t.A.T.u.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
t.A.T.u.
Tatu at VivaComet 2008 (cropped).jpg
Le t.A.T.u. ai Viva Comet Awards 2008
Paese d'origineRussia Russia
GenerePop[1][2]
Dance[1]
Periodo di attività musicale1999 – 2011
EtichettaUniversal, Interscope, T.A. Music, Cherrytree
Album pubblicati9
Studio6
Raccolte3
Logo ufficiale
Sito ufficiale

Le t.A.T.u. (in russo: Тату?; lett. "questa quella",[3] inteso come "questa ragazza, quella ragazza"), a volte scritto anche Tatu, sono state un duo femminile russo nato a Mosca nel 1999 e composto dalle cantanti Lena Katina e Julia Volkova.

Risultano finora l'esportazione musicale russa di maggior successo,[4] con oltre 15 milioni di dischi venduti in tutto il mondo.[5][6] Dopo un iniziale successo nei paesi dell'Est Europa con l'album d'esordio multiplatino 200 po vstrečnoj (2001), ottennero notorietà internazionale nei primi anni 2000 con il singolo di debutto in inglese All the Things She Said, che raggiunse la prima posizione in molti paesi del mondo, rimanendo in cima alla classifica britannica per quattro settimane consecutive.[7] Anche l'album di debutto internazionale, 200 km/h in the Wrong Lane (2002), versione inglese del loro precedente disco, si rivelò un best seller, affermandosi sul panorama discografico globale. Complici del loro successo furono anche l'immagine controversa del duo e la presunta relazione lesbica tra le due componenti, smentita dalle stesse cantanti nel documentario Anatomy of t.A.T.u.[8].

Le t.A.T.u. hanno realizzato in totale 6 album in studio (tre in lingua russa e tre in lingua inglese), 1 greatest hits e numerosi singoli per il mercato russo e internazionale, tra cui Not Gonna Get Us, che raggiunse l'apice della classifica dance statunitense[9] e la top 10 nei mercati europei, e la hit All About Us, piazzatasi tra le prime dieci posizioni delle principali classifiche internazionali.

Il duo si è ufficialmente sciolto nel 2011,[10] anche se le ragazze non cantavano più insieme già dal 2009, dopo aver annunciato la volontà di proseguire da soliste. Si sono poi riunite occasionalmente negli anni successivi, come alle Olimpiadi invernali di Soči 2014,[11] fino a quando un conflitto personale le ha portate a decidere di separare definitivamente le proprie strade artistiche.[12]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

1999-2000: la formazione del gruppo e il debutto[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto t.A.T.u. è stato sviluppato da un ex-psicologo ed operatore di marketing russo Ivan Šapovalov, divenuto produttore discografico e loro manager.[13] Lena e Julia si conoscevano già da tre anni prima di formare il gruppo; entrambe cantavano in un popolare coro di musica pop russo, il Neposedy (Непоседы), dal quale pare che Julia fosse stata espulsa per comportamenti inappropriati: Julia inizialmente sosteneva di esser stata cacciata per aver molestato altre ragazze del coro; più tardi negò questa versione, affermando di esser stata punita per aver fumato, bevuto e bestemmiato.[14] A poco tempo dall'abbandono di Julia, anche Lena lasciò il coro.

Šapovalov inizialmente scelse Lena Katina a un casting del 1999 per farle cantare una canzone sulla guerra in Jugoslavia. Più tardi decise di formare un duo, scegliendo anche Julia Volkova. In quel periodo entrambe avevano 14 anni.[14] Elena Kiper, ex-fidanzata di Šapovalov e responsabile del progetto t.A.T.u., affermò che l'idea alla base dell'immagine del gruppo fosse sua, e non di Šapovalov. La scelta di imprimere una connotazione gay al duo sarebbe stata ispirata da un sogno provocatole dall'anestetico di un dentista, nel quale baciava una donna ascoltando le parole Ja sošla s uma ("sono impazzita"). Quindi la donna scrisse una canzone dallo stesso titolo, che divenne il primo singolo del gruppo.[14] Kiper affermò anche che l'idea per l'immagine del gruppo sarebbe derivata da un film svedese del 1998, Fucking Åmål - Il coraggio di amare, diretto da Lukas Moodysson.[15][16] Šapovalov negò il ruolo creativo di Kiper nel progetto,[14] negandole ogni rimborso per la proprietà intellettuale.

Il videoclip di Ja sošla s uma, versione originale in russo della loro hit internazionale All the Things She Said, inizialmente non venne trasmesso né da MTV Russia, né altri canali televisivi. Nelle scene incriminate le cantanti, vestite in uniforme scolastica, si esibiscono in un bacio saffico che provocò molto scalpore. Una volta trasmesso nell'autunno del 2000, il video arrivò direttamente in prima posizione e nel dicembre di quell'anno il CD del singolo fu presentato e pubblicato ufficialmente in una conferenza stampa tenutasi nella scuola superiore di Julia, in cui le ragazze apparivano insieme al loro manager di fronte alle telecamere di MTV.[17] Furono vendute oltre 50 000 copie in brevissimo tempo.[18]

2001-2002: 200 po vstrečnoj e il successo oltreconfine[modifica | modifica wikitesto]

Il successo di Ja sošla s uma fu eguagliato dal secondo singolo Nas ne dogonjat, pubblicato nella primavera del 2001, che piombò alla numero 1 sui canali musicali in Russia e successivamente, come per il singolo precedente, anche in Est Europa, diventando una hit di quell'anno.[19] Nel frattempo, gli esiti positivi raggiunti portarono le ragazze, allora sedicenni, a firmare un contratto con la Universal Music Russia, sotto la quale sarebbe stato pubblicato il loro primo album. Prima della firma con la Universal, la società di gestione del duo era la Neformat, fondata da Šapovalov e dal socio Boris Renskij.

200 po vstrečnoj, titolo dell'album d'esordio, fu commercializzato in Russia il 21 maggio 2001 e, mediante anche l'immagine lesbica e provocatoria del duo, ottenne un ottimo riscontro con oltre due milioni di copie vendute in quell'anno,[20] riuscendo a scalare anche le classifiche degli album nei paesi dell'Europa orientale.[21] Una nuova versione del disco fu ripubblicata il 15 febbraio 2002, contenente, oltre alle tracce già note, il brano Klouny e due remix inediti. Nella sola prima settimana, la ristampa vendette oltre 60 000 copie.[22] In Europa l'album fu certificato disco di platino con oltre un milione di unità vendute,[23] risultato mai ottenuto prima da nessun artista proveniente dai paesi dell'est.[23]

Nel settembre del 2001 fu distribuito il terzo singolo 30 minut, che entrò nella fascia di rotazione più frequente nelle principali radio FM russe e il relativo videoclip si mantenne ai vertici delle classifiche di MTV Russia e Muz-TV per tutto l'autunno-inverno.[21] Nello stesso mese le t.A.T.u. ricevettero a New York il loro primo premio internazionale agli MTV Video Music Awards 2001: il video di Ja sošla s uma era infatti risultato vincitore nella categoria "Miglior video scelto dal pubblico (Russia)".[24]

Durante lo stesso anno il gruppo esordì in tour. Le routine sul palco erano descritte come "precise" e caratterizzate da momenti in cui le ragazze dovevano scambiarsi baci e carezze, sfilare le loro uniformi da collegiali, rimanere in canottiera e slip e scegliere persone dello stesso sesso tra il pubblico per farle baciare sul palco. Oltre alla Russia, il 200 po vstrečnoj Tour apparve, con più di 150 concerti,[22] in numerosi paesi est-europei, terminando l'anno successivo.

