HTC-Highroad

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HTC-Highroad
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg
Informazioni
NazioneStati Uniti Stati Uniti
Debutto1989
Scioglimento2011
SpecialitàStrada
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Divisa

La HTC-Highroad, nota in precedenza con le denominazioni Stuttgart, Telekom, Deutsche Telekom, T-Mobile e High Road, era una squadra maschile statunitense di ciclismo su strada, attiva nel professionismo dal 1989 al 2011.

Con il nome di Telekom fu portata al successo, nella seconda metà degli anni 1990, da Bjarne Riis e Jan Ullrich, vincitori del Tour de France rispettivamente nel 1996 e 1997, e da Erik Zabel, trionfatore in quattro Milano-Sanremo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Basata a Stoccarda, nell'allora Germania Ovest, la squadra debuttò nel professionismo nel 1989 su iniziativa dell'ex professionista olandese Hennie Kuiper, con una rosa di tredici nomi, dieci dei quali (come Udo Bölts) all'esordio da pro.[1] Nel 1990 venne invitata per la prima volta alla Vuelta a España; due anni dopo, con la nuova sponsorizzazione Telekom e l'arrivo in squadra di Étienne De Wilde e di Marc e Yvon Madiot, partecipò per la prima volta al Tour de France. Nel 1993 fecero il loro esordio in squadra i giovani Erik Zabel e Steffen Wesemann, mentre nel 1995 passò professionista Jan Ullrich. Nel 1996 la squadra ottenne la vittoria al Tour de France con l'esperto danese Bjarne Riis, arrivato quell'anno dalla Gewiss-Ballan; il successo fu completato dal secondo posto e dalla maglia bianca del giovane Ullrich.

Jan Ullrich e Udo Bölts nel 1997

Nel 1997 la squadra venne costruita proprio intorno ad Ullrich, che ripagò vincendo il Tour de France e, per la seconda volta, la maglia bianca di miglior giovane. Negli anni successivi la Telekom non riuscì più a vincere il Tour, ottenendo però numerosi piazzamenti nella corsa francese ancora con Jan Ullrich, tre volte secondo, nel 1998, 2000 e 2001, e miglior giovane nel 1998. Sempre Ullrich si impose nella Vuelta a España 1999, mentre Aleksandr Vinokurov concluse terzo al Tour 2003. Oltre ad essere competitiva sulle salite, la Telekom ottenne numerosi successi nelle volate e nelle grandi classiche con Erik Zabel, capace di conquistare per sei volte consecutive, dal 1996 al 2001, la maglia verde della classifica a punti al Tour de France ma anche di vincere quattro edizioni della Milano-Sanremo, nel 1997, 1998, 2000 e 2001.

Nel 2004 la squadra cambiò nome e diventò T-Mobile Team. In quegli anni Andreas Klöden, in squadra dal 1998, concluse due volte secondo al Tour de France, nel 2004 e nel 2006, mentre Ullrich, rientrato in rosa dopo la stagione 2003 al Team Coast/Bianchi, si impose in due Giri di Svizzera, nel 2004 e nel 2006, e concluse terzo al Tour de France 2005. Nel 2006, poco prima del Tour de France, la T-Mobile venne coinvolta nello scandalo doping Operación Puerto: il corridore-simbolo Jan Ullrich e il direttore sportivo Rudy Pevenage vennero licenziati, con Ullrich successivamente squalificato e privato dei risultati ottenuti nel2005 e nel 2006. Nel maggio 2007 l'ex Telekom Bjarne Riis confessò di aver fatto uso di doping durante il vittorioso Tour de France 1996 (il titolo gli venne revocato, poi riassegnato); anche Erik Zabel,[2] che a fine 2005 aveva lasciato la T-Mobile per passare al Team Milram, confessò l'uso di sostanze dopanti durante quel Tour 1996.[3]

Mark Cavendish e compagni al Tour de France 2011

Tra il 2006 e il 2007 la squadra venne rinnovata con una nuova dirigenza, affidata al manager statunitense Bob Stapleton (in carica dal 2007), e l'innesto di parecchi giovani, come André Greipel, Mark Cavendish e Gerald Ciolek; fra essi anche Linus Gerdemann, vincitore della prima tappa alpina del Tour de France 2007. La squadra si schierò in prima linea nella lotta contro il doping attivando i cosiddetti "controlli interni" e licenziando Serhij Hončar, trovato positivo ad uno di questi.[2] Nonostante ciò, si trovò di nuovo coinvolta in un caso di doping proprio durante il Tour de France 2007, quando venne resa nota la positività al testosterone di Patrick Sinkewitz. La positività di Sinkewitz, poi licenziato, provocò il clamoroso abbandono delle tv tedesche dalla corsa,[4] e spinse inizialmente Deutsche Telekom a ritirare la sponsorizzazione alla squadra con effetto immediato. Il manager Stapleton riuscì però a mediare e a garantire finanziamenti fino al 2010, evitando la chiusura del team.[5]

