Telescopi Magellano

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Telescopi Magellano
Magellan-Telescopes-at-LCO-2014-04-19.jpg
OsservatorioLas Campanas
EnteCarnegie Institution for Science
StatoCile Cile
Coordinate29°00′54″S 70°41′30.01″W / 29.015°S 70.69167°W-29.015; -70.69167Coordinate: 29°00′54″S 70°41′30.01″W / 29.015°S 70.69167°W-29.015; -70.69167
Altitudine2 516 m s.l.m.
Prima luce nel2000 e 2002
Caratteristiche tecniche
Tipotelescopio gregoriano
Lunghezza d'ondaVisibile, vicino infrarosso
Diametro primarioEntrambi 6,5 m
Diametro secondario1,8 m
MontaturaAltazimutale
CupolaA forma di rombicubottaedro

I telescopi Magellano (in inglese Magellan Telescopes) sono due telescopi ottici gemelli con uno specchio principale di 6,5 m di diametro, situati presso l'osservatorio di Las Campanas in Cile.

Uno dei due telescopi è intitolato all'astronomo Walter Baade, l'altro all'imprenditore e filantropo Landon Clay.

La prima luce per i due telescopi è avvenuta il 15 settembre 2000 per il telescopio Baade, e il 7 settembre 2002 per il telescopio Clay.

I due telescopi sono stati costruiti e vengono gestiti da una collaborazione tra Carnegie Institution of Washington, University of Arizona, Harvard University, University of Michigan e il Massachusetts Institute of Technology.

Sistema di ottica adattiva[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei telescopi

Nel 2013, il Clay (Magellan II) è stato dotato di uno specchio secondario adattivo, chiamato MagAO, che consente di acquisire immagini nitide con una risoluzione angolare di 0,02'' (arcosecondi).[1]

Strumentazione[modifica | modifica wikitesto]

Strumenti montati sul telescopio Baade (M-I)[2][modifica | modifica wikitesto]

  • IMACS: l'Inamori Magellan Area Camera and Spectrograph è uno atrumento videocamera e spettrografo, montato sul telescopio Baade, con un campo di 24 arcmin.
  • FourStar è una fotocamera che, operando nel vicino infrarosso a lunghezze d'onda tra 1 e 2,5 µm, ottiene immagini di 4069x4069 px, con una visuale di 10,9x10,9 arcmin ed una definizione di 1,6 arcsec. Impiega un'ottica a rifrazione e per osservare nel vicino infrarosso necessita di un raffreddamento dell'ottica a 200 K tramite dell'azoto liquido.[3]

Strumenti montati sul telescopio Clay (M-II)[modifica | modifica wikitesto]

  • LDSS-3: il Low Disperion Survey Spectrograph è uno spettrografo ad alta efficienza, inizialmente progettato per il Telescopio William Herschel, ma in seguito montato sul telescopio Clay. Ha una definizione di 0,189 arcsec/px e una visuale di 8,3 arcsec.
  • MIKE: Il Magellan Inamori Kyochera Echelle è uno spettrografo a doppia scala.
  • Carnegie Planet Finder (PFS) è uno spettrografo disponibile dal 2010 per la ricerca di esopianeti basato sulla valutazione dello spostamento Doppler negli spettri stellari, con una precisione migliore di 1 m/s-1. Copre lunghezze d'onda da 391 a 734 nm con potere risolutivo da 38.000, per fenditura di un arcsec, sino a 190.000.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) New Telescope Tech Takes Sharpest Night Sky Photos Ever, space.com, 21 agosto 2013.
  2. ^ (EN) LCO: Instruments, su lco.cl. URL consultato il 1º giugno 2019.
  3. ^ (EN) Instrument Description, su ociw.edu (archiviato dall'url originale il 19 ottobre 2006).
  4. ^ (EN) Carnegie Planet Finder Spectrograph, su users.obs.carnegiescience.edu. URL consultato il 15 gennaio 2020.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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