2002-2003: 200 km/h in the Wrong Lane e il successo mondiale[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi mesi del 2002, le t.A.T.u. firmarono un contratto con la Interscope Records e iniziarono le registrazioni di 200 km/h in the Wrong Lane, una versione in lingua inglese (co-prodotta da Trevor Horn) del loro disco di debutto. Fu un successo, con più di otto milioni di copie vendute nel mondo.[25] Le vendite furono spinte soprattutto dal primo estratto All the Things She Said, che dopo la sua pubblicazione a fine estate 2002 raggiunse la prima posizione in oltre venti paesi, con circa cinque milioni di copie vendute.[26] L'album fu commercializzato ufficialmente in Europa il 7 ottobre 2002,[27] negli Stati Uniti e in Canada il 10 dicembre 2002.[28]

Le t.A.T.u. nel 2003

Per la promozione del singolo e dell'album, a partire dall'autunno 2002 le due ragazze cominciarono un tour promozionale che le portò in giro per tutta l'Europa, il Regno Unito e il Nord America, dove apparvero in molteplici trasmissioni e programmi musicali, esibendosi anche nell'edizione 2002 degli MTV Europe Music Awards.[29] Tuttavia, molte loro esibizioni live venivano registrate e poi censurate da alcuni canali televisivi, dato che solitamente le cantanti non risparmiavano baci ed effusioni.

Il secondo singolo Not Gonna Get Us, pubblicato a inizio 2003 (in alcuni paesi europei già a fine 2002), rientrò nelle prime dieci posizioni in numerosi paesi e raggiunse il vertice della classifica dance statunitense.[9] Fu famosa l'esecuzione del brano agli MTV Movie Awards 2003, con il duo attornato da centinaia di ballerine vesite da collegiali.[30] Altri due singoli furono estratti dall'album: 30 Minutes, pubblicato promozionalmente solo in alcune nazioni d'Europa, e How Soon Is Now?, una cover dell'omonima canzone degli Smiths che fu molto apprezzata dai creatori originali del brano.[31] La traccia Show Me Love fu invece soltanto lanciata come singolo promozionale in Polonia.

Le t.A.T.u. rappresentarono la Russia all'edizione 2003 dell'Eurovision Song Contest con il brano Ne ver', ne bojsja.[32] Il gruppo si classificò terzo, nonostante fosse dato per favorito.[33] Seguirono alcune polemiche sul computo dei voti provenienti dall'Irlanda con i quali le t.A.T.u. si sarebbero classificate al primo posto.[34]

Sempre in quell'anno le cantanti partirono con lo Show Me Love Tour, la seconda tournée di concerti in supporto al disco internazionale. Per omaggiare il successo dell'album, la casa discografica pubblicò nel settembre 2003 t.A.T.u. Remixes,[35] una compilation di remix dell'album con l'aggiunta dei due singoli Ne ver', ne bojsja e Prostye dviženija, brano "scandalo" uscito in Russia nell'estate 2002.[36]

Nel dicembre 2003, Anatomy of t.A.T.u., un documentario realizzato dal regista Vitalij Manskij,[37] fu trasmesso sul canale televisivo russo STS. Davanti alle telecamere le ragazze dichiararono apertamente di non essere amanti, e che l'immagine lesbica era solo una scelta di marketing imposta dal loro manager. Tuttavia, Julia ammise di essersi davvero interessata a un'altra ragazza durante l'esperienza nelle t.A.T.u., nonostante l'attrazione fisica non andasse al di là dei baci.[8]

2004-2006: il divorzio dal manager, Dangerous and Moving e Ljudi invalidy[modifica | modifica wikitesto]

Nella primavera del 2004 le t.A.T.u. abbandonarono il manager Ivan Šapovalov durante le registrazioni del secondo album, convinte che la qualità del materiale fosse troppo bassa e attribuendogli la colpa della crisi che il duo stava affrontando dopo le ultime rivelazioni.[38] Le ragazze avevano un contratto con la Universal Music Russia, ma il loro nuovo manager Boris Renskij (ex-partner commerciale di Šapovalov) negoziò un nuovo contratto con la Universal Music International, che impegnerà il duo nella registrazione di quattro nuovi CD. Nel frattempo, nel maggio del 2004, Julia annunciò di essere incinta[39] e le t.A.T.u. presero una pausa dovuta alla gravidanza della ragazza.

Le t.A.T.u. in concerto nel 2005

Il gruppo ritornò sulle scene musicali l'anno successivo con due nuovi album di inediti: per il mercato internazionale Dangerous and Moving, pubblicato il 10 ottobre 2005 in tutto il mondo,[40] che non riuscì a ripetere il successo del precedente, ottenendo una certificazione solamente in alcune nazioni, e Ljudi invalidy per il mercato russo, uscito il 21 ottobre 2005 e certificato disco di platino in Russia.[41]

Il primo singolo tratto da Dangerous and Moving fu All About Us,[42] scritto da Billy Steinberg, una delle firme responsabili delle maggiori hit degli anni ottanta, inclusi i brani Like a Virgin di Madonna ed Eternal Flame delle Bangles. Il video per questo singolo, girato dal celebre regista di Hollywood James Cox, è connotato dal parziale abbandono dell'immagine lesbica a favore di quella della donna sexy e indipendente. Il brano divenne una hit in tutto il mondo, stabilendosi nella top 10 delle principali classifiche europee. A questo singolo seguirono, con minor successo, Friend or Foe e Gomenasai, mentre per la versione russa dell'album fu estratto il singolo omonimo Ljudi invalidy, anch'esso accolto tiepidamente.

Per la promozione di entrambi gli album, cominciò nel tardo 2005 il Dangerous and Moving Tour, la terza tournée delle t.A.T.u. che impegnò il duo in numerosi concerti in giro per il mondo fino al suo termine alla fine del 2006. Del tour fu nota la tappa a San Pietroburgo dell'aprile 2006, per la quale fu anche registrato un DVD del concerto, Truth: Live in St. Petersburg, esclusivamente per il mercato giapponese.[43]

Sul terminare dell'estate 2006 le t.A.T.u. lasciarono la Universal/Interscope[44] e proseguirono con l'etichetta indipendente T.A. Music. Le canzoni di maggior successo furono raccolte nell'album The Best,[45] primo greatest hits del duo e ultimo lavoro pubblicato sotto la ex etichetta. Unico singolo estratto fu Loves Me Not, per il quale venne scelto il live del brano nel 2005 al "Glam As You" di Parigi come video musicale, che fu tuttavia trasmesso solo in pochi paesi europei.

2007-2008: il primo film e Vesëlye ulybki[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 iniziò la produzione del film You and I[46] e del nuovo album in russo Vesëlye ulybki[47] (Happy Smiles), il cui titolo era in principio Upravlenie otbrosami, poi cambiato un mese prima della sua pubblicazione.[48] Dopo l'ultimazione di tutte le tracce inedite, la data di distribuzione ufficiale dell'album venne continuamente posticipata fino al 21 ottobre 2008[49] per motivi ancora nascosti. Fu il primo album del duo a essere pubblicato attraverso la sua etichetta indipendente.

