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Pieter van Schuppen - Portrait of Louis XIV of France.jpg

La fistola anale è uno dei numerosi mali di cui soffrì Luigi XIV di Francia. Fu il suo chirurgo personale Charles-François Félix, nel 1686, a operare con successo il re, grazie a uno strumento innovativo e sperimentale. La guarigione del sovrano ebbe un notevole impatto, non solo in Francia ma anche nel resto dell'Europa, e questo diede luogo a numerosi festeggiamenti civili e religiosi in tutto il regno.

Il chirurgo, che si giocava la sua carriera, prima di intraprendere l'operazione sul re testò questa pratica su diverse persone indigenti di Parigi, che vennero trattate presso l'ospedale di Versailles. Non si conosce esattamente il numero dei pazienti sottoposti a queste cure sperimentali (secondo alcuni 75), ma di sicuro si sa che molti di loro morirono, come testimoniò il parroco di Versailles, François Hébert, e che vennero sepolti all'alba, senza suono di campane, "di modo che nessuno potesse rendersi conto di cosa stesse succedendo". Questi ripetuti interventi consentirono a Félix di sviluppare uno strumento specifico per quell'operazione: un bisturi con la lama ricurva estesa come uno stiletto e il cui bordo tagliente era rivestito con un cappuccio d'argento, che avrebbe permesso di evitare lesioni quando questo fosse stato introdotto nell'ano, tenuto appositamente aperto da un divaricatore. Lo strumento prese poi il nome di bisturi "piegato alla Royal".

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