Sussurri e grida
| Sussurri e grida | |
|---|---|
| Titolo originale | Viskningar och rop |
| Lingua originale | svedese |
| Paese di produzione | Svezia |
| Anno | 1972 |
| Durata | 91 min |
| Rapporto | 1,66:1 |
| Genere | drammatico |
| Regia | Ingmar Bergman |
| Soggetto | Ingmar Bergman |
| Sceneggiatura | Ingmar Bergman |
| Produttore | Lars-Owe Carlberg |
| Casa di produzione | Cinematograph AB, Svenska Filminstitutet |
| Fotografia | Sven Nykvist |
| Montaggio | Siv Lundgren |
| Musiche | Pierre Fournier |
| Scenografia | Marik Vos-Lundh |
| Trucco | Cecilia Drott, Borje Lundh |
| Interpreti e personaggi | |
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| Doppiatori italiani | |
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Sussurri e grida (titolo orig. Viskningar och rop) è un film drammatico svedese del 1972, scritto e diretto da Ingmar Bergman e interpretato da Harriet Andersson, Kari Sylwan, Ingrid Thulin e Liv Ullmann. Ambientato in una villa di fine Ottocento, racconta la storia di tre sorelle e di una domestica: le due maggiori accudiscono la sorella minore malata (Andersson) di un cancro terminale. La domestica (Sylwan) le è molto vicina, mentre le altre due sorelle (Ullmann e Thulin) affrontano la loro distanza emotiva l'una dall'altra.
Ispirato alla madre di Bergman, Karin Åkerblom, e alla sua visione di quattro donne in una stanza rossa, Sussurri e grida fu girato al Castello di Taxinge-Näsby nel 1971. I temi del film includono la fede, la psiche femminile e la ricerca di un significato nella sofferenza, con allusioni bibliche. A differenza dei precedenti film di Bergman, utilizza colori saturi, in particolare il cremisi.
Dopo la sua première negli USA, distribuito da Roger Corman e New World Pictures, il film uscì in Svezia e fu presentato fuori concorso al Festival di Cannes del 1973. Dopo gli insuccessi dei due precedenti film di Bergman, Sussurri e grida registrò un successo sia di critica che di pubblico. Ricevette cinque nomination all'Oscar, tra cui una per il miglior film (evento raro per un film in lingua straniera). Il direttore della fotografia Sven Nykvist vinse l'Oscar per la migliore fotografia, mentre il film vinse il Guldbagge Award per il miglior film e altri riconoscimenti.
Il film ispirò adattamenti teatrali di Ivo van Hove e Andrei Șerban e influenzò il cinema successivo. Fu commemorato sui francobolli svedesi con riferimento alla scena nella quale Andersson e Sylwan replicano la Pietà. È annoverato tra le opere migliori di Bergman.
Trama
[modifica | modifica wikitesto]In una grande villa del XIX secolo con pareti e tappeti rossi, Agnes sta morendo di cancro all'utero. Le sue sorelle, Maria e Karin, sono arrivate nella casa della loro infanzia e si alternano con la domestica, Anna, per vegliare su Agnes. Anna, più religiosa delle sorelle, prega dopo aver perso la figlia piccola. Quando il medico di Agnes, David, va a trovarla, vede la sua ex amante, Maria. Maria ricorda la loro relazione e il suo matrimonio fallito con il marito Joakim, che si è accoltellato senza morire in risposta all'adulterio della consorte. David le dice che è diventata più indifferente. Agnes ricorda ora con maggiore comprensione la loro madre, che la trascurava e la prendeva in giro e preferiva Maria, e ricorda di aver condiviso con lei un momento di dolore. Mentre le sorelle di Agnes rimangono emotivamente distanti, Anna conforta la sofferente Agnes scoprendole il seno e tenendola in braccio durante la notte.
La sofferenza di Agnese mette a nudo il temperamento delle donne. Karin e Maria reagiscono in modo diverso davanti alla sorte della sfortunata sorella. Lo stesso rapporto delle due sorelle con i propri mariti è turbolento: Karin è una donna fredda e non ha il minimo contatto con Fredrik suo marito, mentre Maria quasi ignora suo marito Joakim e non disdegna di tradirlo con David, il dottore che si prende cura della sorella malata. Fra i glaciali rapporti personali, l'unica persona di cuore della storia è Anna, la serva che da anni e anni si occupa di Agnese. Addirittura arriva ad allattarla come una bambina, quasi in memoria della propria figlia morta in tenera età.
