Tebaldo V di Blois

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Tebaldo V
Siège d’Acre.png
Assedio di San Giovanni d'Acri (1189-1191)
Conte di Blois
In carica 10 gennaio 1152 –
1191
Predecessore Tebaldo IV il il Grande
Successore Luigi
Nome completo Tebaldo di Blois
Altri titoli conte di Chartres, Châteaudun e Provins
Nascita 1130 circa
Morte San Giovanni d'Acri, 1191
Dinastia Casato di Blois (Tebaldingi)
Padre Tebaldo II di Champagne
Madre Matilde di Carinzia
Consorte Alice di Francia
Figli Tebaldo
Luigi
Enrico
Filippo
Margherita
Isabella e
Adelaide
Religione cattolico
Blasone dei Blois

Tebaldo V di Blois il Buono (1130 circa – San Giovanni d'Acri, 1191) fu conte di Blois, Châteaudun, Chartres e Provins dal 1152 alla sua morte.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Sia secondo Guglielmo arcivescovo della città di Tiro, nell'odierno Libano, che secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium Tebaldo era il figlio maschio secondogenito del conte di Blois, di Chartres e di Châteaudun, Provins, signore di Sancerre e Amboise (Tebaldo IV), e poi conte di Conte di Champagne (conte di Troyes e conte di Meaux Tebaldo II), Tebaldo[1][2] e della moglie, che sempre secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium era Matilde di Carinzia[3] ( ca. 1106; † 1160) del Casato degli Sponheim, figlia del Margravio d'Istria, duca di Carinzia e reggente della Marca di Verona, Enghelberto[4] e di Uta di Passau.
Secondo il monaco e cronista inglese, Orderico Vitale, Tebaldo II di Champagne era il figlio maschio secondogenito del conte di Blois, di Chartres, di Châteaudun, di Tours, di Provins, di Sancerre e di Meaux, Stefano II, e di Adele d'Inghilterra[5] (circa 1062 - 1137), che, sia secondo il monaco e cronista normanno Guglielmo di Jumièges, autore della sua Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, che secondo il cronista e monaco benedettino dell'abbazia di Malmesbury, nel Wiltshire (Wessex), Guglielmo di Malmesbury e Orderico Vitale, ed ancora il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, era figlia del duca di Normandia e re d'Inghilterra, Guglielmo il Conquistatore, e di Matilde delle Fiandre[6][7][8][9] (1032 - 1083), che, secondo la Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, era figlia di Baldovino V, conte delle Fiandre, e della sorella del re di Francia, Enrico I[8], Adele di Francia[10], che secondo la Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis era figlia del re di Francia, Roberto II, detto il Pio[11].
Un suo zio, Stefano di Blois, fu re d'Inghilterra,dal 1135 al 1154, mentre un altro zio Enrico di Blois fu vescovo di Winchester dal 1129 e legato papale per l'Inghilterra dal 1138; una sorella era regina di Francia, Adèle di Champagne (moglie di Luigi VII), ed i tre fratelli erano, rispettivamente Conte di Champagne (Enrico), vescovo di Chartres, arcivescovo di Sens e di Reims, cardinale e legato papale (Guglielmo) e signore di Sancerre (Stefano).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Suo padre, Tebaldo IV morì, nel 1152: gli Obituaires de Sens Tome II, Eglise cathédrale de Chartres, Obituaire du xii siècle confermano che Tebaldo (Teobaldus comes palatinus) morì il 10 gennaio (Jan IIII Idus) e che il figlio, Tebaldo, conte di Blois, con la madre, Matilde, fece una donazione a suffragio della sua anima [12], mentre la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium riporta che Tebaldo (comes Campanie Theobaldus) morì il 12 gennaio (6. Idus Januarii) e fu tumulato presso Lagny (apud Latinicacum)[2], lasciando le sue contee ai figli maggiori: a Enrico, le contee di Champagne e Brie ed a Tebaldo, le contee di Blois e Chartres[2], e al terzogenito Stefano, la signoria di Sancerre.

Tebaldo, seguendo la politica paterna degli ultimi anni fu fedele al re di Francia, Luigi VII, che, dopo la morte del padre, lo nominò siniscalco di Francia; fu l'ultimo e succedette a Rodolfo di Vermandois, nel 1154, due anni dopo la morte di quest'ultimo[13].
In due donazioni alla Maison-Dieu de Châteaudun, oltre che conte di Blois si titola anche siniscalco di Francia (Francie senesscalus), come si può rilevare da diversi documenti degli Archives de la Maison-Dieu de Châteaudun: il primo, il n° VII, del 1160[14] e l'ultimo, il n° XXXII, del 1190[15].

