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Teatro della Società

Coordinate: 45°51′10.25″N 9°23′22.1″E
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Teatro della Società
La facciata neoclassica del teatro
Ubicazione
StatoItalia (bandiera) Italia
LocalitàLecco
IndirizzoPiazza Giuseppe Garibaldi, 10
Dati tecnici
TipoSala a ferro di cavallo
Capienza460 posti
Realizzazione
Costruzione1843-1844
Inaugurazione23 ottobre 1844
ArchitettoGiuseppe Bovara
ProprietarioComune di Lecco
Sito ufficiale

Il Teatro della Società è il più antico e importante dei teatri di Lecco in Lombardia.
Sorge isolato in una delle principali piazze del centro storico della città (Piazza Garibaldi) di cui occupa uno dei lati corti. L'edificio è posto alle spalle del monumento dedicato all'Eroe dei due mondi.

Fu progettato dall'architetto neoclassico lecchese Giuseppe Bovara che si ispirò alla lezione scaligera del Piermarini nel 1835 e realizzato nel 1843-44 per volere di Lorenzo Agliati e dagli altri membri della nobiltà e all'alta borghesia lecchese ma da subito aperto a tutta la cittadinanza come testimonia l'aggiunta del loggione voluta dalla Società per l'erezione di un Teatro, a maggior comodo, e minor spesa di quella classe del Popolo, a cui possa sempre meglio agevolare l'ingresso alli spettacoli sotto la vista del pubblico, che lasciarla notturnamente vagare nelle appartate taverne.

Fu inaugurato con l'opera Anna Bolena di Gaetano Donizetti il 23 ottobre 1844[1] e per tutto l'Ottocento e il primo Novecento ospitò compagnie primarie di prosa e liriche. Vi furono inoltre date in prima nazionale opere di Ponchielli, Petrella e Cagnoni tratti dai libretti di Antonio Ghislanzoni, noto lecchese che collaborò come librettista nell'Aida di Giuseppe Verdi.

Ristrutturazioni e modifiche

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Nel 1884 fu realizzato un ampliamento con l’aggiunta di un’ala in stile umbertino su un lato della struttura: il progetto fu curato dall’ingegnere Riccardo Badoni con varianti apportate dall’ing. Attilio Bolla.

Tra il 1951 e il 1967 il teatro rimase chiuso, risultando inagibile in base alle nuove normative sugli spettacoli pubblici. Tra il 1967 e il 1969 fu eseguito un restauro su progetto dell’arch. Giovanni Rigoli, che prevedeva la soppressione della veranda del caffè, della pensilina in ghisa sopra i portoni e l’abbattimento dell’abside.

Durante questi interventi andarono perduti gli affreschi originari della volta della sala, coperti da uno strato di amianto. Nel 1979 il pittore Orlando Sora fu incaricato dal Comune di eseguire una nuova decorazione, un acrilico raffigurante “le età della vita”, realizzato su supporto in amianto.

Ulteriori chiusure e riaperture

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Dopo il periodo di gestione affidato (dal 1969 al 1984) a una commissione comunale, il teatro fu chiuso nuovamente tra 1986 e 1995 per lavori di adeguamento e manutenzione straordinaria. Nel 1995 venne riaperto con agibilità provvisoria e una capienza di 462 posti, poi ridotta a 395 posti nel 2016.

Il 31 maggio 2017 il teatro fu nuovamente chiuso per problemi strutturali e statici della volta.

Rinascita e gestione attuale

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Dopo 8 anni di chiusura e interventi complessi (tra cui bonifica da amianto e consolidamento del soffitto) portati avanti dall'Amministrazione comunale guidata dal Sindaco di Lecco Mauro Gattinoni, la riapertura ufficiale del teatro avvenne il 29 novembre 2025, con un concerto inaugurale a cura dell'Orchestra Sinfonica di Milano. [2] Da gennaio 2026 la stagione teatrale della Città di Lecco torna a svolgersi a Teatro.

La gestione del teatro e della sua offerta culturale è stata affidata dal Comune di Lecco alla Fondazione Teàrte, realtà nata per promuovere e sostenere l’attività culturale del teatro e aperta al contributo dei privati. Presidente della Fondazione viene indicato il Cavaliere Eufrasio Anghileri.

Ispirato al celebre Il teatro ha un prospetto nobilitato da quattro lesene in stile ionico di gigante ordine.

Attualmente il teatro è il risultato di una serie di interventi di ampliamento, ristrutturazione e restauro fra i quali sono da segnalare l'aggiunta dell'ala laterale sinistra in stile umbertino (realizzata nel 1884 su progetto dell'ingegner Riccardo Badoni con varianti apportate dall'ingegnere Attilio Bolla). Internamente gli stucchi ed i palchi furono realizzati dall'intagliatore Giacomo Mattarelli.
Dichiarato pericolante nel 1951, rischiò l'abbattimento evitato grazie ad un comitato di cittadini che ne reclamarono la restaurazione avvenuta negli anni sessanta durante la quale furono eliminate la veranda del caffè e l'abside. Al progetto di restauro terminato nel 1969, eseguito dall'architetto Gianni Rigoli, seguì nel 1979 la creazione dell'affresco del pittore marchigiano Orlando Sora che ritrae l'Età della vita il quale ricopre la volta della sala.[3]
Nel biennio 1986-87 l'amministrazione comunale, che ne prese la completa gestione attraverso gli uffici del settore delle politiche culturali, commissionò dei lavori di adeguamento tecnologico e di manutenzione straordinaria ripetuti nel 1994-95.

  1. Prima opera del teatro, su lecco.lc-card.it. URL consultato il 29 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2016).
  2. Teatro della Società. Dopo 8 anni di lavori si riapre il sipario: “Che meraviglia!”, su lecconotizie.com.
  3. Cenni storici del Teatro della Società, su comune.lecco.it. URL consultato il 20 febbraio 2013 (archiviato dall'url originale il 19 dicembre 2013).
  • Cattaneo Editore, R. Bezzola Ghigo, G. Scotti, P. Bosisio, Il Teatro della Società di Lecco (1844-2007), 2007, ISBN 978-88-86509-80-0.
  • Cattaneo Editore, Angelo Borghi, Mauro Lanfranchi, Lecco terzo millennio, 2002, ISBN 978-88-86509-43-5.
  • Dominioni Editore, Gianfranco Scotti, Lecco, el cantun di ball e... 100 cose da ricordare, 2013, ISBN 978-88-87867-30-5.

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