
  26. ^ Wulff-Woesten, p. 30
  27. ^ Schad 2005, p. 115
  28. ^ Röpke 1982, p. 352
  29. ^ a b Röpke 1982, p. 356 e seguenti
  30. ^ (DE) Heribert Hoven, 100 Jahre THG - An Therese, su http://www.thg.musin.de.
  31. ^ (DE) François de Bavière, T, su http://rhodt-suew.de.
  32. ^ (DE) König Ludwig I. (1825 - 1848), su http://www.weyher-pfalz.de.
  33. ^ Schad 2005, p. 94
  34. ^ (DE) Schmuck und Juwelen des Hauses Wittelsbach, su http://www.royal-magazin.de.
  35. ^ a b Rall et Rall 1994, p. 239
  36. ^ (DE) Heinrich August Pierer, Theresienorden, in Universal-Lexikon der Gegenwart und Vergangenheit, vol. 17, Altenburg, 1863.
  37. ^ Human 1886, p. 312
  38. ^ Schad 2005, p. 42
  39. ^ Haller 1983, p. 7
  40. ^ Rall et Rall 1994, p. 402
  41. ^ Schad 2005, p. 132
  42. ^ Schad 2005, p. 134
  43. ^ Lohmeier 1980, p. 206
  44. ^ Schad 2005, p. 143
  45. ^ Gollwitzer 1986, p. 252
  46. ^ Cäsar Conte Corti 1979, p. 111
  47. ^ Schad 2005, p. 138
  48. ^ Schad 2005, p. 155
  49. ^ a b Schad 2005, p. 157
  50. ^ (DE) Lola Montez, su http://www.a-munich-affair.de.
  51. ^ Schad 2005, p. 159
  52. ^ Schad 2005, p. 160
  53. ^ Wulff-Woesten 1992, p. 41
  54. ^ Schad 2005, p. 173
  55. ^ Schad 2005, p. 170
  56. ^ Rall et Rall 1994, p. 331

Riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Martha Schad la qualificò per errore madrina di Teresa (Schad 2005, p. 107)
  2. ^ Alcuni indicano il 16 ottobre
  3. ^ Nel 1825, Federico I cambiò il ducato di Sassonia-Hildburghausen con quello di Sassonia-Altenburg

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Manfred Berger, Therese Charlotte Louise Friederike Amalie, in Biographisch-Bibliographisches Kirchenlexikon (BBKL), vol. 23, Nordhausen, Bautz, 2004, p. 1485-1491, ISBN 3-88309-155-3.
  • (DE) Elfi M Haller, Ludwig I. und Prinzessin Therese von Sachsen-Hildburghausen. Porträt einer königlichen Ehe, in Festzug zur Feier der Jubelehe des Königs Ludwig und der Königin Therese zu München am 4. Oktober 1835., Monaco, Bayerische Vereinsbank, 1983, pp. 7-28.
  • (DE) Gabriele Stadler, Königin Therese von Bayern, Monaco, Bayerischer Rundfunk.
  • (DE) Martha Schad, Bayerns Königinnen, Monaco, Durchgesehene Taschenbuchausgabe, Neuausgabe, 2005, ISBN 3-492-24598-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Regina di Baviera Successore
Carolina di Baden 18251848 Maria di Prussia
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