Le t.A.T.u. in concerto nel 2008

Il primo estratto fu Belyj plaščik, che anticipò l'imminente terzo album in lingua russa. Il video della canzone, non privo della compenente scandalosa tipica del duo in questione,[50] fu trasmesso per la prima volta a fine novembre 2007, riscuotendo un buon successo in internet e arrivando secondo nella classifica Video Of The Year 2007 di MTV Russia.[51] Il maxi singolo fu invece commercializzato nel maggio 2008[52] con al suo interno anche la versione inglese del brano e la traccia 220. Quest'ultima fu estratta come secondo singolo dell'album e il relativo videoclip, pubblicato nel giugno 2008, fu proclamato Video Of The Year 2008 da MTV Russia.[53]

Dopo la seconda gravidanza di Julia,[54] il duo cominciò a promuovere l'uscita del nuovo album in diverse manifestazioni e con alcuni concerti in patria e all'estero. Ad esempio, le ragazze si esibirono anche in Italia, in Francia, negli Emirati Arabi e negli Stati Uniti, dove cantarono alcune nuove canzoni dell'opera al tempo ancora inedita. Nel settembre 2008 fu poi trasmesso nelle radio russe il terzo singolo promozionale dell'album, You and I,[55] successivamente in rotazione anche in Ucraina, per il quale non fu girato alcun video musicale.

Sempre nel 2008 le t.A.T.u. apparvero al 61º festival del cinema di Cannes, a maggio, per presentare insieme all'attrice Mischa Barton il film You and I – ispirato al libro t.A.T.u. Come Back[56] del deputato russo Alexej Mitrofanov – del regista Roland Joffé, autore di importanti film come La lettera scarlatta, Mission e Captivity. L'uscita del film, in cui le due ragazze recitano interpretando loro stesse, era prevista per quell'anno (tuttavia, la pellicola uscirà ufficialmente nelle sale cinematografiche soltanto a inizio 2011).

2009-2011: la pausa, Waste Management e lo scioglimento[modifica | modifica wikitesto]

A marzo 2009, sul sito ufficiale fu dichiarato che le t.A.T.u. sarebbero entrate in pausa indeterminata: nel messaggio ai fan[57] Julia e Lena annunciarono l'intenzione, maturata dopo una lunga riflessione, di intraprendere carriere soliste e di interrompere il duo come progetto "full-time", lasciando dunque intendere che si convertirà in un progetto "part-time" con sporadiche riunioni in futuro. Nonostante la pausa, le pubblicazioni ufficiali del duo continuarono e nell'aprile 2009 fu trasmesso per la prima volta il video di Snegopady,[58] quarto singolo di Vesëlye ulybki, le cui riprese erano avvenute l'estate precedente.

Il mese successivo le t.A.T.u. si esibirono come ospiti all'Eurovision Song Contest a Mosca[59]: il 10 maggio riproposero la canzone Ne ver', ne bojsja, con la quale avevano gareggiato nell'edizione del 2003, mentre il 12 maggio cantarono Not Gonna Get Us accompagnate dalle voci del coro dell'armata rossa.

Pur essendo in stato di inattività, mancava ancora la pubblicazione dell'album internazionale Waste Management, le cui registrazioni erano partite parallelamente a quelle della versione russa del disco. Teoricamente l'album era atteso per il 2008, ma si arrivò alla sua pubblicazione soltanto dopo la decisione del duo di prendere una pausa. I primi due estratti, Snowfalls e White Robe, precederono l'uscita dell'album e furono trasmessi soprattutto nei canali musicali in America Latina.[60] Waste Management fu invece pubblicato il 15 dicembre 2009 sulle piattaforme digitali,[61] e in formato fisico soltanto in Sud America e in Russia, senza alcuna promozione. Il video in inglese del terzo e ultimo estratto, Sparks, uscì nell'aprile 2010. Malgrado l'assenza di pubblicità, i tre singoli raggiunsero anche il primo posto in alcune classifiche sudamericane.

Intanto, la pausa dal progetto t.A.T.u. diede la possibilità alle cantanti di occuparsi delle proprie carriere soliste, le quali tra il 2009 e il 2010 si recarono a Los Angeles per le registrazioni del rispettivo materiale solista, e cominciarono ad apparire separatamente come artiste singole. Entrambe lanciarono anche un relativo sito internet.[62][63]

Il 4 aprile 2011, dopo la pausa durata due anni, fu annunciato da Billboard lo scioglimento ufficiale del duo e l'inizio della carriera solista delle artiste.[10] Una doppia compilation di remix dell'ultimo album, Waste Management Remixes, fu pubblicata in formato digitale come ultimo lavoro discografico del gruppo.[64] Nel video del primo singolo di Lena Katina dopo lo scioglimento del duo, Never Forget, pubblicato nel mese di agosto 2011, è rappresentato oniricamente il funerale di Julia e di Lena. Sulle lapidi affiancate sono riportati i nomi delle due ragazze, l'anno di nascita e il 2011 come simbolico anno di morte (delle t.A.T.u.).[65]

2012-2016: le riunioni occasionali e la fine dei rapporti[modifica | modifica wikitesto]

In occasione del 10º anniversario dell'album d'esordio internazionale, il 12 novembre 2012 le etichette Cherrytree Records e Universal Music Russia hanno pubblicato una speciale riedizione del disco, 200 km/h in the Wrong Lane 10th Anniversary Edition,[66] con un nuovo artwork, e all'interno la traccia inedita A Simple Motion, registrata nel 2002.[67] In supporto alla nuova edizione dell'album, l'11 dicembre le t.A.T.u. si sono riunite per una performance a The Voice of Romania, dove hanno cantato le hit All the Things She Said e All About Us.[68] È stata la prima esibizione del duo a distanza di oltre tre anni dall'ultima insieme sul palco. Sono poi apparse anche in diversi eventi radiofonici e televisivi.

Sulla scia della prima reunion in Romania, nel 2013 il duo ha cominciato lentamente a riprendere le attività insieme; comunque, i progetti in comune hanno riguardato soltanto alcuni concerti e campagne pubblicitarie, come quella giapponese per le barrette di cioccolato Snickers, che ha riproposto le t.A.T.u. abbigliate da collegiali come agli esordi.[69][70]

Il 7 febbraio 2014 le t.A.T.u. si sono ricongiunte durante la cerimonia d'apertura delle Olimpiadi Invernali di Soči 2014, riproponendo il successo Nas ne dogonjat.[71] Il loro invito a presenziare alla manifestazione ha però sollevato svariate polemiche a seguito della legge anti-gay approvata in territorio russo nel 2013, che non collimerebbe con l'immagine queer del duo.[72][73][74] Poco dopo la reunion alle Olimpiadi, il gruppo ha annunciato su Facebook la pubblicazione di un nuovo singolo in russo Ljubov' v každom mgnovenii,[75] in collaborazione con il rapper Ligalize e con il musicista canadese Mike Tompkins, che verrà presentato all'evento annuale russo Big Love Show il giorno di san Valentino. Il brano farà da colonna sonora al cortometraggio Together Apart (in russo: "Близко, но далеко"), che sarà presentato al Festival di Cannes 2014 fuori competizione.[76]