Agnes muore dopo un lungo periodo di sofferenza e, durante la veglia funebre, il prete afferma che la sua fede era più forte della propria. In vena di condidenze, Maria dice a Karin che è insolito che evitino di toccarsi o di avere una conversazione profonda. Cerca di toccare Karin, che si ritrae al gesto. In un flashback, Karin ricorda un'occasione precedente nella villa, dove, lottando contro l'autolesionismo, si era mutilata i genitali con un pezzo di vetro rotto per allontanare il marito Fredrik. Karin cena più tardi con Maria, dicendo che Anna era devota ad Agnes e probabilmente merita un ricordo. Dice di essere risentita per l'apparente familiarità di Anna con lei e Maria, parla delle sue tendenze suicide e confessa il suo odio per Maria, la sua civetteria e i suoi sorrisi superficiali. Le sorelle si riconciliano dopo la discussione, toccandosi.
In una sequenza onirica, Agnes torna brevemente in vita e chiede a Karin e poi a Maria di avvicinarsi a lei. Karin respinge recisamente l'invito, affermando di essere ancora viva e di non amare, né aver mai amato in vita, Agnes da accostarsi ora a lei: se ne va dalla stanza ripugnata dalla sola idea di un corpo defunto in disfacimento. Maria si avvicina alla non morta Agnes, ma fugge terrorizzata quando costei la afferra, dicendo che non può lasciare suo marito e i suoi figli. Allora Anna rientra nella stanza e riporta Agnes a letto, dove culla la donna, morta ma ancora in casa, tra le proprie braccia.
Le due sorelle decidono di vendere la proprietà e di licenziare bruscamente Anna, che aveva assistito la loro defunta sorella per dodici anni, alla fine del mese, con Fredrik che si rifiuta di riconoscerle un'ulteriore buonuscita e la cameriera che rinuncia a scegliere un oggetto di Agnes da prendere come ricordo, promesso dalle sorelle. Anna accetterà la somma di denaro che Maria le porge in mano. Maria torna da Joakim e Karin non riesce a credere alle affermazioni di Maria di non ricordare il loro unico momento di sincero avvicinamento. Le sorelle si congedano freddamente.
Anna trova il diario di Agnes, apre una pagina e inizia a leggere il resoconto di una visita di Maria e Karin ad Agnes, ai tempi ancora in grado di poter uscire di casa. La descrizione di una passeggiata nel grande parco delle tre donne rappresenta ora un momento nostalgico condiviso da Anna, che muoveva una panca a dondolo sul quale le donne sostavano. A tal riguardo, Agnes aveva vergato le seguenti, definitive parole: «qualunque cosa accada, questa è la felicità».
Analisi del film
[modifica | modifica wikitesto]Opera molto dura del maestro svedese, racchiude tutto il suo lirismo proprio nelle sequenze più gelide. La fotografia di Sven Nykvist è essenziale, basandosi su colori molto decisi che rispecchiano anche lo stato emotivo dei personaggi: rosso per il dolore, bianco per l'innocenza, nero per il lutto. Inoltre Bergman ricorre all'uso di flashback e voce narrante, espedienti poco usati nella sua filmografia.
La prima frase pronunciata da Agnese, « È lunedì mattina presto... e sto soffrendo.», introduce l'atmosfera sofferente che grava in tutta l'opera, dominata da un lato dalla freddezza di Karin e dall'altro dalla superficialità di Maria.
Il film si svolge prevalentemente negli interni di una villa, dove ogni piccolo particolare è curato e preciso, ma in cui non c'è la benché minima traccia di amore, se non quello della badante Anna. L'arredamento è freddo e quasi impersonale, mentre le rare vedute dell'esterno innevato ricordano i quadri di Pieter Brueghel il Giovane.
Bergman affronta il tema della morte, ponendo sullo sfondo una famiglia benestante e un paesaggio ameno ed esplicitando il conflitto fra Karin e Maria da una parte, entrambe imprigionate dalle reti di un sistema borghese dove ogni valore perde senso, come la femminilità e il matrimonio, dove i sentimenti si vendono alle convenzioni e dove una cieca e inconfessabile fragilità etica impedisce qualsiasi confronto con il diverso e con il trascendente, e la brava Anna e la povera Agnese dall'altra, che in un devoto silenzio, interrotto raramente da frasi brevi e concitate, racchiudono la loro religiosità, la loro purezza interiore e il loro infinito e sincero affetto, che le unisce in una scena commovente, dove Anna accoglie nel suo materno seno le spoglie esanimi di Agnese, riproducendo una moderna Pietà di Michelangelo. "Un film di estrema violenza", lo definisce Piera Detassis. In effetti, tra un rosso e l'altro, Bergman riesce a inserire, come di consueto, un'inestimabile morale di vita: accetta il dolore e sorridi alla felicità.
