Tempio Kailasa

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Tempio Kailasa
Kailasha temple at ellora.JPG
Veduta dall'alto del tempio Kailasa.
StatoIndia India
Stato federatoMaharashtra
LocalitàEllora
ReligioneInduismo
TitolareShiva
Completamento757-783

Coordinate: 20°01′26″N 75°10′45″E / 20.023889°N 75.179167°E20.023889; 75.179167

Il tempio Kailasa[1] è uno dei più grandi templi indù antichi scavati nella roccia tra quelli situati ad Ellora in Maharashtra. È stato costruito nel corso dell'VIII secolo dal re Rashtrakuta Krishna I come attestato dalle trascrizioni presenti in Kannada. Questo è uno dei 34 templi e monasteri conosciuti collettivamente come "grotte di Ellora". Questi si estendono su più di 2 km, furono scavati affiancati l'uno all'altro lungo la parete di un'elevata scogliera di basalto nel complesso situato a Ellora.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Kailasa (grotta 16) è un notevole esempio di architettura dravidica per la sua proporzione impressionante, la lavorazione elaborata, i contenuti architettonici e le decorazioni scultoree di architettura indiana rupestre[2][3]. Il tempio è stato commissionato e completato tra 757-783 d.C., quando Krishna I stabilì il proprio regno[2]. È stato progettato per richiamare il Monte Kailash, la casa del dio degli asceti Shiva[4]: si tratta di un megalito scavato su una singola enorme roccia.

Lo shivalingam all'interno del tempio.

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il Tempio Kailasa si distingue per il lavoro di scavo ed intaglio in verticale, iniziato in cima alla roccia originale e scavato verso il basso. I metodi tradizionali erano rigidamente seguiti dal maestro architetto, il che non avrebbe potuto essere raggiunto scavando dal davanti in orizzontale[5]. Si stima che circa 400 000 tonnellate di rocce siano state scavate nel corso di centinaia di anni per costruire questa struttura monolitica[6]. Dai segni di scalpello sulle pareti, gli archeologi potrebbero concludere che tre tipi di scalpelli sono stati utilizzati per ritagliare questo tempio[7].

Tutte le incisioni sono a più livelli. Un "gateway" a due piani si apre per rivelare un cortile a forma di U. Il cortile è contornato da un porticato a colonne alto tre piani. I portici sono punteggiati da enormi pannelli scolpiti e nicchie contenenti gigantesche sculture raffiguranti varie divinità. Originariamente ponti di pietra aerei collegavano queste gallerie alle strutture centrali del tempio.

Piantina del tempio.

All'interno del cortile si trovano due strutture. Come da tradizione nei templi di Shiva, l'immagine del Sacro toro Nandi affianca frontalmente il linga posizionato nella grande sala centrale del tempio. Nella grotta 16, la "Nandi Mandapa" e il tempio di Shiva principale sono alti ciascuno circa 7 metri, e costruiti su due piani. Le strutture più basse del Nandi Mandapa sono decorate con sculture elaborate a fini illustrativi. La base del tempio è stata scolpita a suggerire il fatto che gli elefanti stanno tenendo la struttura in posizione eretta.

Un ponte di roccia collega la Nandi Mandapa al portico del tempio. La struttura piramidale in sé è una delle più alte del sud dell'India tempio. Il santuario - completo con pilastri, finestre, ambienti interni ed esterni, le sale di raccolta, ed un enorme lingam di pietra nel suo cuore - è scolpito con nicchie, intonaci, finestre così come le immagini di divinità, Maithuna (rappresentazioni di erotismo eterosessuale) e altre figure. La maggior parte delle divinità a sinistra dell'ingresso sono riferite allo Shivaismo (seguaci del Signore Shiva), mentre sul lato destro le divinità sono riferite al Vishnuismo (seguaci del Signore Vishnu).

Ci sono due Dhwajasthambha (pilastri con pennone) nel cortile. La grande scultura di Rāvaṇa che tenta di sollevare il Monte Kailasa con tutta la sua forza è un punto di riferimento per l'arte indiana.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Ātmaprajñānanda Saraswati: Kailasanatha Temple, Kanchipuram
  2. ^ a b Ellora UNESCO World Heritage Site, su whc.unesco.org. URL consultato il 19 dicembre 2006.
  3. ^ Hermann Kulke, Dietmar, Rothermund. (2004). A history of India. pp 120
  4. ^ http://www.newworldencyclopedia.org/entry/Ellora_Caves
  5. ^ K.V. Soundara Rajan, Rock-cut Temple Styles`, Mumbai, India, Somaily Publications, 1998, pp. 142–143, ISBN 81-7039-218-7.
  6. ^ Kailasanatha Temple - Ellora, TempleNet. URL consultato il 19 dicembre 2006.
  7. ^ Kailas Temple - Cave No: 16 | Travel Blog

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