Nel 2008 la compagine cambiò nome, diventando Team High Road, dal nome della società di amministrazione, la High Road Sports, e assumendo licenza statunitense;[5] a partire dal luglio 2008, con l'arrivo del nuovo sponsor Columbia Sportswear, divenne Team Columbia. Grandi risultati arrivarono soprattutto nelle corse a tappe, con due frazioni vinte da Mark Cavendish sia al Giro d'Italia che al Tour de France; Kim Kirchen, sempre al Tour de France, indossò la maglia gialla di leader della classifica generale. In seguito, nell'agosto 2008, Linus Gerdemann si aggiudicò il Giro di Germania.

Anche il 2009 del Team Columbia fu ricchissimo di affermazioni, con le vittorie di Cavendish alla Milano-Sanremo, in tre tappe del Giro d'Italia e in sei frazioni del Tour de France. Il giovane talento norvegese Edvald Boasson Hagen vinse la Gand-Wevelgem, una tappa al Giro d'Italia e due frazioni al Giro di Polonia.

Cronistoria[modifica | modifica wikitesto]

Annuario[modifica | modifica wikitesto]

Anno Codice Nome Cat. Biciclette Dirigenza
1989 - Germania Stuttgart Pro Eddy Merckx Dir. sportivi: Hennie Kuiper
1990 - Germania Stuttgart Pro Eddy Merckx Dir. sportivi: Hennie Kuiper, Werner Stauff
1991 - Germania Telekom Pro Eddy Merckx Dir. sportivi: Hennie Kuiper, Herman Snoeijink
1992 - Germania Telekom Pro Eddy Merckx Dir. sportivi: Jules de Wever, Walter Godefroot, Eddy Vandenhecke, Frans Van Looy
1993 TEL Germania Telekom Pro Eddy Merckx Dir. sportivi: Jules de Wever, Walter Godefroot, Eddy Vandenhecke, Frans Van Looy
1994 TEL Germania Telekom Pro Eddy Merckx Dir. sportivi: Jules de Wever, Walter Godefroot, Rudy Pevenage, Frans Van Looy
1995 TEL Germania Team Deutsche Telekom Pro Eddy Merckx Manager: Jules de Wever
Dir. sportivi: Walter Godefroot, Rudy Pevenage, Frans Van Looy
1996 TEL Germania Team Deutsche Telekom GSI Pinarello Manager: Eddy Vandenhecke
Dir. sportivi: Walter Godefroot, Rudy Pevenage, Frans Van Looy
1997 TEL Germania Team Deutsche Telekom GSI Pinarello Manager: Eddy Vandenhecke
Dir. sportivi: Walter Godefroot, Rudy Pevenage, Frans Van Looy
1998 TEL Germania Team Deutsche Telekom GSI Pinarello Manager: Eddy Vandenhecke
Dir. sportivi: Walter Godefroot, Rudy Pevenage, Frans Van Looy
1999 TEL Germania Team Deutsche Telekom GSI Pinarello Manager: Eddy Vandenhecke
Dir. sportivi: Walter Godefroot, Rudy Pevenage, Frans Van Looy
2000 TEL Germania Team Deutsche Telekom GSI Pinarello Manager: Eddy Vandenhecke
Dir. sportivi: Walter Godefroot, Rudy Pevenage, Frans Van Looy, Mario Kummer
2001 TEL Germania Team Deutsche Telekom GSI Pinarello Manager: Eddy Vandenhecke
Dir. sportivi: Walter Godefroot, Domenico Cavallo, Rudy Pevenage, Frans Van Looy, Mario Kummer
2002 TEL Germania Team Telekom GSI Pinarello Manager: Eddy Vandenhecke
Dir. sportivi: Walter Godefroot, Domenico Cavallo, Rudy Pevenage, Frans Van Looy, Mario Kummer
2003 TEL Germania Team Telekom GSI Pinarello Manager: Eddy Vandenhecke
Dir. sportivi: Walter Godefroot, Giovanni Fidanza, Rudy Pevenage, Frans Van Looy, Mario Kummer
2004 TMO Germania T-Mobile Team GSI Giant Manager: Eddy Vandenhecke
Dir. sportivi: Walter Godefroot, Giovanni Fidanza, Brian Holm, Mario Kummer, Frans Van Looy
2005 TMO Germania T-Mobile Team PT Giant Manager: Eddy Vandenhecke
Dir. sportivi: Walter Godefroot, Giovanni Fidanza, Brian Holm, Mario Kummer, Valerio Piva, Frans Van Looy
2006 TMO Germania T-Mobile Team PT Giant Manager: Olaf Ludwig
Dir. sportivi: Mario Kummer, Giovanni Fidanza, Brian Holm, Valerio Piva, Rudy Pevenage (fino al 22 luglio), Frans Van Looy
2007 TMO Germania T-Mobile Team PT Giant Manager: Bob Stapleton
Dir. sportivi: Rolf Aldag, Tristan Hoffman, Brian Holm, Allan Peiper, Valerio Piva, Jan Schaffrath
2008[6] THR Stati Uniti High Road (fino al 3 luglio)
Stati Uniti Team Columbia-High Road (dal 4 luglio)
PT Giant Manager: Bob Stapleton
Dir. sportivi: Rolf Aldag, Tristan Hoffman, Brian Holm, Allan Peiper, Valerio Piva, Jan Schaffrath
2009[7] THR Stati Uniti Team Columbia-High Road (fino al 30 giugno)
Stati Uniti Team Columbia-HTC (dal 1º luglio)
PT Scott Manager: Bob Stapleton
Dir. sportivi: Rolf Aldag, Tristan Hoffman, Brian Holm, Allan Peiper, Valerio Piva, Jan Schaffrath
2010 THR Stati Uniti Team HTC-Columbia PT Scott Manager: Bob Stapleton
Dir. sportivi: Rolf Aldag, Tristan Hoffman, Brian Holm, Allan Peiper, Valerio Piva, Jan Schaffrath
2011 THR Stati Uniti HTC-Highroad PT Specialized Manager: Bob Stapleton
Dir. sportivi: Rolf Aldag, Brian Holm, Allan Peiper, Valerio Piva, Jan Schaffrath, Jens Zemke

