Taglio della pietra

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Tagliapietre in Bavaria (XVI secolo).

Il taglio della pietra è un'operazione che si rende necessaria per l'utilizzo della pietra come materiale per costruzioni edilizie e simili. Si tratta di una delle più antiche attività (e professioni) dell'umanità, se si pensa che gran parte delle opere edili quali templi, monumenti, manufatti, fortificazioni, strade, ponti, per non dire di intere città, sono state costruite in pietra. Opere famose sono state erette con l'utilizzo della pietra "tagliata", quali, ad esempio, le piramidi egizie, l'indiano Taj Mahal, la fortezza inca di Sacsayhuamán, le statue dell'isola di Pasqua, il cambogiano Angkor Wat, l'indonesiano Borobudur, le precolombiane porte di Tiahuanaco, l'azteco Templo Mayor a Tenochtitlán, la città di Persepoli, il Partenone romano, il britannico cromlech di Stonehenge, la Grande muraglia cinese e la francese cattedrale di Chartres.

Un moderno intaglio di pietra per una fontana, con l'uso di uno strumento pneumatico

L'artigiano che lavora così la pietra è detto "tagliapietra" o scalpellino.

Strumenti[modifica | modifica wikitesto]

La pietra può essere intagliata attraverso due modalità: diretta e indiretta.

L'intaglio diretto consiste nell'aggredire con gli scalpelli la superficie della pietra stessa, intagliandola nei pieni e nei vuoti.

Il blocco di pietra da scegliere per la futura lavorazione deve avere una superficie omogenea, compatta, senza venature o spaccature, in quanto, questi difetti potrebbero compromettere la realizzazione del lavoro.

Per lavorare le pietre occorrono una serie di scalpelli che sono: a punta, a bordo largo, piatto, unghietto, dentato o gradina. Gli scalpelli in genere sono di acciaio.

L'intaglio indiretto consiste invece nel copiare sul blocco di pietra o di marmo un modello già esistente, utilizzando un filo a piombo per asportare le parti più sporgenti del blocco di pietra.

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Sbozzatura[modifica | modifica wikitesto]

Per sgrossare il pezzo, si utilizzano i trapani con cui si praticano dei fori per poi togliere i frammenti più grandi.

Quindi si passa agli scalpelli di vario tipo per eliminare la pietra eccedente e per abbozzare la forma dell'opera.

Intaglio[modifica | modifica wikitesto]

Una volta sbozzata la pietra, l'artista procede a realizzare le forme aiutandosi con i diversi scalpelli.

Gli scalpelli, devono essere tenuti inclinati di 30°-40° rispetto al piano di lavorazione, usando una pesante mazza di ferro.

Levigatura[modifica | modifica wikitesto]

L'ultima fase viene attuata, oltre che con gli scalpelli, anche attraverso l'abrasione della superficie per mezzo di raspe e lime, per eliminare i segni degli attrezzi.

Successivamente si procede alla lucidatura, utilizzando abrasivi naturali tipo la pietra pomice.

L'ultima fase è la patinatura, effettuata con cera o infusi di tabacco o caffè.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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