Telipinu

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Telipinu[1], o Telepinu (... – 1500 a.C. circa), è comunemente considerato l'ultimo re dell'antico regno ittita: governò dal 1525 a.C. al 1500 a.C..

La famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Commercio del vino

Sposò Ištapariya, sorella di Huzziya I, per preservare il sangue reale. Ištapariya fu uccisa a causa di un intrigo politico. Huzziya I aveva ordito una congiura contro Telipinu e sua moglie Ištapariya ma Telipinu venne a sapere in qualche modo dell'attentato: riuscì a sfuggire a Huzziya I ed ai suoi complici ma la moglie perse la vita nell'agguato.

Telipinu aveva anche due figli. Ammuna, il maschio, fu ucciso qualche tempo dopo la madre a causa di un altro intrigo politico. Harapšili, la figlia femmina, aveva sposato Alluwamna, che avrebbe dovuto essere il successore di Telipinu sul trono ittita. Ma entrambi, figlia e genero, furono esiliati per aver partecipato alla rivolta di Šanku, un ribelle che non voleva pagare il tributo di grano e vino.

L'incoronazione di Telipinu[modifica | modifica wikitesto]

Huzziya I aveva cinque fratelli che avevano derubato Telipinu delle sue proprietà allo scopo di sostenere economicamente Huzziya nell'attentato per uccidere Telipinu. Huzziya I ed i suoi cinque fratelli furono assassinati da Tanuwa, capo delle guardie, probabilmente all'insaputa dello stesso Telipinu.

Tanuwa fu condannato dal pankuš (il senato), ma Telipinu ignorò la sentenza di morte e lo fece nascondere tra i coltivatori (dopo tutto Telipinu aveva largamente beneficiato del gesto di Tanuwa). Egli proclamò la sua incoronazione alla fine di una lunga serie di omicidi e si assicurò la successione sul trono del regno ittita.
È stato dimostrato che la proclamazione di Telipinu conteneva (in calce) una compilazione di leggi, prima testimonianza delle leggi emanate da Telipinu, il quale sembra che fosse molto interessato alla materia legale.

Il regno di Telipinu[modifica | modifica wikitesto]

Agli inizi del suo regno, l'Impero ittita era concentrato in alcuni territori, avendo perduto da tempo gran parte delle terre conquistate durante il regno di Hattusili I and Mursili I, da Arzawa ad occidente, Mitanni nell'est, Gasgas nel nord, e Kizzuwatna nel sud.
Telipinu riuscì a riparare in un ristretto territorio gli Hurriti (tribù stanziata in Palestina, probabilmente antenati dei Curdi, che vivevano nella regione montagnosa lungo i fiumi Eufrate e Tigri) di Mitanni, per farsene degli alleati; comunque, alla fine del regno di Telipinu, l'Impero ittita entra in una età oscura per almeno un secolo, caratterizzata da scarse prove storiche per cui sulla sua successione si possono trarre giusto delle congetture.

Le imprese militari[modifica | modifica wikitesto]

Impero ittita

Telipinu consolidò il regno sul territorio ittita e ne allargò i confini.
Distrusse la città di Haššuwa, conquistò Luhha, perse Arzawa (una piccola città-Stato nell'ovest dell'Anatolia, che potrebbe oscurare anche la leggenda di Atlantide, quanto a mistero).
Telipinu fu il primo re a firmare un trattato con uno Stato straniero, nella specie Kizzuwatna. Alcuni frammenti di questo trattato ci sono pervenuti, scritti in lingua ittita e in lingua accadica.
Tutti i trattati firmati dagli Ittiti comprendevano solitamente una introduzione preliminare che descriveva le precedenti relazioni tra gli Ittiti e le controparti del trattato, in modo da giustificare l'esistenza del trattato stesso. L'ultimo trattato che conserva questa tradizione è stato quello firmato da Tudhaliya II e Šunnaššura di Kizzuwatna (tra il 1400 e il 1390 a.C.). Questo documento, redatto con lo stile della coeva «Incriminazione di Madduwatta» (Έδικτο του *Μαδυβάττη: Madduwatta era il primo sovrano della città-Stato di Lukka, sulle coste sud-occidentali dell'Asia Minore, che trovò asilo politico presso Tudhaliya II, in cambio della promessa di invadere Arzawa governata dal re Zupanta-Kurunta; invece Madduwatta attaccò Zippasla, città ittita, alleandosi con Dalawa e sposando la figlia del re di Arzawa, in modo da assicurarsi la conquista dell'Anatolia occidentale), dimostra chiaramente che la tradizione era ben radicata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per la traslitterazione, cfr. Paola Cotticelli Kurras, Grammatica ittita (PDF), su lettere.univr.it. URL consultato il 24-12-2008..

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Hittites.info. (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2013).
Predecessore Re ittiti Successore
Huzziya I 1525 a.C. - 1500 a.C. Tahurwaili ?
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