Takoua Ben Mohamed

Takoua Ben Mohamed (in arabo: تقوى بن محمد; Douz, 22 settembre 1991) è una fumettista e illustratrice tunisina naturalizzata italiana.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Si trasferisce da Douz in Tunisia a Roma nel 1999 con sua madre e i suoi fratelli per ricongiungersi con il padre, esule politico scappato nel 1991 dalla dittatura di Ben Alì. Cresciuta nella periferia romana, spostandosi tra Spinaceto, Tor Bella Monaca, Centocelle e Torre Angela, fin da bambina si trova a vivere in un ambiente multiculturale che influirà sulla sua espressione artistica.[1]
Si specializza in cinema d'animazione alla Nemo Academy of Digital Arts a Firenze.[senza fonte]
Carriera
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Nel 2005 Takoua Ben Mohamed, mentre partecipa a un evento della comunità musulmana nella moschea di Centocelle a Roma, inizia a produrre vignette sulle esperienze di donne musulmane con il velo (hijab) in Italia.
Nelle sue opere tratta diversi argomenti: gli stranieri in Italia, le donne musulmane, i rifugiati, il razzismo e la xenofobia, e altre tematiche legate ai diritti umani e sociali anche attraverso il graphic journalism.
Nasce così il fumetto "intercultura", anche se nei primi anni la diffusione dei primi lavori avvenne soprattutto durante iniziative promosse dalla comunità e tramite Facebook.[senza fonte]
Nel febbraio del 2012 esordisce ufficialmente: alcune sue tavole vengono pubblicate all'interno del libro della prof.ssa Renata Pepicelli "Il velo nell'Islam. Storia politica estetica".[2]
All'edizione 2014 del Festival internazionale del giornalismo di Perugia, viene presentato My Name is Takoua, cortometraggio documentario dei giornalisti Antonella Andriuolo e Lorenzo Cinque che racconta la sua storia.[3]
Pubblica una prima raccolta per la casa Editrice Taphros, a cura del disegnatore Bepi Vigna, Woman Story, in cui l'autrice illustra la quotidianità di una giovane donna con l'hijab in Italia e dedica un capitoletto anche alla Primavera araba, che nel dicembre 2015 viene presentato ufficialmente a Cagliari alla sesta edizione internazionale del Festival Nues dedicato a fumetti e animazione nel Mediterraneo.[4][5]
Nel 2016, Takoua Ben Mohamed pubblica con la casa editrice BeccoGiallo il libro Sotto il Velo, dove l'autrice racconta una serie di episodi di vita da lei vissuta.[6]
Nel 2016 esordisce nel cinema: è infatti una delle protagoniste del documentario Porto il velo, adoro i Queen della regista Luisa Porrino e prodotto da Fargo Entertainment, che racconta la storia di tre donne musulmane, figlie dell'immigrazione tra gli anni settanta e novanta, e delle loro identità in bilico tra la cultura del paese di origine e quella italiana.[7]
Nel frattempo continua il suo impegno civile, scendendo personalmente in campo per i diritti delle seconde generazioni in Italia, aderendo al Movimento Italiani senza Cittadinanza per la riforma di una nuova legge sulla cittadinanza che tenga conto del nuovo mutato panorama sociale italiano,[8] proposta che verrà poi bocciata in Parlamento.
Nel 2018 pubblica La Rivoluzione dei Gelsomini, sempre con BeccoGiallo, in cui racconta le tragiche vicissitudini della sua famiglia durante gli anni della dittatura di Ben Alì fino alla rivoluzione dei Gelsomini.[9][10]
Nel 2020, oltre a collaborare con le riviste Confronti e il Piccolo Missionario,[senza fonte] viene coinvolta in un progetto internazionale con l'ONG WeWorld per documentare la tratta degli esseri umani tra la Cambogia e il Vietnam, con l'obiettivo di produrre il libro Un'altra via per la Cambogia che possa portare a conoscenza il grande pubblico di questo fenomeno.
È tra i fondatori della produzione cinematografica BM Entertainment Ltd[senza fonte], con cui produce il suo primo docufilm in arabo حجاب ستايل?, "Hijab Style" andato in onda su Al Jazeera nel febbraio 2020.[11]
Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Woman Story, edizioni Taphros, ottobre 2015, ISBN 8874321643
- Sotto il Velo, Becco Giallo, ottobre 2016, ISBN 9788899016524
- La Rivoluzione dei Gelsomini, ottobre 2018, ISBN 9788833140001
- Un'altra via per la Cambogia, settembre 2020, ISBN 9788833141121
- Crescere in Mozambico, Ottobre 2022, ISBN 9788833142388
- Non stuzzicare la musulmana, Ottobre 2024, ISBN 9788833143446
- Il mio migliore amico è fascista, maggio 2021, ISBN 978-8817156257
- Italiana con permesso, maggio 2025, ISBN 9788817178181
- Islamofobia e razzismo. Media, discorsi pubblici e immaginario nella decostruzione dell'altro, giugno 2020 ISBN 978-88-98670-47-5
Premi e riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- Premio Speciale per l'Arte e la Cultura MoneyGram come miglior fumettista 2016;
- Premio Prato Città Aperta;
- Muslim international Book award 2017;
- Miglior opera a fumetti per il dialogo interreligioso ed interculturale, Muslim International Book Award 2017
- Premio speciale per miglior fumettista di seconda generazione "tirafuorilalingua" 2018
- Premio come miglior imprenditrice dell'anno FIDAPA (Federazione italiana arti professioni affari) award 2019.
