Vai al contenuto

Teobaldo Ordelaffi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Teobaldo Ordelaffi, o Tebaldo (... – 17 gennaio 1292), fu un membro della nobile famiglia forlivese degli Ordelaffi: suo figlio Scarpetta Ordelaffi è il primo, di questo lignaggio, a diventare signore di Forlì, a partire dal 1295.

Stemma degli Ordelaffi.

Teobaldo, figlio di Guglielmo Ordelaffi, si segnala per la partecipazione, insieme a Federico II di Svevia all'assedio di Faenza e di Ravenna (1241), partecipazione a seguito della quale Teobaldo ottiene dall'Imperatore il permesso di battere moneta, di avere per stemma l'aquila d'oro e di nominare magistrati senza chiedere di volta in volta l'autorizzazione all'Imperatore. La città di Forlì, inoltre, alleata di Federico, ottiene vari privilegi ed il diritto di avere l'aquila imperiale nel proprio stemma.

Teobaldo è podestà a Faenza nel 1274 e nel 1301.

Teobaldo ebbe otto figli:[1]

  • Scarpetta (?-1315), primo signore di Forlì 1295-1315;
  • Guglielmo (?-1283);
  • Bartolomeo (?-1317?), uomo d'armi;
  • Sinibaldo (?-1337), uomo d'armi;
  • Giovanni (?-1296);
  • Caterina;
  • Francesco I o Cecco (?-1331), Signore di Forlì 1315-1331;
  • Peppo, vescovo di Forlì nel 1303.
  1. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Ordelaffi di Forlì, Torino, 1835.
  • G. Pecci, Gli Ordelaffi, Fratelli Lega Editori, Faenza 1974.
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri d'Italia. Ordelaffi di Forlì, Torino, 1835.