Ciononostante, ancor prima di concretizzarsi, la riunione viene stroncata sul nascere: il 18 febbraio, dopo solo quattro giorni dalla presentazione del brano, Katina ha pubblicato un video[77] su YouTube nel quale afferma che, in seguito a una serie di divergenze avvenute con la ex collega Julia Volkova e il suo team, contrariamente a quanto confermato in precedenza, non potranno più essere possibili collaborazioni future tra le due artiste.[78] Il videoclip del brano, che viene comunque registrato da entrambe le ragazze ma in momenti separati (una controfigura ha sostituito Lena nelle scene in cui il duo compare insieme) è stato pubblicato il 7 aprile, e lo stesso giorno il singolo è apparso in download digitale sulle piattaforme musicali, senza la promozione delle cantanti. Il brano non cita le t.A.T.u. tra gli interpreti, risultando un semplice featuring tra le due artiste soliste.[79]

Malgrado la burrascosa separazione e le parole al veleno che l'hanno accompagnata, in quell'anno Julia e Lena sono riapparse insieme in una sola occasione, dopo nove mesi dalla chiusura dei rapporti, durante uno speciale dedicato al loro mentore, Ivan Šapovalov, mandato in onda su Channel One l'11 dicembre 2014.[80]

La successiva e ultima apparizione del duo si è tenuta il 19 maggio 2016, quando le ragazze si sono inaspettatamente riunite durante lo speciale concerto dedicato al venticinquennale del Neposedy. L'esibizione, che ha visto il duo eseguire Nas ne dogonjat, ha tuttavia destato numerose critiche da parte dei fan poiché le cantanti, apparse come due estranee e a doverosa distanza l'una dall'altra sul palcoscenico durante la performance, si sono completamente ignorate.[81]

La reunion del 2022[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno 2021, in uno speciale dedicato al duo a cura della giornalista Ksenija Sobčak, le due ragazze, intervistate separatamente, hanno confermato di non essere più in contatto da molti anni.[82] Tuttavia, il 2 e 3 ottobre 2021, Katina e Volkova hanno annunciato sui rispettivi profili Instagram il ritorno del duo per la primavera del 2022 in occasione di un tributo speciale dedicato alla band. Secondo quanto affermato da entrambe le artiste, è inoltre in programma la realizzazione di una serie incentrata sull'emblematico duo pop russo, in cui le t.A.T.u. prenderanno parte.[83][84]

Stile musicale[modifica | modifica wikitesto]

Spesso considerate un duo europop "urlante",[85] per via delle note molto acute presenti nel loro repertorio, le due componenti della band hanno mantenuto uno stile musicale ben riconoscibile nel tempo. Il loro genere include elementi di pop[1] e dance[1] con influenze della rivoluzione techno di fine anni novanta.[86] Negli ultimi anni di attività, il gruppo è entrato maggiormente in contatto con l'elettronica, nonostante abbia conservato il distinguibile sound tipico. Tra le principali ispirazioni musicali, le t.A.T.u. hanno citato i Pink Floyd.[87]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Il duo era noto per un atteggiamento insolente e irriverente nei confronti della stampa russa e internazionale. Molte delle loro esibizioni venivano censurate a causa dei baci che le due componenti si scambiavano sul palco. I testi delle loro canzoni e i relativi video suggerivano, infatti, che le ragazze fossero lesbiche ed innamorate tra loro. A volte, in alcune interviste, dichiaravano che fosse tutto vero, offrendo dettagli sulla loro vita sessuale ma, più frequentemente, le cantanti preferivano sviare le domande sui loro gusti sessuali, affermando di non amare le etichette. Sempre un bacio tra le ragazze provocò diverse proteste durante la loro prima esibizione in Italia, al Festivalbar 2002: molte associazioni chiesero, inutilmente, di non mandare in onda la puntata in questione.[88] Analoga situazione si presentò dopo l'annuncio della loro partecipazione al Festival di Sanremo 2003, che sollevò polemiche circa gli atteggiamenti che il duo avrebbe potuto assumere sul palco,[89] causando in questo caso la cancellazione dell'ospitata, nonostante i pareri contrari.

Le t.A.T.u. nel 2005

Molti dei loro video vennero censurati, come quello per la canzone Prostye dviženija (in italiano traducibile con "movimenti semplici"), realizzato mischiando immagini ambigue con una lunghissima scena nella quale Volkova si masturba in un bagno, lasciando intuire dal video cosa pensa mentre lo fa.[90] Le t.A.T.u. girarono anche altri video controversi e con forte ricorrenza al tema saffico o al sesso in generale, e puntualmente venivano censurati (nonostante il gruppo li mettesse a disposizione dei fan sul proprio sito).

Con il successo internazionale, al gruppo furono mosse numerose critiche: nel 2003, ad esempio, dopo l'uscita del video di All the Things She Said nel Regno Unito, diversi presentatori britannici diedero vita ad una campagna per vietare il videoclip in tutto il mondo.[91][92] Stephen Thomas Erlewine di AllMusic etichettò il gruppo come "una trovata di cattivo gusto",[93] mentre altri giornalisti e critici musicali ne definirono la musica con l'appellativo di "pop podofilo".[94] A tal proposito, ad essere al centro di polemiche fu anche il loro ex produttore Ivan Šapovalov per la creazione del duo.

Šapovalov ammise in numerose interviste di essersi avvicinato all'immagine del gruppo visitando siti web pornografici, e altri siti relativi alla pedofilia.[95] Il produttore spiegò di aver notato che la categoria porno più gettonata sul web fosse quella del sesso con minorenni, di conseguenza decise di soddisfare le esigenze del pubblico con un gruppo controverso composto da ragazze minorenni, non facendo troppo mistero delle sue altrettante preferenze sessuali verso le ragazze più giovani.[95]

Inoltre, poco prima delle registrazioni del secondo album Dangerous and Moving, fu annunciata la gravidanza di Julia Volkova. Ciò portò la critica ad accusare le due ragazze di essere "false" per aver dato l'impressione di essere lesbiche, nonostante Julia e Lena avessero già dichiarato in passato di non avere una relazione sentimentale.[96] Lena spiegò anche che non era più divertente "giocare a fare ancora le lesbiche", e ribadì in un'intervista nel 2005: "non abbiamo mai detto di essere lesbiche, le persone ci hanno etichettate in questo modo e adesso tutti pensano che abbiamo mentito. Ci amiamo semplicemente a vicenda".[97]

Eredità artistica e popolarità[modifica | modifica wikitesto]

Le t.A.T.u. nel 2008

Le cantanti rappresentano le uniche artiste russe ad aver raggiunto la posizione numero 1 nella UK Singles Chart,[98] così come in molti altri paesi,[99] e a essersi classificate nella top-20 della Billboard Hot 100.[100]

Il loro album d'esordio 200 po vstrečnoj, pubblicato nel 2001, è il primo album russo a ricevere una certificazione di platino a livello internazionale.[101][102] Con la pubblicazione nel 2002 della versione inglese del disco, 200 km/h in the Wrong Lane, le t.A.T.u. diventano le prime e uniche cantanti a ricevere l'IFPI Platinum Europe Award per lo stesso album in due lingue diverse.[103]

Nel 2003, al picco della loro popolarità, le t.A.T.u. hanno anche stabilito un record assoluto di vendite in Giappone con 1,8 milioni di copie vendute per l'album d'esordio internazionale, battendo i precedenti record di vendita dei Beatles, Michael Jackson e Madonna.[104][105]