- Premio speciale per miglior graphic journalist a livello europeo - Evens European Journalism Prize 2019
- "Donna dell'anno" per la rivista D - la Repubblica delle donne, dicembre 2021.
Mostre
[modifica | modifica wikitesto]- Roma: mostra collettiva "Volto di donna" presso Camera dei Deputati, Sala della regina organizzata dall’associazione Artisticamente
- Tunisi: Istituto italiano di cultura
- Londra: Istituto italiano di cultura
- Lisbona, Portogallo: mostra "Paratissima Lisboa 2016" (luglio 2016)
- Ancona: mostra loggia dei mercanti di Anona "Adriatico Mediterraneo 2016" (agosto 2016)
- Polignano a Mare: mostra "CONVIVIUM" al Museo d’arte contemporanea Pino Pascali con la fondazione Pino Pascali
- Roma: esposizione Galleria Teatro dei Dioscuri al Quirinale con l'Associazione culturale Artisticamente 2014, 2015 3 2016
- Cagliari: Mese dei diritti umani, presso l'ex municipio di Assemini, in collaborazione con il comune di Assemini, cooperativa sociale Il giardini di Clara, studio editoriale typos, Centro internazionale del fumetto "Festival di Nues", progetto Sprar “Emilio Lussu” provincia di cavliari, associazione la collina, associazione Efys Onlus
- Roma: mostra "L’arte, un ponte per il dialogo" in collaborazione con biblioteca Quarticciolo, assessorato alle culture e sport del comune di roma, associazione culturale islamica in italia, Zétema
- Cagliari: mostra "woman story" all’ExArt al festival Nues in collaborazione con Sprar “Emilio Lussu”, associazione Efys onlus,studio editoriale Typos, comune di cagliari, provincia di cagliari, regione autonoma della sardegna, cagliari capitale italiana della cultura 2015
- Bassano del grappa: mostra "Il fumetto intercultura" a villa San Tommaso in collaborazione con il comune di bassano del grappa, Associazione B.I.G., 2015
- Roma: Università La Sapienza Di Roma convegno "Primavere arabe" 2015
- Cagliari: Giornata mondiale del rifugiato della fondazione “la collina” giugno 2015 ottobre 2015
- Napoli: "Io sono qui" organizzata dall’associazione Il Ramo D'oro 2015
- Udine: "Next La Repubblica delle idee" durante la mia presentazione del fumetto Intercultura per in dialogo. 2015
- Roma: festa nazionale tunisina della rivoluzione del gelsomino presso il centro culturale tunisino di Roma "Dar Al Tunisi", 2015
- Roma: collegio Universitario Villa Nazareth in occasione del seminario "Uno sguardo sul mondo" 2014
- Roma: evento culturale ed interculturale organizzato dall’Associazione culturale islamica in Italia moschea di Centocelle, 2007 e 2008
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ La primavera araba in un fumetto Ecco a voi la storia di Takoua, su La Repubblica, 17 aprile 2013. URL consultato il 26 agosto 2020.
- ↑ Alberto_c, Il velo nell'Islam. Storia, politica, estetica[collegamento interrotto], su osservatorioiraq.it, 13 giugno 2013. URL consultato il 26 agosto 2020.
- ↑ My Name is Takoua, su youtube.com, 5 settembre 2014.
- ↑ Nues 2015, su sardegnabiblioteche.it, 16 ottobre 2015.
- ↑ Fumetti e cartoni dal fronte, al via domani Nues Festival, su ansa.it, 14 ottobre 2015.
- ↑ Sotto il velo, su beccogiallo.it. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ Porto il Velo Adoro i Queen (2016), di Luisa Porrino, su cinemaitaliano.info. URL consultato il 26 agosto 2020.
- ↑ Gli italiani senza cittadinanza scendono in piazza a Roma, su Internazionale, 2 marzo 2017. URL consultato il 26 agosto 2020.
- ↑ La rivoluzione dei gelsomini, su BeccoGiallo Editore. URL consultato il 26 agosto 2020.
- ↑ Davide Di Giorgio, L’impegno e la semplicità: “La rivoluzione dei gelsomini”, su lospaziobianco.it, 18 aprile 2019. URL consultato il 28 gennaio 2026.
- ↑ (AR) حجاب ستايل, su doc.aljazeera.net, 3 febbraio 2020. URL consultato il 26 agosto 2020.
Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Takoua Ben Mohamed
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Takoua Ben Mohamed
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sito ufficiale, su takoua.net.
- Takoua ben mohamed (canale), su YouTube.
- (EN) Opere di Takoua Ben Mohamed, su Open Library, Internet Archive.
- (EN) Takoua Ben Mohamed, su Goodreads.
- (EN) Takoua Ben Mohamed, su Grand Comics Database.
- (EN) Takoua Ben Mohamed, su IMDb, IMDb.com.