Ezio Greggio

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Ezio Greggio
Ezio Greggio cropped.jpg
Ezio Greggio alla 65ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia (2008)
Nazionalità Italia Italia
Genere Pop
Italodance
Periodo di attività musicale 1978 – in attività
Etichetta Universal
Gruppi e artisti correlati Gianfranco D'Angelo, Enzo Iacchetti
Sito ufficiale

Ezio Nereo Greggio (Cossato, 7 aprile 1954) è un attore, conduttore televisivo, regista, sceneggiatore e comico italiano.

È anche giornalista pubblicista iscritto all'ordine dei giornalisti.[1] Conduce fin dalla prima edizione il telegiornale satirico Striscia la notizia, di cui è il volto più rappresentativo insieme ad Enzo Iacchetti (con lui dal 1994).

Risiede nel principato di Monaco[2], dove organizza il Monte-Carlo Film Festival de la Comédie. Dal 13 gennaio 2015 detiene anche la cittadinanza albanese.[3]

È fondatore e animatore di un'associazione impegnata in favore dei neonati prematuri, l'«Associazione Ezio Greggio»[4] attiva dal 1995 nell'assistenza pediatrica.[5]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera televisiva[modifica | modifica wikitesto]

« È lui o non è lui? Certo che è lui! Sono loro o non sono loro? Certo che sono loro! Le Velineee! »

(Uno dei tormentoni di Ezio Greggio, usato soprattutto durante il Drive In quando si esibiva nello sketch dell'Asta Tosta per presentare il famoso quadro Teomondo Scrofalo ed in seguito nell'annunciare l'arrivo del collega Enzo Iacchetti Il tormentone usato da Ezio Greggio per presentare le Veline, vallette del suo storico programma Striscia La Notizia)

Greggio è nato a Cossato, all'epoca in provincia di Vercelli. Suo padre Nereo era il direttore di un'azienda tessile dove lavorava anche la madre. Mentre il padre auspicava per lui un impiego in banca, tenta di entrare nel mondo dello spettacolo al Derby a Milano per poi incontrare Antonio Ricci a Mediaset.[6]

Greggio e Gianfranco D'Angelo negli anni ottanta, durante il programma comico Drive In

La prima ribalta televisiva Greggio la ottenne in Telebiella, prima TV locale italiana. Il regista Peppo Sacchi, fondatore dell'emittente, ricorda nel libro Il crepuscolo della Tv gli esordi di Greggio. Debuttò come cabarettista nel 1978 alla RAI con i programmi La sberla e Tutto compreso di Giancarlo Nicotra e Giancarlo Magalli. Anche se i suoi sketch non ebbero successo, in quelle trasmissioni Greggio ebbe l'opportunità di conoscere Gianfranco D'Angelo, che lo convinse ad abbandonare la RAI per passare alla neonata Fininvest (poi Mediaset) in cui affiancò D'Angelo alla conduzione del programma comico Drive In, che gli diede popolarità, in particolare con la parodia delle televendite in cui metteva all'asta un quadro kitsch dell'inesistente pittore Teomondo Scrofalo, sketch ripreso poi negli anni successivi nel programma Veline e citato nel suo film Box Office 3D - Il film dei film.

Nel 1988 su Canale 5 condusse assieme a Lorella Cuccarini Odiens, programma di Antonio Ricci che successivamente lo volle come conduttore del suo nuovo show Paperissima trasmesso per la prima volta nel 1990. In quello stesso anno divenne presidente di una squadra di calcio, il Corbetta F.C., carica che detenne sino al 1992. Nel 1993 tornò in tv con la terza edizione di Paperissima, ma raggiunse la massima popolarità conducendo il TG satirico Striscia la notizia, altro programma ideato da Ricci: lo condusse per la prima volta nel 1988 e, a parte l'edizione 1991/92, conducendolo poi per più di 4.000 puntate, affiancato fra gli altri da Enzo Iacchetti e Michelle Hunziker.

Ha recitato anche in diverse fiction Mediaset: Anni '50, Anni '60, Un maresciallo in gondola, O la va, o la spacca e, in coppia con l'amico Iacchetti, Benedetti dal Signore e Occhio a quei due. Nell'estate 2008 subentra a Teo Mammucari nella conduzione di Veline, che ricondurrà nell'estate 2012.

Carriera cinematografica[modifica | modifica wikitesto]

Ezio Greggio scherza insieme a Luca Barbareschi

Il primo film di Greggio fu Sbamm! del 1980, di cui curò anche il soggetto e la sceneggiatura. Venne notato da Carlo Vanzina, che lo volle nel film Yuppies - I giovani di successo - pellicola degli anni ottanta che rappresentava la tendenza al "rampantismo" dei giovani di quegli anni - e recitò anche nel sequel Yuppies 2 del 1986, diretto da Enrico Oldoini. Nel 1987 prese parte insieme a Paolo Rossi al film Montecarlo Gran Casinò e in seguito recito in altri film comico-parodistici: Vacanze di Natale '90, Vacanze di Natale '91, Anni 90, Infelici e contenti, Miracolo italiano.

Nel 1994 esordì alla regia con Il silenzio dei prosciutti, girato negli Stati Uniti d'America. Durante le riprese di questo film conobbe Mel Brooks,[7] col quale l'anno successivo recitò in un cameo in Dracula morto e contento. Sempre nel 1995 proseguì con il film di Carlo Vanzina Selvaggi. Greggio firmò poi la regia di Killer per caso (1997) e di Svitati (1999), in cui rivolle come attore al suo fianco Mel Brooks. Nel 2000 affiancò Leslie Nielsen in 2001 - Un'astronave spuntata nello spazio.

