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Suzdal'

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Suzdal'
località abitata
Су́здаль
Suzdal' – Stemma Suzdal' – Bandiera
Suzdal' – Veduta
Il fiume Kamenka attraverso Suzdal'
Localizzazione
StatoRussia Russia
Circondario federaleCentrale
Soggetto federaleFlag of Vladimirskaya Oblast.svg Vladimir
RajonSuzdal'skij
Territorio
Coordinate56°25′N 40°27′E / 56.416667°N 40.45°E56.416667; 40.45 (Suzdal')Coordinate: 56°25′N 40°27′E / 56.416667°N 40.45°E56.416667; 40.45 (Suzdal')
Altitudine115 m s.l.m.
Superficie15 km²
Abitanti9 978 (2015)
Densità665,2 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale601293
Prefisso49231
Fuso orarioUTC+3
Cartografia
Mappa di localizzazione: Federazione Russa
Suzdal'
Suzdal'
Sito istituzionale

Suzdal' è una città della Russia europea centrale (Oblast' di Vladimir), situata sul fiume Kamenka 26 km a nordest di Vladimir; è il capoluogo amministrativo del distretto omonimo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Le prime notizie storiche su Suzdal' risalgono al Codice di Novgorod, nel quale le prime notizie di Sudzal' risalirebbero al 999. Nella Cronaca degli anni passati la città viene inoltre citata in una narrazione sugli eventi verificatesi nell'anno 1024.

Nel XII secolo Suzdal' Jurij Dolgorukij la elesse come capitale del Principato di Rostov-Suzdal', che si trasformerà nel Principato di Vladimir-Suzdal', con la fondazione della città di Vladimir da parte di Andrea I e il conseguente spostamento del capoluogo del regno in quest'ultima. Fu la capitale del Principato di Suzdal' dalla metà del XIII secolo fino al 1392, anno in cui fu incorporata nel Granducato di Mosca.

Durante il XVI secolo furono ampliati e costruiti nella città undici monasteri che fecero diventare Suzdal' un importante centro religioso. Nel 1796 diventò parte del governatorato di Vladimir.

In epoca staliniana il Monastero di Sant'Eutimio di Suzdal' fu trasformato in una prigione e campo di concentramento. Vi furono internate alcune migliaia di prigionieri di guerra, soprattutto italiani e romeni, reduci dalle battaglie sul Don (dicembre ’42 – gennaio ‘43) e delle marce del “davai”. La grande maggioranza vi morì nell’inverno del 1943 a causa del freddo, mancanza di cibo e per un’epidemia di tifo esantematico. Le condizioni della prigionia migliorarono negli anni seguenti. In seguito vi furono rinchiusi anche militari ungheresi e, per un periodo, il feldmaresciallo Von Paulus con il suo stato maggiore. La maggior parte dei soldati italiani superstiti furono rimpatriati nel 1945, gli ufficiali nel 1946.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Fonte: mojgorod.ru

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Con i suoi cinque monasteri rimasti e il gran numero di chiese al suo interno, monumenti dichiarati nel 1992 patrimonio dell'umanità dall'UNESCO con il nome di Monumenti bianchi di Vladimir e Suzdal', la cittadina è tutt'oggi uno dei centri principali del turismo religioso in Russia e appartiene al cosiddetto Anello d'Oro.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Stemma dell'Oblast' di Vladimir Città dell'Oblast' di Vladimir Bandiera della Russia
Capoluogo: Vladimir

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