Teorie del complotto sull'AIDS

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Fotografia del Giugno 2013

Le teorie del complotto sull'AIDS sono diverse idee coospirative secondo le quali il retrovirus dell'HIV sarebbe stato creato dall'uomo.

Tali teorie sono in contraddizione coi dati emersi dalle ricerche sull'origine del virus HIV. Sono del tutto prive di consistenza storica e di riscontri scientifici. Sono completamente indimostrate.

Il complotto statunitense[modifica | modifica sorgente]

Secondo tale teoria, poco prima della caduta del Muro di Berlino a Fort Detrick (USA) un team segreto avrebbe lavorato per conto del governo ombra statunitense per la creazione di un virus che sarebbe dovuto servire per un suo probabile impiego in uno scontro con i sovietici.

Documenti provenienti dagli archivi della Stasi, resi pubblici dal quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung, rivelarono che fu il biologo Jaocb Segal a ideare questa teoria cospirativa la quale però non era abbastanza solida da essere propagandata ufficialmente dalla Stasi. Tuttavia fu appoggiata dal KGB e fu fatta circolare ugualmente.[1]

La comunità medica[modifica | modifica sorgente]

Secondo alcuni teorici del complotto, la comunità medica avrebbe già creato una cura contro l'HIV (così come per il cancro, vedi Cancro e medicina alternativa), la quale però sarebbe sotto il controllo di un presunto Nuovo Ordine Mondiale, che vorrebbe impedire la diffusione della cura o del vaccino relativo per continuare a ricevere le ingenti somme dell'industria farmaceutica e dei soldi spesi nella ricerca. [senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Speciale Focus Storia - Inverno 2008 - pag35

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]