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Tōkijin

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Sesshomaru che impugna Tōkijin, la sua seconda spada

Tōkijin (闘鬼神 Tōkijin?, "Spada del demone della guerra") è la seconda spada magica posseduta dal demone Sesshomaru nella serie manga e anime Inuyasha. È una spada forgiata dalle zanne di Goshinki, la terza emanazione di Naraku, raccolte dallo stesso Sesshomaru, allo scopo di creare una spada in grado di rivaleggiare con Tessaiga, la potente spada del suo fratellastro minore, Inuyasha, poiché le zanne erano state in grado, in un primo momento, di spezzare la stessa Tessaiga.

Sinossi[modifica | modifica wikitesto]

Sesshomaru è costretto a lasciar perdere i suoi propositi di impadronirsi di Tessaiga, ma decide di cercare una spada che sia in grado di riveleggiare con essa. Grazie al suo incredibile olfatto, Sesshomaru segue l'odore lasciato dal combattimento tra Inuyasha e Goshinki; scopre i resti di quest'ultimo e, sempre grazie al suo fiuto, percepisce che le zanne del demone sono state in grado di spezzare Tessaiga. Dopo questa scoperta Sesshomaru decide, grazie al potere delle zanne di Goshinki, di creare una spada in grado di confrontarsi con Tessaiga. Le porta dunque al fabbro Kaijinbo, un ex apprendista di Totosai mandato via per avere creato troppe spade malvagie, incaricandolo di creare una spada con esse. Inizialmente Kaijinbo rifiuta, asserendo di non poter creare una spada potente con le zanne di un demone morto, ma Sesshomaru risolve il problema ridando vita alla testa del demone con Tenseiga. A quel punto, Kaijinbo accoglie con piacere la sua richiesta.

Dopo il suo completamento, Tokijin si impadronisce della volonta di Kaijinbo, che uccide Jaken, che stava controllando i progressi nella fabbricazione della spada. L'odio di Goshinki per Inuyasha è così grande che Tokijin è capace di provare lo stesso odio, tanto che quest'ultima costringe Kaijinbo ad andare alla ricerca di Inuyasha stesso per affrontarlo. Con un colpo solo, perfino Hiraikotsu, l'arma di Sango, è stato tagliato in due.[1] Per fortuna, Totosai è stato in grado di ripararlo con il fuoco e il suo martello.[2]

Kaijinbo non è però forte abbastanza per sopportare l'enorme potere demoniaco di Tokijin e infatti, durante il combattimento con Inuyasha, che ovviamente brandisce Tessaiga, il suo corpo viene distrutto dalla pressione tra le due armi. Sesshomaru, che ha ridato vita a Jaken e ha così scoperto cosa è successo alla spada, trova quindi Tokijin e la reclama per sé, sconfiggendo l'aura maligna che aveva posseduto Kaijinbo. Sesshomaru si impadronisce quindi di Tokijin e, per testare il potere della spada, si scontra con Inuyasha in forma demoniaca. Tokijin riesce quindi a competere con il potere di Tessaiga e da a Sesshomaru un significativo vantaggio in battaglia, visto che la Tessaiga appena riforgiata è troppo pesante da maneggiare per Inuyasha. La battaglia termina quando Inuyasha si trasforma in un demone completo ed i suoi amici fuggono con lui, mentre Totosai è impegnato a distrarre Sesshomaru.

Arma principale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la battaglia, Tokijin diventa l'arma principale di Sesshomaru. Nel corso del tempo, la padronanza di Sesshomaru della spada ne rivela il suo vero potere. Originariamente, Tokijin scagliava aghi di Kenatsu, che tagliavano il nemico, senza che la spada lo toccasse veramente. Tokijin sviluppa nel tempo un Kenatsu più forte, che rilascia una potente onda di energia, fatta di yoki, in un attacco molto simile al Taglio del Vento. Nella serie dei film di Inuyasha, ed in seguito nell'ultima stagione della serie, Sesshomaru può incanalare un grande quantitativo di yoki all'interno di Tokijin, per rilasciare il Soryuha ("Onda d'urto del drago azzurro"), tecnica che può rivaleggiare con il Bakuryūha ("Onda esplosiva dirompente"). Comunque, questa tecnica non si vede mai nel manga originale. Curiosamente, in un'occasione, anche Tenseiga dimostra di poter utilizzare questa tecnica, ma solo nel Terzo Film e non nelle serie regolari.

