Gasdotto Trans-Adriatico

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TAP - Gasdotto Trans Adriatico
Trans Adriatic Pipeline.png
Localizzazione
Nazioni attraversate Grecia Grecia
Albania Albania
Italia Italia
Inizio Kipoi
Fine Melendugno
Informazioni generali
Tipo Gas naturale
Progettista Trans Adriatic Pipeline AG (aktiengesellschaft)
Snam
BP
Socar
Enagás
Fluxys
Axpo
Costruzione 2016 - 2020
Informazioni tecniche
Lunghezza 870 km
Capacità 10 miliardi di m³/anno espandibili a 20 miliardi di m³/anno
Profondità max 820 m
Diametro 0,9 m
 

Il Gasdotto Trans-Adriatico (conosciuto con l'acronimo inglese di TAP, Trans-Adriatic Pipeline) è un gasdotto in costruzione che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Italia, nella provincia di Lecce permettendo l'afflusso di gas naturale proveniente dall'area del Mar Caspio (Azerbaigian) in Italia e in Europa.[1]

TAP, insieme a TANAP (Trans Anatolian Pipeline che attraverserà da Est a Ovest la Turchia) e a SCP (South Caucasus Pipeline), è una delle infrastrutture di trasporto che apriranno il cosiddetto Corridoio Sud del Gas, consentendo l'accesso al mercato europeo delle riserve di gas naturale dell'area del Mar Caspio. Il gas che sarà trasportato da TAP appartiene al Consorzio Shah Deniz II, proprietario del gas proveniente dall'omonimo giacimento offshore azerbaigiano situato nel Mar Caspio a sud di Baku.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto è nato per iniziativa della Elektrizitäts-Gesellschaft Laufenburg (EGL), ora denominata Axpo, società attiva soprattutto nel trading di elettricità, gas e prodotti finanziari energetici, che nel 2003 iniziò uno studio di fattibilità conclusosi nel 2006 con parere positivo circa la realizzabilità tecnica, economica e ambientale del gasdotto[3]

Il 28 giugno 2013, il Consorzio Shah Deniz II ha selezionato TAP come progetto vincente per il trasporto del gas dell'Azerbaigian in Italia e in Europa preferendolo al progetto concorrente Nabucco West. Il 19 settembre 2013 Enel, Hera, Shell, E.ON, Gas Natural Fenosa, Gdf Suez, Axpo, Bulgargaz e Depa hanno firmato a Baku con il Consorzio Shah Deniz II i contratti di fornitura per la più importante vendita nella storia del gas (stima: 130 miliardi di euro).[4]

Il 17 dicembre 2013, il Consorzio Shah Deniz II ha annunciato la Decisione Finale di Investimento per sviluppare il giacimento di Shah Deniz II e gli azionisti di TAP A.G. hanno confermato la Resolution to Construct per lo sviluppo e la realizzazione del progetto Trans Adriatic Pipeline.[5]

Il 1º dicembre 2015 Snam ha sottoscritto con Statoil un accordo di esclusiva per l'acquisto della quota del 20% nella Trans Adriatic Pipeline.[6].

Il 17 dicembre 2015 Snam S.p.A. ha perfezionato l'acquisizione della quota del 20% detenuta da Statoil Holding Netherlands B.V. nella Trans Adriatic Pipeline AG, per un prezzo di 130 milioni di Euro.[6]

Il consorzio TAP (Trans adriatic pipeline A.G.) ha la propria sede centrale a Baar, in Svizzera, e uffici operativi nei paesi attraversati dal gasdotto (Grecia, Albania e Italia). Gli azionisti del progetto al 2017 sono Snam (20%), l'inglese BP (20%) l'azera SOCAR (20%), la belga Fluxys (19%), la spagnola Enagás (16%), la svizzera Axpo (5%).[7][6]

