Super Bowl LIV

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Stati Uniti Super Bowl LIV
Hard Rock Stadium for Super Bowl LIV (49607218526).jpg
1 2 3 4 Totale
SF 3 7 10 0 20
KC 7 3 0 21 31
EdizioneLIV
Data2 febbraio 2020
StadioHard Rock Stadium
CittàMiami, Florida
MVPPatrick Mahomes
Inno nazionaleDemi Lovato
ArbitroBill Vinovich
Halftime showJennifer Lopez, Shakira
Spettatori62.417
Diffusione TV negli Stati Uniti d'America
ReteFox
TelecronacaStati Uniti Joe Buck, Troy Aikman
Left arrow.svg LIII LV Right arrow.svg

Il Super Bowl LIV è stata la 54ª edizione del Super Bowl, la finale del campionato della National Football League tra i campioni della National Football Conference, i San Francisco 49ers, e quelli dell'American Football Conference, i Kansas City Chiefs, per decretare il campione della stagione 2019. I Chiefs hanno vinto per 31–20, conquistando il loro primo titolo dal Super Bowl IV e il primo dopo la fusione AFL-NFL. Il loro quarterback Patrick Mahomes fu premiato come MVP del Super Bowl dopo avere completato 26 passaggi su 42 per 286 yard, 2 touchdown, 2 intercetti, corso per 29 yard e segnato un terzo touchdown su corsa.[1]

La gara ha avuto luogo domenica 2 febbraio 2020 all'Hard Rock Stadium di Miami, Florida. È stata l'undicesima volta che la finalissima si è svolta a Miami, la prima dal Super Bowl XLIV del 2010. La gara è stata trasmessa negli Stati Uniti da Fox, in Italia da Mediaset su Canale 20 e su DAZN.

Il primo tempo della partita vide diversi cambi di leadership, con la gara che si chiuse sul 10 pari alla fine del primo tempo. Tuttavia, nel terzo quarto, i 49ers sembrarono prendere il largo con un field goal di Robbie Gould e un touchdown su corsa di Raheem Mostert portandosi in vantaggio per 20-10 all'inizio dell'ultimo periodo di gioco. A partire da 6:13 termine però, l'attacco dei Chiefs, guidato da Patrick Mahomes, completò tre drive conclusi tutti con un touchdown, inclusi i passaggi vincenti per Travis Kelce e Damien Williams, portandosi in vantaggio a due minuti dal termine. I Chiefs in seguito fermarono i 49ers in difesa e un touchdown finale di Damien Williams, oltre che un intercetto di Kendall Fuller, sigillarono la vittoria che interruppe un digiuno di cinquant'anni.

Processo di selezione dello stadio[modifica | modifica wikitesto]

L'Hard Rock Stadium, sede del Super Bowl LIV

Il 19 maggio 2015 furono annunciate le quattro città finaliste per l'assegnazione del Super Bowl LIII, del Super Bowl LIV e del Super Bowl LV. Le votazioni avvennero il 24 maggio 2016: dopo che il primo turno ebbe assegnato la finale numero 53 ad Atlanta e in seguito al ritiro dalle candidature per l'anno seguente di Los Angeles e New Orleans, rimasero a contendersi l'edizione del 2020 solo due sedi:

La seconda tornata di voti vide risultare vincitrice Miami, mentre Los Angeles si garantì l'organizzazione dell'edizione successiva.[2] Tuttavia, il 23 maggio 2017 i proprietari delle franchigie NFL decisero di spostare la sede del Super Bowl LV e di assegnarlo a Tampa, facendo così slittare la città californiana al Super Bowl LVI, a causa di ritardi nella costruzione del "SoFi Stadium" dovuti alle pesanti precipitazioni abbattutesi sulla zona durante la prima parte dell'anno.[3]

Squadre[modifica | modifica wikitesto]

San Francisco 49ers[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: San Francisco 49ers 2019.

