Taddeo da Sessa

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«Taddeo da Sessa procuratore del signor nostro Imperatore, uomo sagace e di straordinaria eloquenza, milite ed esperto di diritto, giudice del sacro palazzo imperiale e collaboratore tanto costante quanto diligente del signore suo imperatore»

(Matteo Paris, Ex Mathei Parisiensis cronicis maioribus (1240-1253), in Monumenta Germaniae Historica, Hannover, 1888)

Taddeo da Sessa (Sessa Aurunca, tra il 1190 e il 1200Parma, 1248) è stato un giurista italiano, esponente di seconda generazione, insieme a Terrisio d'Atina, della scuola dictaminale di Capua[1].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Sessa Aurunca, fu esperto studioso di diritto presso la corte dell'Imperatore Federico II di Svevia e divenne uno dei consiglieri più fidati del sovrano fino ad ottenere cariche prestigiose, come quella di gran giustiziere (capo delle suddivisioni amministrative del territorio) e di ambasciatore. Nel 1245, infatti, insieme a Pier della Vigna e Gualtiero di Ocre, fu inviato al Concilio di Lione, con il compito di difendere Federico II (che però venne ugualmente scomunicato).

Rimasto sempre fedele all'Imperatore e alla causa ghibellina, Taddeo da Sessa morì nel 1248 sul campo di battaglia durante l'assedio di Parma.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Edoardo D'Angelo, Terrisio di Atina, Enciclopedia fridericiana, 2005.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Centore, Taddeo da Sessa, Minturno, Caramanica, 2006.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]