Classifiche UCI[modifica | modifica wikitesto]

Anno Classifica Pos. Migliore cl. individuale
1995 - 13º Germania Erik Zabel (40º)
1996 - Danimarca Bjarne Riis (3º)
1997 - Germania Jan Ullrich (2º)
1998 - Germania Jan Ullrich (12º)
1999 GSI Germania Jan Ullrich (9º)
2000 GSI Germania Erik Zabel (2º)
2001 GSI Germania Erik Zabel (1º)
2002 GSI 12º Germania Erik Zabel (1º)
2003 GSI Germania Erik Zabel (2º)
2004 GSI Germania Erik Zabel (3º)
2005 ProTour 14º Germania Jan Ullrich (4º)
2006 ProTour Germania Patrik Sinkewitz (25º)
2007 ProTour 13º Lussemburgo Kim Kirchen (7º)
2008 ProTour Germania André Greipel (5º)
2009 World Cal. Norvegia Edvald Boasson Hagen (7º)
2010 World Cal. Germania André Greipel (20º)
2011 World Tour Germania Tony Martin (5º)

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Grandi Giri[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni: 13 (1992, 1993, 1994, 1995, 2001, 2002, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011)
Vittorie di tappa: 21
1992 (Udo Bölts)
1994 (Volodymyr Pulnikov)
2001 (2 Danilo Hondo)
2006 (Jan Ullrich)
2008 (2 Cavendish, Greipel, Pinotti)
2009 (3 Cavendish, Siŭcoŭ, B. Hagen, cronosquadre)
2010 (Matthew Goss, André Greipel)
2011 (cronosquadre, 2 Cavendish)
Vittorie finali: 0
Altre classifiche: 1
2009 Squadre a punti
Partecipazioni: 20 (1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 1997, 1998, 1999, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004, 2005, 2006, 2007, 2008, 2009, 2010, 2011)
Vittorie di tappa: 53
1993 (Olaf Ludwig)
1995 (2 Erik Zabel)
1996 (2 Bjarne Riis, 2 Erik Zabel, Jan Ullrich)
1997 (3 Erik Zabel, 2 Jan Ullrich)
1998 (3 Jan Ullrich, Jens Heppner)
1999 (Giuseppe Guerini)
2000 (Erik Zabel)
2001 (3 Erik Zabel)
2002 (Erik Zabel)
2003 (Erik Zabel)
2005 (2 Aleksandr Vinokurov, Giuseppe Guerini)
2006 (2 Serhij Hončar, Matthias Kessler)
2008 (4 Cavendish, Kirchen, Burghardt)
2009 (6 Mark Cavendish)
2010 (5 Mark Cavendish)
2011 (5 Mark Cavendish, Tony Martin)
Vittorie finali: 2
1996 (Bjarne Riis)
1997 (Jan Ullrich)
Altre classifiche: 7
1996: Punti (Erik Zabel)
1997: Punti (Erik Zabel)
1998: Punti (Erik Zabel)
1999: Punti (Erik Zabel)
2000: Punti (Erik Zabel)
2001: Punti (Erik Zabel)
2011: Punti (Mark Cavendish)

Classiche monumento[modifica | modifica wikitesto]

1997, 1998, 2000, 2001 (Zabel); 2009 (Cavendish); 2011 (Goss)
