Taverna della Catena

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Coordinate: 41°19′06.68″N 14°06′19.3″E / 41.318522°N 14.10536°E41.318522; 14.10536
L'edificio della Taverna della Catena

La Taverna della Catena è un monumento storico situato nella frazione di Vairano Scalo del comune di Vairano Patenora, presso il quale il 26 ottobre del 1860 sarebbe avvenuto lo storico incontro tra Giuseppe Garibaldi e Vittorio Emanuele II, passato alla storia con il nome di "incontro di Teano" e che secondo la tradizione sarebbe invece avvenuto presso il ponte di Cajanello, odierno ponte San Nicola, nella frazione di Borgonuovo (Teano).

La precisa località in cui l'incontro avvenne è argomento di discussione[1].

Nel XVIII secolo lungo le vie consolari di Vairano, la via Latina e la via Venafrana, sorgevano diverse taverne per la sosta e il cambio dei cavalli dei postini e dei viandanti. Tra queste la "Taverna della Catena", edificata dal duca Domenico Mariconda intorno al 1720, prende il nome dal fatto che quando i re si recavano a caccia nella vicina riserva di Torcino, l'incrocio veniva sbarrato da una catena.

È stato fatto un tentativo di ristrutturazione esterna e oggi lo stabile ha quello che gli esperti pensano sia stato il colore originario della facciata.

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Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A favore di un incontro avvenuto presso la Taverna della Catena si riporta la testimonianza presente nel "Diario storico dell'archivio del Ministero della difesa", nel rapporto giornaliero del 26 ottobre 1860, che riferisce: "... A Taverna della Catena, S.M. il Re, che col suo quartier generale marcia colle truppe del quarto Corpo, è incontrato dal gen. Garibaldi..." (citato da Nino D'Ambra, Giuseppe Garibaldi cento vite in una, Ed. A.G.Grassi, Napoli 1983 nota a p.160), e un articolo del giornale inglese The Times del 6 novembre 1860 (testo e traduzione italiana on-line (PDF)). In un altro articolo dello stesso giornale del giorno precedente (presente on line nello stesso sito) il luogo dell'incontro veniva invece situato a tre quarti d'ora di marcia dalla Taverna stessa (i due articoli sono pubblicati e tradotti in italiano in (PDF) Adolfo Panarello, Nuova documentazione sull'incontro del 26 ottobre). Le testimonianze sembrano discordi: il primo articolo sostiene infatti che l'incontro sarebbe avvenuto a tre quarti d'ora di marcia dalla Taverna della Catena, presso la quale Garibaldi aveva passato la notte, mentre il secondo riferisce invece come Garibaldi avesse pernottato presso la prima taverna sulla strada fuori Calvi ed riporta l'incontro con il re come avvenuto invece proprio presso la Taverna della Catena Diversi storici successivi ritengono l'incontro avvenuto presso la Taverna (Alfonso Scirocco. Garibaldi. Battaglie, amori, ideali di un cittadino del mondo, Ed. Laterza, Roma 2001; Giuseppe Cesare Abba, Da Quarto al Volturno, in Gaetano Trombatore (a cura di), Memorialisti dell'Ottocento, I, Riccardi Ricciadri Edit., Napoli, p. 889 e ss.; Indro Montanelli, Storia d'Italia, Ed. Fabbri, Roma 1994, vol.31 p.124; della stessa opinione è stato il deputato Valerio Zanone nel suo discorso alla camera in occasione del bicentenario della nascita di Garibaldi (fonte. L'Istituto Enciclopedico Treccani ritiene invece l'incontro avvenuto nel comune di Vairano e indica la relazione del 1926 (citata precedentemente) come priva di basi storiche e storiografiche: si tratterebbe di un documento privo del timbro del ministero e non presente nei suoi archivi e ratificato solo dal Fascio teanese (si vedano le seguenti pagine del sito Treccani.it Incontro di Teano e Teano: Un incontro mancato Archiviato il 5 novembre 2011 in Internet Archive.).

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