Percorso e caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il gasdotto partirà da Kipoi in Grecia, in prossimità della frontiera terrestre con la Turchia. Sarà lungo 870 km circa, di cui la gran parte in territorio ellenico, 104 km offshore nel Mar Adriatico e circa 8 km in territorio italiano. L'altezza massima raggiunta sarà di circa 1.800 metri sulle catene montuose dell'Albania; la profondità massima sarà di circa 820 m nel mar Adriatico. Sono previste 3 stazioni di compressione lungo il percorso (2 per la fase iniziale) e il diametro del tubo sarà di 48" (1,22m) sul tratto a terra e di 42" (1,07m) per il tratto marino.[8]

Capacità e fonti di approvvigionamento[modifica | modifica wikitesto]

TAP trasporterà circa 10 miliardi di metri cubi all'anno di gas naturale, una quantità pari a quella utile per coprire il fabbisogno di 7 milioni di famiglie. Con l'aggiunta di una terza stazione di compressione il gasdotto sarà in grado di raddoppiare la quantità trasportata a 20 miliardi di metri cubi/anno, ferme restando tutte le altre sezioni del gasdotto.[9] Secondo la Commissione europea l'Italia ha un ruolo importante per la creazione di un hub del gas mediterraneo e la TAP permetterà di garantire una diversificazione delle fonti di approvvigionamento del gas:[10][11][12] nel 2015 la Russia ha fornito all'Italia il 45,1 % di gas contro il 37.8% della media UE, per quanto la produzione di energia dalla rinnovabile sia aumentata, l'Italia rimane ancora un paese fortemente importatore di combustibili fossili, per quanto sia diminuita la crescita della loro importazione, entro la quale è significativamente aumentata del 5.7% l'importazione di gas naturale dal 205 al 2015;[13] in altre parole, come espresso dal Claai (Confederazione delle Libere Associazioni Artigiane Italiane), "in quanto opera necessaria all'Italia e all'Europa per non subire l'eventuale ricatto della Russia",[14] con evidente riferimento alle interruzioni nei mesi invernali delle forniture dai gasdotti russi attraversanti l'Ucraina causa attriti tra i due paesi, che raggiunsero l'apice con la crisi della Crimea del 2014.[15]

Status Europeo[modifica | modifica wikitesto]

La mappa mostra la posizione del giacimento di gas Shah Deniz, il percorso del South Caucasus Pipeline (SCP), il Trans-Anatolian gas pipeline (TANAP) in costruzione e il Trans Adriatic Pipeline (TAP), così come il non realizzato Nabucco.

L'Unione europea riconosce a TAP un ruolo importante nella politica energetica comunitaria ai fini del raggiungimento dell'obiettivo di garantire la diversificazione dell'approvvigionamento energetico in Europa. TAP permetterà al gas proveniente dal Mar Caspio di raggiungere i mercati energetici europei. Il gasdotto, infatti, aprirà il cosiddetto Corridoio Meridionale del Gas, punto cardine della strategia energetica europea. Questa nuova rotta si aggiungerà a quelle già esistenti dalle quali l'Europa riceve gas naturale, rendendo così i suoi approvvigionamenti energetici più sicuri e flessibili.[16]

La Commissione Europea, il Parlamento e il Consiglio hanno assegnato a TAP lo status di Progetto di Interesse Comune (PCI), secondo le nuove linee guida TEN-E (Trans-European Energy infrastructure). Tali progetti rivestono un ruolo importante nel nuovo regolamento dell'Unione in materia di infrastrutture energetiche transeuropee. TAP è stato selezionato come Progetto di Interesse Comune, in quanto funzionale all'apertura del Corridoio Meridionale del Gas, uno dei 12 cosiddetti corridoi energetici, reputati prioritari dall'Unione europea per il conseguimento degli obiettivi di politica energetica. Tali progetti contribuiranno all'integrazione dei mercati energetici degli Stati membri, consentendo loro di diversificare le fonti energetiche e ponendo fine all'isolamento energetico di alcuni di essi.[10][11][12]

Decreto di Compatibilità Ambientale[modifica | modifica wikitesto]