I San Francisco 49ers conclusero la stagione regolare con un record di 13-3, il migliore della NFC, sotto la direzione del capo-allenatore al terzo anno Kyle Shanahan. L'ascesa di San Francisco fu una sorpresa poiché aveva terminato la stagione precedente con un record di 4-12 e non raggiungeva i playoff dal 2013.[4]

Il prato dell'Hard Rock Stadium pronto per il Super Bowl LIV

Una delle ragioni del successo dei 49ers fu il quarterback Jimmy Garoppolo. Garoppolo aveva iniziato la carriera nel 2014 come riserva del quarterback dei New England Patriots Tom Brady. Dopo due stagioni ai margini, una sospensione di Brady nel 2016 consentì a Garoppolo di scendere in campo e mettere in mostra il suo potenziale, terminando con un passer rating di 113,3 nell'arco di sei partite e portando i 49ers l'anno successivo ad ottenerlo in uno scambio in cui cedettero una scelta del secondo giro del draft. Anche se Garoppolo perse la maggior parte della stagione 2018 per la rottura di un legamento, si riprese nel 2019 iniziando tutte le 16 partite come titolare.

L'attacco di San Francisco si classificò secondo in punti segnati (479) e quarto in yard (6,079). Garoppolo completò il 69,1% dei suoi passaggi (4º nella NFL) per 3.978 yard e 27 touchdown (5º), a fronte di 13 intercetti. Il suo bersagli preferito fu il tight end Pro Bowler George Kittle, che ricevette 85 passaggi per 1.053 yard e 5 touchdown. Altri bersagli chiave furono il rookie Deebo Samuel (57 ricezioni, 807 yard, 6 touchdown totali) e il veterano Emmanuel Sanders (36 ricezioni, 502 yard, 3 touchdown). Il gioco sulle corse fu caratterizzato dall'emergere del running back non scelto nel draft Raheem Mostert, che aveva cambiato 5 squadre nelle prime due stagioni, prima di stabilirsi a San Francisco nel 2017. Anche se Mostert non iniziò alcuna gara come titolare nel 2019, guidò la squadra con 772 yard corse e 8 touchdown, con una media di 5,6 yard a portata. I running back Matt Breida (623 yard corse) e Tevin Coleman (544 yard corse, 7 touchdown totali) ebbero anch'essi un impatto in attacco, mentre il fullback Kyle Juszczyk fu convocato per il Pro Bowl. La linea offensiva fu guidata dal veterano di 13 stagioni Joe Staley, convocato per 6 Pro Bowl in carriera.

La difesa dei 49ers fu la seconda della lega per il minor numero di yard concesse (4.509) e prima in yard su passaggio concesse (2.707). Uno dei punti di forza fu la defensive line, con la presenza di DeForest Buckner (61 tackle, 7,5 sack, 4 fumble recuperati), Arik Armstead (54 tackle, 10 sack) e del rookie Pro Bowler Nick Bosa (47 tackle, 9 sack, 2 fumble recuperati). I linebacker furono guidati da Dee Ford (6,5 sack), giunto prima dell'inizio della stagione dai Chiefs, e Fred Warner, che guidò la squadra con 118 tackle, oltre a 3 sack e 3 fumble forzati. Il cornerback Richard Sherman guidò la squadra con 3 intercetti, guadagnando la quinta convocazione al Pro Bowl in carriera.

Questa sarà la settima partecipazione per i 49ers al Super Bowl, la prima dal Super Bowl XLVII nel 2012, quando persero con i Baltimore Ravens per 34–31.

Kansas City Chiefs[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Kansas City Chiefs 2019.

I Chiefs iniziarono la stagione con un record di 1-3 in casa mentre vinsero tutte le prime quattro gare in trasferta. Con una sconfitta degli Oakland Raiders nella settimana 14 e una vittoria sui New England Patriots, i Chiefs si aggiudicarono la vittoria della division, portando il loro primato di franchigia a quattro vittorie consecutive. Raggiunsero anche i playoff per il quinto anno consecutivo, a uno dal proprio record di sei dal 1990 al 1995. Inoltre, per il secondo anno consecutivo, ebbero la possibilità di saltare il primo turno di playoff. I Chiefs chiusero imbattuti nella AFC West per la seconda volta sotto la direzione di Andy Reid, portando il loro record nella AFC West a 27-3 dal 2015. Nel Divisional round, i Chiefs batterono gli Houston Texans, 51–31, malgrado l'essersi trovati in svantaggio per 24–0 nel secondo quarto. Fu la prima volta nella sua storia che la squadra vinse almeno una gara di playoff in due anni consecutivi. Anche i 51 punti furono un record di franchigia per i playoff.