Poiché Tokijin è forgiata dalle zanne di un demone, essa limita il quantitativo di yoki che Sesshomaru può rilasciare. Dopo l'utilizzo del Soryuha, Tokijin non può essere usata finché non si ricarica. Tessaiga e Tenseiga sono invece state forgiate dalle zanne di un demone maggiore daiyokai e quindi non hanno questo limite.

Distruzione e rimpiazzo[modifica | modifica wikitesto]

Quando Sesshomaru combatte con Moryomaru, per la seconda volta, il demone insulta Kagura di fronte a lui, cosa che lo fa infuriare. Sesshomaru rilascia la più potente onda di yoki che sia mai stata prodotta da Tokijin, danneggiando così l'armatura di Moryomaru. Sesshomaru conficca Tokijin all'interno dell'armatura di Moryomaru e finisce per creparla, ma l'eccesso di forza applicata a Tokijin causa la rottura della spada.

Sesshomaru si rifiuta di andare a far riparare Tokijin, poiché, a suo dire, non aveva il potere necessario per distruggere Moryomaru, e cerca invece un'altra spada in sua sostituzione, che troverà quando Totosai riforgerà Tenseiga in un'arma offensiva, con il Meidou Zangetsuha a sua disposizione.

Aspetto[modifica | modifica wikitesto]

Al contrario della maggior parte delle spade della serie, Tokijin assomiglia ad una spada lunga, a doppio taglio. Ha una guardia crociata gialla, un'impugnatura rossa ed un pomolo giallo circolare, con un filo rosso legato ad esso.

Abilità speciali[modifica | modifica wikitesto]

Aura 
Quando è brandita da Kaijinbo, la spada emette costantemente un'aura intensamente maligna, così tanto che finisce per consumare il corpo stesso di Kaijinbo; l'aura stessa era così sinistra che gli altri demoni sono incapaci anche di avvicinarsi ad essa, finché la sua aura non viene sconfitta da Sesshomaru semplicemente impugnando la spada. In seguito, la spada emetterà l'aura di Sesshomaru.
Kenatsu 
È una speciale abilità che permette a Tokijin di ferire un avversario, senza nemmeno toccarlo. Tokijin scaglia un ago fatto di yoki, che può perforare un nemico. Il Kenatsu si sviluppa in un grande quantitativo di yoki, in un attacco molto simile al Taglio del Vento. Sesshomaru è stato capace di creare un Kenatsu più forte del Taglio del Vento, quando Moryomaru lo fece infuriare.
Soryuha (蒼龍破 Souryuuha?) 
Letteralmente "Onda d'urto del drago azzurro", è una tecnica speciale che compare solo nelle serie di film e, in seguito, nel secondo episodio di Inuyasha The Final Act, durante lo scontro con Moryomaru. Quando Sesshomaru carica dello yoki, all'interno di Tokijin, poi rilascia grandi quantità di yoki, sotto forma di archi di luce blu. Nel Quarto Film, il Soryuha divenne più forte ed assunse la forma di un dragone. Soryuha è l'equivalente del Bakuryūha, ma Sesshomaru può incanalare la sua rabbia all'interno di Tokijin, per rinforzare l'attacco seguente, rendendo l'attacco più potente del Bakuryuha. Questa tecnica, in ogni caso, non è originaria del manga.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Volume 17: capitolo 01 Tokijin.
  2. ^ Volume 17: capitolo 05 La vera forza. Nell'episodio 45 Sesshomaru impugna Tokijin dell'adattamento dell'anime, invece, questa parte è stata omessa.
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