Nel 2008, il gruppo fu onorato "Leggenda di MTV" agli MTV Russia Music Awards per aver contribuito allo sviluppo della cultura musicale contemporanea in Russia.[4] Qualche anno dopo, Lena Katina parlò così del duo sulla rivista Billboard: «La gente ci ricorderà per le nostre canzoni, per il nostro spirito libero e per non esserci fatte intimorire da niente. [...] Oltre all'immagine provocante di due ragazze che si baciavano c'era la buona musica».[10]

Nel 2016, le t.A.T.u. diventano le prime artiste russe a ottenere una certificazione Vevo per il video di All The Things She Said.[106]

Nel 2019, il New York Times Magazine cita le t.A.T.u. tra le centinaia di artisti il cui materiale è andato distrutto durante l'incendio agli Universal Studios Hollywood nel 2008.[107]

Nome del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente il duo si chiamava Tatu ("Тату" in alfabeto cirillico). Nell'agosto del 2002, quando le ragazze erano già popolari al di fuori della Russia, optarono per la stilizzazione del nome in t.A.T.u.[34], per distinguersi da un'altra band australiana già esistente. Talvolta, tuttavia, continuano a comparire le forme Tatu e Тату (in patria).

L'espressione t.A.T.u. in russo è un gioco di parole che significa "questa quella": "Тату", nome originale in cirillico del duo, sta per та любит ту [questa (ragazza) ama quella (ragazza)], e quindi l'unione dei pronomi femminili russi та (questa) e ту (quella).

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Membri della band
  • Troy MacCubbin – chitarra (2002–2010)
  • Sven Martin – tastiere, programmazione (2002–2011)
  • Domen Vajevec – basso (2006–2011)
  • Roman Ratej – batteria (2002–2006)
  • Steve Wilson – batteria (2006–2011)
  • Katja Nečaeva – voce di supporto[108] (2003)

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Discografia delle t.A.T.u..

Album in studio[modifica | modifica wikitesto]

Album di remix[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Tournée[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema
Televisione
Web TV
  • t.A.T.u. Life (2008)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Bed of the Year Awards

  • 2001 – Sex Dissident[109]

BMI London Awards

Comet Awards

  • 2003 – Miglior gruppo esordiente internazionale[111]
  • 2008 – Premio speciale[112]

Eska Music Awards

  • 2003 – Evento dell'anno

Eurovision Song Contest

GQ Awards

  • 2006 – Donne dell'anno[114]

Hit FM

IFPI

IFPI Hong Kong Top Sales Music Awards

Japan Gold Disc Awards

Love Radio Awards

  • 2009 – candidatura al Gruppo dell'anno[119]

Lunas del Auditorio Awards

  • 2007 – candidatura al Miglior artista pop in lingua straniera[120]

MTV Asia Awards

  • 2004 – candidatura al Miglior atto pop[121]
  • 2004 – Miglior artista di svolta[122]

MTV Europe Music Awards

MTV Russia Music Awards

MTV Video Music Awards

MTV Video Music Awards Brazil

MTV Video Music Awards Japan

MTV Video Music Awards Latin America

  • 2003 – candidatura al Miglior artista internazionale[133]

NRJ Radio Awards

  • 2003 – Miglior nuovo artista internazionale[134]
  • 2006 – Miglior gruppo internazionale[135]
  • 2006 – Miglior gruppo pop[135]

Polish Internet Music Awards

Popov Radio Awards

  • 2007 – Miglior contributo radio[137]
  • 2007 – Premio speciale per aver diffuso la musica russa nel mondo[137]

Premija Dviženie

  • 2003 – Gruppo più popolare[138]

Premija Muz-TV

Premija Ovacija

Premija Rekord"

Premija RU.TV

Russian National Dance Music Awards

  • 2003 – Miglior gruppo dance nazionale

Sound Tape Awards

  • 2006 – Miglior gruppo internazionale (premio speciale)

TRL Awards

Vevo

World Music Awards

ZD Awards

  • 2006 – Premio speciale come contributo allo showbusiness russo[147]
  • 2006 – candidatura al Miglior gruppo pop[148]
  • 2006 – candidatura al Migliore atto dance[148]
  • 2006 – candidatura all'Evento dell'anno (ritorno delle t.A.T.u.)[148]
  • 2006 – candidatura al Miglior album con Ljudi invalidy[148]
  • 2006 – candidatura al Miglior video con All About Us[148]
  • 2007 – candidatura al Miglior gruppo[149]