I Chiefs furono guidati dalla scelta del primo giro del 2017 Patrick Mahomes. Nella stagione precedente, Mahomes aveva vinto il titolo di MVP della NFL dopo aver passato 5.097 yard e 50 touchdown, guidando la squadra a un record di 12-4 e alla finale della AFC. Nel 2019, Mahomes passò 4.031 yard 26 touchdown a fronte di 5 soli intercetti, malgrado l'avere saltato due partite per infortunio. In quelle due sfide il suo posto fu preso da Matt Moore che passò 659 yard e 4 touchdown. Il gioco sui passaggi dei Chiefs si classificò secondo nella NFL. Il bersaglio principale di Mahomes fu il tight end Travis Kelce che ricevette 97 passaggi per 1.229 yard e 5 touchdown. Tra gli altri vi furono Tyreek Hill con 58 ricezioni per 860 yard e 7 touchdowns malgrado 4 partite saltate per infortunio, Sammy Watkins con 52 ricezioni per 673 yard e 3 touchdown, Demarcus Robinson con 32 ricezioni per 449 yard e 3 touchdown e Mecole Hardman con 26 ricezioni per 538 yard e 6 touchdown. Il gioco sulle corse fu il 23º della lega e fu guidato da Damien Williams che fu il miglior corridore con 498 yard e 5 touchdown, oltre al veterano LeSean McCoy che contribuì con 465 yard e 4 touchdown. Complessivamente l'attacco dei Chiefs fu il terzo della NFL.

La difesa della lega fu la settima migliore della lega in punti concessi (308). Due giocatori della linea difensiva furono convocati per il Pro Bowl: Chris Jones (9 sack) e Frank Clark (8 sack, 3 fumble forzati), assieme a Emmanuel Ogbah (5,5 sack). I linebacker Anthony Hitchens e Damien Wilson guidarono la squadra in placcaggi con 88 e 81. Un rinforzo dell'ultimo istante fu il veterano Terrell Suggs, firmato dopo che fu svincolato dagli Arizona Cardinals nella settimana 14. Suggs concluse la stagione con 4 fumble forzati e 6,5 sack, salendo a 139 sack in carriera. La safety Tyrann Mathieu guidò la squadra con 4 intercetti, venendo inserito nel First-team All-Pro. La safety rookie Juan Thornhill aggiunse 3 intercetti e 57 tackle. Il cornerback Bashaud Breeland ebbe 2 intercetti e 2 fumble recuperati, ritornati per 114 yard e un touchdown.

Questa fu la terza apparizione dei Chiefs al Super Bowl e la prima dalla fusione AFL-NFL del 1970. Essi giocarono nel Super Bowl I nel 1966, perdendo contro i Green Bay Packers, 35–10, e il Super Bowl IV nel 1969, quando batterono i Minnesota Vikings, 23–7.

Playoff[modifica | modifica wikitesto]

Nei playoff, i 49ers guadagnarono la possibilità di saltare il primo turno in virtù del miglior record della NFC. Nel divisional round batterono i Minnesota Vikings, 27–10. I Niners dominarono nel tempo di possesso (38:27–21:33), primi down (21–7), yard corse (186–21) e yard totali (308–147).[5][6] Nella finale di conference, i 49ers si portarono in vantaggio per 27–0 all'intervallo sui Green Bay Packers, andando a vincere per 37-20. I 49ers stabilirono il record dell'NFC championship per il minor numero di passaggi in una partita, lanciando solamente 8 volte. Si appoggiarono invece quasi esclusivamente al gioco sulle corse, dove guadagnarono 285 yard, incluso un record di franchigia di 220 yard e 4 touchdown di Raheem Mostert.

I Chiefs poterono saltare il primo turno di playoff con il secondo miglior record della AFC, prima di superare due squadre che li avevano battuti nella stagione regolare. Nel divisional round si trovarono in svantaggio per 24-0 contro gli Houston Texans, ma rimontarono portandosi in vantaggio per 28-24 alla fine del primo tempo e dominando il secondo, vincendo per 51-31. In quella partita i Chiefs stabilirono un record NFL segnando touchdown per 7 drive consecutivi, inclusi 5 passaggi da touchdown di Mahomes. Il loro avversario successivo furono i Tennessee Titans. Dopo essersi trovata in svantaggio per 17-7, Kansas City segnò 28 punti consecutivi portandosi in vantaggio 35–17 e andando a vincere 35–24. Mahomes passò 294 yard e 3 touchdown, guidando anche i Chiefs con 53 yard corse, incluso un TD da 27 yard.