Nel 2008, dopo una pausa di alcuni anni, tornò al cinema partecipando ai film Un'estate al mare di Carlo Vanzina e Il papà di Giovanna di Pupi Avati, una storia ambientata in epoca fascista nella quale Ezio interpretò il suo primo ruolo drammatico. Nel 2011 interpretò e diresse il film parodistico Box Office 3D - Il film dei film, che non riscosse successo; venne inoltre presentato fuori concorso alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia. Da vari anni è direttore del Monte-Carlo Film festival de la comédie e risiede nella città monegasca.

Procedimenti giudiziari[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2013 è indagato dalla Procura della Repubblica di Monza perché secondo l'accusa la società RTI del gruppo Mediaset avrebbe pagato lo stipendio all'indagato con un regime fiscale agevolato, visto che Greggio risultava residente a Montecarlo, mentre i funzionari del fisco italiano ritengono che la sua residenza a Montecarlo sarebbe una residenza di comodo non effettiva.[8][9] Nel luglio 2014 Greggio chiude il contenzioso con l'Agenzia delle Entrate per l'attività svolta negli anni 2001-2010, periodo in cui era residente a Montecarlo. A farsi carico dell'importo di circa 20 milioni di euro per arretrati e imposte dovute è la società irlandese che gestiva i suoi diritti di immagine.[10]

Sul sito web di Striscia la Notizia, tramite la pubblicazione di una nota[11] dell'avvocato Giulia Bongiorno legale di Greggio, si precisa che «L'accordo sottoscritto da Ezio Greggio con l'Agenzia delle Entrate riguarda una Società terza con sede all'estero, deputata a gestire i diritti di immagine del sig. Greggio, la quale verserà gli importi concordati, anche se non dovuti, al solo fine di evitare una annosa disputa su una questione interpretativa delle disposizioni tributarie applicabili. La regolare residenza fiscale all'estero fino al 2010 del sig. Greggio è stata riconosciuta non soltanto dalle Autorità competenti, ma anche da una sentenza passata in giudicato di un Tribunale della Repubblica italiana. Dal 2011, Greggio fa la dichiarazione fiscale in Italia. Infine, un giudice del Tribunale di Monza, in un provvedimento incidentale, ha escluso che tutti questi fatti costituiscano reato».[11] Infine il patteggiamento per motivi fiscali, a seguito della cessione dei suoi diritti di immagine a una società estera, si è concluso il 14 ottobre 2015 versando una multa, dopo l'approvazione del medesimo tribunale di Monza.[12]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Attore[modifica | modifica wikitesto]

Regista[modifica | modifica wikitesto]

Fiction[modifica | modifica wikitesto]

Spot pubblicitari[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

  • 1989 - Vieni a bere un bicchiere a la maison (EMI, 7"), con Gianfranco D'Angelo
  • 2004 - Imi plac ochii tai (Universo, CD single), come Eziu Greggiescu

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Libri[modifica | modifica wikitesto]

In genere, la maggioranza degli scritti sono battute o racconti comici ma non mancano retroscena, tormentoni e curiosità, dal dietro le quinte di Striscia la notizia agli esordi con Drive In.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Biografia di Ezio Greggio sul sito di Striscia la notizia
  2. ^ Luigi Franco, Ezio Greggio, un tapiro per il conduttore: lo stipendio pagato all'estero, ilfattoquotidiano.it, 24 maggio 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  3. ^ (SQ) Prezantuesi i “Striscia la Notizia”, Ezio Greggio tashmë me shtetësi shqiptare, Shqiptarja.com, 13 gennaio 2015. URL consultato il 13 gennaio 2015.
  4. ^ EzioGreggio.it - Cos'è l'associazione
  5. ^ Ezio Greggio sarà neonatologo ad honorem, Corriere della Sera, 18 dicembre 2005. (archiviato dall'url originale il ).
  6. ^ Gigi Vesigna, Sorprese VIP, in Oggi, 5 giugno 2013, p. 74-80.
  7. ^ Iacchetti: «A me le vecchiette di Mel Brooks», corriere.it, 7 marzo 2006. URL consultato il 26 dicembre 2013 (archiviato dall'url originale il ).
  8. ^ Federico Berni, Monza I pm indagano sugli stipendi di Ezio Greggio versati a Monaco, corriere.it, 25 maggio 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  9. ^ Luigi Franco, Caso Ezio Greggio, il comico si difende. Ma il contratto con Mediaset è a rischio, ilfattoquotidiano.it, 25 maggio 2013. URL consultato il 26 dicembre 2013.
  10. ^ Fisco, Ezio Greggio chiude il contenzioso Pagati 20 milioni di euro, in Il Fatto Quotidiano, il Fatto S.p.A., 23 luglio 2014. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  11. ^ a b Ultime notizie. Riceviamo e pubblichiamo. Nota dell'avvocato Giulia Bongiorno sull'accordo tra Ezio Greggio e il fisco, su Striscia la notizia, RTI S.p.A., 23 luglio 2014. URL consultato l'11 ottobre 2014.
  12. ^ Luigi Franco, Evasione, Ezio Greggio patteggia 6 mesi: convertiti in 45mila euro di multa, su Il Fatto quotidiano, 14 ottobre 2015. URL consultato il 29 ottobre 2015.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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