Zolotoj grammofon

Žebřík Music Awards

  • 2002 – candidatura al Best International Průser[151]
  • 2005 – candidatura al Best International Průser[152]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) t.A.T.u., su AllMusic, All Media Network.
  2. ^ (EN) Rise of the New Europe in Euro Pop, su nytimes.com, 26 maggio 2003. URL consultato il 6 gennaio 2019 (archiviato il 6 gennaio 2019).
  3. ^ Filmato audio (EN) Hilarie Burton & Quddus - Awkward Interview with t.A.T.u., su YouTube, a 01 min 55 s. URL consultato il 3 dicembre 2020.
  4. ^ a b Cherrytree on, Cherrytree to Reissue "200km/h In The Wrong Lane" with Unreleased Song "A Simple Motion" and Special Remixes, su cherrytreerecords.com, Cherrytree Records, 2 ottobre 2012. URL consultato il 19 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2012).
  5. ^ inreview.com, an archive reported from the original from The Sun, Tatu Are Back - As Man-Eaters, su inreview.com. URL consultato il 26 gennaio 2013.
  6. ^ t.A.T.u. - 15 Years Anniversary - Retrospective, su youtube.com, 1º giugno 2014. URL consultato il 14 ottobre 2017.
  7. ^ Official Singles Chart Result Matching: All The Things She Said, su officialcharts.com, 25 gennaio 2003. URL consultato il 21 maggio 2012.
  8. ^ a b (EN) Documentary The Anatomy of t.A.T.u.: "Autopsy" showed..., su eng.tatysite.net, 13 dicembre 2003. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  9. ^ a b (EN) t.A.T.u. Chart History, su billboard.com. URL consultato il 3 aprile 2018.
  10. ^ a b c (EN) T.A.T.u. Calls It Quits Following Release of Remix Album, in Billboard, 4 aprile 2011. URL consultato il 27 gennaio 2013.
  11. ^ Olimpiadi, le t.A.T.u. canteranno nella cerimonia di apertura • Hamlin, su labottegadihamlin.it. URL consultato il 15 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 17 maggio 2014).
  12. ^ (EN) PopStop TV, t.A.T.u. Broke Up Again, su youtube.com, 26 febbraio 2014. URL consultato il 21 ottobre 2020.
  13. ^ (EN) About TATU, su eng.tatysite.net. URL consultato il 4 giugno 2007.
  14. ^ a b c d (EN) Music Artists: t.A.T.u., su entertainmentafrica.mobi. URL consultato il 17 ottobre 2020 (archiviato dall'url originale il 22 ottobre 2013).
  15. ^ (NO) Fucking Åmål" inspirerte T.A.T.U. / Fucking Åmål" inspired TATU, su aftenposten.no, 19 novembre 2002. URL consultato il 12 febbraio 2021.
  16. ^ (EN) “Show Me Love” (Fucking Åmål in Swedish) (1998) - Lukas Moodysson's Swedish drama about the first romantic experiences of two schoolgirls living in a provincial town of Omolo., su facebook.com, 20 marzo 2015. URL consultato il 12 febbraio 2021.
  17. ^ (RU) История группы ТАТУ, su tatysite.net. URL consultato il 9 agosto 2009.
  18. ^ (EN) Official Site History 2000, su tatu.ru. URL consultato il 17 ottobre 2020.
  19. ^ t.A.T.u. Eng History (May, 21), su tatu.ru. URL consultato il 17 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2008).
  20. ^ t.A.T.u. Eng History, su tatu.ru. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  21. ^ a b t.A.T.u. Eng History (November), su tatu.ru. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  22. ^ a b t.A.T.u. Eng History (2001-2002), su tatu.ru. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  23. ^ a b t.A.T.u. Eng History (May, 15), su tatu.ru. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  24. ^ t.A.T.u. Eng History, su tatu.ru, 6 settembre 2001. URL consultato il 17 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2008).
  25. ^ Copia archiviata, su tatu.ru. URL consultato il 22 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 28 maggio 2014).
  26. ^ (EN) United World Chart - Singles and Airplay - Countdown 2003, su mediatraffic.de. URL consultato il 15 luglio 2021.
  27. ^ (EN) t.A.T.u. Eng History (October, 7), su tatu.ru. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  28. ^ (EN) U.S. album release of "200 km/h in the Wrong Lane" Confirmed, su tatugirls.com, 23 novembre 2002. URL consultato il 26 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 19 novembre 2002).
  29. ^ (EN) t.A.T.u. at EMA Ceremony, su tatu.ru. URL consultato il 2 aprile 2015 (archiviato il 18 febbraio 2004).
  30. ^ (EN) Johnny Loftus, The 2003 MTV Movie Awards, su gloriousnoise.com, 6 giugno 2003. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  31. ^ (EN) Morissey Calls t.A.T.u.'s Version of 'How Soon Is Now?' "Magnificent", su tatugirls.com, 21 maggio 2003. URL consultato il 26 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 28 luglio 2003).
  32. ^ (EN) Partecipants of Riga 2003 - Eurovision Song Contest, su eurovision.tv. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  33. ^ (EN) Tatu took the Third place on EuroVision song contest., su eng.tatysite.net, 25 maggio 2003. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  34. ^ a b Alessandro Paolinelli, "t.A.T.u. story", Firenze, Phasar 2013. ISBN 978-88-6358-225-3
  35. ^ (EN) Sales of the t.A.T.u. debut album breaks the 2 million mark in Japan, su eng.tatysite.net, 2 ottobre 2003. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  36. ^ (RU) Скандал: такими "Тату" вы ещё не видели!, su ural.ru, 10 giugno 2002.
  37. ^ (EN) The Vitaly Mansky picture Anatomy of t.A.T.u. will have the first night on CTC channel, December 12, su eng.tatysite.net, 3 dicembre 2003. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  38. ^ (EN) Tatu was taken away from Shapovalov, su eng.tatysite.net, 28 aprile 2004. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  39. ^ (EN) Tatu singer is pregnant, su contactmusic.com, 16 maggio 2004. URL consultato il 19 novembre 2020.
  40. ^ Dangerous and Moving e Ljudi invalidy, su tatu.ru. URL consultato il 5 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).
  41. ^ (RU) Список призов, su nfpf.org (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2013).
  42. ^ TATU Censurate: video scandalo All about us, su publiweb.com, 2005. URL consultato il 2 novembre 2020.
  43. ^ t.A.T.u. – .TRUTH. Live In St. Petersburg, su discogs.com. URL consultato il 12 novembre 2012.
  44. ^ (EN) Tatu and Universal Music end their contractual relationship, su eng.tatysite.net, 31 agosto 2006. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  45. ^ t.A.T.u.: Julia e Lena tornano al meglio di sé!, su universalmusic.it, 15 settembre 2006. URL consultato il 5 febbraio 2014.
  46. ^ (EN) t.A.T.u. Eng News, su tatu.ru, 9 luglio 2007. URL consultato il 13 dicembre 2007.
  47. ^ (EN) Tatu begin to record their new album, su eng.tatysite.net, 13 gennaio 2007. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  48. ^ t.A.T.u. Eng News (October 16, 2008), su tatu.ru, 16 ottobre 2008. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  49. ^ t.A.T.u. Eng News (October 15, 2008), su tatu.ru, 15 ottobre 2008. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  50. ^ Video shock delle t.A.T.u. per il nuovo singolo Beliy Plaschik (White Robe), su soundsblog.it, 6 dicembre 2007. URL consultato il 5 febbraio 2014.
