Sushila Karki
| Sushila Karki | |
|---|---|
| Prima ministra del Nepal (ad interim) | |
| In carica | |
| Inizio mandato | 12 settembre 2025 |
| Presidente | Ram Chandra Paudel |
| Predecessore | Khadga Prasad Sharma Oli |
| Giudice capo della Corte Suprema del Nepal | |
| Durata mandato | 11 luglio 2016 – 6 giugno 2017 |
| Predecessore | Kalyan Shrestha |
| Successore | Gopal Prasad Parajuli |
| Tipo nomina | Nomina presidenziale di Bidhya Devi Bhandari |
| Dati generali | |
| Partito politico | indipendente |
| Titolo di studio | laurea in giurisprudenza |
| Università | |
| Professione | giurista |
Sushila Karki (in nepalese सुशीला कार्की; Biratnagar, 7 giugno 1952[1]) è una giurista nepalese, Prima ministra del Nepal ad interim dal 12 settembre 2025, nonché prima donna a ricoprire tale ruolo.[2]
È stata nominata per tale posizione in seguito alle proteste giovanili del settembre 2025 che hanno portato alle dimissioni del Primo ministro in carica K. P. Sharma Oli.[3]
In precedenza, è stata altresì giudice capo della Corte suprema del Nepal dall’11 luglio 2016 al 6 giugno 2017, impegnandosi in prima persona per combattere la corruzione.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Prima di sette figli[4][5], Karki ha studiato prima presso l'università Tribhuvan, ottenendo un Bachelor of Arts nel 1972, in seguito si è recata presso la Banaras Hindu University di Varanasi, in India, dove ha ottenuto nel 1975 un Master of Arts in scienze politiche. Tornata a Tribhuvan si è infine laureata in giurisprudenza (Bachelor of Laws) nel 1978.[6][4][7]
Completati dunque gli studi, nel 1985 Karki si dedicò al ruolo di professoressa di giurisprudenza presso la stessa Università Tribhuvan[4], partecipando nel 1990 alle grandi proteste pro-democrazia e contro il Panchayat, venendo anche brevemente arrestata per questo è condotta nella prigione di Biratnagar (da cui ha preso poi spunto per un suo romanzo, di nome Kara, pubblicato nel 2018).[8]
In seguito è divenuta una barrister, registrandosi presso l'Ordine degli avvocati del Nepal nel 2008.[4][6]
Corte Suprema del Nepal
[modifica | modifica wikitesto]Nel gennaio del 2009, fu infine nominata giudice ad interim presso la Corte Suprema del paese, venendo poi la sua posizione confermata l’anno successivo.[6][4]
Nell’aprile 2016 poi, in seguito al ritiro del giudice capo Kalyan Shrestha Karki agì come facente funzioni fino al luglio successivo, quando fu ufficialmente nominata a capo della Corte, divenendo così la prima donna a ricoprire il ruolo di capo del potere giudiziario del paese. Durante il suo mandato spiccò per il rigore nel contrastare la corruzione[9], venendo anche sospesa, dopo una procedura di messa in stato d’accusa ritenuta politicamente motivata, nell’aprile del 2017, ma non condannata[10][6], anche per via della forte pressione nazionale ed internazionale, tra cui quella dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani Zeid Ra'ad Al Hussein.[11]
Karki si è infine dimessa il 6 giugno 2017, avendo raggiunto il limite costituzionale di età di 65 anni[12]. Dopo il suo pensionamento, ha scritto un'autobiografia sui suoi primi anni di vita e sulla sua vita come giudice, chiamandolo Nyaya e sostenendo in questa che la democrazia si basasse intrinsecamente sull'indipendenza del potere giudiziario.[13]
Primo ministro ad interim
[modifica | modifica wikitesto]In data 12 settembre, a seguito di forti proteste iniziate quattro giorni prima a partire dalla cosiddetta “Generazione Z”[14], e presto sfociate in un più ampio risentimento popolare per la dilagante corruzione, povertà e cattiva amministrazione del paese[15][16], viene nominata, su istanza dei manifestanti ed in accordo con il Presidente, capo del governo ad interim. Accettata la nomina, ha sostituito il Primo ministro dimissionario Khadga Prasad Sharma Oli ed è divenuta così la prima donna a ricoprire tale incarico[17][18]; come primo atto ha richiesto con successo al capo dello Stato lo scioglimento della Camera dei rappresentanti (al fine di traghettare il paese a nuove elezioni per il 2026, sebbene i principali partiti politici si siano opposti a questa mossa per motivazioni di tipo legale).[19][20]
Da un punto di vista giuridico, poi, la sua assunzione d’incarico è stata ricca di peculiarità in quanto non solo si è trattato della prima nomina di un capo del governo ad essere stata determinata dagli stessi manifestanti, collegialmente, su un social network (Discord) aperto a tutti[21][22], ma anche perché quest’ultima è stata fatta, con il passaggio di consegne di fatto avvenuto tra lei ed il capo di stato maggiore dell'Esercito nepalese con la mediazione del capo dello Stato, in deroga al regolare procedimento previsto dalla Costituzione del Paese (che prevederebbe esclusivamente l’assegnazione dell’incarico ad un membro della Camera dei rappresentanti ed un successivo voto di fiducia entro 30 giorni — Art. 73 Cost.), utilizzando un’interpretazione estensiva, da alcuni giuristi ritenuta controversa, degli artt. 61 e 66 della legge fondamentale riguardanti le mansioni del Presidente, tra cui quella di agire "a salvaguardia dell’ordine costituzionale ed in promozione dell’unità nazionale"[23] — per quanto si fossero paventate anche altre opzioni, tra cui la nomina al rango di “funzionario plenipotenziario” nel governo dimissionario per evitare il passaggio parlamentare, secondo l’art. 78.[24]
Vita privata
[modifica | modifica wikitesto]Ha sposato Durga Prasad Subedi, un membro e leader dell'ala giovanile del Partito del Congresso Nepalese (NC). Si sono incontrati mentre studiavano alla Banaras Hindu University, in quanto lui era il suo tutor. Hanno almeno un figlio.[25]
Oltre al nepalese, Karki parla un po' di hindi e di inglese.[6][4]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ^ (EN) Sushila Karki recommended for Chief Justice, in Himalaya News, 10 aprile 2016. URL consultato il 12 settembre 2025.
