Tecnologo alimentare

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Il tecnologo alimentare (TA) è lo specialista moderno che possiede competenze multidisciplinari e distintive in campo scientifico, tecnologico, gestionale e legislativo per analizzare il sistema complesso della filiera alimentare (produzione, trasformazione, distribuzione, ristorazione, ospitalità) e per gestire la qualità, la sicurezza e la sostenibilità dei processi e dei prodotti dal “campo alla tavola”, a beneficio dei consumatori, delle imprese, delle istituzioni.

La categoria professionale del TA è stata inserita nel 2010 con Codice ISTAT 23114 tra le “Professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione”, confermando il riconoscimento di un patrimonio di valori e competenze a disposizione del pubblico interesse.

La missione del TA[modifica | modifica wikitesto]

Mettere al servizio del pubblico interesse competenze multidisciplinari per garantire il miglioramento continuo della qualità e della sicurezza degli alimenti, nel rispetto delle leggi vigenti, della deontologia professionale e della sostenibilità dei processi produttivi e distributivi.

Il ruolo professionale del TA[modifica | modifica wikitesto]

Il tecnologo alimentare occupa ruoli direttivi e operativi nelle imprese produttive e commerciali, progetta laboratori di produzione, verifica impianti di depurazione e recupero dei sottoprodotti, gestisce laboratori di analisi e di ricerca-sviluppo, dirige aziende che producono ingredienti, materiali, impianti e attrezzature, prodotti chimici per il settore alimentare, esercita attività di consulenza per enti pubblici e imprese. Il TA è figura autorevole come auditor dei sistemi di gestione qualità-igiene-sicurezza-ambiente, come docente e ricercatore, come esperto dei servizi di ristorazione commerciale e collettiva, come specialista della vigilanza sull'igiene degli alimenti e come perito tecnico nei Tribunali.

L'Ordine dei tecnologi alimentari[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo di tecnologo alimentare, in base alla legge 59/1994, spetta a chi ha conseguito la laurea in scienze e tecnologie alimentari (corso quinquennale del previgente ordinamento), ha superato l'esame di Stato per l'abilitazione all'esercizio della professione ed è iscritto all'albo di uno degli 11 ordini regionali, costituiti a partire da gennaio 2000.
Dal 2007, sulla base di una circolare ministeriale, vengono ammessi a sostenere l'esame di Stato coloro che hanno conseguito una laurea specialistica o magistrale afferente alla classe di Scienze e tecnologie alimentari (78/S dell'ordinamento di cu al D.M. 509/1999 e LM-70 dell'ordinamento di cui al D.M. 270/2004, giusta equiparazione disposta con successivo decreto), indipendentemente dalla laurea cosiddetta triennale precedentemente conseguita. Tale circolare (Ministero dell'università e della ricerca - dipartimento per l'Università, l'alta formazione artistica, musicale e coreutica e la ricerca scientifica e tecnlogica - direzione generale per l'università - ufficio VI; protocollo 2122 del 15/06/2007) fa séguito a un orientamento della giurisprudenza amministrativa già favorevole nei confronti dei possessori di questi titoli di studio.
L'iscrizione all'albo regionale è obbligatoria per esercitare la professione a titolo pubblico o privato e va intesa come atto consapevole, che permette al TA di svolgere un ruolo di riconosciuta autorità sancita dal governo italiano, a beneficio del pubblico interesse.
Ogni ordine è un ente pubblico non economico, con autonomia giuridica, operativa ed economica territoriale; gli ordini regionali costituiscono un unico ordine nazionale, il cui consiglio ha sede legale a Roma presso il Ministero della giustizia che ne esercita la vigilanza direttamente, ovvero tramite i procuratori generali presso le Corti di appello ed i procuratori della Repubblica. Il consiglio dell'Ordine nazionale emana regolamenti e linee-guida per uniformare l'attività degli ordini regionali, nomina i rappresentanti di commissioni/organizzazioni a livello nazionale/internazionale e, su richiesta del Ministero della giustizia, fornisce pareri concernenti problematiche di interesse istituzionale dell'Ordine. Il consiglio dell'Ordine nazionale coordina la strategia di comunicazione istituzionale attraverso l'utilizzo di sistemi informativi evoluti, promuove le attività di formazione e aggiornamento degli iscritti e fornisce supporto di natura fiscale e giuridica in materia ordinistica.

Gli ordini regionali dei TA[modifica | modifica wikitesto]

Gli ordini regionali attualmente costituiti sono i seguenti:

  • Abruzzo
  • Basilicata e Calabria
  • Campania e Lazio
  • Emilia-Romagna, Toscana, Marche ed Umbria
  • Friuli-Venezia Giulia
  • Lombardia e Liguria
  • Molise
  • Piemonte e Valle d'Aosta
  • Puglia
  • Sicilia e Sardegna
  • Veneto e Trentino-Alto Adige

Con decreto del Ministro della giustizia del 26 marzo 2008 è stato istituito l'Ordine della regione Abruzzo per separazione dall'Ordine Abruzzo e Molise.

