Tecnologie dell'informazione e della comunicazione

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Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (in inglese Information and Communications Technology[1], in acronimo ICT), sono l'insieme dei metodi e delle tecniche utilizzate nella trasmissione, ricezione ed elaborazione di informazioni (tecnologie web e digitali comprese), ampiamente diffusisi a partire dalla cosiddetta Terza rivoluzione industriale.

La gestione ed il trattamento automatizzato di dati e informazioni ha assunto, dal secondo dopoguerra in poi, una crescente importanza per le organizzazioni e per i cittadini. In particolare, con il boom di Internet a partire dalla metà degli anni novanta, ha favorito la connessione tra le persone, producendo nuove opportunità di crescita e sviluppo in molti settori dell'economia: la tecnologia dell'informazione (apparecchi digitali e programmi software), le telecomunicazioni (le reti telematiche) e le piattaforme web o multimediali. Oggi è presente in tutti i settori della vita quotidiana.

Le tecnologie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Tecnologia dell'informazione.

Le ICT comprendono le risorse necessarie per manipolare le informazioni, in particolare i computer, i software e le reti necessarie per convertirle, archiviarle, gestirle, trasmetterle e trovarle.

La trasmissione d'informazioni tra calcolatori connessi in rete, avviata a partire dagli anni sessanta, costituisce un aspetto di un fenomeno più generale, di grande portata pratica e concettuale: la progressiva convergenza e integrazione d'informatica e telecomunicazioni. Questi due settori si erano sviluppati per lungo tempo indipendentemente l'uno dall'altro, poiché le telecomunicazioni procedevano prevalentemente utilizzando tecnologie analogiche. A partire dagli anni settanta, le tecnologie proprie dell'informatica hanno cominciato ad integrarsi con le telecomunicazioni; a partire dalla metà degli anni ottanta, anche grazie alla diffusione dei personal computer, è iniziata una rivoluzione di portata epocale: la rivoluzione digitale applicata al campo audio-visivo.

La successiva diffusione della telefonia cellulare, contemporanea alla progressiva digitalizzazione delle reti telefoniche pubbliche e di tutti i media di comunicazione (voce, video, immagini, documenti) ha portato all'interoperabilità, all'integrazione ed alla globalizzazione di tutte le reti. La globalizzazione del mercato, la mobilità, la multimedialità e l'affermarsi di nuovi modelli di business, rendono impossibile stabilire rigidi confini tra reti private e reti pubbliche, reti cablate e reti senza fili, reti voce e reti dati, reti aziendali e reti domestiche, reti dedicate al lavoro e reti dedicate allo svago e all'informazione/formazione.

È possibile raggruppare il TIC in base a:

  • le reti;
  • i terminali,
  • i servizi.

Le reti[modifica | modifica wikitesto]

Il concetto di rete di telecomunicazioni rimanda alle cosiddette "autostrade dell'informazione": l'autostrada informatica o rete di trasporto è una rete cablata (in rame o in fibra ottica) o non cablata (ponti radio e satelliti) che unisce servizi tradizionalmente offerti da fornitori diversi: dal telefono alla televisione ai contenuti digitali, compresi ovviamente i servizi informatici tradizionali.

Nel XX secolo le telecomunicazioni si sono sviluppate in Europa in regime giuridico di monopolio: il telefono, che è stato storicamente il primo strumento di comunicazione di massa, utilizza reti di fili la cui installazione implica notevoli investimenti, di cui si può fare carico solo lo Stato. Dal canto suo la televisione utilizza le onde hertziane che costituiscono una risorsa radio limitata. Per evitare che il servizio televisivo cada nelle mani di pochi, lo Stato ne ha avocato la proprietà e in cambio ha fornito ai cittadini un servizio pubblico. Con l'ITC si è arrivati ad un ribaltamento di questa situazione: la telefonia cellulare è senza filo mentre le reti multimediali interattive utilizzano il cavo.

Le reti di accesso attualmente disponibili sono diverse:

la televisione digitale terrestre;
la televisione satellitare;
la tv via cavo;
l'IPTV, ovvero la televisione via Internet.
  • la connettività domestica. Si tratta dei dispositivi che sono all'interno delle case e che hanno la capacità di connettersi in rete (ad esempio un router wi-fi).

I terminali[modifica | modifica wikitesto]

I terminali fungono da punto di accesso per i cittadini alla Società dell'Informazione. Inoltre sono uno degli elementi che si sono evoluti di più nel tempo: è continua la comparsa di terminali che consentono di sfruttare la digitalizzazione delle informazioni e la crescente disponibilità di infrastrutture per lo scambio di dati digitali. A tutto questo hanno contribuito diverse innovazioni tecnologiche che hanno coinciso nel tempo per favorire un ambiente favorevole. Le novità che fanno riferimento alla capacità e alla miniaturizzazione dei dispositivi di archiviazione hanno permesso la creazione di una serie di nuovi dispositivi portatili che gestiscono contenuti multimediali, come lettori MP3 portatili o video. È stato anche necessario un miglioramento della durata della batteria, tale da consentire un uso quotidiano del dispositivo.

Oggi la presenza di un personal computer nelle case è un fatto comune. Il PC viene sempre più usato per l'archiviazione e la distribuzione di contenuti digitali in casa (album fotografici). Anche i televisori hanno aggiunto nuove funzionalità: hanno sostituito i videoregistratori e possono essere usati come monitor per la navigazione sul World wide web. Anche le console per videogiochi hanno subito un'analoga evoluzione. Da dispositivi monofunzione sono diventati strumenti che offrono nuove esperienze, interattive e multimediali.

