Tachicardia giunzionale non parossistica

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La tachicardia giunzionale non parossistica, più correttamente definita tachicardia giunzionale automatica (TAG)[1] è una forma di aritmia cardiaca, un ritmo attivo che interessa la giunzione atrio-ventricolare. Tale tachicardia si manifesta soprattutto in soggetti affetti da cardiopatia.

Si differenzia dai ritmi passivi in quanto non è legato ad un qualche difetto di formazione o conduzione dell'impulso. La denominazione non parossistica deriva dal suo manifestarsi gradualmente e altrettanto gradualmente si interrompe.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Comparsa di extrasistole e/o tachicardia giunzionale;
  • Frequenza cardiaca fra i 120/160 al minuto;
  • Intervalli R-R irregolari per causa talora di una concomitante dissociazione A-V, solo in pochi casi gli intervalli sono regolari.

Eziologia[modifica | modifica wikitesto]

L'origine di tale aritmia può essere ricondotta ad una intossicazione da glicosidi digitalici o ad un effetto iatrogeno da farmaci. Talora si sono registrati eventi aritmici dopo interventi chirurgici o durante un infarto miocardico acuto, quindi in corso di forti stress cardiovascolari.

Terapie[modifica | modifica wikitesto]

Non sempre il trattamento di tale aritmia è farmacologico, talora basta correggere i fattori scatenanti, come le alterazioni di sodio, potassio e magnesio o interrompere la digossina per portare alla sua interruzione.

Esami[modifica | modifica wikitesto]

La diagnosi è effettuabile con l'elettrocardiogramma o con il monitoraggio in terapia intensiva cardiologica.

Prognosi[modifica | modifica wikitesto]

Ovviamente la prognosi sarà più negativa, tanto più il paziente è affetto da cardiopatie gravi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le aritmie cardiache: aggiornamento terminologico[collegamento interrotto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Eugene Braunwald, Malattie del cuore (7ª edizione), Milano, Elsevier Masson, 2007, ISBN 978-88-214-2987-3.
  • Daniele Bracchetti, Guadagna RF, Calmieri M, Le aritmie cardiache clinica, terapia medica e invasiva terza edizione, Padova, Piccin, 1999, ISBN 88-299-1378-2.
  • Marcello Costantini, L'eletrocardiogramma dalle basi fisiologiche alla facile interpretazione seconda edizione, Milano, McGraw-Hill, 2006, ISBN 978-88-386-1669-3.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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