2004 (Steffen Wesemann)
2005 (Aleksandr Vinokurov)

Campionati nazionali[modifica | modifica wikitesto]

Cronometro: 2008 (Adam Hansen); 2009 (Michael Rogers)
In linea: 1997 (Georg Totschnig); 2006 (Bernhard Kohl)
Cronometro: 1997 (Georg Totschnig)
Cronometro: 2009 (Maxime Monfort)
Cronometro: 2011 (Kanstancin Siŭcoŭ)
Cronometro: 2008, 2010 (František Raboň)
In linea: 1996 (Bjarne Riis)
Cronometro: 1996 (Bjarne Riis)
Crono a squadre: 1998 (Michael Blaudzun, Bjarne Riis)
In linea: 1989 (Kajzer); 1990 (Bölts); 1993 (Gröne); 1994 (Heppner); 1995 (Bölts); 1996 (Henn); 1997 (Ullrich); 1998 (Zabel); 1999 (Bölts); 2000 (Aldag); 2001 (Ullrich); 2002 (Hondo); 2003 (Zabel; 2004 (Klöden)
Cronometro: 1994 (Jens Lehmann); 1995 (Jan Ullrich); 2007, 2008, 2009 (Bert Grabsch); 2010 (Tony Martin); 2011 (Bert Grabsch)
In linea dilettanti: 1993 (Bert Dietz)
Cronometro: 2011 (Matthew Brammeier)
In linea: 2011 (Matthew Brammeier)
Cronometro: 2007, 2008, 2009, 2010 (Marco Pinotti)
In linea: 2005 (Aleksandr Vinokurov)
Cronometro: 2001 (Andrej Mizurov)
Cronometro: 2010 (Aleksejs Saramotins); 2011 (Gatis Smukulis)
In linea: 2006 (Kim Kirchen)
Cronometro: 2008, 2009 (Kim Kirchen)
Cronometro: 2008, 2009 (Edvald Boasson Hagen)
In linea: 2011 (Hayden Roulston)
In linea: 2005 (Sergej Ivanov)
Cronometro: 2010 (Martin Velits)
In linea: 2009 (George Hincapie)
Cronometro: 1996 (Michael Andersson)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) STUTTGART - MERCKX - GONSO, su cyclebase.nl. URL consultato il 13 maggio 2018.
  2. ^ a b Doping, un mese di tormenti, su tuttobiciweb.it. URL consultato il 13 maggio 2018.
  3. ^ (EN) Zabel and Aldag confess EPO usage, su cyclingnews.com. URL consultato il 13 maggio 2018.
  4. ^ Marco Pastonesi, SINKEWITZ positivo Le tv in Germania spengono il Tour, su archiviostorico.gazzetta.it, 19 luglio 2007. URL consultato il 4 gennaio 2011.
  5. ^ a b (EN) T-Mobile Team becomes Team High Road, su cyclingnews.com. URL consultato il 13 maggio 2018.
  6. ^ (FR) High Road 2008, su memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 13 maggio 2018.
  7. ^ (FR) Team Columbia - High Road 2009, su memoire-du-cyclisme.eu. URL consultato il 13 maggio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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