TW Hydrae

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TW Hydrae
Classificazione Nana arancione
Classe spettrale K8 Ve
Distanza dal Sole 184 anni luce
Costellazione Idra
Coordinate
(all'epoca J2000.0)
Ascensione retta 11h 01m 51,91s
Declinazione -34° 42′ 17,03″
Dati fisici
Raggio medio 1,11[1] R
Massa
0,7 M
Temperatura
superficiale
4000 K (media)
Età stimata ∼10 milioni di anni
Dati osservativi
Magnitudine app. +11,1
Magnitudine ass. +7,15
Parallasse 18.62mas
Moto proprio AR: -66.19 mas/anno
Dec: -13.90 mas/anno
Velocità radiale +13.4 km/s
Nomenclature alternative
GSC 07208-00347, HIP 53911, AAVSO 1057-34

TW Hydrae (TW Hya) è la stella T Tauri più vicina al Sole, situata a 184 anni luce dal Sistema solare nella costellazione dell'Idra[1].

TW Hydrae ha una massa molto simile a quella del Sole, un poco inferiore (70%) ma ha solo 10 milioni di anni di età[2]. Si ritiene che attorno alla stella si trovi un disco protoplanetario, costituito da gas e polveri, che è stato visualizzato dalle immagini del Telescopio spaziale Hubble.

TW Hydrae è accompagnata da una ventina di stelle poco massicce aventi età e moto proprio simile; questa associazione prende il nome di "associazione TW Hydrae" (TWA), una delle regioni di recente formazione stellare più vicine al Sole.

Pianeta non confermato[modifica | modifica sorgente]

Nel 2007 si annunciò la scoperta di un pianeta gioviano attorno alla stella, che orbiterebbe in 3,56 giorni ad una distanza di 0,04 UA. Tuttavia nel 2008, un gruppo di ricercatori spagnoli smentì la presenza del pianeta, attribuendo la differenza della velocità radiale della stella non ad un pianeta ma ad una grande e fredda macchia stellare che copre il 7% della superficie stellare, e che entra ed esce dal campo di visione durante la rotazione della stella su se stessa[2].

Nel 2013, ricercatori del gruppo del Telescopio spaziale Hubble, notando una larga fascia di vuoto nel disco di detriti attorno alla stella, hanno suggerito l'esistenza di un giovane esopianeta avente una massa compresa tra le 6 e 28 volte quella terrestre e distante circa 12 miliardi di chilometri dalla stella. Se confermato, si tratterebbe del pianeta con il maggior semiasse maggiore tra quelli finora scoperti[3][4].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b Joseph H. Rhee et al., Characterization of Dusty Debris Disks: The IRAS and Hipparcos Catalogs in Astrophysical Journal, vol. 660, nº 2, 2007, p. 1556, DOI:10.1086/509912.
  2. ^ a b Huélamo, N.; Figueira, P.; Bonfils, X.; Santos, N. C.; Pepe, F.; Gillon, M.; Azevedo, R.; Barman, T.; Fernández, M.; di Folco, E.; Guenther, E. W.; Lovis, C.; Melo, C. H. F.; Queloz, D.; Udry, S., TW ;Hydrae: evidence of stellar spots instead of a Hot Jupiter in Astronomy and Astrophysics, vol. 489, nº 2, 2008, pp. 9-13, DOI:10.1051/0004-6361:200810596.
  3. ^ Most Distantly Orbiting Exoplanet Possibly Found Yahoo News
  4. ^ Distantly Orbiting Alien World May Challenge Planet-Formation Theories Space.com

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