A settembre del 2013 TAP A.G. ha consegnato la documentazione di Valutazione di Impatto Ambientale al Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Ad aprile del 2014, come richiesto dal Ministero, sono state consegnate alcune integrazioni al progetto e le risposte alle osservazioni del pubblico. A settembre del 2014 il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, ha firmato il decreto di compatibilità ambientale, superando il parere negativo espresso dalla Regione Puglia e del Ministero dei Beni Culturali. Il parere positivo del Ministero dell'Ambiente, a valle di un'approfondita analisi delle alternative di circa 50 pagine, ha confermato che il sito migliore per l'approdo del gasdotto sulle coste salentine è San Foca, per il minor impatto ambientale e paesaggistico. “Valutato pertanto, per quanto sopra riportato circa l'approfondimento delle alternative, effettuato considerando ulteriori aree di indagine e parametri di valutazione così come richiesto durante la fase istruttoria, che l'ipotesi D1 (San Foca) risulta l'alternativa migliore sotto i profili tecnico, ambientale e paesaggistico. Si evidenzia che in questa alternativa la tecnologia del microtunnel permetterà di ridurre al minimo le interferenze con la fascia litoranea (potenziali impatti sul turismo, sul paesaggio e sull'ambiente).”[17][18]

Il 9 ottobre 2014, con la pubblicazione dell'avviso di avvio del procedimento di Autorizzazione Unica è cominciata l'ultima tappa del percorso autorizzativo: la conferenza di servizi presso il Ministero dello Sviluppo economico ha dato il suo assenso al rilascio dell’Autorizzazione Unica[19], il cui decreto è stato firmato il 20 maggio 2015 dal Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi, abilitando la costruzione e l'esercizio dell'opera, approvando il progetto e dichiarando altresì la pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell'infrastruttura, anche ai fini degli espropri. I lavori sono iniziati il 12 maggio 2016 e l'operatività dell'infrastruttura dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2020.[20]

Nel mese di ottobre 2017 la Corte costituzionale ha giudicato inammissibile il conflitto sollevato dalla Regione Puglia contro lo Stato in merito al procedimento di autorizzazione alla realizzazione del gasdotto TAP. «In conseguenza di tale decisione, resta confermata la validità del provvedimento che ha autorizzato la costruzione del gasdotto».[21]

Possibilità di incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le statistiche dell'European Gas Pipeline Incident Data Group (EGIG), per gasdotti con tubi di spessore superiore ai 25 mm (nel caso di TAP lo spessore sarà di 26,8 mm), nel periodo 1970-2011 non si sono mai registrati incidenti.[22]

Non applicabilità della Direttiva Seveso[modifica | modifica wikitesto]

A maggio del 2016 un pool di esperti nominati dalla Procura ha dichiarato la non applicabilità della Direttiva Seveso al gasdotto TAP per mancanza di rischi di incidenti di portata rilevante per la popolazione e l'ambiente.[23]

Il 7 settembre 2016 la Procura di Lecce ha chiesto l’archiviazione dell'inchiesta aperta su TAP relativa alla procedura seguita dal Ministero dell'Ambiente per il rilascio della Valutazione di impatto ambientale. Per il pubblico ministero Angela Rotondano non sono emerse irregolarità.[24][25]

Assegnazione dei contratti di costruzione del gasdotto[modifica | modifica wikitesto]

A dicembre del 2015 TAP ha assegnato il contratto di costruzione EPC (Engineering, Procurement and Construction) per la realizzazione del terminale di ricezione PRT a Renco S.p.a. e il contratto EPC per la posa del gasdotto nel tratto italiano alla joint venture composta da Enereco S.p.a. e Max Streicher S.p.a.[26]

Ad aprile del 2016 TAP ha affidato a Saipem S.p.a. il contratto di ingegneria, fornitura, costruzione e installazione (EPCI) della sezione offshore del progetto.[27] [28]

Avvio dei lavori di costruzione del gasdotto[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 maggio 2016 a Salonicco, alla presenza di Alexis Tsipras, TAP ha celebrato l'inizio della costruzione dell'opera. Alla cerimonia erano presenti anche il Primo Ministro della Georgia Georgi Kvirikashvili, il Primo Vice Primo Ministro dell'Azerbaigian Yaqub Eyyubov, il Vice Primo Ministro di Albania Niko Peleshi, il Vicepresidente della Commissione UE e Commissario per l'Unione energetica Maroš Šefčovič, l'Inviato speciale e Coordinatore per gli affari energetici internazionali degli USA Amos Hochstein, il Ministro dell'Energia della Turchia Berat Albayrak, il Ministro dello Sviluppo Economico dell'Italia Carlo Calenda, il Ministro dell'Energia della Bulgaria Temenuzhka Petkova e il Segretario di Stato dell'Ufficio Federale per l'Energia della Svizzera Walter Steinmann.[29]