La formazione universitaria del TA[modifica | modifica wikitesto]

Il corso di laurea magistrale in scienze e tecnologie alimentari (classe di laurea LM-70) si propone di fornire conoscenze specialistiche adeguate allo svolgimento di attività di coordinamento e di indirizzo nella filiera alimentare, nonché di sviluppare competenze per garantire la qualità e la sicurezza degli alimenti destinati al consumatore finale. Il percorso di apprendimento multidisciplinare, finalizzato a garantire la visione integrata della filiera alimentare già a partire dal corso di laurea triennale (classe di laurea L-26), comprende i seguenti insegnamenti:

  • chimica degli alimenti, degli aromi, degli additivi e dei residui alimentari;
  • analisi chimica, fisica, sensoriale dei prodotti alimentari;
  • biochimica degli alimenti, biochimica industriale, biotecnologia delle fermentazioni;
  • processi della tecnologia alimentare (latte e derivati, carne e derivati, sostanze grasse, cereali e prodotti da forno, bevande alcoliche e analcoliche, conserve vegetali e animali);
  • progettazione e gestione degli impianti;
  • tecnologie del freddo e del condizionamento dei prodotti alimentari;
  • alimentazione e nutrizione umana;
  • qualità e sicurezza alimentare;
  • igiene e microbiologia applicata alle filiere alimentari;
  • patologia animale e vegetale e ispezione degli alimenti;
  • igiene degli ambienti e delle attrezzature, prevenzione e lotta agli infestanti alimentari;
  • economia politica, organizzazione e gestione delle imprese, marketing agro-alimentare;
  • gestione dei sistemi qualità, igiene, sicurezza, ambiente secondo le norme volontarie;
  • legislazione alimentare, diritto nazionale e comunitario.

(Legge 18 gennaio 1994, n. 59)

L'aggiornamento professionale del TA[modifica | modifica wikitesto]

La formazione universitaria viene implementata grazie ad un programma di aggiornamento (corsi di specializzazione e di qualifica, master, seminari, convegni) organizzati dagli ordini regionali e/o dal consiglio dell'Ordine nazionale, in collaborazione con le istituzioni di riferimento (Università, istituti di formazione e ricerca, società scientifiche, autorità competente). Le aree tematiche vengono selezionate dopo attenta lettura degli eventi europei ed internazionali, a cura delle commissioni tecniche del consiglio dell'Ordine nazionale, in collaborazione con gli Ordini Regionali e con il supporto di docenti, consulenti e Istituzioni di riferimento. Gli eventi formativi, grazie all'attualità dei contenuti e alla presenza di esperti autorevoli del settore a livello nazionale e internazionale, garantiscono l'aggiornamento permanente delle competenze professionali e possiedono i requisiti per il riconoscimento dei crediti formativi spendibili in ambito universitario e lavorativo.

Le competenze professionali del TA[modifica | modifica wikitesto]

Rientrano nelle competenze del tecnologo alimentare ai sensi dell'art. 2 della Legge 59/1994:

  • lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la conduzione ed il collaudo dei processi di lavorazione degli alimenti e dei prodotti biologici correlati, ivi compresi i processi di depurazione degli effluenti e di recupero dei sottoprodotti;
  • lo studio, la progettazione, la costruzione, la sorveglianza e il collaudo, in collaborazione con altri professionisti, di impianti di produzione di alimenti;
  • le operazioni di marketing, distribuzione ed approvvigionamento delle materie prime e dei prodotti finiti alimentari, degli additivi alimentari, degli impianti alimentari;
  • le analisi dei prodotti alimentari; l'accertamento ed il controllo di qualità e di quantità di materie prime alimentari, di prodotti finiti, di additivi, di coadiuvanti tecnologici, di semilavorati, di imballaggi e di quanto altro attiene alla produzione e alla trasformazione di prodotti alimentari; la definizione degli standard e dei capitolati per i suddetti prodotti. Tali attività sono svolte presso strutture sia private che pubbliche;
  • le funzioni peritali ed arbitrali in ordine alle attribuzioni elencate alle lettere a), b), c) e d) dell'art. 2 della Legge 18 gennaio 1994, n. 59;
  • la statistica, le ricerche di mercato e le relative attività in relazione alla produzione alimentare;
  • la ricerca e lo sviluppo di processi e prodotti nel campo alimentare;
  • lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la stima, la contabilità ed il collaudo, in collaborazione con altri professionisti, dei lavori necessari ai fini della pianificazione alimentare, con riguardo alla valutazione delle risorse esistenti, alla loro utilizzazione e alle esigenze alimentari e nutrizionali dei consumatori;
  • lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la stima, la contabilità ed il collaudo di lavori inerenti alla pianificazione della produzione alimentare sotto il profilo territoriale;
  • lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la gestione, la contabilità ed il collaudo, in collaborazione con altri professionisti, dei lavori che attengono alla ristorazione collettiva in mense aziendali, mense pubbliche, mense ospedaliere e qualsivoglia tipo di servizio di mensa, e ristorazione;
  • lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza e la gestione, in collaborazione con altri professionisti, di programmi internazionali di sviluppo agroalimentare, anche in collaborazione con agenzie internazionali e comunitarie.
  • Svolgere funzioni di direzione, amministrazione e gestione di imprese che operano nel settore della produzione, trasformazione, conservazione e commercializzazione degli alimenti.
  • Compiere le attività di cui al comma 1 (articolo 2 della Legge 18 gennaio 1994, n. 59) anche in settori diversi, quando tali attività siano connesse o dipendenti da studi e lavori di loro specifica competenza.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

La pianificazione alimentare viene svolta nel rispetto dei limiti imposti dallo stesso albo professionale. L'attività di educazione alimentare, nell'ambito di progetti di prevenzione, è esercitata dal tecnologo alimentare abilitato alla professione ed iscritto all'albo. Tali attività educative sono complementari a quelle di altri professionisti quali ad esempio biologi, dietisti e medici.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]