Tea Albini

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Tea Albini
Tea Albini daticamera.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature - XVI (Dal 7/06/2011)

- XVII (Dal 7/05/2014)

Gruppo
parlamentare
XVI:

- Partito Democratico

XVII:

- Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista (Dal 28/02/2017-attualmente)

In precedenza:

- Partito Democratico (Dal 7/05/2014 al 28/02/2017)

Coalizione XVI:

PD-IdV

XVII:

Italia. Bene Comune

Circoscrizione Toscana
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Movimento Democratico e Progressista (Dal 2017)
In precedenza:
Partito Comunista Italiano (Fino al 1991)
Partito Democratico della Sinistra (1991-1998)
Democratici di Sinistra (1998-2007)
Partito Democratico (2007-2017)

Tea Albini (Firenze, 23 ottobre 1950) è una politica italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dipendente del movimento cooperativo, si occupa di amministrazione di piccole e medie cooperative.

Nel 1985 è eletta consigliere comunale a Firenze nelle liste del Partito Comunista Italiano.

Nel 1989 è diventata assessore allo Sport del Comune di Firenze.

È stata rieletta nel '90 come consigliera.

Nel 1999 entra nella giunta di Leonardo Domenici come Assessore alle politiche per la Casa, Patrimonio Immobiliare Abitativo e non Abitativo, Programmazione Edilizia Residenziale Pubblica, Piani di Recupero Abitativo, Condono Edilizio.

Nel 2004 viene confermata nella Giunta.

Nel 2008 si presenta alle elezioni nella lista per la Camera dei deputati per il Partito Democratico risultando non eletta, mentre nel 2009 è stata nuovamente eletta consigliere comunale a Palazzo Vecchio.

Prima dei non eletti delle liste del Partito Democratico nella Circoscrizione Toscana, il 7 giugno 2011 entra come deputata alla Camera al posto di Franco Ceccuzzi.

Si ripresenta, sempre per il PD, anche alle elezioni 2013, ma risulta ancora una volta la prima dei non eletti[1].

Subentra nuovamente alla Camera con le dimissioni da deputato di Dario Nardella scelto da Renzi come nuovo Vicesindaco facente funzioni di Firenze.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gli eletti alla Camera: ecco l'elenco, Corriere della Sera, 26 febbraio 2013. URL consultato il 17 marzo 2013.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]