Supersprint

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Supersprint
StatoItalia Italia
Fondazione1952 a Verona
Fondata daAmedeo, Nino e Dante Bignami
Sede principaleMantova
Sito web

La Supersprint è un'azienda italiana, con sede a Mantova, attiva da oltre mezzo secolo nella progettazione e nella produzione di impianti di scarico sportivi per autovetture stradali e da corsa.

È stata fondata nel 1952 a Verona come Scuderie Bignami da Amedeo Bignami con i fratelli Dante e Nino.[1] Amedeo Bignami aveva maturato l'esperienza nell'ambito delle corse automobilistiche e nella preparazione di veicoli facendo il copilota a Tazio Nuvolari e Achille Varzi e Nino ne era stato collaboratore durante l'esperienza come direttore tecnico dell'Equipo Argentina nel Secondo dopoguerra[1] Dopo la morte di Amedeo nel 1954 l'azienda prese il marchio BD (iniziali di Bignami Dante) per poi diventare Supersprint negli anni Sessanta trasferendosi a Mantova, città natale dei Bignami..[2]

L'azienda è tutt'oggi a gestione familiare: al cofondatore Giuseppe Gilli (genero di Nino Bignami) sono susseguiti i figli Federico e Alessandro e il nipote Ennio.[2]

L'azienda ha consolidato negli anni un primato internazionale nel proprio campo con un catalogo di prodotti esportati in oltre 48 nazioni.

La produzione è incentrata soprattutto sui prodotti after-market per auto sportive stradali, sia con prodotti marchiati Supersprint sia per i più famosi preparatori.

La produzione per vetture da corsa ha anch'essa notevole importanza e le collaborazioni sono numerose, non solo con squadre private e preparatori ma anche con i reparti motorsport delle case madri, per esempio Fiat Autocorse, Peugeot Sport e Citroën Racing.

L'azienda detiene diversi brevetti internazionali, ed ha un reparto ricerca e sviluppo interno con banco dinamometrico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Roberto Borroni, Il meccanico di Fangio, collana Storia & storie, Mantova, Tre Lune Edizioni, 2012, p. 164, ISBN 978-88-89832-49-3.
  2. ^ a b Addio a Gilli, mister Supersprint, in Gazzetta di Mantova, 29 maggio 2015. URL consultato il 6 ottobre 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]