Tefrite

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Tefrite
Tephrite.jpg
Tefrite a tessitura amigdaloide, Dobranka u Dobrné, Repubblica Ceca
Categoria Roccia magmatica
Sottocategoria roccia effusiva
Minerali principali plagioclasio calcico, lucite, nefelina, titanaugite
Minerali accessori apatite, ossidi di ferro
Tessitura afanitica ipocristallina e porfirica
Colore grigio, nero
Varietà fonolite tefritica, tefrite fonolitica
Ambiente di formazione isole vulcaniche oceaniche non sull'asse delle dorsali, aree continentali soggette a sollevamenti non orogenici (ad es. sopra punti caldi), rift intraplacca

La tefrite è una roccia magmatica effusiva, peralcalina (cioè ricca in Na2O e K2O) e sottosatura in silice, equivalente effusivo delle foido-dioriti e dei foido-gabbri. La tessitura è afanitica ipocristallina o faneritica a grana fine, quasi sempre porfirica. Il colore è generalmente grigio di varie tonalità, più raramente nero. É composta da plagioclasio calcico, feldspatoidi (leucite ± nefelina e altri), titanaugite ± piccole quantità di feldspato alcalino in una matrice vetrosa molto scarsa o assente. I più comuni accessori sono l'apatite e gli ossidi di ferro.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dal greco τέφρα (téfra), che significa cenere, per il suo colore grigio cenere.

Nomenclatura e variabilità[modifica | modifica wikitesto]

Nomenclatura delle rocce sottosature a leucite sulla base del rapporto tra % modale di leucite (in odinata) e Rapporto Feldspatico (in ascissa: 0 corrisponde a 100% di feldspati alcalini e 0% di plagioclasio e 100 al 100% di plagioclasio e 0% di feldspati alcalini)

.

Quando completamente o quasi cristallizzate, le tefriti si possono classificare sulla base della loro composizione modale utilizzando lo schema qui a fianco, che mette in relazione il contenuto in feldspatoidi (in questo caso la leucite, il feldspatoide più comune) con il rapporto tra feldspati alcalini (sanidino, anortoclasio, albite) e plagioclasio sul totale dei feldspati. Se il feldspato alcalino è in quantità maggiori del 10% in volume, si passa alla tefriti fonolitiche (10-50% sul volume totale dei feldspati) e alle fonoliti tefritiche (50-90% sul volume totale dei feldspati). Se i feldspatoidi superano il 60% del volume totale della roccia, questa prende il nome dal fedspatoide prevalente seguito dall'aggettivo "tefritica". Se al posto delle leucite c'è la nefelina o o altro feldspatoide, nello schema si sostituisce il termine leucitite con nefelinite, hauynite, noseanite ecc. [1].





Composizione chimica[modifica | modifica wikitesto]

Classificazione chimica della tefrite secondo il diagramma TAS
Tefrite leucitica [2]
 % in peso
SiO2 48,36
TiO2 0,70
Al2O3 16,80
Fe2O3 2,55
FeO 4,40
MnO 0,13
MgO 6,57
CaO 9,85
Na2O 1,30
K2O 8,33
P2O5 0,61















Distribuzione e utilizzo[modifica | modifica wikitesto]

In Italia (in gran parte tefriti leucitiche):

Nel mondo:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ F. Innocenti, S. Rocchi, R. Trigila - La classificazione delle rocce vulcaniche e subvulcaniche: schema operativo per il progetto CARG - Atti Soc. Tosc. Sci. nat.., Mem., Serie A, 106, 1999
  2. ^ Myron G. Best, Igneous and metamorphic petrology, 2nd edition - Blackwell, 2003 pag. 396
  3. ^ a b c d e f g h Peccerillo A. - Plio-Quaternary Volcanism in Italy -Petrology, Geochemistry, Geodynamics - Springer (2005) - ISBN 3-540-25885-X

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Michael Allaby - A dictionary of Earth Science - Third Edition - Oxforf University Press (2008) - ISBN 978-0-19-921194-4

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]