Telenor Arena

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Telenor Arena
Fornebu Arena
Telenor Arena Eurovision 2010.JPG
Informazioni
StatoNorvegia Norvegia
UbicazioneWiderøeveien, 1
Fornebu, Bærum
Inizio lavori2007
Inaugurazione2009
Costo 65 milioni
Mat. del terrenoasfalto
ProprietarioEuforum Holding
GestoreFornebu Arena AS
ProgettoHRTB
CostruttoreNCC
Uso e beneficiari
CalcioStabæk Fotball (2009-2011)
Capienza
Posti a sedere15 000
25 000 (concerti)
Mappa di localizzazione

Coordinate: 59°54′13.32″N 10°37′22.8″E / 59.9037°N 10.623°E59.9037; 10.623

La Telenor Arena, talvolta accreditata come Fornebu Arena, è un'arena polifunzionale coperta di Fornebu, località del comune norvegese di Bærum a pochi chilometri da Oslo.

Fu costruita tra il 2007 e il 2009 per sostituire il Nadderud Stadion come stadio della squadra maschile di calcio dello Stabæk Fotball, in vista della Eliteserien 2009. Tuttavia nel 2011 il club è tornato al Nadderud a causa di una controversia con il gestore dell'arena.[1]

L'arena ha ospitato l'Eurovision Song Contest 2010[2], oltre che diversi concerti di cantanti di fama internazionale.

La compagnia norvegese Telenor ne detiene i diritti di denominazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Progetto[modifica | modifica wikitesto]

La necessità di creare una nuova arena per ospitare lo Stabæk Fotball si palesò tra gli ultimi anni '90 e i primi anni 2000 con l'ascesa della squadra verso la divisione calcistica più alta a livello nazionale. Lo stadio casalingo della squadra era infatti il Nadderud Stadion, situato nella città di Bekkestua (Bærum), che, nonostante un'importante ristrutturazione conclusasi nel 1996, risultava inadeguato ad ospitare una squadra di calcio professionista.

Dopo aver proposto un adeguamento dello stadio, nel 1999 si propose di costruirne uno nuovo a Fornebu, località del comune di Bærum che stava affrontando un progetto di rigenerazione urbana in seguito alla chiusura dell'aeroporto di Oslo-Fornebu nel 1998. Una prima proposta, denominata Blue Dream Arena, includeva un'arena coperta, con tetto retrattile, da 25 000 posti mobili, in modo tale da poter ospitare sia competizione atletiche che calcistiche.

Nel maggio 2001 il consiglio comunale di Oslo approvò la vendita delle proprietà di Fornebu alla Fornebu Boligspar, che avrebbe poi ceduto un lotto per la costruzione dell'arena alla Stabæk Holding;[3] tuttavia nel novembre 2002 la corte d'appello del Borgarting consentì alla compagnia aerea Norrønafly di mantenere attivo un hangar, posto nel sito designato alla costruzione dell'impianto, fino al 2014.[4]

Nel 2003 la Stabæk Holding rischia la bancarotta, pertanto la Fornebu Boligspar ritiene più consona la costruzione di condomini nei terreni acquistati dalla municipalità di Oslo ed è così che iniziarono i negoziati tra le due società, mediati dal sindaco di Bærum, Odd Reinsfelt. Si susseguirono diversi compromessi, poi stracciati da entrambe le società.

Successivamente il club calcistico riesce ad ottenere un terreno dalla società IT Fornebu, diventata poi titolare delle strutture commerciali, tuttavia la costruzione fu ritardata al 2006.

Costruzione[modifica | modifica wikitesto]

L'interno dell'arena durante la costruzione

L'inizio dei lavori era previsto per il 2006, ma i piani di costruzione della linea Fornebu, un people mover che avrebbe collegato Fornebu e Lysaker, ritardarono ulteriormente l'inizio dei lavori, che ricevette il via libera dalla municipalità di Bærum nel mese di novembre.[5]

La Telenor Arena vista dall'alto nel 2018

Il progetto fu affidato allo studio HRTB[6] mentre la costruzione fu assegnata alla compagnia svedese NCC[7]. Il primo atto fu la demolizione dell'hangar, completata nel mese di febbraio 2007 ma la prima pietra dell'arena fu posata solo il 5 settembre.[8]

Il 24 giugno 2008 lo Stabæk ha annunciato di aver siglato un contratto undecennale con la compagnia norvegese di telecomunicazioni Telenor per i diritti di denominazione della struttura con un valore totale di 115 milioni di corone norvegesi (circa 9,9 milioni di euro)[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (NO) Vi skal til Nadderud, in NRK, 20 novembre 2011. URL consultato il 17 marzo 2020 (archiviato il 20 novembre 2011).
  2. ^ (EN) Sietse Bakker, Breaking news: Fornebu Arena to host Oslo 2010, in Eurovision Song Contest, 3 luglio 2009. URL consultato il 17 marzo 2020 (archiviato il 19 aprile 2011).
  3. ^ (NO) Arild Sandven, Fornebu blir hjemmearena fra 2004, in Aftenposten, 11 maggio 2001.
  4. ^ (NO) Arne Hole, Hangar stopper Stabæks stadion, in Aftenposten, 17 novembre 2002.
  5. ^ (NO) Arne Hole, Stabæk fikk ja til nytt stadion, in Aftenposten, 9 novembre 2006.
  6. ^ (NO) Telenor Arena, su webcitation.org. URL consultato il 17 marzo 2020 (archiviato dall'url originale il 25 aprile 2011).
  7. ^ (NO) Telenor Arena, su ncc.no. URL consultato il 17 marzo 2020.
  8. ^ (NO) Arne Hole, Motto for Fornebu Arena, in Aftenposten, 6 settembre 2007.
  9. ^ (NO) Knut Kristian Hauger, Stabæk selger stadionnavn for 115 millioner kroner., in E24, 24 giugno 2008. URL consultato il 17 marzo 2020.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (NO) Ingebrigt Steen Jensen, Alltid, uansett: om klokskapen og galskapen som må til for å skape eventyr, Bærum, Dinamo Forlag, 2008, ISBN 9788280711977.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]