Syndicate (1993)

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Syndicate
videogioco
Syndicate.jpg
Piattaforma Amiga, Amiga CD32, MS-DOS, Mac OS, Super Nintendo, Mega Drive, 3DO, Atari Jaguar, Acorn Archimedes, PlayStation Portable
Data di pubblicazione 6 giugno 1993
Genere Strategia in tempo reale
Tema fantascienza
Sviluppo Bullfrog Productions
Pubblicazione Electronic Arts
Ideazione Sean Cooper
Serie Syndicate
Modalità di gioco Singolo giocatore
Periferiche di input mouse
Espansioni Syndicate: American Revolt
Seguito da Syndicate Wars

Syndicate è un videogioco del tipo strategico in tempo reale di ambientazione fantascientifica, sviluppato da Bullfrog Productions e pubblicato da Electronic Arts nel 1993 per piattaforme Amiga e MS-DOS. Fu uno dei primi giochi a implementare elementi di intelligenza artificiale nei personaggi secondari. Visto il grande successo venne portato su molti altri sistemi negli anni successivi, venendo citato come uno dei migliori giochi di strategia per personal computer.[1]

Fu il primo titolo della serie di Syndicate. Ne fu realizzata un'espansione, Syndicate: American Revolt, e un seguito, Syndicate Wars. Il videogioco e l'espansione furono ripubblicati assieme nel 1996 con il titolo Syndicate Plus. Nel 2012 venne realizzato un remake.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Il videogioco è ambientato in un futuro distopico in stile cyberpunk, in cui diverse corporazioni sono diventate tanto potenti da sostituire i governi nazionali nel controllo dei territori. In questo futuro la tecnologia è pervasiva e le stesse persone ricevono degli innesti bionici per incrementare le loro capacità. Il giocatore veste i panni del direttore di una di queste corporazioni, in lotta con le altre per il dominio mondiale. Il giocatore impiega i suoi agenti in missioni con vari obiettivi, dall'assassinio di leader rivali all'infiltrazione al controllo della popolazione.

Per incrementare l'influenza della propria corporazione, i gruppi di agenti utilizzati durante le missioni potranno anche essere trasformati in cyborg ricorrendo a interventi chirurgici più o meno invasivi.

Modalità di gioco[modifica | modifica wikitesto]

La modalità di gioco è isometrica.

Il giocatore può utilizzare fino a quattro agenti per missione e può investire parte delle risorse in ricerca e sviluppo per migliorare l'armamento o gli innesti a sua disposizione. Le missioni possono riguardare il rapimento di scienziati nemici, l'uccisione di avversari politici, il furto di armi, il condizionamento di persone e altri obiettivi.

Il videogioco è del tipo amorale, nel senso che se il giocatore decide di minimizzare il numero di vittime civili durante le missioni non riceve vantaggi, ma se decide di agire senza scrupoli per completare una missione, causando un alto numero di vittime, non viene penalizzato. Per completare il gioco bisogna terminare le missioni, indipendentemente dal metodo o dal numero delle vittime. Ad esempio, quando l'obiettivo di una missione è eliminare un politico di una corporazione avversaria che si trova al centro di una città molto popolata, il giocatore può decidere di utilizzare un cecchino uccidendo solo il politico e qualche guardia, oppure può utilizzare una squadra di quattro elementi pesantemente armati che, facendosi strada nella città con la mitragliatrice, eliminino l'obiettivo. In quest'ultimo caso il numero di vittime civili sarà molto alto, ma ai fini del successo le due soluzioni sono equivalenti.

Durante il gioco gli agenti potranno interagire con la popolazione e con le strutture (automobili, metropolitane). Syndicate è stato uno dei primi giochi a implementare elementi di intelligenza artificiale nei personaggi secondari. Gli abitanti delle città usualmente non interagiscono con la squadra, ma se questa impugna le armi, quando gli abitanti entrano nel raggio visivo della squadra fuggono e richiamano gli agenti della sicurezza.

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Syndicate venne accolto dalla critica e dal pubblico in modo molto positivo, venendo lodato in particolare per la sua elevata giocabilità, ma anche per la grafica, gli effetti speciali e la colonna sonora, sebbene venne criticato per la sua violenza ma anche per una scarsa IA, la limitata fluidità su PC[2] e la mancanza di multiplayer. All'ECTS di Londra 1994 fu premiato come "gioco dell'anno" dai lettori tedeschi.[3]

Inizialmente il gioco venne prodotto per Amiga e MS-DOS, ma visto il successo venne presto portato su molti altri sistemi, in particolare sulle maggiori console dell'epoca e su MacOS. Nel 1993 venne annunciata la versione per console Amiga CD32.[4] Nel 1994 la versione PC venne convertita per Mac: una conversione ritenuta nel complesso ben riuscita, anche se leggermente più macchinosa come giocabilità a causa del mouse monotasto del Mac;[2] nell'ottobre dello stesso anno anno venne presentata la conversione per console SNES,[5] che introduceva la possibilità di giocare in due,[6] e annunciate quelle per le console Sega Mega Drive e Atari Jaguar.[7]

Nel 1995 fu distribuita la versione per Mega Drive, con la parte grafica interamente rifatta ("molto più tondeggiante e nel complesso più curata"[8]), che ricevette sulla rivista italiana Consolemania una buona valutazione (87/100), in particolare sulla longevità del gioco (90/100), anche se nel complesso la versione per console fu ritenuta meno soddisfacente di quella per PC.[8]

Nel 2006 Electronic Arts portò il videogioco su PlayStation Portable con la raccolta EA Replay, presentata negli Stati Uniti il 7 novembre[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Super Console News Network, in Super Console, nº 24, Futura Publishing, marzo 1996, p. 44.
  2. ^ a b Syndicate (JPG), in K, nº 63, Milano, Glénat, luglio/agosto 1994, p. 81, ISSN 1122-1313.
  3. ^ Syndicate (recensione), in Game Power, nº 28, Milano, Studio VIT, maggio 1994, p. 13.
  4. ^ K News (JPG), in K, nº 53, Milano, Glénat, settembre 1993, p. 10, ISSN 1122-1313.
  5. ^ Super Console News Network, in Super Console, nº 6, Futura Publishing, luglio-agosto 1994, p. 19.
  6. ^ Super Console News Network, in Super Console, nº 10, Futura Publishing, dicembre 1994, pp. 68-69.
  7. ^ Syndicate (recensione), in Game Power, nº 32, Milano, Studio VIT, ottobre 1994, pp. 54-56.
  8. ^ a b Andrea Fattori, Syndicate (recensione), in Consolemania, nº 38, Xenia, febbraio 1995, pp. 104-105.
  9. ^ (EN) EA confirms retro Replay, in GameSpot. URL consultato il 13 maggio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]