In Italia, il 12 maggio 2016, nel rispetto dei termini, TAP ha avviato il cantiere per la costruzione del gasdotto in contrada Fanfula a Melendugno.[30][31]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto della TAP trova subito l'avversità e la forte opposizione per la scelta punto d'approdo di Tap a San Foca (località a forte vocazione turistica premiata con tutte le marine di Melendugno con la Bandiera Blu Europea e le 5 Vele di Legambiente) e dalla grossa centrale di depressurizazione (12 ettari). Tale punto di approdo fu scelto in luogo di Lendinuso, ipotesi iniziale nei primi studi di fattibilità, fin quando attorno al 2008 emerse la presenza presso quest'ultimo di praterie di posidonia col rischio dell'avvio procedura d’infrazione europea,[32] ostacolo cui successivamente si aggiunse l'opposizione locale.[33] Durante questo periodo la Regione Puglia manifestò il suo dissenso all'approdo di San Foca,[34] ma senza proporre soluzioni alternative fino all'approvazione del progetto con il VIA nell’agosto del 2014,[32] bensì presentate a partire dall'anno successivo.[35]

Verso la fine del 2011 nacque il Comitato No TAP che inizierà una forte battaglia, a cui si aggiunsero associazioni, sindaci e comitati locali del Salento opponendosi tenacemente alla realizzazione dell'opera attraverso manifestazioni e proteste.[36][37][38]

