Tempio di Vulcano nel Campo Marzio

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Il tempio di Vulcano nel Campo Marzio, assieme al Volcanal nel Foro, era uno dei due luoghi sacri dedicati al dio Vulcano nell'antica Roma. Di esso non si conserva alcuna traccia, né si consoce dove fosse la sua ubicazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo Plutarco, il tempio di Vulcano fu costruito da Romolo nel Campo Marzio[1].

Il tempio fu colpito da fulmini nel 214 a.C.[2] e poi nuovamente nel 197 a.C.[3].

Del tempio nel Campo Marzio si sa che dovesse essere vicino al Circo Flaminio[4], dove si tenevano giochi in suo onore in occasione della festività dei Volcanalia, nel giorno della dedicazione del tempio, il 23 agosto[5].

Vitruvio afferma che anche gli aruspici etruschi prescrivono nei loro libri di costruire i templi di Vulcano fuori delle mura cittadine, per evitare che il fuoco si rivolga contro le abitazioni[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Plutarco, Vite Parallele, Romolo, XXVII, 5.
  2. ^ "L'atrio pubblico sul Campidoglio, il tempio di Vulcano nel Campo Marzio, una rocca ed una via pubblica nella Sabina, il muro ed una porta a Gabii, furono colpiti da un fulmine (nel 214 a.C.)", Livio, XXIV, 10.9.
  3. ^ Livio, XXXII, 29.1.
  4. ^ Fasti Vallenses.
  5. ^ Volcanus, Aedes, in: L. Richardson jr., A New Topographical Dictionary of Ancient Rome, The Johns Hopkins University Press, Baltimore and London, 1992, ISBN 0-8018-4300-6, pp. 432-433.
  6. ^ Vitruvio, Dell'architettura, I, 7, 1, Giardini editore, Pisa, 1978.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Volcanus, Aedes, in: L. Richardson jr., A New Topographical Dictionary of Ancient Rome, The Johns Hopkins University Press, Baltimore and London, 1992, ISBN 0-8018-4300-6, pp. 432–433.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]