  51. ^ t.A.T.u. Eng News (January 26, 2008), su tatu.ru, 26 gennaio 2008. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  52. ^ t.A.T.u. - Белый Плащик / White Robe at Discogs, su discogs.com. URL consultato il 19 gennaio 2013.
  53. ^ t.A.T.u. Eng News (January 11, 2009), su tatu.ru, 11 gennaio 2009. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  54. ^ t.A.T.u. Eng News, su tatu.ru. URL consultato il 5 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 22 febbraio 2014).
  55. ^ t.A.T.u. Eng News (September 12, 2008), su tatu.ru, 12 settembre 2008. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  56. ^ (EN) Tatu in Closer to Stars about movie based on the novel "Tatu Come Back", su eng.tatysite.net, 27 marzo 2007. URL consultato il 6 dicembre 2020.
  57. ^ (EN) Тату форева / t.A.T.u. forever - Insider Said It's True, su blog.tatu.ru, 24 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2009).
  58. ^ (EN) t.A.T.u. Eng News, su tatu.ru, 15 aprile 2009. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  59. ^ t.A.T.u. to perform at first semifinal | Blog | The Eurovision Family of Events, su eurovisionfamily.tv. URL consultato il 5 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2014).
  60. ^ (EN) t.A.T.u. Eng News, su tatu.ru, 10 novembre 2009. URL consultato il 19 ottobre 2020.
  61. ^ (EN) t.A.T.u. Eng News, su tatu.ru, 14 dicembre 2009. URL consultato il 19 ottobre 2020.
  62. ^ (EN) Lena's welcoming message, su youtube.com, 11 settembre 2009. URL consultato il 16 aprile 2010.
  63. ^ (EN) Message from Julia Volkova, su youtube.com, 2 dicembre 2010. URL consultato il 7 gennaio 2011.
  64. ^ Waste Management Remixes (2011), su tatu.ru. URL consultato il 26 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 23 ottobre 2013).
  65. ^ Lena Katina - Never Forget (Censored version), su youtube.com, 8 agosto 2011. URL consultato il 27 aprile 2012.
  66. ^ (EN) 200 km/h in the Wrong Lane 10th Anniversary Edition, su cherrytreerecords.com, 2 ottobre 2012. URL consultato il 5 febbraio 2014 (archiviato dall'url originale il 14 novembre 2012).
  67. ^ T.A.T.U, per il decennale ecco il nuovo brano: “A Simple Motion”, su melodicamente.com, 10 novembre 2012. URL consultato il 4 novembre 2020.
  68. ^ (EN) t.A.T.u. Reunites to Perform Live on The Voice Romania, su muumuse.com, 11 dicembre 2012. URL consultato il 4 maggio 2013.
  69. ^ Silvia Danielli, Il ritorno delle t.A.T.u.! Il duo (lesbo?) russo, in uno spot e, presto, con un nuovo album, su max.gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 24 ottobre 2013. URL consultato il 4 novembre 2020 (archiviato dall'url originale il 26 ottobre 2013).
  70. ^ Le t.A.T.u. lo fanno per... Spot, su video.gazzetta.it, 24 ottobre 2013. URL consultato il 4 novembre 2020.
  71. ^ Simone Cerroni, Cerimonia di apertura a Sochi: ci sono anche le T.A.T.U., su liberoquotidiano.it, 9 febbraio 2014. URL consultato il 21 ottobre 2020.
  72. ^ (EN) Will Stewart, Fake lesbian band tATu announce they are set to perform at the Sochi Olympics opening ceremony as Russia defends its anti-homosexual agenda, su dailymail.co.uk, 30 gennaio 2014. URL consultato il 21 ottobre 2020.
  73. ^ Giulia Zonca, t.A.T.u. le furbette delle Olimpiadi, su lastampa.it, 2 febbraio 2014. URL consultato il 21 ottobre 2020.
  74. ^ (EN) Kirit Radia, 'Lesbian' Pop Duo t.A.T.u to Perform at Opening of 2014 Winter Olympics, su abcnews.go.com, 7 febbraio 2014. URL consultato il 21 ottobre 2020.
  75. ^ (EN) t.A.T.u. Announces Official Comeback, New Single Due This Friday, su popdust.com, 12 febbraio 2014. URL consultato il 21 ottobre 2020.
  76. ^ (EN) PR/Pressemitteilung: Ex-«Tatu» presents a new film at Cannes Film Festival, su die-frau.ch, 12 maggio 2014. URL consultato il 21 ottobre 2020.
  77. ^ (RU) Lena Katina, Обращение Лены Катиной к поклонникам (18.02.14), su youtube.com, 18 febbraio 2014.
  78. ^ Tatu, reunion annunciata e poi cancellata per i rapporti pessimi tra Julia e Lena, su soundsblog.it, 25 febbraio 2014. URL consultato il 15 aprile 2015.
  79. ^ Юля Волкова, Лена Катина, Лигалайз & Майк Томпкинс* – Любовь в Каждом Мгновении, su discogs.com, 7 aprile 2014.
  80. ^ (RU) Исповедь скандалиста: экс-продюсер группы "Тату" победил рак мозга, su youtube.com, 12 dicembre 2014.
  81. ^ Le t.A.T.u. si riuniscono per una performance live, ma..., su rnbjunk.com, 20 maggio 2016. URL consultato il 18 ottobre 2020.
  82. ^ (EN) Russia: t.A.T.u. members Lena Katina and Julia Volkova say they’re still not talking, su wiwibloggs.com, 17 giugno 2021. URL consultato il 15 ottobre 2021.
  83. ^ @lenakatina instagram #tatucomeback, su instagram.com, 2 ottobre 2021. URL consultato il 4 ottobre 2021.
  84. ^ @officialjuliavolkova instagram #tatucomeback, su instagram.com, 3 ottobre 2021. URL consultato il 4 ottobre 2021.
  85. ^ (EN) Hideous kinky, su theguardian.com. URL consultato il 6 gennaio 2019 (archiviato il 6 gennaio 2019).
  86. ^ Coleman, Edmond J; Sandfort, Theo, "Sexuality and Gender in Postcommunist Eastern Europe and Russia", su books.google.it, 2005. URL consultato il 17 agosto 2016.
  87. ^ Copia archiviata (PDF), su dl1.tatu.ru. URL consultato il 10 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 24 febbraio 2012).
  88. ^ Festivalbar, non va in tv il bacio lesbo delle Tatu, su corriere.it, 9 settembre 2002. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  89. ^ Tatu a Sanremo: quante polemiche, su tgcom24.mediaset.it, 6 febbraio 2003. URL consultato l'8 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale l'11 febbraio 2017).
  90. ^ (EN) Tatu presents a naughty video, su russiajournal.com, 13 giugno 2002 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2011).
  91. ^ BBC Music News, Controversial duo top UK pop chart, in BBC News, 2 febbraio 2003. URL consultato il 10 ottobre 2012.
  92. ^ In Defense of tATu, su afterellen.com, ottobre 2003. URL consultato il 10 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 24 giugno 2012).
  93. ^ Erlewine, Stephen Thomas, 200 KM/H in the Wrong Lane, su AllMusic. URL consultato il 10 aprile 2012.
  94. ^ (EN) Michael Osborn, More to Tatu than shock tactics, in BBC News, 14 febbraio 2003. URL consultato il 7 novembre 2012.
  95. ^ a b AfterEllen.com, AfterEllen.com - The Problem with T.A.T.U., maggio 2003. URL consultato il 23 gennaio 2013 (archiviato dall'url originale il 13 marzo 2012).
  96. ^ Tatu bad to be true, in The Age, Melbourne, 14 giugno 2003. URL consultato il 10 aprile 2012.
  97. ^ (EN) t.A.T.u. Drafts Sting, Carpenter For New CD, su Billboard, 12 settembre 2005. URL consultato il 20 giugno 2020.
  98. ^ (EN) Flashback: This week in 2003 - When t.A.T.u. ruled the chart, su officialcharts.com, 15 febbraio 2015. URL consultato il 3 novembre 2020.
  99. ^ Le 5 leggendarie canzoni russe che tutti conoscono nel mondo, su it.rbth.com, 4 ottobre 2017. URL consultato il 3 novembre 2020.
  100. ^ (EN) t.A.T.u., su Billboard. URL consultato il 3 novembre 2020.
  101. ^ (EN) t.A.T.u. Eng History, su tatu.ru. URL consultato il 22 ottobre 2020.