Tabellino[modifica | modifica wikitesto]

I festeggiamenti dopo la vittoria dei Chiefs

San Francisco 49ers vs. Kansas City Chiefs—Riassunto

1 2 3 4 Totale
49ers (NFC) 3 7 10 0 20
Chiefs (AFC) 7 3 0 21 31

all'Hard Rock Stadium, Miami Gardens, Florida

  • Data: 2 febbraio, 2020
  • Ora: 6:30 p.m. EST/5:30 p.m. CST/3:30 p.m. PST
  • Tempo atmosferico: 18 °C (64 °F)
  • Pubblico: 62.417
  • Arbitro: Bill Vinovich (52)
  • Commentatori televisivi (Fox): Joe Buck, Troy Aikman, Erin Andrews, Chris Myers e Mike Pereira
  • Sintesi, Game Book
Marcature
Quarto Tempo Drive Squadra Informazioni Punteggio
Giocate Yard TOP SF KC
1 7:57 10 62 5:58 SF field goal da 38 yard di Robbie Gould 3 0
1 0:31 15 75 7:26 KC touchdown su corsa da 1 yard di Patrick Mahomes, extra point segnato da Harrison Butker 3 7
2 9:32 9 43 4:36 KC field goal da 31 yard di Butker 3 10
2 5:05 7 80 4:27 SF touchdown di Kyle Juszczyk su passaggio da 15 yard di Jimmy Garoppolo, extra point segnato da Gould 10 10
3 9:29 9 60 5:31 SF field goal da 42 yard di Gould 13 10
3 2:35 6 55 2:48 SF touchdown su corsa da 1 yard di Raheem Mostert, extra point segnato da Gould 20 10
4 6:13 10 83 2:40 KC touchdown di Travis Kelce su passaggio da 1 yard di Mahomes, extra point segnato da Butker 20 17
4 2:44 7 65 2:26 KC touchdown di Damien Williams su passaggio da 5 yard di Mahomes, extra point segnato da Butker 20 24
4 1:12 2 42 0:13 KC touchdown su corsa da 38 yard di Williams, extra point segnato da Butker 20 31
"TOP" = tempo di possesso. 20 31

Confronto statistico[modifica | modifica wikitesto]

Confronto tra le squadre[7]
Statistica San Francisco 49ers Kansas City Chiefs
Primi down 21 26
Primi down su corsa 8 12
Primi down su passaggio 13 13
Penalità su primo down 0 1
Efficienza sui terzi down 3–8 6–14
Efficienza sui quarti down 0–1 2–3
Yard nette totali 351 397
Yard nette su corsa 141 129
Corse tentate 22 29
Yard per corsa 6.4 4.4
Yard su passaggio 210 268
Passaggi completati/tentati 20–31 26–42
Sack-yard 1–9 4–18
Intercetti subiti 2 2
Ritorni di punt-yard totali 1–0 0–0
Ritorni di kickoff-yard totali 4–61 3–58
Intercetti–yard su ritorno 2–10 2–11
Punt–media 2–43 2–40
Fumble–persi 1–0 3–0
Penalità-yard 5–45 4–24
Tempo di possesso 26:47 33:13
Palloni persi 2 2
Record stabiliti
Tutti i record si riferiscono al Super Bowl
Maggior numero di yard corse da un wide receiver 53 Deebo Samuel (San Francisco)
Record pareggiati
Maggior numero di touchdown in quarto per un giocatore 2 Damien Williams (Kansas City)
Maggior numero di punti in un quarto per una squadra 21 Kansas City Chiefs
Maggior numero di quarti down convertiti da una squadra 2
Minor numero di punt ritornati da una squadra 0
Minor numero di punt ritornati da entrambe le squadre 0 Super Bowl LIV
Minor numero di fumble persi da entrambe le squadre 0

Statistiche individuali[modifica | modifica wikitesto]