Pur essendo Siniscalco di Francia, Tebaldo, nel 1159, si accordò col re d'Inghilterra, Enrico II,per attaccare la regione di Beauvais, contro Luigi VII[16]; poi l'anno dopo fu nuovamente al fianco di Luigi VII[17].

Tebaldo, con altri nobili, fu ancora al fianco di Luigi VII, nella coalizione che, nel 1173, si schierò con i figli di Enrico II, Enrico, Riccardo e Goffredo, che, sobillati dalla madre, Eleonora d'Aquitania, si erano ribellati al loro padre[18].

Dopo la morte del re di Francia, Luigi VII, assieme ai fratelli, Enrico I detto il Liberale, Conte di Champagne (conte di Troyes e conte di Meaux) e di Brie, Stefano, conte di Sancerre e Guglielmo, vescovo di Chartres, arcivescovo di Sens e di Reims, cardinale e legato papale, assistettero il loro nipote, Filippo Augusto, re di Francia dal settembre 1180[19]. In quel periodo, mentre il nuovo re di Francia, aveva mantenuto un ottimo rapporto, con i figli di Enrico II, specialmente Enrico e Goffredo, che lo affiancarono a contrastare i suoi avversari[20], mentre Tebaldo ed i suoi fratelli si allearono con il conte di Fiandra, di Vermandois e di Valois, Filippo I di Fiandra, per il governo della Contea d'Artois e altre terre di Fiandra, che facevano parte della dote della moglie di Filippo Augusto, Isabella di Hainaut[21]; Tebaldo però, dopo la morte del fratello, Enrico il Liberale e l'avvicinamento del fratello Guglielmo al re di Francia, Filippo Augusto, prese le distanze da Filippo I di Fiandra[22].

Tebaldo partecipò alla terza crociata, e secondo lo storico britannico e noto medievalista e bizantinista, Steven Runciman, morì di dissenteria, all'Assedio di San Giovanni d'Acri (1189-1191)[23]; anche il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, elenca Tebaldo assieme al fratello Stefano, conte di Sancerre (Theodbaldus Bloeensis comes, Stephanus frater eius comes), nei nobili che morirono durante l'assedio[24].
Alla sua morte, gli succedette il figlio Luigi[23].

Matrimoni e discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Tebaldo, in prime nozze, aveva sposato Sybille de Château-Renard, come è indicato nelle Europäische Stammtafeln[25], vol II cap. 47 (non consultate)[23].
Tebaldo da Sybille non aveva avuto figli[23][26]

In seconde nozze, Tebaldo, come conferma il cronista e monaco benedettino inglese, Matteo di Parigi, aveva sposato Alice di Francia[27] (1151-1198), che, sia secondo Matteo di Parigi, che secondo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era la figlia secondogenita di Luigi VII, detto il Giovane, re di Francia, e della duchessa d'Aquitania e Guascogna e contessa di Poitiers, Eleonora d'Aquitania[27][2], che, ancora econdo la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, era la figlia primogenita del duca di Aquitania, duca di Guascogna e conte di Poitiers, Guglielmo X il Tolosano[2] e della sua prima moglie, Aénor di Châtellerault († dopo il 1130), figlia del visconte Americo I di Châtellerault e della Maubergeon, che al momento della sua nascita era l'amante di suo nonno Guglielmo IX il Trovatore[28].
Da Alice Tebaldo ebbe sette figli[23][26]:

  • Tebaldo († prima del 1190), che secondo il documento n° XXV degli Archives de la Maison-Dieu de Châteaudun era ancora vivo nel 1183[29];
  • Luigi[29] († 1205), conte di Blois, Chartres e di Clermont, sposo di Caterina di Clermont;
  • Enrico († prima del 1190)[29];
  • Filippo (dopo il 1183[29] - † maggio 1202), infatti nel documento n° LXXIV del maggio 1202, viene citato ancora in vita dal fratello, Luigi[30], dal documento successivo n° LXXV sempre del maggio 1202, non viene più citato[31];
  • Margherita[29] (1170-1230), contessa di Blois e Châteaudun, sposatasi verso il 1183 con Ugo III d'Oisy, visconte di Cambrai[32](† 1189), poi verso il 1190 con Ottone I di Borgogna[33] († 1200), e infine con Gautier II d'Avesnes signore di Guisa[32] († 1246);
  • Isabella (prima del 1183)[29] - † 1248), contessa di Chartres e Romorantin, sposata, in prime nozze con Sulpice d'Amboise, poi, in seconde nozze, con Jean de Montmirail, visconte di Cambrai († 1244);
  • Adelaide (dopo il 1183[29] - † prima del maggio 1202) in quanto non viene citata nel documento n° LXXIV del maggio 1202[30], mentre viene ancora citata nel documento n° LI del 1200[34]; fu badessa di Fontevraud nel 1190.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (LA) William of Tyre, Historia rerum in partibus transmarinis gestarum, LIBER VIGESIMUS SECUNDUS, CAPUT IV
  2. ^ a b c d e (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1152, pag 841
  3. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1150, pag 840
  4. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus XXIII, Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1126, pag 826
  5. ^ (LA) Ordericus Vitalis, Historia Ecclesiastica, vol.II, liber V, par. XI, pag. 393
  6. ^ (LA) Historiæ Normannorum Scriptores Antiqui, liber VIII, cap. XXXIV, pag. 310
  7. ^ (EN) Chronicle of the Kings of England: From the Earliest Period to the Reign, of king William's children, pag. 307
  8. ^ a b (LA) Historia Ecclesiastica, vol. II, liber III, cap. VI, pagg. 92 e 93
  9. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. I, anno 1086, pagina 31
  10. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus IX, Genealogica Comitum Flandriæ Bertiniana, pagina 306
  11. ^ (LA) #ES Monumenta Germaniae Historica, Scriptores,tomus XIII, Genealogiæ Scriptoris Fusniacensis, par. 2, pag 252
  12. ^ (LA) Obituaires de la province de Sens. Tome II, Eglise cathédrale de Chartres, Obituaire du xii siècle, pag. 32
  13. ^ Louis Halphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), cap. XVII, vol. V, pag. 738
  14. ^ (LA) Archives de la Maison-Dieu de Châteaudun, doc. VII, pag. 6
  15. ^ (LA) Archives de la Maison-Dieu de Châteaudun, doc. XXXII, pag. 24
  16. ^ Louis Halphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), cap. XVII, vol. V, pag. 726
  17. ^ Louis Halphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), cap. XVII, vol. V, pag. 728
  18. ^ Louis Halphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), cap. XVII, vol. V, pag. 729
  19. ^ Frederick Maurice Powike, I regni di Filippo Augusto e Luigi VII di Francia, cap. XIX, vol. V, pag. 778
  20. ^ Frederick Maurice Powike, I regni di Filippo Augusto e Luigi VII di Francia, cap. XIX, vol. V, pag. 787
  21. ^ Frederick Maurice Powike, I regni di Filippo Augusto e Luigi VII di Francia, cap. XIX, vol. V, pag. 784
  22. ^ Frederick Maurice Powike, I regni di Filippo Augusto e Luigi VII di Francia, cap. XIX, vol. V, pag. 785
  23. ^ a b c d e (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: conti di Blois - THIBAUT de Blois
  24. ^ (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, anno 1191, pagina 370
  25. ^ Le Europäische Stammtafeln sono una raccolta di tavole genealogiche delle (più influenti) famiglie europee.
  26. ^ a b (EN) #ES Genealogy: Blois 1 - Thibaut V "le Bon"
  27. ^ a b (LA) Matthæi Parisiensis, monachi Sancti Albani, Historia Anglorum, vol. II, anno 1137, pagina 166
  28. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Nobiltà Aquitana - GUILLAUME d'Aquitaine
  29. ^ a b c d e f g (LA) Archives de la Maison-Dieu de Châteaudun, doc. XXV, pag. 20
  30. ^ a b (LA) Archives de la Maison-Dieu de Châteaudun, doc. LXXIV, pag. 50
  31. ^ (LA) Archives de la Maison-Dieu de Châteaudun, doc. LXXV, pagg. 50 - 52
  32. ^ a b (LA) Recueil de chartes et documents de Saint-Martin-des-Champs, tome III, doc. 672, pag. 273
  33. ^ (FR) Historiens occidentaux II, Historia Rerum in partibus transmarinis gestarum Continuator: L'estoire de Eracles Empereur et la conqueste de la terre d'Outremer, chapitre IX, pag. 118, incluse note b e c
  34. ^ (LA) Archives de la Maison-Dieu de Châteaudun, doc. LI, pag. 35

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Louis Halphen, La Francia: Luigi VI e Luigi VII (1108-1180), in «Storia del mondo medievale», cap. XVII, vol. V, 1999, pp. 705–739
  • Frederick Maurice Powike, I regni di Filippo Augusto e Luigi VII di Francia, in «Storia del mondo medievale», cap. XIX, vol. V, 1999, pp. 776–828

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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