  102. ^ a b IFPI Platinum Europe Awards - 2002, su ifpi.org, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato l'8 ottobre 2013 (archiviato dall'url originale il 24 dicembre 2013).
  103. ^ a b (EN) IFPI Platinum Europe Awards - 2003, su ifpi.org, International Federation of the Phonographic Industry. URL consultato il 15 febbraio 2021 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2013).
  104. ^ (EN) t.A.T.u. is recognised as the sale's leader of the year in Japan, su eng.tatysite.net, 31 dicembre 2003. URL consultato il 6 luglio 2018.
  105. ^ (RU) Группа "Тату" стала рекордсменом музыкальных продаж в Японии, su finiz.ru (archiviato dall'url originale il 30 marzo 2004).
  106. ^ (RU) t.A.T.u. VK, группа t.A.T.u. становится первой и единственной российской группой, получившей престижный сертификат "VEVOcertified", su vk.com, 20 giugno 2016. URL consultato il 2 novembre 2020.
  107. ^ (EN) Jody Rosen, Here Are Hundreds More Artists Whose Tapes Were Destroyed in the UMG Fire, su nytimes.com, 25 giugno 2019. URL consultato il 2 novembre 2020.
  108. ^ Spesso soprannominata "la terza t.A.T.u.", Katja Nečaeva partecipò durante il 2003 a diverse esibizioni live del duo per sopperire ai problemi vocali di Julia. Sostituì inoltre la stessa Volkova durante la dress rehersal della finale dell'Eurovision Song Contest 2003, esibendosi sul palco di Riga insieme a Lena Katina.
  109. ^ Gets awards 2001, su youtube.com. URL consultato il 27 dicembre 2009.
  110. ^ a b (EN) 2004 BMI London Awards: Song List, su bmi.com, 5 ottobre 2004. URL consultato il 3 settembre 2021.
  111. ^ Lena Katina Comet Awards 2003, su youtube.com, 2003. URL consultato il 17 luglio 2016.
  112. ^ (RU) t.A.T.u. на 2008 Viva Comet Awards, su popcornnews.ru, 15 ottobre 2008. URL consultato il 13 marzo 2011.
  113. ^ (EN) t.A.T.u win 2003 Barbara Dex Award, su esctoday.com, 9 giugno 2003. URL consultato il 30 aprile 2022.
  114. ^ CTC Channel on YouTube: TATU at GQ Awards, su youtube.com. URL consultato il 5 febbraio 2010.
  115. ^ First Awards for tatu, su gallery.tatushow.com, 8 aprile 2008. URL consultato il 27 dicembre 2009 (archiviato dall'url originale l'8 aprile 2008).
  116. ^ Hong Kong Top Sales Music Award presented [2001-2016], su ifpihk.org. URL consultato il 28 febbraio 2020.
  117. ^ Riaj Awards, su riaj.or.jp, 2004.
  118. ^ (JA) 第18回日本ゴールドディスク大賞, su golddisc.jp, 2004.
  119. ^ (RU) Love Radio Awards 2009 Результаты, su loveradio.ru. URL consultato il 6 gennaio 2011.
  120. ^ Nominados a los Premios Lunas de Auditorio 2007, su lunasauditorio.com. URL consultato il 26 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 29 giugno 2007).
  121. ^ (EN) Tatu are going to Singapore to attend the “MTV Asia Awards 2004”, su eng.tatysite.net, 4 febbraio 2004. URL consultato il 27 dicembre 2009.
  122. ^ (RU) "Тату" стали прорывом года, su tatysite.net, 16 febbraio 2004. URL consultato il 27 dicembre 2009.
  123. ^ (RU) ТАТУ не едут на ЕМА, su tatysite.net, 26 ottobre 2001. URL consultato il 18 novembre 2008.
  124. ^ (EN) Europe Music Awards, su eng.tatysite.net, 14 novembre 2002. URL consultato il 18 novembre 2008.
  125. ^ (EN) t.A.T.u. are nominated for MTV EMA “The Best Russian Artist” again, su eng.tatysite.net, 2 ottobre 2003. URL consultato il 18 novembre 2008.
  126. ^ MTV EMA 2006 - Winners, su weblogmusic.blogspot.com. URL consultato il 9 settembre 2009.
  127. ^ a b c d (EN) All About Us is the best video at MTV RMA 2006, su eng.tatysite.net, 22 settembre 2006. URL consultato il 18 novembre 2008.
  128. ^ Russian Music Awards 2006, su rma06.mtv.ru, 12 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 12 gennaio 2008).
  129. ^ (EN) t.A.T.u. Eng News, su tatu.ru, 29 novembre 2008. URL consultato il 2 novembre 2020.
  130. ^ (EN) t.A.T.u. Eng History, su tatu.ru, 6 settembre 2001 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2008).
  131. ^ (EN) Archive tatu.us 2003, su tatu.us, 31 agosto 2003. URL consultato il 18 novembre 2008.
  132. ^ MTV Video Music Awards Jepang 2003, su p2k.utn.ac.id. URL consultato il 9 maggio 2022.
  133. ^ MTV VMALA 2003 - Nomination (XML), su mtvla.com, 13 dicembre 2003 (archiviato dall'url originale il 13 dicembre 2003).
  134. ^ (EN) t.A.T.u. win NRJ Radio Awards, su eng.tatysite.net, 19 gennaio 2003. URL consultato il 27 dicembre 2009.
  135. ^ a b (EN) Tatu got the NRJ Radio Award, su eng.tatysite.net, 20 gennaio 2006. URL consultato il 27 dicembre 2009.
  136. ^ a b (EN) Two Awards For Tatu in Poland, su eng.tatysite.net, 24 marzo 2003. URL consultato il 2 agosto 2008.
  137. ^ a b Photos Official Site, su tatu.ru. URL consultato il 26 gennaio 2014 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  138. ^ (EN) Tatugirls ingnored awards 2003, su eng.tatysite.net, 14 agosto 2003. URL consultato il 2 agosto 2008.
  139. ^ a b c (EN) The "MuzTV-2003" awards: Tatu won the nomination in "Best Video" with music video "Prostye Dvizheniya" ("Simple Motions"), su eng.tatysite.net, 6 giugno 2003. URL consultato il 18 novembre 2008.
  140. ^ a b c d (EN) Tatu won 3 nominations, su eng.tatysite.net, 3 marzo 2006. URL consultato il 18 novembre 2008.
  141. ^ (EN) May 23, t.A.T.u. History, su tatu.ru, 23 maggio 2002. URL consultato il 18 febbraio 2014.
  142. ^ (RU) «Рекордъ» по появлениям на сцене установили Долина и «Премьер-министр», su intermedia.ru, 16 maggio 2002. URL consultato il 2 novembre 2021.
  143. ^ (RU) Пугачёва, Валерия и «Дискотека Авария» идут на «Рекордъ», su intermedia.ru, 28 aprile 2002. URL consultato il 2 novembre 2021.
  144. ^ (RU) Премия RU.TV 2014 - Возвращение года, su ru.tv, 31 maggio 2014. URL consultato il 18 settembre 2014.
  145. ^ (EN) Tatu wins the TRL Award, su eng.tatysite.net, 26 marzo 2006. URL consultato il 18 novembre 2008.
  146. ^ a b c (EN) 2003 World Music Awards Winners, su billboard.com, Billboard, 13 ottobre 2003. URL consultato il 2 agosto 2008.
  147. ^ (RU) Группа "Тату" выступила на ZD Awards, su tatysite.net, 30 gennaio 2006. URL consultato il 19 aprile 2013.
  148. ^ a b c d e (RU) "Тату" номинированы на ZD Awards, su tatysite.net, 4 gennaio 2006. URL consultato il 13 aprile 2013.
  149. ^ tatu.us forum, su tatu.us. URL consultato il 26 gennaio 2014.
  150. ^ t.A.T.u. - Нас не догонят (Золотой Граммофон 2001), su youtube.com, 17 novembre 2001.
  151. ^ Historie(2003 - 1997), su anketazebrik.cz. URL consultato il 23 dicembre 2019.
  152. ^ Historie(2010 - 2004), su anketazebrik.cz. URL consultato il 23 dicembre 2019.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (RUEN) Aleksej Mitrofanov, Anastasija Mojseeva, TaTu Come Back (ТаТу Кам Бэк), Mosca, Eksmo 2006. ISBN 569918502X.
  • (ITEN) Alessandro Paolinelli, t.A.T.u. Story, Ricostruzione dell'ascesa e del declino del duo Pop più controverso degli anni 2000, Firenze, Phasar 2013. ISBN 978-88-6358-225-3.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN160503158 · ISNI (EN0000 0001 2243 4924 · LCCN (ENno2003019825 · GND (DE10333090-2 · BNF (FRcb14473569x (data) · WorldCat Identities (ENlccn-no2003019825