49ers passaggi
C/ATT1 Yds TD INT Rating
Jimmy Garoppolo 20/31 219 1 2 69.2
49ers corse
Car2 Yds TD Lg3 Yds/Car
Raheem Mostert 12 58 1 17 4.8
Deebo Samuel 3 53 0 32 17.7
Tevin Coleman 5 28 0 17 5.6
Jimmy Garoppolo 2 2 0 3 1
49ers ricezioni
Rec4 Yds TD Lg3 Target5
Deebo Samuel 5 39 0 16 9
George Kittle 4 36 0 12 7
Kyle Juszczyk 3 39 1 15 3
Emmanuel Sanders 3 38 0 18 5
Kendrick Bourne 2 42 0 26 4
Jeff Wilson 1 20 0 20 1
Tevin Coleman 1 3 0 3 1
Raheem Mostert 1 2 0 2 1
Chiefs passaggi
C/ATT1 Yds TD INT Rating
Patrick Mahomes 26/42 286 2 2 78.1
Chiefs corse
Car2 Yds TD Lg3 Yds/Car
Damien Williams 17 104 1 38 6.1
Patrick Mahomes 9 29 1 13 3.2
Travis Kelce 1 2 0 2 2
Darwin Thompson 1 0 0 0 0
Mecole Hardman 1 −6 0 −6 −6
Chiefs ricezioni
Rec4 Yds TD Lg3 Target5
Tyreek Hill 9 105 0 44 16
Travis Kelce 6 43 1 11 6
Sammy Watkins 5 98 0 38 6
Damien Williams 4 29 1 13 8
Blake Bell 1 9 0 9 1
Mecole Hardman 1 2 0 2 1
Darwin Thompson 0 0 0 0 1

1Completati/tentati 2Portate 3Giocata più lunga 4Ricezioni 5Destinatario dei passaggi

Formazioni titolari[modifica | modifica wikitesto]

Il quarterback titolare dei 49ers Jimmy Garoppolo
Il quarterback titolare dei Chiefs Patrick Mahomes
Formazioni titolari del Super Bowl LIV[8]
San Francisco Ruolo Kansas City
Attacco
Deebo Samuel WR Tyreek Hill
Joe Staley LT Eric Fisher
Laken Tomlinson LG Stefen Wisniewski
Ben Garland C Austin Reiter
Mike Person RG Laurent Duvernay-Tardif
Mike McGlinchey RT Mitchell Schwartz
George Kittle TE Travis Kelce
Emmanuel Sanders WR Sammy Watkins
Jimmy Garoppolo QB Patrick Mahomes
Tevin Coleman RB Damien Williams
Kyle Juszczyk FB WR Mecole Hardman
Difesa
Nick Bosa LDE Tanoh Kpassagnon
Sheldon Day LDT Chris Jones
DeForest Buckner RDT Derrick Nnadi
Arik Armstead RDE Frank Clark
Fred Warner MIKE LB Anthony Hitchens
Dre Greenlaw WILL LB Damien Wilson
Richard Sherman LCB LB Reggie Ragland
Emmanuel Moseley RCB LCB Charvarius Ward
K'Waun Williams NB RCB Bashaud Breeland
Jimmie Ward FS Daniel Sorensen
Jaquiski Tartt SS Tyrann Mathieu

Arbitri[modifica | modifica wikitesto]

Il Super Bowl LIV ha avuto 7 arbitri. Il numero tra parentesi indica il numero di uniforme.

  • Capo-arbitro: Bill Vinovich (52)
  • Umpire: Barry Anderson (20)
  • Down judge: Kent Payne (79)
  • Line judge: Carl Johnson (101)
  • Field judge: Michael Banks (72)
  • Side judge: Boris Cheek (41)
  • Back judge: Greg Steed (12)
  • Arbitro dei replay: Mike Chase
  • Assistente replay: Marv LeBlanc

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jeremy Bergman, Chiefs QB Patrick Mahomes named Super Bowl LIV MVP, su NFL.com, NFL Enterprises, 2 febbraio 2020. URL consultato il 4 febbraio 2020.
  2. ^ (EN) Gregg Rosenthal, Atlanta, South Florida, L.A. chosen to host Super Bowls, su NFL.com. URL consultato l'11 gennaio 2018.
  3. ^ (EN) Austin Knoblauch, Super Bowl LV relocated to Tampa; L.A. will host SB LVI, su NFL.com. URL consultato il 23 maggio 2017.
  4. ^ https://www.pro-football-reference.com/teams/sfo/2019.htm
  5. ^ Minnesota Vikings 10, San Francisco 49ers 27: Team Stats, in ESPN.com, ESPN Inc., 12 gennaio 2020. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  6. ^ Tennessee Titans shock Baltimore Ravens; San Francisco 49ers beat Vikings, in BBC Sport, BBC, 12 gennaio 2020. URL consultato il 21 gennaio 2020.
  7. ^ San Francisco 49ers vs. Kansas City Chiefs Live Score and Stats—February 2, 2020 Gametracker, CBSSports.com. URL consultato il 3 febbraio 2020.
  8. ^ (EN) Super Bowl LIV–National Football League Game Summary (PDF), su NFL.com, NFL Enterprises, 2 febbraio 2020. URL consultato il 4 febbraio 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]