"Tutti i miei film possono essere pensati in bianco e nero, eccetto Sussurri e grida. C’è scritto anche nella sceneggiatura, io ho sempre immaginato il rosso come l’interno dell’anima" (Ingmar Bergman).
La colonna sonora è costituita esclusivamente da due brani di musica classica:
- Mazurka in La minore, op. 17 n. 4, di Fryderyk Chopin, eseguita al pianoforte da Käbi Laretei
- Sarabande dalla Suite n. 5 in Do minore, BWV 1011 di Johann Sebastian Bach, eseguita al violoncello da Pierre Fournier
Il film, girato nel 1971, uscì in anteprima a New York il 21 dicembre 1972, mentre in patria arrivò solo il 5 marzo 1973. Nell'aprile 2005 è uscita in Italia l'edizione rimasterizzata in DVD.
Produzione
[modifica | modifica wikitesto]- Location: castello nella proprietà Taxinge-Näsby a Mariefred (Svezia); dal 7 settembre al 29 ottobre 1971
Riconoscimenti
[modifica | modifica wikitesto]- 1974 - Premio Oscar
- Migliore fotografia a Sven Nykvist
- Candidatura Miglior film a Lars-Owe Carlberg
- Candidatura Miglior regista a Ingmar Bergman
- Candidatura Migliore sceneggiatura originale a Ingmar Bergman
- Candidatura Migliori costumi a Marik Vos
- 1973 - Golden Globe
- Candidatura Miglior film straniero (Svezia)
- 1974 - Premio BAFTA
- Candidatura Migliore fotografia a Sven Nykvist
- Candidatura Miglior attrice non protagonista a Ingrid Thulin
- 1974 - David di Donatello
- 1974 - Nastro d'argento
- 1973 - Festival di Cannes
- 1973 - New York Film Critics Circle Awards
- 1974 - Kansas City Film Critics Circle Awards
- Miglior regista a Ingmar Bergman
- Miglior film straniero (Svezia)
- 1973 - Guldbagge
- Miglior film
- Miglior attrice a Harriet Andersson
- Premio speciale a Sven Nykvist per la direzione della fotografia
Titoli con cui è stato distribuito
[modifica | modifica wikitesto]- Gritos y susurros, Argentina (16 novembre 2002, Clásicos de estreno), Spagna
- Cries and Whispers, Stati Uniti d'America (21 dicembre 1972, New York)
- Cris et chuchotements, Francia, (maggio 1973, Festival di Cannes)
- Gritos e sussurros, Brasile
- Hvisken og råb, Danimarca (5 aprile 2003, NatFilm Festival)
- Kravges kai psithyroi, Grecia (19 settembre 2003, nuova edizione; 10 ottobre 2003 nuova riedizione)
- Kuiskauksia ja huutoja, Finlandia (4 ottobre 1974)
- Lágrimas e suspiros, Portogallo
- Schreie und Flüstern, Germania Ovest, 1974
- Sosinad ja karjed, Estonia
- Suttogások, sikolyok, Ungheria
- Szepty i krzyki, Polonia (13 aprile 2007, nuova edizione)
- Schreew zonder antwoord, Paesi Bassi
- Seoty a vykriky, Cecoslovacchia
- Viskningar och rop, Norvegia
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sussurri e grida
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Cries & Whispers, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Sussurri e grida, su MYmovies.it, Mo-Net s.r.l..
- (EN) Sussurri e grida, su IMDb, IMDb.com.
- (EN) Sussurri e grida, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Sussurri e grida, su Rotten Tomatoes, Fandango Media, LLC.
- (EN, ES) Sussurri e grida, su FilmAffinity.
- (EN) Sussurri e grida, su Box Office Mojo, IMDb.com.
- (EN) Sussurri e grida, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) "Sussurri e grida" su "Ingamr Bergman face to face", su ingmarbergman.se (archiviato dall'url originale il 26 dicembre 2008).
- (SV) Scheda su "Sussurri e grida" della "Svenska Filminstitutet" in formato pdf, su 193.10.144.135 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2007).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 177034547 · LCCN (EN) n85117345 · BNF (FR) cb16459928r (data) · J9U (EN, HE) 987010000333605171 |
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