I servizi per l'ITC[modifica | modifica wikitesto]

I primi servizi ITC sono stati la posta elettronica e i motori di ricerca. Fino agli anni novanta del XX secolo la scarsa velocità di trasferimento dati (la larghezza di banda era di 128 K baud al secondo). Potevano viaggiare in rete solo informazioni statiche (testi brevi e fotografie). Tali limitazioni iniziali sono state largamente superate, dapprima con la tecnologia ISDN, poi con l'ADSL. È diventato possibile trasmettere in rete file audio e video di rilevanti dimensioni. Le aziende e le organizzazioni hanno quindi spesso utilizzando le ITC come nuovo canale per la diffusione di prodotti e servizi. È apparso un secondo gruppo di servizi ICT, comprendente l'e-commerce, l'online banking, l'accesso a contenuti informativi e d'intrattenimento e l'accesso ai servizi della pubblica amministrazione.

L'introduzione della banda larga (almeno 10 Mega baud al secondo) ha permesso d'introdurre servizi ancora più sofisticati: sono nate la tv digitale, il video on demand, ed altri. Ma il principale cambiamento che le possibilità tecnologiche hanno causato è stata la comparsa di formule di cooperazione tra gli utenti della rete, rompendo il classico paradigma uno-a-uno fornitore-cliente. L'emergere di comunità virtuali ha favorito l'apparizione di una serie di prodotti e di forme di lavoro in rete che, globalmente, sono stati raccolti sotto il concetto di Web 2.0. Alcuni esempi sono:

L'impiego dell'ITC nelle organizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione sono una risorsa essenziale delle organizzazioni, per le quali è importante gestire in maniera efficace il volume crescente d'informazioni. Per questo motivo le ICT sono strategiche nel mettere a disposizione dati e informazioni qualitativamente migliori e possono aiutare le organizzazioni a ridefinire i propri rapporti con clienti, fornitori e altre organizzazioni (ad esempio con sistemi come l'IT Service Management).

Le tecnologie dell'informazione permettono la manipolazione dei dati tramite conversione, immagazzinamento, protezione, trasmissione e recupero sicuro dei dati stessi. I professionisti delle ICT devono possedere capacità d'intervento, così come di progettazione e d'installazione di architetture telematiche, gestione di basi di dati, progettazione di servizi integrati per l'integrazione di informatica e telefonia nella telematica con nuovi metodi di trasmissione dell'informazione.

L'attività regolatoria degli Stati[modifica | modifica wikitesto]

L'impatto delle nuove tecnologie nell'organizzazione sociale ha fornito le basi per un nuovo modello di società, chiamato Società dell'Informazione.

Negli anni novanta, il governo degli Stati Uniti ha annunciato lo sviluppo di una nuova politica (National Information Infrastructure), destinata a costituire l'autostrada elettronica per la diffusione dell'informazione basata su una rete ultraveloce ad elevata portata. Nel dicembre 1993 il Presidente della Commissione europea, Jacques Delors, ha presentato il "Libro Bianco", in cui è stato sviluppato il concetto di comunicazione dell'informazione nell'Unione europea. A differenza di quanto avviene oltreoceano, la costruzione delle autostrade telematiche in Europa non costituisce l'obiettivo principale. Lo sviluppo di un sistema avanzato di infrastrutture, che comprende anche gli strumenti di comunicazione multimediali, viene considerato funzionale alla nascita della nuova società dell'informazione.

In Italia il rinnovamento della rete telefonica ha richisto l'introduzione delle tecnologie digitali, proprie dell'informatica, sia nelle centrali telefoniche sia nei sistemi di trasmissione che le collegano. Il processo di trasformazione della rete italiana è stato lento, inoltre la questione dei finanziamenti è stata oggetto di acceso dibattito all'interno dell'Unione Europea.

È importante chiarire i fattori in gioco perché gli investimenti necessari sono ingenti e non appare certo che il finanziamento pubblico possa assumersi tale onere. Si tratta di sapere se l'UE deve, come negli Stati Uniti, incoraggiare il settore privato ad investire massicciamente nelle nuove autostrade elettroniche oppure far evolvere le infrastrutture già esistenti. Rispetto a queste due concezioni opposte il Libro Bianco assume una posizione equidistante e pone l'accento sul progresso economico e sociale che l'attuazione delle autostrade elettroniche può apportare alla Comunità: infatti, nel libro, vengono ribadite sia la necessità di una comunicazione migliore tra stato e cittadino (amministrazione digitale), sia della formazione continua.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In inglese il concetto è espresso al singolare.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Caperna A., Integrating ICT into Sustainable Local Policies. ISBN 9781615209293
  • Caperna A., Giangrande A., Mirabelli P., Mortola E. (2013). Partecipazione e ICT per una città vivibile. Gangemi Ed. ISBN 978-88-492-2536-5
  • Caperna A., (2012). Integrating ICT into Sustainable Local Policies, in "Regional development: concepts, methodologies, tools and applications". Hershey, PA: Information Science Reference. ISBN 978-1-4666-0883-2
  • Caperna A.,Introduzione alla Information Communication Technology, Università Roma Tre, Master in Progettazione Sostenibile, Interattiva e Multimedialità

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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