- ^ Chi è Sushila Karki, la nuova premier del Nepal, su it.insideover.com.
- ^ Nepal: Sushila Karki ha giurato come prima ministra ad interim, su agenzianova.com, Agenzia Nova, 12 settembre 2025.
- ^ a b c d e f (EN) Rt. Hon'ble Justice Mrs. Sushila Karki (Subedi), su www.supremecourt.gov.np (archiviato dall'url originale il 15 luglio 2016).
- ^ (EN) Nepal Gets First Woman Chief Justice, Sign Of Changing Attitudes, su NDTV, Reuters, 13 aprile 2016.
- ^ a b c d e (HI) सुशीला कार्की कौन हैं, जिनके नेपाल के अंतरिम प्रधानमंत्री बनने की है चर्चा [Chi è Sushila Karki, che si dice sia il primo ministro ad interim del Nepal?], su bbc.com, BBC News India, 11 settembre 2025.
- ^ (EN) Sushila Karki, Nepals's new Acting CJ, The Hindu, 15 aprile 2016.
- ^ (EN) 5 books on Nepali women by Nepali women, su OnlineKhabar English News, 17 marzo 2021.
- ^ (EN) Susan Ostermann, Nepal in 2016: Nepali Women Rise above a Sea of Instability., in Asian Survey, vol. 57, n. 1, 2016. URL consultato il 12 settembre 2025.
- ^ (EN) Supreme Court stays impeachment motion, reinstates CJ Karki, su thehimalayantimes.com, The Himalayan Times, 5 maggio 2017.
- ^ (EN) Sanjeeb Kafle, UN condemns move to impeach Nepal's Chief Justice, su thehimalayantimes.com, The Himalayan Times, 5 maggio 2017.
- ^ (EN) Sanjeeb Kafle, Chief Justice Karki retires, su thehimalayantimes.com, The Himalayan Times, 6 giugno 2017.
- ^ (EN) Former CJ Karki's book released, su en.setopati.com, Setopati.
- ^ Chi sono i giovani che protestano in Nepal, Il Post, 10 settembre 2025.
- ^ Le enormi proteste antigovernative in Nepal, Il Post, 9 settembre 2025.
- ^ Le foto ed i video delle proteste in Nepal, Il Post, 9 settembre 2025.
- ^ In Nepal è stata nominata come nuova prima ministra Sushila Karki, proposta dagli organizzatori delle enormi proteste degli ultimi giorni, Il Post, 12 settembre 2025.
- ^ (EN) Madam Prime Minister of Nepal, su nepalitimes.com, Nepali Times, 12 settembre 2025.
- ^ Sciolto il Parlamento in Nepal, la nuova premier Sushila Karki ha giurato, AGI, 12 settembre 2025.
- ^ Dopo le proteste il presidente del Nepal ha convocato elezioni anticipate per marzo, contro il parere dei principali partiti, Il Post, 13 settembre 2025.
- ^ In Nepal il nuovo governo si discute su Discord, Il Post, 12 settembre 2025.
- ^ Luigi Mastrodonato, Ora in Nepal il nuovo governo si “decide” sul social network Discord, molto popolare tra gli appassionati di videogiochi, Wired, 12 settembre 2025.
- ^ (EN) Sushila Karki appointed Prime Minister under Article 61, becomes Nepal’s first female head of government, OnlineKhabar, 12 settembre 2025.
- ^ (EN) Unique Shrestha, 3 options given by constitutional experts to President to form government, su en.setopati.com, Setopati, 12 settembre 2025.
- ^ (EN) Binita Dahal, Justice-in-chief: Legalese, su archive.nepalitimes.com, Nepali Times.
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