Tat'jana Nikolaevna Baramzina

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Tat'jana Nikolaevna Baramzina
Tat'yana Baramzina.jpg
12 dicembre 1919 – 5 luglio 1944 (24 anni)
Nato aGlazov
Morto aSmaljavičy
Dati militari
Paese servitoFlag of the Soviet Union (1936–1955).svg Unione Sovietica
Forza armataRed Army flag.svg Armata Rossa
CorpoFanteria
SpecialitàCecchino
Unità252º reggimento fucilieri
70ª divisione fucilieri
33ª armata
3º Fronte Bielorusso
Reparto3º battaglione
Anni di servizio1943-1944
GradoCaporale
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneGrande guerra patriottica
DecorazioniHero of the Soviet Union medal.png Order of Lenin ribbon bar.png
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Tat'jana Nikolaevna Baramzina (in russo: Татьяна Николаевна Барамзина?; Glazov, 12 dicembre 1919Smaljavičy, 5 luglio 1944) è stata una militare sovietica, tiratrice scelta nella seconda guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata nella città di Glazov, Baramzina si diplomò allo Glazov State Pedagogical Institute e passò due anni come insegnante in un asilo a Kachkashur. Nel 1940 venne arruolata e, quando ebbe inizio l'invasione tedesca dell'Unione Sovietica, seguì corsi di infermieristica, mentre veniva addestrata a diventare una tiratrice scelta.

Nel giugno 1943 venne inviata alla scuola di addestramento femminile per tiratori scelti fuori Mosca e, al completamento del corso, nell'aprile 1944, venne inviata al 3º fronte bielorusso. Inquadrata nel 3º battaglione del 252º reggimento fucilieri (70ª divisione fucilieri, 33ª armata), nei primi tre mesi uccise almeno 16 soldati nemici.

Il 5 luglio 1944 il battaglione di Baramzina fu paracadutato dietro le linee nemiche per tentare di bloccare il ritiro delle forze tedesche, occupando il villaggio di Pekalin a Smaljavičy. Il battaglione subì forti perdite e, dopo aver ucciso venti soldati nemici, Baramzina dovette occuparsi dei feriti, in virtù delle sue conoscenze mediche.

La trincea utilizzata per ospitare i soldati sovietici feriti venne conquistata dalle forze tedesche e, ferita dal fuoco di artiglieria, Baramzina fu catturata e torturata per poterne ricavare informazioni. Dopo che le erano stati cavati gli occhi, Baramzina venne uccisa sparandole a bruciapelo con un fucile anticarro.

Riconoscimenti alla memoria[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ad un monumento nel parco di Glazov, venne intitolata in suo onore la strada Proletarskaja dov'era cresciuta, assieme ad altre strade a Minsk, Iževsk e davanti alla scuola di addestramento per tiratori scelti a Podol'sk[1].

Onorificenze e medaglie[modifica | modifica wikitesto]

Eroe dell'Unione Sovietica - nastrino per uniforme ordinaria Eroe dell'Unione Sovietica
— 24 marzo 1945
Ordine di Lenin - nastrino per uniforme ordinaria Ordine di Lenin

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]