Tele Libera Firenze

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Tele Libera Firenze
Data di lancio febbraio 1976
Data chiusura 1982
Editore Mauro Ballini
Diffusione
Terrestre
Analogico PAL, in Italia

Tele Libera Firenze è stata una tv locale fiorentina in attività dal 21 febbraio 1976 fino al 1982.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tele Libera Firenze nacque, assieme all'omonima radio, per iniziativa di Mauro Ballini[1] nel periodo in cui in Italia si stava verificando il boom delle emittenti televisive locali, in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale n.202 del 1976 che aveva messo fine al monopolio della RAI, almeno per le trasmissioni in ambito locale.

Il successo di Tele Libera Firenze in Toscana[2] iniziò ad affievolirsi verso il 1981, sia per la maggior concorrenza dei network nazionali del nord che per la sempre maggiore attenzione di Ballini verso altre realtà, che lo portarono prima a collaborare con il gruppo Arnoldo Mondadori Editore, che allora stava creando Retequattro e poi a divenire un direttore delle reti Fininvest. Agli inizi del 1982 Tele Libera Firenze entrava nel network di Retequattro e piano piano spariva dagli schermi toscani, assorbita dal grande network milanese.

Programmazione[modifica | modifica wikitesto]

La programmazione fu, almeno nei primi tempi, di elevata qualità. In quegli anni gli studi di Via Pierfortunato Calvi a Firenze videro il passaggio di personaggi famosi anche a livello nazionale e in essi mossero i primi passi molti giornalisti che si sono poi fatti strada a Firenze e poi in tutta Italia: Cesara Buonamici, il comico Giorgio Ariani ed altri. La programmazione di Tele Libera Firenze anticipò in ambito fiorentino e toscano molti programmi di successo nazionale degli anni seguenti.

Tra i "successi" di Tele Libera Firenze ricordiamo:

  • "La Vispa Teresa"; un programma condotto da Giorgio Ariani basato su (morigerati; raramente si arrivava al topless) spogliarelli caserecci di ragazze e casalinghe della zona, precursore di Colpo grosso.[3]
  • "Fuorigioco", programma sportivo sulla Fiorentina condotto da Massimo Sandrelli, Gabriella Lescai e Giordano Goggioli; anticipatore del "Processo del Lunedì".
  • "Caccia al rumore", un quiz condotto da Cesara Buonamici e un altro volto femminile della rete, Valeria. Le due presentatrici divennero popolarissime nella Toscana dell'epoca. La Buonamici inoltre condusse anche un "antenato" dei moderni talk show ("Quattro chiacchiere con Cesara") e un quiz in cui i telespettatori dovevano indovinare il numero dei fagioli contenuti in un vaso, poi ripreso in "Pronto Raffaella?" dalla RAI qualche anno dopo. Di "Caccia al rumore" ne venne poi fatta una parodia a livello nazionale (con lo stesso titolo) nel programma della domenica sera di RaiDue "Ci pensiamo lunedì" (1983), interpretata dai comici Ric e Gian che rispondevano a telefonate assurde e dove il rumore da indovinare era quello di una scoreggia.
  • "Bambini a letto"; un programma di spogliarelli allora considerato il massimo della trasgressione in tv.
  • "L'Ora del Topo"; una rassegna di film dell'orrore.
  • "Il priore e la perpetua", un'antenata delle sit-com con protagonisti un parroco fiorentino, interpretato dall'attore Ghigo Masino (al secolo Arrigo Masi), e la sua perpetua, interpretata da Tina Vinci. La trasmissione conobbe un grande successo di pubblico ma fu interrotta quando si scoprì che Masi, durante la guerra, era stato un membro della famigerata "Squadra della labbrata" e fu perciò cacciato dagli schermi.
  • Tele Libera Firenze garantiva anche numerose edizioni del proprio telegiornale, compresa una per non udenti e fu la prima tv in Italia a sperimentare il servizio di televideo.[senza fonte]
  • Tele Libera Firenze fu la prima tv, almeno in Toscana, a dedicare una larga parte del suo palinsesto ai cartoni animati giapponesi: sulle sue frequenze apparvero presto le immagini di Jeeg robot d'acciaio, Lupin III, Candy Candy e numerosi altri. Sempre negli stessi anni, Tele Libera Firenze trasmise alcune serie di telefilm celebri come "La casa nella prateria", "La famiglia Addams", "Star Trek" ed altre.

La trasmissione di programmi con spogliarelli e di film erotici, entrambi arditi per quegli anni, fece sì che Tele Libera Firenze diventasse popolare tra i telespettatori toscani come "il canale delle donne gnude", creando una simpatica dicotomia con la rivale Canale 48, altrettanto prestigiosa televisione locale fiorentina, definita "il canale dei preti" perché diretta da un frate (Padre Ugolino Vagnozzi) che spesso partecipava in prima persona alle trasmissioni; peraltro su questa emittente alle ore tarde della programmazione non mancavano gli spogliarelli e le pellicole soft-core.

Tele Libera Firenze fu anche la prima televisione a cercare una sinergia con la carta stampata, preannunciando una tendenza che avrebbe avuto successo negli anni a venire: in quegli anni il patron Mauro Ballini affiancò alla tv un giornale di annunci economici, "La Pulce" (tuttora esistente, e di proprietà come tele Libera della ADSMEDIA S.P.a.[4]) e un quotidiano, "La Città", che intaccò il predominio de "La Nazione" in città e in provincia per il buon servizio di cronaca locale ed il prezzo di assalto (100 lire)[5].

Rinascita[modifica | modifica wikitesto]

Verso il 1988 il logo di Tele Libera Firenze (l'occhio stilizzato) riapparve sugli schermi toscani; la nuova Tele Libera Firenze cercò di basare la sua rinascita su una programmazione spinta e boccaccesca: si ricordano, tra l'altro, i segnali orari con donne nude e il telegiornale letto da ragazze in abbigliamento discinto. Unica trasmissione di successo fu "Il telegiornale dei becchi", condotto dal comico Gaetano Gennai e da una valletta seminuda chiamata Cornelia, che si basava sulle segnalazioni dei telespettatori riguardo a mariti e mogli traditi/e, che venivano segnati su una cartina della provincia di Firenze.[senza fonte]

La rinascita "sexy" di Tele Libera Firenze fu un effimero fuoco di paglia; l'emittente concluse le proprie trasmissioni all'inizio degli anni novanta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]