Sydney Harbour Bridge

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Sydney Harbour Bridge
Harbour Bridge - panoramio.jpg
Localizzazione
StatoAustralia Australia
CittàSydney
AttraversaBaia di Sydney
Coordinate33°51′07.17″S 151°12′39.03″E / 33.851991°S 151.210841°E-33.851991; 151.210841Coordinate: 33°51′07.17″S 151°12′39.03″E / 33.851991°S 151.210841°E-33.851991; 151.210841
Dati tecnici
TipoPonte ad arco
MaterialeAcciaio
Realizzazione
Costruzione28 luglio 1923-19 gennaio 1932
Data apertura19 marzo 1932
Mappa di localizzazione

Il Sydney Harbour Bridge (in italiano noto anche come il ponte di Sydney) è un ponte ad arco con piano stradale sospeso situato a Sydney in Australia.[1] Il ponte collega il quartiere degli affari di Sydney con l'area settentrionale della città, North Shore, attraversando nella sua lunghezza la baia di Sydney, costituita dalla foce del fiume Parramatta.

È transitabile da parte della metropolitana, del traffico veicolare e dei pedoni.

La costruzione del ponte ad arco metallico in struttura reticolare risale alla fine degli anni venti. Viene completato nel 1932, presenta una luce di 503 m e una freccia di 107 m. Comprende 4 binari ferroviari e una carreggiata stradale larga 17 m, il cui collaudo ha richiesto l’uso di 72 locomotive di peso complessivo pari a 7000 kN.[2]

La sua struttura fu fonte di ispirazione per il progetto del Tyne Bridge a Newcastle upon Tyne, la cui costruzione durò dal 1925 al 1928.

Può essere scalato, e infatti molti turisti sono attratti da questa avventura che può durare più di tre ore.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime proposte[modifica | modifica wikitesto]

Vi erano piani di costruire un ponte che collegasse le due sponde della baia di Sydney già nel 1815, quando il detenuto e noto architetto Francis Greenway assecondando il comune sentire propose al governatore Lachlan Macquarie l'edificazione di un ponte che rendesse più agevoli i collegamenti tra le due rive.[3] Nel 1825 Greenway scrisse una lettera all'allora giornale "The Australian" affermando che un tale ponte "avrebe dato un'idea di forza e magnificenza che avrebbe riflesso onore e gloria sulla colonia e sulla madrepatria".[3]

Niente tuttavia scaturì dai propositi di Greenway, per quanto l'idea del ponte rimase ben viva, e molte altre simili proposte furono fatte nel corso dell'intero XIX secolo. Nel 1840 l'ingegnere navale Robert Brindley propose la costruzione di un ponte galleggiante. L'ingegnere Peter Henderson produsse uno dei più antichi disegni di un ponte che attraversasse la baia di Sydney attorno al 1857. Un ponte a traliccio venne proposto nel 1879, mentre la costruzione di un ponte rialzato venne stimata ad un costo di 850 000 dollari nel 1880.[3]

Nell'anno 1900 il governo Lyne commissionò la costruzione di una nuova stazione centrale e organizzò un concorso internazionale per il progetto e l'edificazione di un ponte sulla baia. L'ingegnere Norman Selfe di Sydney presentò un progetto che prevedeva un ponte sospeso, vincendo il secondo premio ammontante a 500 sterline. Nel 1902, quando i risultati del primo concorso furono oggetto di controversie, Selfe vinse un secondo concorso presentando il progetto di un ponte a sbalzo in acciaio. La commissione di selezione fu unanime nel decretare il vincitore e nel commentare che "le linee strutturali sono corrette e nella giusta proporzione, e che [...] la sua silhouette risulta essere aggraziata ed elegante".[4] Ciononostante, a causa di un rallentamento economico e al cambio di governo dopo le elezioni del Nuovo Galles del Sud del 1904, l'effetiva costruzione del ponte non venne intrapresa.

Il progetto del 1922 di Ernest Stowe

Risale invece al 1922 la proposta di Ernest Stowe di costruire un unico ponte a tre arcate che doveva unire Balls Head, Millers Point, e Balmain con uno snodo centrale sormontato da un memoriale situato sulla Goat Island.[5]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sassi Perino, Angia., Ponti, White Star, 2004, ISBN 8854001708, OCLC 799543746. URL consultato il 26 marzo 2019.
  2. ^ I ponti: monumento al progresso, su www.ingenio-web.it. URL consultato l'11 ottobre 2018.
  3. ^ a b c (EN) Sydney Harbour Bridge Guide, su www.records.nsw.gov.au, 11 dicembre 2015. URL consultato il 26 marzo 2019.
  4. ^ dictionaryofsydney.org, https://dictionaryofsydney.org/entry/selfe_norman. URL consultato il 26 marzo 2019.
  5. ^ (EN) Rare harbour bridge designs on sale, su www.dailytelegraph.com.au, 8 luglio 2016. URL consultato il 26 marzo 2019.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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