Teleclide

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Teleclide (in greco antico: Τηλεκλείδης; V secolo a.C. – ...) è stato un commediografo greco antico, appartenente al periodo della Commedia antica.

Biografia e opere[modifica | modifica wikitesto]

Le notizie biografiche su Teleclide sono scarse. Sulla base di un frammento tramandato da Plutarco,[1] in cui è citato Nicia, si è proposto di collocare la sua attività di comico tra il 440 ed il 420 a.C.;[2] questo potrebbe essere confermato da un altro frammento[3] in cui si parla di un uomo proveniente da Egina, che, se fosse effettivamente Aristofane, permetterebbe di datare la commedia a dopo il 427 a.C.[4]

Dell'opera di Teleclide sono sopravvissuti alcuni titoli tramandati dalla Suida: Gli anfizioni, I magistrati e I rigidi.[5] Scrisse inoltre la commedia Gli esiodi[2] e, secondo la testimonianza di Polluce, anche Coloro che non mentono;[6] almeno altre due commedie, poiché in antichità gli erano attribuiti almeno sette titoli.[7] Restano inoltre settantatré frammenti da cui emerge uno stile simile a quello di Aristofane, con numerose battute su personaggi dell'epoca, sia politici come Pericle,[8] sia drammaturghi come Euripide[9] e Gnesippo.[10][11]

Vinse tre concorsi teatrali alle Dionisie[12] e cinque alle Lenee.[13] Questo rilevante numero di vittorie ha fatto supporre che l'opera di Teleclide fosse molto più ampia di quanto non sia sia conservato.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Teleclide fr. 44 Kassel-Austin.
  2. ^ a b c Storey, p. 284.
  3. ^ Teleclide fr. 46 Kassel-Austin.
  4. ^ Storey, p. 285.
  5. ^ Suida τ 488 Adler.
  6. ^ Storey, p. 295.
  7. ^ Test. 2 Storey.
  8. ^ Frr. 45, 47 Kassel-Austin.
  9. ^ Frr. 40-42 Kassel-Austin.
  10. ^ Fr. 36 Kassel-Austin.
  11. ^ Storey, pp. 285-287.
  12. ^ IG II2 2325, 54.
  13. ^ IG II2 2325, 119.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]