In generale il Comitato No TAP sostiene oltre all'impatto ambientale la totale inutilità dell'opera ritenendola nata vecchia perché pensata più di un decennio fa su consumi di gas mai raggiunti e su previsioni mai verificatesi.[39][40][41]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quell'hub italiano dell’energia che piace «sempre di più» all'Europa, in Il Sole 24 Ore, 18 novembre 2014.
  2. ^ Shah Deniz II investirà 20 mld, al via gasdotto Tap, in Milano Finanza.
  3. ^ TAP, un cammino durato 10 anni, AGI Energia.
  4. ^ Gasdotto Tap selezionato per portare gas azero in Europa, in Il Velino, 28 giugno 2016.
  5. ^ Shah Deniz II: firmata la decisione finale d’investimento, su sicurezzaenergetica.it, dicembre 2013.
  6. ^ a b c Snam completa l'acquisizione del 20% di TAP dalla norvegese Statoil, in La Repubblica, 17 dicembre 2015.
  7. ^ Flavia Scarano, Tap: Enagas nuovo azionista con il 16%. Escono E.On e Total, in La Stampa, 30 settembre 2014.
  8. ^ Corridoio sud: il progetto TAP, AGI Energia.
  9. ^ Il Senato approva il progetto per il maxi-gasdotto dell'Adriatico, in La Repubblica.
  10. ^ a b PROGETTI PRIORITARI UE, PUBBLICATA LA LISTA, SNAM.
  11. ^ a b Giuliano Bifolchi, A tu per tu con Enagás, ‘investire su progetti che garantiranno le forniture all'Europa’, in Notizie geopolitiche, 9 ottobre 2014.
  12. ^ a b Energia, dal Senato via libera al gasdotto Tap, in Lettera 43, 17 ottobre 2013.
  13. ^ Commission Staff, Energy Union Factsheet Italy, SWD(2017) 399 final, Brussels, European Commission, 23 novembre 2017, p. 3-4.
  14. ^ Lino Dimitri, Tap, la Claai contro Vendola: «Nichi continua a fare il gioco delle tre carte», Lecce24, 1º ottobre 2014.
  15. ^ Elena Veronelli, Gas, con l’affacciarsi dell’inverno torna a surriscaldarsi il fronte russo-ucraino. E l’Europa rischia di farne le spese, in Il Fatto Quotidiano, 20 novembre 2016.
  16. ^ Olga Sbutega, Vittoria del TAP contro il Nabucco West rivoluzione la geografia energetica dell'Europa, Geopolitica, 16 luglio 2013.
  17. ^ Gasdotto Tap,Galletti firma decreto compatibilità ambientale, ANSA, 12 settembre 2014.
  18. ^ Ok al gasdotto Tap. Renzi: è sbloccato, in Il Sole 24 Ore, 30 agosto 2018.
  19. ^ Tap, Mise: al via iter per autorizzazione unica, su alternativasostenibile.it.
  20. ^ TAP: Ministro Guidi firma decreto autorizzazione unica metanodotto, Ministero dell sviluppo Economico.
  21. ^ Tap, la Consulta boccia il ricorso della Regione Puglia: via libera al gasdotto, TGCom24.
  22. ^ Gas Pipeline Incidents - 8th Report of the European Gas Pipeline Incident Data Group, EGIG.
  23. ^ "Nessun pericolo di incidenti": al gasdotto Tap non va applicata la direttiva "Seveso", in Corriere del Salentino, maggio 2016.
  24. ^ Lecce, archiviate le inchieste sul gasdotto. La Procura: "Regolare l'iter seguito da Tap", in La Repubblica, 7 settembre 2016.
  25. ^ La Procura: «Cantiere aperto entro i termini, vanno archiviate le indagini sul gasdotto Tap», in Quotidiano di Puglia.
  26. ^ Tap assegna i contratti per la costruzione del gasdotto, in Il Corriere del Mezzogiorno, 22 dicembre 2015.
  27. ^ Tap, assegnata a Saipem la costruzione del tratto offshore del gasdotto, in Il Fatto Quotidiano, 14 aprile 2016.
  28. ^ Elena Filippi, Saipem vince un nuovo contratto per l'installazione del Tap, in Milano Finanza, 14 aprile 2016.
  29. ^ Tap dà l’avvio ai lavori del gasdotto. La cerimonia in Grecia con Tsipras, in Il Corriere del Mezzogiorno, 17 maggio 2016.
  30. ^ Gas: Tap avvia cantiere nel Salento, ANSA, 15 maggio 2016.
  31. ^ Domenico Palmiotti, Gasdotto Tap, il Mise: «Regolare l’avvio del cantiere», in Il Sole 24 Ore, 18 maggio 2016.
  32. ^ a b Giovanni Drogo, Tutto quello che avreste voluto sapere sul TAP (e non avete mai osato chiedere), in Next Quotidiano, 31 marzo 2017.
  33. ^ Tap, Mariano (PD): “approdo a Lendinuso? non lo permetteremo mai!!!”, Brundisium, 16 gennaio 2014.
  34. ^ Francesco De Palo, Ecco come la Puglia di Vendola intralcia lo strategico gasdotto Tap, in Formiche Net, 15 gennaio 2014.
  35. ^ Oronzo Martucci, Gasdotto Tap, la Regione indica al Governo tre siti tra Lecce e Brindisi, in Il Corriere della Sera, 12 febbraio 2015.
  36. ^ Gasdotto: marcia No Tap in Salento, ANSA, 20 settembre 2014.
  37. ^ Chiara Spagnolo, Roy Paci, le band e Radio Norba scaricano la Tap, disobbedienza artistica contro il gasdotto, in La Repubblica, 18 luglio 2014.
  38. ^ Alberto Brambilla, Guarda come scricchiola l’opposizione ambientalista al Tap, in Il Foglio, 16 dicembre 2014.
  39. ^ La Redazione, Contro il gasdotto TAP, l’ennesima inutile grande opera, Dinamo press, 1º dicembre 2014.
  40. ^ Gasdotti. Tap. Il M5S: “Inutile e dannoso”. Snam: “Utile e innocuo”, in e-Gazette, 18 aprile 2017.
  41. ^ Alessandro Marescotti, La TAP (Trans-Adriatic Pipeline) è un gasdotto inutile, Peace Link, 30 marzo 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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