TV Moda

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando l'emittente televisiva italiano del gruppo Class Editori, vedi Class TV Moda.
TV Moda
TVModa.png
PaeseItalia
Anno1999 - in corso
Genererotocalco, moda
Durata60 min
Lingua originaleitaliano
Crediti
ConduttoreJo Squillo
IdeatoreJo Squillo
RegiaGianni Muciaccia
Rete televisivaRete 4 (1999-2009)
Italia 1 (2009-2011)
Class TV Moda (dal 2002)

TV Moda è un programma televisivo italiano ideato e condotto da Jo Squillo, in onda dal 1999 su diverse reti televisive.

La trasmissione[modifica | modifica wikitesto]

Il programma, ispirato ai format Style, in onda sulla CNN, e a Première, in onda in Francia, è un magazine dedicato al mondo della moda in cui vengono mostrate le sfilate e i backstage delle stesse e vengono intervistati grandi stilisti e celebrità italiani e internazionali. Spesso vengono anche fatte delle incursioni in discoteche e locali dove nascono nuove tendenze, e visitate le famose "capitali della moda". Durante la messa in onda vengono proposte anche varie canzoni e videoclip della conduttrice.

Dal programma, in onda per i primi dieci anni di programmazione su Rete 4 il sabato nel primo pomeriggio per poi passare, dal 2009 al 2011, nella mattinata di Italia 1, è stata tratta un'intera emittente televisiva satellitare gratuita, Class TV Moda, dove dal 2002 sono trasmessi 24 ore su 24 i servizi del programma. Da settembre 2011 il programma va in onda solo su Class TV Moda, venendo sostituito sulle reti Mediaset da ModaMania, che mantiene pressoché la stessa impostazione del predecessore.

Le sigle finali del programma sono cantate da Jo Squillo e cambiano nel corso delle puntate.

Spin-off[modifica | modifica wikitesto]

Dal programma sono state tratte altre due trasmissioni televisive, sempre condotte da Jo Squillo, che in gran parte utilizzano gli stessi servizi di TV Moda: ModaMania, in onda a partire dalla stagione televisiva 2011/2012 sulle reti Mediaset, e Mode, trasmesso dal 2012 al 2015 su Rai 2.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Joseph Baroni. Dizionario della Televisione, pag 513. Raffaello Cortina Editore. ISBN 88-7078-972-1.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]