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Tausert

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Tausert
Twosret.jpg
Tausert, col modio sul capo, che suona il sistro. Tempio di Amada, Nubia
Signora dell'Alto e del Basso Egitto
In carica 1191 a.C. –
1189 a.C.
Predecessore Siptah (come sovrano)
Isinofret II (come regina consorte)
Successore Sethnakht (come sovrano)
Tiy-mereneset (come regina consorte)
Morte 1189 a.C.
Luogo di sepoltura Tomba KV14 nella Valle dei Re
Dinastia XIX dinastia
Padre Merenptah?
Madre Takhat?
Consorte Seti II

Tausert (... – 1189 a.C. circa) è stata una regina egizia della XIX dinastia egizia.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

camera funeraria in KV14. Valle dei Re.

Fu verosimilmente figlia di Merenptah (quindi nipote di Ramesse il Grande), e forse sua madre fu la regina Takhat. Tausert divenne la seconda delle tre Grandi Spose Reali di Seti II, dopo Takhat e prima di Tiaa. Giunse al potere dopo aver tenuto probabilmente la reggenza unitamente con l'alto funzionario Bay in nome del figliastro Siptah, salito al trono tra i 10 e i 12 anni e morto non ancora ventenne. Alla morte di questi si attribuì prerogative e protocollo reali, chiamandosi Figlia di Ra, Signora di Ta-merit, Tausret di Mut, e contando i propri anni di regno dalla morte di Seti II, per censurare l'esistenza del giovane Siptah. Nella tomba che destinò a sé stessa, la KV14, Tausert modificò le pitture in cui veniva rappresentata accanto a Siptah, sostituendolo con figure di Seti II. In virtù di tale condanna postuma, taluni hanno creduto che Siptah non fosse figlio del faraone legittimo Seti II, di cui Tausert fu consorte, ma del supposto usurpatore Amenmesse, di cui era sorella. La questione è comunque altamente dibattuta.

Come era accaduto quasi tre secoli prima con l'ascesa al trono della regina Hatshepsut, la presenza di una donna che governasse nel proprio diritto deve aver provocato qualche incertezza nel protocollo reale. Tausert non giunse a proclamarsi faraone e a farsi rappresentare con la barba posticcia ma, in una statua a Eliopoli ove pure è raffigurata come una donna, la titolatura è una mistura di epiteti femminili e maschili.

Il regno di Tausert viene associato da Manetone alla guerra di Troia, infatti così riportano gli epitomatori: ... che in Omero è chiamato Polibo, marito di Alcandra e nel cui tempo Troia fu presa, 7 anni.

È probabile che il regno autonomo di Tausert sia durato pochi anni, dal 1189 al 1186 a.C. [1], mentre altri le attribuiscono una durata inferiore, di 1 anno o 1 anno e mezzo.

Il suo regno terminò con una guerra civile che segnò la caduta definitiva della XIX dinastia e della stirpe di Ramesse II, e l'ascesa della XX dinastia. Il conflitto è documentato dalla stele sull'isola Elefantina eretta dall'immediato successore Sethnakht. Non è noto se la regina Tausert abbia visto la propria fine per la guerra o per uno scontro a palazzo, o se sia morta naturalmente nel suo letto. In ogni caso, Sethnakht e suo figlio Ramesse III descrissero successivamente il tramonto della XIX dinastia come un'epoca di caos; il primo usurpò per sé la tomba congiunta di Seti II e Tausert (KV14) nella Valle dei Re e la rese la più profonda della Valle, ma provvide a una degna sepoltura solo per Seti nella KV15 e sostituì le immagini di Tausert nella KV14 con raffigurazioni di sé stesso. Della mummia di Tausert non si hanno notizie, e alcuni ipotizzano Setnakht possa essere giunto a distruggerla, massimo atto di spregio nella religione egizia; ma di ciò non si hanno prove specifiche. Comunque, il suo sarcofago fu riciclato nella tomba KV13 per la mummia del principe Amenherkhepeshef, figlio del faraone Ramesse VI, mezzo secolo dopo la morte di Tausert.

Il Papiro Harris lascia supporre che vi sia stato, al termine della dinastia, un "periodo vuoto", ossia un periodo in cui nessuno ricoprì il rango di sovrano, tale affermazione non è però supportata da altre prove storiche pur restando indiscusso il fatto che si trattò di un periodo di disgregazione e di grande debolezza del potere centrale. Tausert ricoprì anche la carica di Sposa del Dio, in riferimento ad Amon di Tebe, carica di notevole prestigio e con una grande valenza politica. Nel tempio di Amada è rappresentata in queste vesti.

Nome Horo Giuseppe Flavio anni di regno Sesto Africano anni di regno Eusebio di Cesarea anni di regno
Kha nekhet Merimaat non citata Thuoris 7 Thuoris 7

Titolatura[modifica | modifica wikitesto]

Titolo Traslitterazione Significato Nome Traslitterazione Lettura (italiano) Significato
G5
ḥr Horo
E1
D43
C10 mr i i
Srxtail.jpg
k3 nḫt mr m3՚t Kha-nekhet Merimaat Toro possente, amata da Maat
G16
nbty (nebti) Le due Signore
U17
Y1
I6
Aa13
t O49 w D43
f
N25
t Z2
grg kmt w՚f ḫ3st
G8
ḥr nbw Horo d'oro
M23
X1
L2
X1
nsw bjty Colui che regna
sul giunco
e sull'ape
Hiero Ca1.svg
H8
Z1
C2 C12 mr i i
Hiero Ca2.svg
s3.t r՚ mry imn Satra Meriamon Figlia di Ra, amata da Amon
G39 N5
s3 Rˁ Figlio di Ra
Hiero Ca1.svg
t G1 wsr s r
D43
U21
r
 
 
Hiero Ca2.svg
t3 wsr.t stp.t.n (mwt) Tausert Seteptenmut La potente, scelta da Mut

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Tosi, Tausert, l'ultima regina, pag. 51

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Federico Arborio Mella, L'Egitto dei faraoni, Milano, Mursia, 1976 ISBN 88-425-3328-9
  • Franco Cimmino, Dizionario delle dinastie faraoniche, Bologna, Bompiani, 2003 ISBN 88-452-5531-X
  • Alan Gardiner, La civiltà egizia, Torino, Einaudi, 1997 ISBN 88-06-13913-4
  • Alfred Heuss et al., I Propilei. I, Verona, Mondadori, 1980
  • Università di Cambridge, Storia Antica. II, 3. Il Medio Oriente e l'area Egea 1380-1000 a.C., Milano, Il Saggiatore, 1975
  • Mario Tosi, Tausert, l'ultima regina, Ananke, ISBN 978-88-7325-163-7

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Regina dell'Alto e del Basso Egitto Successore Double crown.svg
Siptah 11931185 a.C. Sethnakht